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Vittorio Pasteris

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Finti alieni su Mosca

* 14 ottobre, 2009 * Mondo, Scienza * 0 commenti

Non è Indipendence Day, ma un curioso effetto atmosferico sulla capitale russa

Piove, dio blogger

* 18 settembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via Macchianera

Un giornalista mi ha chiesto “chi ha vinto, in questa BlogFest?”. Va reso onore agli avversari: ha vinto la pioggia, uno a zero, ma ora c’è la partita di ritorno.
Io, alla fine di quei tre giorni di meteo modello giudizio universale, ho capito una cosa: che se dio esiste non è un blogger. Al massimo ha un profilo su Facebook.
In ogni caso, come ho più volte ripetuto nel corso della festa a chi me lo chiedeva: abbiamo avuto un tempo orrendo e una tromba d’aria; significa che il prossimo anno nessuno potrà dire “ah, ma la prima era tutta un’altra cosa”.

Qui esce fuori la parte di me che potrebbe sembrare ruffiana e invece, credetemi, parla col cuore. Siete stati tutti gentili, amabili, premurosi e affabili. Mi avete trasmesso un entusiasmo di cui non posso che esservi infinitamente grato. Vi parrà strano, ma che non ci sia stata una persona una che si sia presentata specificando “Salve, sono Tizio e tu, Macchianera, mi stai sulle balle sin da quando hai iniziato, così come mi staranno sulle balle tutti i tuoi discendenti fino alla settima generazione, dopodiché vedremo” a me ha fatto toccare il cielo con un dito. E me lo sono bagnato, il dito, perché il cielo non era messo bene.

E’ la stata la conferma ad una cosa che penso da quando mi è venuta l’idea di riproporre la BlogFest: il programma è soltanto lo scheletro ed è tutto sommato accessorio. Quel che davvero è imperdibile e speciale è ciò che succede a margine, quando le persone si incontrano.

Qui la rassegna stampa

Blogfest giorno1: dal diluvio spunta Bernabè

* 13 settembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via Lastampa.it

La prima giornata della Blogfest di Riva del Garda ha avuto come protagonista Franco Bernabè, l’AD di Telecom Italia, che in un incontro al MART di Rovereto con i blogger italiani ha raccontato con grande sincerità il suo percorso passato all’interno di Telecom e i suoi obiettivi per l’azienda per il presente e per il futuro.

Co protagonista della Blogfest il maltempo. Gli organizzatori dell’evento avevano pensato e organizzato tutto con maniacale precisione sparpagliando per le piazzette del centro storico della città rivierasca gli eventi del programma. Non potevano però influenzare Giove pluvio che ha deciso di scaricare sul Nord Est Italiano, e sul lago di Garda in particolare, il peggio delle sue perturbazioni settembrine in contemporanea con l’apertura pomeridiana degli eventi della Woodstock dei blogger.

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Informazione liquida

* 4 agosto, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

Via Vittorio Zambardino

Cosa dice ai giornali la teoria-Jarvis? Dice: accettate che il mondo, fra dieci anni, vivrà secondo una sensibilità e un approccio alla conoscenza che sarà così “liquido” da non poter più essere compatibile con la lettura sequenziale del giornale, con la sua chiave interpretativa del mondo e con le sue opinioni, che non accetterà le sue gerarchie culturali. Quella liquidità, quella conoscenza per frammenti ha la sede della sua sintesi nell’individuo ( che magari la delega agli opinionisti/predicatori) e potrà anche avere manifestazioni discutibili ma è e sarà sempre più la “struttura” e la “forma” dell’opinione pubblica dei prossimi anni. Il suo paradigma.

Conviene questa dissoluzione del giornale per passare alla “pura essenza” del giornalismo? Non conviene, anzi è un inganno mortale, perché la notizia non è un contenuto, è il nome e l’opera del giornale. Ma per respingerlo, l’inganno, c’è bisogno di parlare la nuova lingua della trasformazione. E di parlarla da subito.

Ai giornali il pubblico internet non chiede di diventare un bazar di trucchi e diavolerie tecnologiche, non chiede nemeno di destrutturarsi per lasciar posto al “contenuto degli utenti”.  La tecnologia, quando non è piattaforma abilitante della comunicazione, non serve a niente. La forma tecnologica di oggi – come la carta 200 anni fa – è il simulacro di una relazione sociale nuova con il “popolo” che legge – giovani e meno giovani, gente che non si è mai avvicinata all’informazione, ma che gira il mondo o sta in un ufficio e ha dell’informazione un bisogno spasmodico, continuo, desiderante, “prodotto” dalle macchine della conoscenza che sono il suo nuovo strumento di lavoro. La tecnologia è la “carta” che permette di raggiungere il nuovo pubblico laddove questo vive e pensa. Dunque impossibile ignorarla.

Eppure c’è una verità nella teoria Jarvis. C’è che questo pubblico non chiede snack-news in poche righe, più la borsa più il meteo e magari il traffico sulla tangenziale. Chiede l’informazione che fa vivere la democrazia, quella che controlla il potere, quella che svela gli arcani, chiede di “identificarsi” con un potere civile del giornalismo. Quando lo vede all’opera, spesso non lo riconosce e si accontenta di pessimi surrogati. Ma i surrogati – dicono i nostri vecchi – giravano durante la guerra, quando c’era pochissimo da mangiare.

In diretta il convegno la rivincita di Prometeo

* 19 settembre, 2006 * Senza categoria * 0 commenti

Il webcast sarà on-air a partire dalle ore 9:00 di Martedì 19 Settembre

Pillole registrate dal convegno

E’ arrivato il caldo

* 2 giugno, 2002 * Pensieri, Scienza * 0 commenti

Purtroppo il caldo afoso è arrivato … speriamo non degeneri in tempi brevi. Per saperne di più
http://www.nimbus.it