Premesso che il San Raffaele è forse il migliore ospedale italiano … Via Corriere.it
Alle 9.30 è arrivata davanti alla basilica San Raffaele l’auto con la bara di don Luigi Verzé per la camera ardente allestita fino alle 11.30. Portata all’interno della chiesa la bara è stata coperta con i paramenti del sacerdote fondatore dell’ospedale di via Olgettina e una croce. Tra i presenti nella basilica, Guido Podestà, presidente della Provincia, Vittorio Malacalza, consigliere del cda della Fondazione San Raffaele, l’attore Albano Carrisi (ha cantato l’Ave Maria), l’ex ministro della Salute Ferruccio Fazio e Massimo Cacciari. Presenti anche il vicepresidente del San Raffaele Giuseppe Profiti e l’attore Renato Pozzetto. «Il San Raffaele continuerà la sua opera perchè la sua fiamma è salda e viva». Giuseppe Profiti, vicepresidente della fondazione San Raffaele del Monte Tabor, ha così voluto ricordare don Luigi Verzé, intervenendo nella camera ardente allestita per il sacerdote all’interno della basilica del San Raffaele.
Un convegno per presentare e discutere i risultati di due ricerche su etica e giornalismo, con uno sguardo al futuro della professione. Questo l’evento organizzato dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia il prossimo 6 ottobre a Milano, nell’Aula Magna Università Statale (Via Festa del Perdono 3) a partire dalle ore 9,30.
“Il futuro del giornalismo. Etica e professione” avrà come tema principale i risultati delle indagini demoscopiche presentate dal sociologo Enrico Finzi (AstraRicerche) e l’incontro sarà aperto dall’introduzione di Letizia Gonzales, Presidente dell’Odg lombardo, e dai saluti di Enrico Decleva, Rettore dell’Università Statale.
A commentare i risultati della ricerca durante la tavola rotonda Pier Gaetano Marchetti (Presidente Rcs
Mediagroup), Roberto Napoletano (Direttore de Il Sole 24 Ore), Marco Tarquinio (Direttore di Avvenire), Luca Telese (giornalista del Fatto Quotidiano), Annamaria Testa (pubblicitaria, docente Università Bocconi di Milano), Massimo Tafi (Presidente Mediatyche agenzia di comunicazione). A moderare l’incontro sarà la giornalista televisiva Ilaria D’Amico.
Martedì 20 settembre, dalle ore 9:30 alle 12:00, presso il Politecnico di Milano-Bovisa si terrà l’evento organizzato da Job Meeting dal titolo “Le Nuove Professioni del Web” che fa parte dell’E-festival – Social Media Week.
E’ un appuntamento dedicato a tutti ed in particolare a chi vuole diventare un professionista del Web 2.0 e conoscere gli scenari e gli strumenti della rete di nuova generazione. Verranno infatti presentate le professioni del web 2.0.
Partiamo, è il solito treno del pomeriggio pieno di studenti o lavoratori, quasi tutti pendolari abituali. Molti dormono, altri leggono o sentono musica in cuffia, altri ancora con occhi stanchi lavorano al laptop. Nessuno bada allo scorrere delle stazioni, salvo che dopo un quarto d’ora il treno si ferma in un luogo ignoto in mezzo a un grosso temporale. Strano … i treni vanno anche in mezzo ai temporali peggiori. Passa il tempo e nessuno ci dice niente. Che succede ? Problemi tecnici ? Il maltempo ? Nulla. I viaggiatori iniziano a telefonare a parenti e amici per annunciare il ritardo. I più informati sostengono che ci troviamo a Vittuone, comune ignoto a buona parte dei viaggiatori. Il tempo passa e non succede niente. Qualcuno va su e giù per il treno a raccogliere informazioni. Dopo una buona mezz’ora il tam tam sul treno dice che bisogna scendere per prendere un altro treno per arrivare a Novara … “poi si vedrà”. Pare ci sia un treno fermo nella stazione di Magenta che blocca tutta la linea verso Torino. Fuori diluvia. La processione dei viaggiatori – bestie scende dal treno stoppato, si infilza nel sottopassaggio, qualcuno un po’ folle attraversa direttamente i binari. Ovviamente i nervi diventano sempre più tesi. Iniziano insulti fra i viaggiatori e il personale delle ferrovie. Saliamo sulla tradotta Vittuone – Novara.
La parolina magica, quella che doveva ridare lustro a Milano nel mondo, è ormai scomparsa dal vocabolario pubblico della città. A parlarne via via sempre meno sono stati anzitutto i politici, a cominciare da Letizia Moratti, che di Expo è commissario straordinario con attribuzione di poteri speciali a partire dal 5 ottobre scorso. Dai palazzi della politica milanese si fa capire che «il tema non è molto popolare» tra i cittadini. Sarà forse per questo, per “colpa” dei cittadini, che in vista della campagna elettorale che si avvicina i piani di comunicazione del Sindaco valutano anche una soluzione radicale: non parlarne proprio e non citare nemmeno l’Expo nel programma, evitando di esporre pubblicamente un fiore all’occhiello tanto appassito da diventare potenzialmente assai imbarazzante.
Tre anni sono infatti passati dall’assegnazione e quattro ne mancano all’apertura del grande evento internazionale che vedrà il via, sulla carta, il 31 marzo del 2015. Chiedersi «a che punto siamo» non è più una domanda retorica: significa ormai chiedersi se siamo ancora in tempo.
In esclusiva per Linkiesta con Sos Racket e Usura, il video girato nei pressi dell’ortomercato di Milano, in vista dell’8 marzo, festa della donna. Ripreso dalle nostre telecamere nascoste, un vigile confida che Comune, Forze dell?Ordine e Sogemi, la società che gestisce i mercati all?ingrosso della città, sono a conoscenza del racket dei fiori gestito dal caporalato di clandestini ed extracomunitari.
Gli affitti a Milano sono i più alti d’Italia. Una giovane coppia deve trasferirsi nelle cittadine satellite della sua infinita periferia per potersi permettere due locali più servizi. A Milano è però avvenuto un miracolo, come ai tempi di Cesare Zavattini. Un nuovo “Miracolo a Milano” per 1.064 persone, in maggioranza politici, o loro amici, mogli e conoscenti, insieme a molti giornalisti. Nelle zone di maggior prestigio, da via della Spiga, a Corso di Porta Romana, da via Pascoli a via Petrarca, da Piazza del Carmine a via San Marco, da via Santa Marta a Corso Italia sono stati affittati dalla Fondazione Pio Albergo Trivulzio (PAT) appartamenti a prezzi modici. Veri e propri affari immobiliari (sensazionali!) ottenuti sotto gli occhi del Comune. Per dire, 85 metri quadri a Porta Romana per 3.812 €/anno, 114 m2 via Previati per 3.806 €/anno, 98 m2 in via Solferino per 6.952 €/anno, 192 m2 in via Petrarca per 5.100 €/anno, 82m2 in via Pascoli per 2.285 €/anno, 107 m2 in piazza del Carmine 18.174 €/anno, 187 m2 in via Moscova per 10.135 €/anno, 101 m2 in via San Marco per 5.743 €/anno, 149 m2 in via Santa Marta per 18.749 €/anno.