Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Vittorio Pasteris

ParoleFattiPensieri

header


Diversificare le fonti di ricavo dei media

* 18 marzo, 2010 * Economia, Internet, Media * 0 commenti

Via Pandemia

Il quadro realizzato da Ross Dawson ben rappresenta l’insieme delle fonti di ricavo a cui i media possono attingere per vivere e sopravvivere.

Credo che il dibattito si stia troppo focalizzando su contenuti, gratis o a pagamento, e pubblicità, senza considerare le altri fonti, spesso oggi inesplorate, perfino dai grandi giornali. Community, eventi, merchandising sono a mio avviso altri tre pilastri importanti dell’impresa media del futuro.

I pollai sono meglio del solitario canto del gallo

* 12 febbraio, 2010 * Italia, Media * 0 commenti

Roberto Natale parla del modo di confrontarsi politicamente di SB

Previsioni su chi si salvera nei media italiani ed europei ?

* 31 gennaio, 2010 * Economia, Media * 0 commenti

Via LSDI

Dovendo fare delle cifre – osserva Pierre Taillefer su MediaWatch – quelle che colpiscono di più sono sicuramente quelle fatte David Eun (vicepresidente YouTube, addetto agli accordi strategici): in 60 giorni You Tube raccoglie tante immagini quanto le 3 grandi catene americane ne hanno prodotte in 60 anni. Ogni minuto vengono registrati 20 ore di video.

Ma YouTube – aggiunge Taillefer – perde soldi ed è sempre alla ricerca di un modello economico in grado di generare reddito. La conferenza si è tenuta alla vigilia della presentazione dell’ iPad e tutti immaginavano ad alta voce le nuove frontiere che queste lavagnette magiche dovrebbero aprire.

La società di analisi e studi Outsell ha messo le cose in prospettiva, sottolineando che i cambiamenti che si sono accelerati nel 2009 non sono conclusi e ricordando che negli Stati Uniti i giornali hanno visto ridursi del 20% i propri addetti in tre anni.

Per Outsell 12 imprese domineranno il mercato americano dei media e, in generale, quello dei 900 milioni di anglofoni che ersistono al mondo. E sono in ordine alfabetico: ABC, AP, BBC, Bloomberg, CBS, CNN, NBC, New York Times, Newscorp, NPR, Thomson Reuters e Washington Post.

E in Europa e Italia chi si salverà nel mercato dei media quando arriverà lo tsunami definitivo ?

Apple Ipad: ora c’è il contenitore che serviva, la sfida è sui contenuti

* 28 gennaio, 2010 * Economia, Media, Mobile * 3 commenti

Tutti aspettavano che Apple partorisse la next big thing, il nuovo contenitore multimediale multiuso con casello di accesso e pagamento del pedaggio per arrivare al grande mare dei contenuti digitali. E Apple non ha deluso. L’Ipad è più o meno quello che tutti si aspettavano e che molti avevano anche rappresentato esteticamente con forme vicine a quello che con l’orgoglio di padre Steve jobs ha presentato ai convenuti allo Yerba Buena Center di San Francisco. E’ arrivata la piattaforma che tutti speravano: unificante, in stile sexy alla Apple, con un marketing che farà miracoli. Per molti, ma forse ancora lontana dalle masse.

L’ha detto da subito Steve jobs nello show di presentazione dell’Ipad: il grande gioco è quello mobile. Apple è una mobile company e ad Apple interessa inserirsi nel segmento fra l’Iphone e il Macbook. Jobs ha anche precisato che ad  Apple non interessa il concept di netbook. Quella che cerca la casa di Cupertino è una terza via al device mobile che si mette in mezzo fra telefonini-pda e laptop. Un device a sfioramento che perde la tastiera convenzionale e si alleggerisce drasticamente. Visto lo show di presentazione ora resta l’attesa di vedere e toccare in Europa gli Ipad. Oggetti innnovativi del genere vanno palpati per capire come reagiscono prima di comprendere se sono killer application. Nel frattempo restiamo alla finestra per capire che diranno gli americani a cui a marzo ed aprile verranno consegnati i primi device wifi e 3g.

Read more »

Non propriamente dei Signorini

* 27 gennaio, 2010 * Italia * 0 commenti

Fabrizio Corona intervistato da Oggi Via Dagospia

«Non mi meraviglierei. Signorini, attraverso il suo giornale, è quello che paga più di tutti e tutto passa sul suo tavolo. Il fotografo o l’agenzia che hanno uno scoop prima lo portano a lui. Al centro del sistema c’è lui e attorno a lui ruota tutto il gossip. E non è un semplice interesse editoriale. Oggi Signorini è il burattinaio del teatrino che forse più diverte e appassiona Berlusconi. Ed è questo il nocciolo della questione. Al centro della nuova Vallettopoli non ci sono ritiri ed estorsioni. C’è il gossip come mezzo di controllo della vita del Paese. Dalla politica all’economia, se hai in mano delle foto importanti puoi controllare tutto quello che vuoi».

Apple tablet: le media company cercano i ricavi, ma ora dovranno cedere gli utenti ad Itunes

* 26 gennaio, 2010 * Economia, Media, Mobile * 0 commenti

Il NYT analizza il nuovo canale distributivo per i media

With the widely anticipated introduction of a tablet computer at an event here on Wednesday morning, Apple may be giving the media industry a kind of time machine — a chance to undo mistakes of the past. Almost all media companies have run aground in the Internet Age as they gave away their print and video content on the Web and watched paying customers drift away as a result.

People who have seen the tablet say Apple will market it not just as a way to read news, books and other material, but also a way for companies to charge for all that content. By marrying its famously slick software and slender designs with the iTunes payment system, Apple could help create a way for media companies to alter the economics and consumer attitudes of the digital era.

Read more »

Il mondo dei giornali visto con gli occhi del Giornalaio

* 25 gennaio, 2010 * Economia, Media * 0 commenti

Pierluca Santoro approfondisce un tema sempre dimenticato: la distribuzione dei giornali cartacei.

La struttura della distribuzione di quotidiani e periodici a livello nazionale risulta piuttosto concentrata. Due principali operatori, Press-Di e M-Dis, rappresentano oltre metà del mercato di prodotto editoriale distribuito da distributori nazionali, mentre il restante 45% è riconducibile a cinque altre imprese. In particolare, i distributori nazionali operanti in Italia sono M-Dis (33% circa del volume d’affari complessivo), Press-Di (24%), Sodip (17%), A&G Marco (11%), Parrini & C. (9%), Messaggerie Periodici Me.pe. (6%) e Pieroni (1%) partecipata a sua volta da M-Dis.

In primis mi sento di suggerire uno studio approfondito del settore del fresco alimentare per verificarne logiche e operatività che se adattate ed implementate nell’ambito della distribuzione delle testate sono certo apporterebbero benefici significativi.

Read more »

Ragazzi, dal prossimo anno facciamo partire il tassametro

* 20 gennaio, 2010 * Economia, Internet, Media * 0 commenti

La comunicazione interna al NYT di Arthur Sulzberger Jr

Today we are announcing that we will be introducing a paid model for NYTimes.com at the beginning of 2011. As you will see in the press release, we have chosen a metered approach that will offer users free access to a set number of articles per month and then charge users once they exceed that number.

The metered model implementation is an integral part of our comprehensive plan for enhancing NYTimes.com. In 2010 we will continue initiatives such as Times Open, Times Topics and our work to develop more active communities and more fully integrate the real-time Web. We will continue to develop new online products and offerings as part of our effort to enhance the user experience for our readers and advertisers.

Our strategy is to build the metered model while we remain focused on making NYTimes.com more compelling, interactive and entertaining, providing many more reasons for online audiences to visit our site and stay longer. In the weeks ahead, we will be adding resources to achieve these critically important goals.

Read more »

Veder crescere in tempo reale il social web

* 11 gennaio, 2010 * Internet, Media * 1 commenti

Via Personalized Media

La sparizione mediatica dell’immagine di SB

* 1 gennaio, 2010 * Italia, Media * 1 commenti

Prima uscita pubblica per il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dopo l’aggressione del 13 dicembre in piazza Duomo a Milano. Il premier si è concesso un giro di due ore fra i negozi nel centro commerciale Il Gigante di Villasanta inBrianza.

Berlusconi ha stretto la mano al direttore del centro commerciale, ha passato in rassegna la barriera di casse dell’ipermercato per fare gli auguri di buon anno agli impiegati, ha preso un caffè al bar e ha fatto acquisti. «Era sempre circondato dalla scorta e da una folla di gente, che lo ha applaudito e gli ha scattato fotografie».

La domanda sorge spontanea: come mai nessuna di queste fotografie è arrivata alle agenzie o è stata caricata su internet ?

UPDATE: San Precario ha pubblicato le uniche foto

Precisando che mi sono state passate da un mio contatto che, non potendosi esporre, mi ha chiesto di pubblicarle
Evidentemente è oramai pericoloso pubblicare fotografie di SB

Il Cubo Vision di Telecom sarà una killer application ?

* 16 dicembre, 2009 * Economia, Internet, Media * 13 commenti

Telecom Italia ha presentato ieri a Milano il nuovo Cubovision. Un’idea intelligente che vuole avvicinare alla rete quelli che la rete non conoscono e quindi non utilizzano, passando attraverso il vecchio media Tv,  e gli smanettoni o i tecnofili che cercano un nuovo giocattolone per placare la loro fame di nuovi media digitali.

Il Cubo è concettualmente un set top box multifunzione con definizione HD. Bernabè lo definisce con una tassonomia americana una Over the top TV. Cubo è pieno di connessioni e di funzioni. Ha ethernet, wifi e Bluetooth per andare a prendere in rete e altrove tutti i media che servono. Ha porte USB e SD per collegarsi a chiavette dati, hard disk esterni o schede contenenti immagini o video. Ha connessioni video compositi e HDMI per attaccarsi alle televisioni casalinghe o a aziendali.

Read more »

I numeri della crescita dei media digitali e dell’ecatombi di quelli tradizionali

* 15 dicembre, 2009 * Economia, Media * 0 commenti

I numeri dell’Osservatorio New Tv & Media del Politecnico di Milano.

Nel 2009 il settore italiano dei Media tradizionali (stampa, radio, tv analogica) “brucia” oltre 2,2 miliardi di Euro. I Media digitali, invece, crescono di 600 milioni di Euro (+13%) e arrivano a rappresentare il 29% del mercato complessivo dei Media (erano il 24% nel 2008 e il 22% nel 2007). Il mercato dei Media in generale subisce nel 2009 una contrazione di circa 1,5 miliardi, compresa tra l’8 e il 10%, passando da 18,5 miliardi di euro nel 2008 a meno di 17 miliardi di euro nel 2009.

Diminuiscono gli introiti in advertising derivanti dai Media tradizionali (Stampa -20%, Tv analogica -10%, radio -14%), i ricavi derivanti dalle vendite di quotidiani e periodici si riducono di circa il 20%. Le New Tv crescono nel 2009 del 15%, arrivando a superare i 3.800 milioni di euro. Le televisioni digitali aumentano sensibilmente il proprio peso nel complessivo mercato televisivo, passando dal 35% del 2008 al 41% del 2009.