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Vittorio Pasteris

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IP ad personam

* 5 dicembre, 2008 * Internet, Italia * 0 commenti

Via ZeusNews

Internet deve fare una gran paura ai membri del nostro governo; purtroppo questa paura non sembra sufficiente a farli studiare anche un po’, quel tanto che basta per rendersi conto di quello che dicono.

Prima il presidente del Consiglio decide che è tempo di regolamentare Internet. Poi il ministro dell’Interno Roberto Maroni, che evidentemente non vuole essere da meno, trova la soluzione per riconoscere e fermare i terroristi che si accordano via Internet: dotare ogni utente di un indirizzo Ip unico.

Probabilmente Maroni non si rende conto dei problemi tecnici che questa sua idea comporta (tecnici, perché quelli relativi alle libertà personali sono stati probabilmente già presi in considerazione e considerati irrilevanti).

Rissunto degli eventi recenti inerenti Piazza Navona

* 31 ottobre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via Luca De Biase

La rete sta parlando in lungo e in largo di quello che è successo a Piazza Navona. E l’impressione è chiara. A partire dal pezzo di Curzio Maltese, il video con il presunto infiltrato, la foto del camioncino che ha portato i picchiatori in una zona pedonale… Ma la linea interpretativa è stata dettata dall’intervista a Francesco Cossiga sul Quotidiano Nazionale: infiltrare il movimento, spingerlo a commettere violenze e poi picchiare duro gli studenti e le maestrine.

L’imbarazzo della scelta: una follia tira l’altra

* 23 ottobre, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

Le follie politiche – poliziesche si sprecano, via Alessandro Gilioli

«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni (…). Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì».

Oggi, giustamente, “Libero” esulta perché «il governo ha accolto il nostro appello», vale a dire le promesse di manganellate agli studenti che occupano scuole o università.
Ma una ciliegia tira l’altra, e questi ci hanno preso gusto.
Così oggi arriva la “proposta di legge” (chi scrive l’articolo è Giancarlo Lehner, parlamentare berlusconiano) di rifilare cinque anni di galera a chi fa i picchetti, occupa scuole o «ostacola la libera circolazione di cose e merci».
Mi pare di ricordare che una norma del genere l’hanno passata in Birmania, nei giorni in cui i monaci manifestavano sotto la pioggia.

Fotografare la realtà, per capire come stanno le cose

* 20 luglio, 2008 * Senza categoria * 6 commenti

Visto che si sono visti pochi servizi di tv non istituzionali sul tema, sarebbe interessante per farsi una idea concreta raccogliere decine o centinaia di foto di Napoli ad oggi per documentare se e quanto i rifiuti sono davvero spariti. Fuor di polemicha, solo per capire come stanno le cose davvero

Via Resistere, resitere, resistere

Napoli è pulita. Parola di Berlusconi. Venerdì giornata campale per il governo che torna a Napoli per annunciare la «fine dell’emergenza rifiuti». Peccato che i napoletani non se ne siano accorti. Ammette di essere stanco il premier – «mi fate lavorare troppo» – e quindi nessun giro in periferia, per altro non programmato. Solo il corteo delle auto blu che passa per il centro – che è sempre stato pulito tranne rarissimi momenti – fila alla riunione del Consigflio dei Ministri, a cui non sono andati i leghisti Calderoli e Maroni, e ritorno.
A tre mesi dall’inizio della legislatura, d’altronde, il premier affannato dai problemi della giustizia e da una manovra economica che ha fatto infuriare anche parte della sua maggioranza, ha bisogno di far vedere che almeno una delle promesse fatte in campagna elettorale è stata mantenuta.
Così ha pensato bene di far ripulire le strade dove venerdì trascorrerà l’ennesima gita di governo e di piazzare le telecamere del fidato Tg4 a riprendere il miracolo. «Ritorno a Napoli» è il titolo dello speciale del tg che Emilio Fede trasmetterà venerdì in occasione del Consiglio dei Ministri partenopeo. Nello speciale, spiegano dalla redazione dell’emittente Mediaset, si vedranno «immagini del periodo drammatico vissuto dalla città e il nuovo volto della Napoli di oggi». Se non fosse vero, verrebbe da ridere.
Fonte – l’Unità

Ministro degli interni in versione UGC

* 1 giugno, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

La foto sarà disponibile all’url http://www.flickr.com/photos/roberto maroni/ ?
Il post è ironico, ma dimostra che la Lega avrà tanti difetti, ma è vera e ruspante …
Ve lo vedete un maxi dirigente PD che tira fuori lo smatphone e si mette a fare foto della folla ?