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Vittorio Pasteris

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Un appello al Direttore Generale della RAI, per la dignità delle donne in televisione (e non solo)

* 31 gennaio, 2012 * Italia, Media, Multimedia, Pensieri * 0 commenti

L’Associazione Pulitzer lancia un appello per la tutela della dignità delle donne nei media e in Rai in particolare.

Gentile Direttrice generale della RAI Lorenza Lei, Le scriviamo per il Suo ruolo istituzionale di Direttore generale dalla RAI ma, ancora prima e soprattutto, in qualità di Donna.
Il 25 gennaio 2012 al TG1 delle 20.00 è stato trasmesso un servizio giornalistico offensivo e umiliante nei confronti di tutte le donne italiane e dei cittadini che pagano il canone per ricevere un servizio pubblico. Stiamo parlando del servizio realizzato dal giornalista Vincenzo Mollica dal titolo “La donna dell’Ariston” nel quale Gianni Morandi e Rocco Papaleo presentano Ivana Mrazova, la valletta della prossima edizione del Festival di Sanremo. Nel vederlo – è inserito in calce alla presente – si renderà conto che si tratta non solo di un pessimo esempio di informazione televisiva, ma di un vero e proprio schiaffo alla dignità delle donne.

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Un problema di domanda o di offerta ?

* 27 dicembre, 2011 * Media * 0 commenti

Va LSDI

Fabio Chiusi, su Agoravox Italia, fa notare che ‘’ci si lamenta spesso dell’offerta di informazione in Italia’’, ma ‘’ci si concentra meno sulla domanda. E si sbaglia. Perché, dice Google Zeitgeist 2011 (l’analisi di miliardi di ricerche effettuate su Google dagli italiani nell’ultimo anno – cioè lo ‘spirito del tempo’ appunto), la domanda è questa’’: cronaca nera e  tv del dolore,  un po’ di reti sociali e un po’ di calcio.

In Germania, per esempio – osserva Agoravox -, nella top ten rientrano argomenti ben più impegnativi: Giappone (1°), Fukushima (5°), Gaddafi (7°), Berlusconi (9°), Strauss-Kahn (10°). In Spagna all’ottavo posto c’è Democracia Real Ya, il movimento ispiratore per gli ‘indignati’ di tutto il mondo. In molti altri paesi l’attualità politica e internazionale fa capolino nelle ricerche più frequenti. In Italia, no.

Ecco forse una delle ragioni principali per cui siamo giunti al punto di equilibrio professionalmente ed economicamente instabile attuale: se l’informazione vuole soddisfare il grosso della domanda (e questo è necessario fino a quando non si trovi un modello di business valido alternativo alla raccolta pubblicitaria a click) è chiamata a concentrarsi sul Grande Fratello, più che sorvegliare attentamente il potere. Certo – osserva Chiusi -, non è detto che ciò dispiaccia a tutti, ma credo che se le richieste dei cittadini fossero diverse il buon giornalismo (che pure, naturalmente, già c’è) non potrebbe che trarne giovamento.

I blog e i siti con il bollino di Timu

* 12 dicembre, 2011 * Blog, Italia * 1 commenti

Una bella idea, basata sulla sottoscrizione di una serie di principi

Via Luca De biase

Se una persona scrive qualcosa su un blog può anche voler concedere agli altri la possibilità di riutilizzare la sua opera. Per questo mette uno dei possibili bollini di creative commons. È un gesto di generosità nei confronti dei suoi lettori.

Se una persona vuole fare informazione in rete può voler dichiarare che intende anche verificare le fonti, tentare di dare notizie accurate e complete per quanto possibile, dichiarare in modo trasparente i suoi eventuali conflitti d’interesse, rispettare la legge. Per questo mette il bollino di Timu. È un altro gesto di generosità nei confronti dei suoi lettori.

Via Il Fatto Quotidiano

Un “bollino blu” per i blog, per Facebook, per Twitter. Perché in rete circola tanta informazione, ma spesso è inquinata da bufale, distorsioni ideologiche, inesattezze nei dati, mancata citazione delle fonti, circoli viziosi di notizie non verficate che di link in link si gonfiano nei risultati di Google, fino ad assomigliare pericolosamente a verità rivelate. Da qui l’idea di un codice di condotta basato su accuratezza dell’informazione, imparzialità nella lettura dei fatti, indipendenza da interessi nascosti, legalità. L’idea è di Timu (“squadra” in lingua Swahili), la piattaforma di informazione aperta che fa capo alla fondazione Ahref, lanciata dal provincia di Trento attraverso la Fondazione Bruno Kessler, impegnata nella ricerca scientifica e tecnologica.

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TreataBit: il medialab in versione torinese

* 25 novembre, 2011 * Economia, Internet, Media, Piemonte * 1 commenti

Il 30 Novembre 2011  alle ore 16.00 presso I3P, Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino nella  Sala Agorà della  Cittadella Politecnica (ingresso da via Pier Carlo Boggio 59) I3P presenta TreataBit, una palestra fisica e virtuale per lo sviluppo di idee di business legate ad Internet.

TreataBit mette a disposizione servizi di consulenza, eventi di networking e postazioni di lavoro all’interno di un open space situato a Torino, in via Cardinal Massaia 83. TreataBit ha l’obiettivo di supportare gli aspiranti startupper nella realizzazione della loro applicazione, nello sviluppo del team, nell’acquisizione di competenze imprenditoriali e nella ricerca di finanziamenti. Il progetto TreataBit si inserisce nell’ambito delle politiche regionali di supporto all’imprenditorialità, con una particolare attenzione alla realtà dei giovani. L’evento di lancio, durante il quale saranno presentati i primi progetti incubati, è rivolto a professionisti nell’ambito dei nuovi media, a potenziali investitori e ad aspiranti imprenditori.

La fuga dal diritto del lavoro dal giornalismo

* 12 settembre, 2011 * Diritti, Italia, Media * 0 commenti

dal sito di Pietro Ichino

Nel settore giornalistico, per esempio, nel corso di una recente audizione parlamentare sono emersi dati impressionanti circa l’apartheid che in Italia separa i lavoratori protetti dai non protetti. Riportiamo qui di seguito la deposizione svolta da una rappresentante della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, dottoressa Antonella Benanzato, davanti alla Commissione Lavoro del Senato:
“Presidente, desidero comunicare delle cifre riguardanti il Veneto: i giornalisti titolari di un rapporto di lavoro dipendente in Veneto sono 753; i giornalisti iscritti esclusivamente alla gestione separata (solitamente i collaboratori) (*) sono 1.640; il reddito medio di un giornalista dipendente è di 59.445 euro l’anno; il reddito medio di un giornalista co.co.co. è di 7.489 euro l’anno; il reddito medio di un giornalista libero professionista è di 9.000 euro l’anno.
Vorrei far presente, proprio per sollevare l’argomento della previdenza per i giornalisti precari, che dai risultati dell’indagine condotta dalla LSDI (l’associazione per la libertà di stampa e il diritto all’informazione), pubblicati recentemente, risulta che le pensioni dei lavoratori autonomi (sempre con riferimento ai giornalisti), per il 63 per cento delle contribuzioni, ammontano a circa 500 euro lordi l’anno. Vi lascio calcolare a quanto possa ammontare la pensione mensile. Ciò avviene perché i lavoratori precari, o i collaboratori, non sono neanche in grado di pagare delle quote importanti di previdenza e, quindi, si ritrovano con delle pensioni al di sotto di quelle sociali, assolutamente irrisorie, che anzi rappresentano un costo per la stessa cassa dei giornalisti, dal momento che quasi non è conveniente erogare delle pensioni pari a 20 euro al mese. [...]”

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Il royal Wedding e l’informazione

* 29 aprile, 2011 * Internet, Italia, Pensieri * 0 commenti

Oggi i media italiani ed europei in preda a una sindrome da gossip mai sopita hanno dedicato le loro home page al royal wedding inglese, mentre in Italia il governo fatica nuovamente a stare in piedi. Ecco il traffico internet in Europa a mezzogiorno secondo Akamai.

I primi 100 giorni di Lettera 43

* 25 gennaio, 2011 * Economia, Internet, Media * 0 commenti

Via Lettera 43.it

Lettera43.it ha compiuto 100 giorni. Un piccolo bilancio dunque si impone. Anche per la trasparenza che ha caratterizzato sin dall’inizio l’operazione, visto che abbiamo detto sin da subito ai nostri lettori chi c’è dietro e quanti soldi sono stati investiti.
Un bilancio si impone anche perché, come ampiamente annunciato, dal 10 gennaio 2011 la Manzoni è diventata la nostra concessionaria pubblicitaria. A Fabio Vaccarono, che la guida, abbiamo consegnato la lista dei 25 clienti che hanno accompagnato il lancio del sito da ottobre a dicembre 2010, ai quali va tutta la nostra gratitudine.
Il loro sostegno è andato oltre ogni più rosea aspettativa, consentendoci nei primi tre mesi di battere ampiamente il budget previsto per l’intero 2011. Il fatto di essere entrati a far parte della scuderia Manzoni, la più importante concessionaria italiana per la carta stampata e internet, ci rassicura sul fatto che le soddisfazioni iniziali non verranno meno e che le attese non saranno deluse.

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Produrre media oggi

* 23 gennaio, 2011 * Economia, Media, Piemonte * 0 commenti

Lunedì 24 gennaio 2011, dalle ore 10 alle ore 17, presso l’ Auditorium Quazza di Palazzo Nuovo, avrà luogo la Tavola Rotonda Produrre media
oggi. Convergenza tra istituzioni e realtà economiche
.

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Medialaws: un blog sul diritto comparato sui media in Europa

* 23 gennaio, 2011 * Diritti, Media * 0 commenti

Via Lsdi

Un blog dedicato al diritto comparato sui media in Europa. Lo ha aperto Oreste Pollicino, docente alla Bocconi, chiamandolo Medialaws. Si tratta di un blog multilingue che ospita contributi di accademici, professionisti e studenti. Con un’ottica precisa: quella della comparazione internazionale.

Il sito, che contiene già una cinquantina di commenti, news e articoli di approfondimento, redatti non solo in italiano ma anche in inglese, spagnolo e francese, nasce con un duplice obiettivo, spiega ViaSarfatti25.it, il giornale online della Bocconi. Innanzitutto, di essere uno spazio per le analisi tecniche dei giuristi, degli economisti del settore, ma anche di esperti della rete o di professionisti dell’informazione. In secondo luogo, presentare una prospettiva comparata del diritto dei media, elemento che secondo Pollicino manca negli altri portali dedicati a questi temi.

I news parasites secondo gli old media

* 26 settembre, 2010 * Ironia, Media * 0 commenti

Via Guardian

Leonard Downie Jr, the former executive editor of the Washington Post, has attacked online news aggregators including the Huffington Post as “parasites living off journalism produced by others”. Delivering the James Cameron Memorial Lecture at London’s City University last night, Downie criticised online aggregators for filling their websites “with news, opinion, features, photographs and video that they continuously collect – some would say steal – from other national and local news sites”. The Huffington Post was founded in 2005 by socialite and columnist Arianna Huffington and earlier this year overtook the New York Times website in terms of traffic.

But Downie questioned how the blogging and aggregation site got this traffic. “Revealing photos of and stories about entertainment celebrities account for much of the highly touted web traffic to the Huffington Post… Though they purport to be a new form of journalism, these aggregators are primarily parasites living off journalism produced by others,” said Downie, who edited the Washington Post for 17 years until 2008 and is now the paper’s vice-president at large.

L’uso distorto dei Social Media: nuovi modi dello spamming autorizzato

* 23 settembre, 2010 * Internet, Media * 3 commenti

Via Gennaro Carotenuto

L’attrice Sabina Guzzanti è seguita in Twitter da 24.759 persone, ma non è interessata a seguirne alcuna. Il suo non è un caso isolato e mette a nudo il fatto che oggi a Sabina Guzzanti e migliaia di personaggi più o meno pubblici (o ai loro uffici stampa) non importi usare le utilità del Web 2.0 per interagire con chicchessia, ma interessi soltanto utilizzare un medium orizzontale per trasformarlo in uno strumento verticale.

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Dal 20 al 24 settembre a Milano la Socialmediaweek

* 18 settembre, 2010 * Internet, Media * 1 commenti

Si terrà dal 20 al 24 settembre prossimo a Milano, presso l’Urban Center di Galleria Vittorio Emanuele II, e rappresenta il primo Festival della rete volto a promuovere e diffondere le potenzialità delle nuove piattaforme digitali.

Si tratta della prima tappa italiana della Social media Week, una manifestazione unica nel suo genere che in questa edizione si svolgerà contemporaneamente, oltre che nel nostro Paese, anche a Los Angeles, Bogotà, Buenos Aires e Città del Messico.