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Vittorio Pasteris

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L’Hub di Milano

* 17 marzo, 2010 * Economia * 0 commenti

Via Corriere.it

Si chiamano hubber, sono circa 5 mila imprenditori, tutti con lo stesso ambizioso obiettivo: realizzare progetti ecologici e socialmente etici per cambiare il mondo. Il loro network si ispira aWikipedia per l’idea di condivisione, ma gli Hub non sono solo luoghi virtuali, bensì spazi di aggregazione, hangar-uffici con scrivanie aperti a ecoimprenditori, finanzieri, giornalisti e chiunque abbia un piano d’emergenza salvapianeta. Sono già 20 gli Hub spuntati nel mondo, da Mumbai a Toronto, da Johannesburg a Berlino, Madrid e Londra. E proprio a Londra, dove nel 2005 è nata l’idea di questi incubatori di innovazione e dove le sedi sono 2, è stato ideato l’Hub di Milano, primo in Italia, che inaugura domani. Al numero 8 di Paolo Sarpi, piena Chinatown, dal cortile si accede alla struttura industriale in vetro e acciaio, arredata secondo principi ecosostenibili da tre architetti della community: Roberto Siena, Andrea Paoli e Marta Pietraboni.

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Cracca al Tesoro 2010

* 6 marzo, 2010 * Computer, Eventi, Internet * 0 commenti

Dopo il successo del 2009 siamo vicini all’edizione 2010 di Cracca il Tesoro si svolgerà a Milano, nella zona di Corso Como il 13 marzo. La Situation Room e la base logistica saranno situate presso l’Hotel ATA Executive di Milano.

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Formigoni rock e rap: l’arresto è riduttivo, meglio internarlo

* 14 febbraio, 2010 * Ironia, Multimedia * 1 commenti

se non bastasse

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L’Expo di Milano rischia di arenarsi nel nulla

* 8 febbraio, 2010 * Economia * 0 commenti

Via Repubblica Milano

Il preventivo è già calato di un terzo. Ma non basta ancora. Expo senza fondi. Con l’ipotesi estrema sul tavolo di Berlusconi: rinunciare all’evento. Expo di nuovo impantanata tra fondi che non ci sono, con il budget essenziale già sceso da 3,2 miliardi a 2, ma con il buio fitto sui soldi che ci dovranno mettere enti locali e soprattutto i privati. Ed Expo in attesa di un uomo della provvidenza, di un super-commissario con poteri speciali da protezione civile che recuperi tutti i mesi perduti. Una tenaglia, soldi e tempi, che ha di nuovo mandato in crisi il dossier 2015.

Da qui il mandato affidato da Berlusconi all’uomo delle missioni impossibili: Bruno Ermolli. A lui il compito di salvare in extremis l’Expo dal pantano in cui è invischiata da sempre, o di firmarne il certificato di morte. Anche se nessuno lo ammetterà mai, anzi tutti lo smentiranno, con le elezioni regionali tra un mese e spiccioli, l’operazione 2015 è infatti al suo ennesimo (forse ultimo) bivio. Nei ragionamenti del premier e del ministro Tremonti, fonti accreditate raccontano con pudore che è spuntata l’opzione finale: andare avanti o lasciar perdere, rinunciando a ospitare l’Esposizione universale che fino al prossimo 30 aprile non è ancora registrata al Bie di Parigi, il Bureau internazionale che assegna ogni cinque anni le fiere mondiali

Go!WebDesig il 6 febbraio a Milano

* 2 febbraio, 2010 * Eventi, Internet, Media * 0 commenti

gowebdesignGo!WebDesign è il primo Workshop Italiano dedicato al WebDesign 2.0, organizzato dal geniale e multiforme JuliusDesign.

Durante l’evento è possibile  approfondire le proprie nozioni e la propria figura professionale nel campo del design.
Il Programma del workshop

La prima edizione di Go!WebDesign fa parte del programma ufficiale del WebDesign International Festival.

Chi ci sarà a Perugia per il Festival del Giornalismo

* 30 gennaio, 2010 * Eventi, Media * 1 commenti

ijf_photoIl Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia 2010 sarà presentato ai media italiani ed internazionali giovedi 4 febbraio 2010 a Milano. L’appuntamento, aperto a tutti, è alle ore 11.00 presso la Sala Montanelli in via Solferino 26, storica sede del Corriere della Sera.

Slitta lo switch off della Lombardia al digitale terrestre per i mondiali di calcio

* 19 gennaio, 2010 * Personale * 1 commenti

Saranno almeno una dozzina di milioni gli italiani che attenderanno di passare al digitale terrestre per far sì che le emittenti televisive possano dare la massima copertura ai prossimi Mondiali di calcio in Sudafrica.

D’altronde l’Italia ci arriva da campione del mondo e lasciare all’oscuro la piu’ popolosa e ricca regione del Belpaese, assieme a una bella fetta del Nord, magari a causa di qualche disservizio, sarebbe stato un rischio troppo alto. Senza contare che, tre mesi prima del calcio d’inizio dell’evento piu’ atteso dell’anno, ci saranno le elezioni regionali, che necessitano di copertura informativa da par condicio analoga se non superiore ai mondiali di calcio.

Cosi’, si legge in un articolo di Milano Finanza, il governo ha rotto gli indugi e, dopo aver avuto l’assenso anche di Palazzo Chigi (che vuole evitare una replica del caos verificatosi nel Lazio lo scorso novembre), ha preso una decisione: salvo dietrofront dell’ultima ora, il passaggio alla tv digitale terrestre in Lombardia e nel Piemonte orientale non partira’ piu’ in primavera ma verra’ rimandato a settembre.

I treni Rapido di ArenaWays da Torino a Milano

* 12 gennaio, 2010 * Economia, Mobile * 0 commenti

In primavera partirà il servizio di Arenaways il  nuovo operatore ferroviario che opererà all’inizio in Piemonte con i suoi treni arancione chiamati Rapido.

I Rapido viaggeranno nei due sensi lungo un anello che unisce Torino e Milano, servendo le  stazioni intermedie:  sulla tratta Nord, Vercelli e Novara;  sulla tratta Sud, Asti, Alessandria e Pavia.  Non sarà più necessario cambiare per andare a Torino da Pavia o da Alessandria, né per andare a Milano da Asti o da Vercelli.

Prima di entrare a Milano il Rapido fermerà a Rho Fiera, la nuova stazione collegata direttamente con la metropolitana milanese: il modo più veloce ed efficiente per raggiungere qualsiasi punto di Milano, oltre al nuovo quartiere fieristico. A Torino, analogamente, Rapido fermerà a Lingotto, oltre che a Porta Susa e Dora.
Nel primissimo periodo di esercizio Rapido collegherà solo una parte dell’anello, da Torino, Santhià, Vercelli, Novara, Rho Fiera, Milano e viceversa.

Rivolta sul Frecciarossa Milano – Torino

* 18 dicembre, 2009 * Mobile, Torino * 1 commenti

Oramai si usa dirottare il Freccia Rossa sulla stazione di Porta Susa per evitare l’ira dei pendolari perenemente soggetti a disservizi. (via Repubblica)

L´ennesima giornata no del trasporto ferroviario – armageddon, l´apocalisse, per dirla con la parola slogan usata dagli abbonati torinesi dell´alta velocità – ha la faccia intimorita del giovane ferroviere alla guida del Frecciarossa serale 9554 proveniente da Roma, partenza teorica alle 18.58 da Milano Porta Garibaldi e arrivo virtuale a Torino Porta Nuova alle 19.50.

I leader dei pendolari fast, stremati dal ritardo accumulato, imbufaliti perché con il nuovo palinsesto gli sforamenti dei Tav risultano la regola e non un rara eccezione, sono andati in cabina di guida per chiedere conto dei dissesti nelle tabelle di marcia. È volata qualche parola pesante, dicono gli stessi forzati della Mi-To. L´atmosfera si è surriscaldata. Le colombe hanno dovuto trattenere i falchi. Poi il ferroviere al timone del convoglio, col cellulare aziendale, ha chiamato un superiore e ha chiesto lumi. Come tutti i Frecciarossa che partono da Roma, spiegazione, anche questo è rimasto impigliato nell´imbuto della stazione di Bologna, dove la linea delicata finisce e i Tav vengono istradatati sulle linee ordinarie, in comune con regionali, interregionali e intercity. E c´è stato un non meglio precisato “intervento tecnico” al supertreno. Risultato? Più che raddoppiati, per i torinesi di ritorno a casa, i tempi di percorrenza. Centosei minuti dal Duomo alla Mole anziché i pubblicizzati 52.

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Sono qua tranquillo, bello paciarotto

* 17 dicembre, 2009 * Italia, Pensieri * 0 commenti

L’arresto in semi diretta telefonico – televisiva dell’assessore milanese Prosperini, un politico assolutamente non comune

Frecciarossa: cento pendolari senza posto

* 15 dicembre, 2009 * Mobile, Torino * 0 commenti

Arriva l’alta velocità, ma i problemi restano: Via Repubblica

Nuovo orario e sempre gli stessi problemi: ritardi e sovraffollamento. Ieri è stato il primo giorno feriale in cui i pendolari piemontesi hanno sperimentato la rivoluzione ferroviaria dell´alta velocità, che tuttavia non ha eliminato i disagi. Ne hanno fatto le spese i passeggeri del Frecciarossa delle 7.37: 98 persone sono state costrette a viaggiare in piedi, con la paura di cadere lanciati a più di 300 all´ora, perché il posto garantito si ha solo pagando altri 3 euro oltre al già salato abbonamento.

«Tre quarti delle persone sono salite a Porta Susa, proprio la stazione che volevano eliminare – spiega un pendolare, Giancarlo Virga – e quasi cento sono rimaste senza posto: o si aggiungono carrozze o si mette un altro treno». Non solo hanno viaggiato scomodi, ma a Milano sono arrivati con 10 minuti di ritardo. Peggio è andata a chi viaggiava a mezzogiorno verso Torino, che ha accumulato un´ora di ritardo. E anche il treno della sera è arrivato da Roma a Milano 45 minuti dopo il previsto e lo stesso ritardo si è riversato sui viaggiatori che dal capoluogo lombardo dovevano tornare a Torino. A questi problemi si aggiungono quelli legati ai nuovi orari per chi da Milano viene a lavorare a Torino.

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Torinesi in in gita sul Freccia Rossa

* 14 dicembre, 2009 * Mobile, Torino * 0 commenti

Marco Neirotti su Lastampa.it

È una piccola cittadina in viaggio ultrarapido. L’ingegnere che sa tutto di treni ammette: «Per interessare i due ragazzini faccio gli esempi con le Ferrari rispetto alle altre auto». La ragazza che chiede al giovane incravattato: «A che ora andiamo alla carrozza ristorante»? E lui, amorevole: «Arriviamo prima di mezzogiorno». Lei tenace: «Hanno già messo le tovaglie». «Le hanno messe ieri». Broncio. Si vorranno di nuovo bene a Roma.


Mentre noi si corre a Roma tra croissant e altro prosecco. Un mondo diverso. Gradito, basta vedere come scendendo tutti ringraziano Elena Bandini, capotreno, neanche Trenitalia fosse tutta sua. Ringrazia più di tutti il venditore con la coniglia Pallino rintanata nella gabbia: «È come un gattino ma mi segue anche al lavoro». Che lavoro fa? «Vendo piccoli braccialetti alle impiegate, alle commesse, nella pausa pranzo. Se fossi solo mi manderebbero via, ma il mio socio Pallino è straordinario: le incanta, si inteneriscono e comprano».

Sfortunati invece i viaggiatori partiti da Roma per Torino alle 15.50: l’arrivo era previsto alle 19.50 ma durante il viaggio il treno ha accumulato 50 minuti di ritardo.