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Vittorio Pasteris

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Tra videowall, social editor, tackle: la notizia ben fatta dove sta ?

* 8 febbraio, 2012 * Italia, Media, Piemonte * 0 commenti

La presentazione del nuovo organigramma digitale della Stampa  con slang made in Usa, che ratifica un de facto da anni, sta creando commenti curiosi … Nel frattempo si attende il bilancio aziendale 2011 e di capire se qualcuno ha pensato a due parametri: la qualità e l’imparzialità dell’informazione.

Via Lo Spiffero

Sarà tutta “amerikana” – con scenografie da sfondo televisivo e open space totale – la versione Elkann-Chrysler di via Lugaro della Stampa, figlia forse un po’ scapestrata dell’edizione Fiat-Agnelli del glorioso quotidiano di famiglia, sopravvissuto per oltre 40 anni in riva al Po, ma più che dimezzato nelle copie. Lo hanno inteso domenica scorsa redattori e Cdr convocati in un salone del Bit, in corso Unità d’Italia, dai vertici del giornale. Scopo del mega raduno illustrare i piani di direzione ed editore alla vigilia del trasferimento, previsto per fine giugno, da via Marenco al palazzo ex Sanpaolo oggi di proprietà di Beni Stabili (il cui azionista di riferimento è la francese Foncière des Régions)

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Promoveatur ut amoveatur

* 6 febbraio, 2012 * Media, Piemonte * 0 commenti

Mario Calabresi annuncia che

Questa organizzazione risponde all’esigenza di integrare in modo veloce e efficace carta e digitale, per decidere se una notizia deve essere subito pubblicata sul sito web o va riservata solo alla carta, per coordinare il lavoro di giornalisti che sono chiamati a misurarsi non più soltanto con la parola scritta ma anche con le fotografie, gli audio e i video.

Ecco perché a coordinare tutta l’attività digitale della redazione, nella sua nuova veste di «Digital Editor», ci sarà Marco Bardazzi. Il «Web Editor» sarà Dario Corradino, cui farà capo il sito lastampa.it, che ha triplicato i suoi lettori negli ultimi 30 mesi e che proprio da questa settimana comincia ad arricchirsi anche delle edizioni provinciali: Cuneo è la prima, le altre seguiranno nelle prossime settimane.

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A fine anno chiude la galassia di blogger di Lastampa.it

* 2 maggio, 2010 * Blog, Media, Piemonte * 6 commenti

Anna Masera scrive ai blogger di LaStampa.it,

L’azienda La Stampa ha investito per 5 anni nello spazio blog gratis ai lettori, ma in seguito allo sviluppo in questi anni dei social network e di altri spazi interattivi per gli utenti, ha deciso di non rinnovare il contratto con Six Apart, la società della piattaforma Typepad, perchè l’upgrade è stato valutato come troppo oneroso.
Per limitare il tuo disagio, non sarà interrotto il servizio attuale, che continueremo ad offrirti fino a fine anno: così nel frattempo avrai il tempo di decidere il da farsi in questi prossimi mesi del 2010 mentre prosegui senza cambio di piattaforma.

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Informazioni lavorative a mezzo stampa episodio 3

* 8 gennaio, 2009 * Diritti, Media, Piemonte * 2 commenti

Da Italia Oggi di ieri

La Stampa investe nell’on-line. Itedi (Italiana edizioni, holding del gruppo Fiat a capo delle attività nel mondo dell’editoria e dell’informazione, nonché editore del quotidiano torinese) ha firmato un accordo preliminare da 1,2 milioni di euro per acquisire Nexta media, service indipendente di cui è presidente e amministratore delegato Piero Muscarà. L’intesa siglata prima dell’inizio delle festività natalizie rientra così nel piano di consolidamento della Stampa su internet.

Corrispondente dal 1992 del Sole 24 Ore e già collaboratore di testate come il settimanale italiano L’Espresso o il quotidiano britannico Financial Times, Muscarà dovrebbe restare alla guida del service, almeno nella prima fase di transizione. Ad oggi, tra i vari servizi resi, Nexta media fornisce contenuti sia ai siti di Fastweb, Fastwebfotonews, Viaggi 24 del Sole 24 Ore sia ai propri portali, di cui sono solo alcuni esempi Sport.it, Stile.it e Film.it.

Non è ancora definito quale sarà il ruolo del service con sede a Roma, potendo sia contribuire all’informazione giornalistica della versione telematica della Stampa sia arricchire i contenuti di tutti quei siti di natura più commerciale, presenti coi loro link sulla home page de www.lastampa.it.

L’iniziativa di Itedi non sarebbe stata apprezzata, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, dalle redazioni della testata piemontese, che avevano chiesto di recente al direttore Giulio Anselmi un consolidamento delle risorse giornalistiche interne (vedere ItaliaOggi del 3 dicembre scorso). Tra le motivazioni, in particolare, l’acquisizione non risolverebbe uno degli ostacoli alle sinergie tra firme dell’edizione cartacea e quelle in rete. Ovvero, nessun integrativo è previsto per chi scrive per la carta e in aggiunta per il web.

Lastampa.it. E’ l’ora di Teleservizi ?

* 12 novembre, 2008 * Media, Piemonte * 0 commenti

Via Il Barbiere della Sera

Il Barbiere della Sera ha scritto di recente della situazione della redazione on-line della Stampa. Dopo aver raccontato la presenza in redazione di tre giornalisti professionisti e di altri undici “non si sa bene cosa” , giornalisti senza contratto giornalistico.

L’azienda sembrava aver deciso di percorrere una strada virtuosa per mettere le cose in ordine e evitare le cause legali, lo scandalo e il dileggio per una situazione mai vista in una testata delle dimensioni e della immagine del quotidiano torinese.

L’Ordine dei Giornalisti del Piemonte aveva aperto un’inchiesta sulla situazione della redazione. Nell’estate il ruolo di capo redattore del sito era passato da Masera a Corradino che aveva presentato all’azienda un piano di risanamento della situazione.

Nel frattempo era anche cambiato il CDR del giornale sotto la Mole con la nomina di Borghesan, Paviolo e Accossato che avevano posto nelle loro priorità il risanamento a breve della situazione.

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Apple tradita dall’Iphone

* 19 agosto, 2008 * Senza categoria * 2 commenti

Glauco Maggi su Lastampa.it

Era in commercio da soli due giorni dopo il lancio dell’11 luglio, ma l’iPhone G3 della Apple era già bombardato di lamentele dai suoi clienti più fedeli, quelli che avevano affrontato code di ore per assicurarselo. Linee cadute con frustrante frequenza e coperture lacunose hanno presto mandato in frantumi il sogno di disporre del cellulare «perfetto».  Mentre la sigla G3 annunciava l’ingresso nella terza generazione, terra promessa della tecnologia della comunicazione, la sensazione di tanti è stata di ritrovarsi in mano un aggeggio «che non funziona».

Spulciando le email che hanno ingolfato a migliaia, nell’ultimo mese, i siti dei commenti, si scopre lo sconcerto della prima ora: «Sono in un’area che è data come di forte copertura G3 ma ho solo una barra», ha scritto il 13 luglio un utente. «E se mi sposto in auto attorno a Sacramento (capitale della California; ndr), la copertura muta continuamente, da una barra a tutte: non so se funziona o no». Poi la marea delle proteste è debordata da Internet alla carta stampata, dove gli esperti di telecom del New York Times, del Wall Street Journal e di Usa Today le hanno registrate. La debolezza del segnale 3G in zone ritenute attrezzate a riceverlo si è imposta come il difetto più grave, soprattutto dove altri telefoni abilitati a usare la stessa tecnologia avanzata del network At&T, partner esclusivo Usa per l’iPhone, non mostrano difficoltà di ricezione.

Anna Masera su Lastampa.it

Che fine ha fatto lo slogan «Think different», che negli anni del boom del personal computer ha fatto sognare i creativi di mezzo mondo e ha contribuito al mito Apple, che si è sempre vantata di essere «differente»? C’era una volta il conflitto tra vecchia e nuova informatica, sintetizzabile nella battaglia fra Microsoft e Apple.

Era Microsoft che puntava a produrre una piattaforma universale con cui far girare qualsiasi gadget digitale e possedere il mercato, accumulando profitti straordinari. Apple si limitava a produrre cose belle, perchè – sosteneva il suo fondatore Steve Jobs – è la domanda a scegliere, non l’offerta.  Ma nel frattempo l’informatica si è sposata con l’elettronica di consumo diventando di massa e oggi i telefonini multimediali fanno fare più profitti dei pc – pardon – dei Mac. Oggi la Apple sembra scimmiottare Microsoft e l’azienda sulla bocca di tutti per gli iPhone non è più «different»: ha addirittura rimosso il mitico slogan dal suo sito.

Informazioni contrattuali a mezzo stampa episodio 2

* 27 luglio, 2008 * Diritti, Media, Piemonte * 3 commenti

Dopo un primo caso nuovamente si scoprono cose sul proprio status professionale leggendo dai giornali

Da Prima Comunicazione di luglio – agosto 2008

Il direttore della Stampa Giulio Anselmi ha deciso di riorganizzare la redazione internet e con questo obiettivo ha trasferito Dario Corradino dall’ufficio dei caporedattori centrali alla Stampa.it.
In pratica si tratta di un ritorno, visto che Corradino ha lavorato già  cinque anni fa alla redazione della Stampa.it guidata da Anna Masera (è lei che ha messo in piedi l’edizione sul web del quotidiano torinese) e dove lavora anche Carla Reschia, oltre a una decina di collaboratori, tra cui alcuni tecnici.
Un accordo fra la direzione e il Cdr della Stampa prevede di rinforzare il web, con quattro assunzioni con contratto giornalistico entro l’anno, a cui se ne aggiungeranno altre due nel 2009.

Ri stampa clandestina

* 5 luglio, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Anna Masera sul caso di Leo Ruta

Lo storico siciliano Carlo RutaSe cercate sul Web www.accadeinsicilia.net spunta una pagina bianca con la scritta «Sito in allestimento. Se state cercando il sito di Carlo Ruta visitate www.leinchieste.com».
E’ stato oscurato oltre quattro anni fa – come si usa in Cina – il blog AccaddeInSicilia.net e da allora l’americano che ne ha comprato il dominio non ne ha ancora fatto nulla. Ma, come si confà alle regole di scambio della Rete, offre il link al nuovo sito del suo ex proprietario, lo storico siciliano Carlo Ruta, 55 anni, giornalista e saggista, vittima di una vicenda kafkiana che lo ha costretto a migrare tutto il suo lavoro di documentazione su www.leinchieste.com: aperto con gli stessi contenuti del sito oscurato (dalle indagini sull’omicidio del giornalista Giovanni Spampinato alla strage di Portella della Ginestra fino agli affari anomali della Banca Agricola Popolare di Ragusa per citare le più gettonate). Registrato – miracoli della Rete – non più in Sicilia, bensì in salvo su un server americano.

Qualcosa si muove

* 2 luglio, 2008 * Diritti, Media, Piemonte * 0 commenti

Il Barbiere della Sera si occupa ancora di La Stampa


A preoccupare di più è però al momento la sanzione comminata dall’Inpgi all’azienda, dopo un’ispezione durata due anni: 2,9 milioni di euro.   Si tratta di multe relative all’aggiornamento prefessionale (che, secondo l’Inpgi, è stato utilizzato in modo irregolare praticamente da tutti i colleghi) e di sanzioni inerenti alla contrattualizzazione di una dozzina di collaboratori, il cui inquadramento dovrebbe essere – sempre secondo l’Inpgi – diverso da quello attuale.

Quanto alla situazione al Web, dopo la denuncia da parte del Cdr di situazioni particolarmente anomale, amministrazione e direzione si attendono molto dall’impegno di Dario Corradino che, da lunedì, inizierà a lavorare in quel settore. In un lasso di tempo ragionevolmente breve, poche settimane, dovrebbero essere individuate le prime mosse da fare. Non appena sarà meglio definita la situazione del Web e verranno comunicate le nuove assunzioni, il Cdr convocherà un’assemblea per discutere tutti gli argomenti sul tappeto.

www.checavolovoglio

* 27 giugno, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Anna Masera su lastampa.it

Nella breve storia di Internet, la giornata di ieri sarà ricordata come una svolta epocale che cambierà drasticamente il modo in cui gli utenti navigano in Rete. Oltre 1.500 delegati da 70 Paesi si sono riuniti a Parigi per votare l’apertura di nuovi orizzonti sul Web, permettendo a partire dall’aprile dell’anno prossimo la registrazione di milioni di nuovi domini «top-level» (ossia i suffissi al termine degli indirizzi Web come .com) che allargano la mappa di Internet a nuove impensate costellazioni.

Fino ad oggi tutti gli indirizzi Web erano contenuti in un numero limitato di nomi di dominio di primo livello: circa 240 geografici (come .it o .eu) e circa una ventina generici (tra i più gettonati oltre a «.com» ci sono «.net», «.org», «.gov» e «.edu»). Dal 2009 un miliardo e trecento milioni di utenti tra aziende, istituzioni e persone fisiche potranno comprare un numero illimitato di indirizzi generici basati su parole comuni (.news o .sport), marchi (.pepsi o .coke), nomi d’azienda (.ibm o, appunto, .ebay), di città (.paris o .nyc), persino nomi propri.

I maniaci del branding sono già in fibrillazione

Sedici qualcosa a tavola, improvvisamente spariti

* 9 giugno, 2008 * Media, Piemonte * 10 commenti

Tutto è nato da un articolo del Barbiere della Sera

“Nell’ambito degli incontri in corso tra cdr, direttore e Amministrazione sull’assetto dell’informazione on line de La Stampa, il direttore ci ha comunicato oggi la decisione di affidare al capo redattore centrale Dario Corradino l’organizzazione del sito Internet. Corradino, che prenderà servizio a metà giugno, avrà in particolare il compito di studiare la struttura del settore e indicare entro tempi brevi le risorse da destinare al progetto.

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Informazioni contrattuali a mezzo stampa

* 7 maggio, 2008 * Senza categoria * 3 commenti

Come dire: ricevere buone informazioni sulla propria condizione lavorativa direttamente a mezzo stampa

Da Prima Comunicazione di aprile 2008

I corallini di Lastampa.it
Per ora è formata da un solo caporedattore, Anna Masera, e da un redattore, Carla Reschia, più un nutrito gruppo di collaboratori forniti dal service esterno Bmi, lo stesso che si occupa di Radio Nostalgia. Ma dallo scorso febbraio la redazione di www.lastampa.it, sito Internet del quotidiano torinese, è oggetto di una trattativa sindacale: obiettivo del Cdr (Gianni Arrnand Pion, Angelo Conti, Franco Tropea) è portare dentro al giornale perlomeno i quattro collaboratori della Bmi che per ora lavorano con un contratto Aeranti-Corallo, e stabilire esattamente il profilo professionale degli altri collaboratori che per ora sono regolarizzati con un contratto tecnico biennale, peraltro appena rinnovato.

La questione però va inquadrata nella più generale riorganizzazione interna della produzione di servizi sul web – si è in attesa a breve del piano del direttore, che sembra orientato a diluire il tutto nei vari settori del giornale – e nella regolamentazione dell’intero lavoro giornalistico in Internet, oggetto anche di un incontro a Roma il 3 aprile scorso presso la Fusi dei Cdr della Stampa, del Corriere della Sera, di Repubblica e del Sole 24 Ore.