19 luglio, 2011
Media
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Via briciole di bit
Conosciamo tutti Rupert Murdoch, l’imprenditore più spregiudicato dei media mondiali. Considerato un Re Mida del business della comunicazione. Il tycoon, il modello, il riferimento di tutti i guru del mondo mediatico occidentale. Quando Murdoch dice qualcosa, tutti lo ascoltano e lo seguono. Murdoch dice che il futuro passerà dall’Ipad: tutti a investire su Ipad. Ecco pensiamo a Rupert Murdoch e al suo impero su cui non scende mai il sole. Pardon su cui non scendeva mai il sole.
Perchè Murdoch ha buona parte dei suoi interessi in una serie di paesi di cultura anglosassone, ricordiamolo, tanto per non sbagliarci. Ricordiamolo, non è un dettaglio perchè la cultura anglosassone è durissima ma onesta.
…
La domanda finale sorge spontanea: come sarebe finita se i fatti fossero successi in Italia ?
21 maggio, 2011
Diritti, Media
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Luca Conti e Massimo Mantellini hanno intelligentemente cercato di riassumere le posizioni delle due parti (Current e Al Gore vs Sky e Murdoch) sulla vicenda della cancellazione di Current dai palinsesti Sky. Le posizioni dei contendenti fanno riferimento a cifre e concetti talmente distanti numericamente e concettualmente da sembrare un confronto televisivo fra Bersani e Berlusconi. Il problema è che non riusciamo a capire chi concettualmente sia Berlusconi e chi Bersani nello specifico.
19 maggio, 2011
Diritti, Economia, Media
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Via Il Fatto Quotidiano
Sky ha dato il benservito a Current Italia, il dorso italiano dell’emittente televisiva fondata in America sei anni fa dall’ex vicepresidente Usa Al Gore assieme a Joel Hyat. A luglio verranno infatti interrrotte le trasmissioni del canale che nel nostro paese dal 2008 fanno parte dell’offerta della piattaforma Sky.
“Un abuso di potere”, ha detto lo stesso Al Gore in un’intervista al Guardian. Alla base della decisione della News Corporation, la società di Rupert Murdoch proprietaria di Sky Italia, c’è la decisione di Current Usa di assumere Keith Olbermann, un conduttore liberal spesso protagonista di accese invettive contro il tycoon australiano e il suo impero mediatico.
“La News Corporation è una multinazionale con un programma politico molto preciso – attacca il premio Nobel americano – E quando ci sono voci che contrastano con la linea di Murdoch, lui semplicemente le spegne”.
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19 maggio, 2011
Diritti, Internet, Media
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Current sta vivendo una situazione drammatica.
Per decisione di Murdoch in persona, Sky Italia non rinnoverà il contratto a Current Italia, portandola di fatto a dover chiudere il 30 Luglio, nonostante gli enormi risultati ottenuti in questi ultimi anni lasciando a casa una trentina di dipendenti e spegnendo una delle fonti di informazione italiane tra le più libere.
Oggi Al Gore incontrerà a Roma un gruppetto di blogger e giornalisti. Al Gore è venuto in Italia per cercare di creare una sommossa popolare con cui fare pressione mediatica nei confronti di Sky, e stasera sarà ospite da Santoro ad AnnoZero.
Dalle 15 di oggi in poi l’incontro sarà raccontato su twitter e facebook.
3 maggio, 2011
Piemonte, Sport
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Via Linkiesta
Exor e NewsCorp stanno per comprarsi la Formula 1. Secondo quanto riporta il SkyNews, le trattative per l’acquisizione dei diritti del circus da Bernie Ecclestone sono già iniziate e nei prossimi giorni formalizzate. Per la cassaforte di Casa Agnelli si tratta di una novità che potrebbe coinvolgere positivamente anche Fiat e Ferrari. Per la società di Rupert Murdoch, invece, potrebbe essere un passo ulteriore nel mondo dei media. L’attuale patron, per ora, smentisce all’agenzia di stampa Bloomberg.
Exor e NewsCorp stanno per comprarsi la Formula 1. Secondo quanto riporta il SkyNews, le trattative per l’acquisizione dei diritti del circus da Bernie Ecclestone sono già iniziate e nei prossimi giorni formalizzate. Per la cassaforte di Casa Agnelli si tratta di una novità che potrebbe coinvolgere positivamente anche Fiat e Ferrari, quest’ultima finora deludente sotto il profilo dei risultati della stagione in corso. Per la società di Rupert Murdoch, invece, potrebbe essere un passo ulteriore verso il dominio nel mondo dei media. Il patron di adesso, per ora, smentisce all’agenzia di stampa finanziaria Bloomberg: «Per quanto ne so, certamente non è in vendita. CVC Capital non è interessata a vendere». Nel frattempo, tuttavia, arrivano i comunicati congiunti delle due società.
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28 gennaio, 2011
Internet, Media, Mobile
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Via The Loop
According to the invitation received by The Loop on Thursday, News Corp Chairman and CEO Rupert Murdoch will be joined by Apple’s Vice President of Internet Services, Eddy Cue to introduce the newspaper.
The event will be held in New York on February 2, 2011 at 11:00 am ET.
Having Eddy Cue on hand for Apple makes sense since Steve Jobs just announced he would be taking a leave of absence from the company. Cue has been responsible for some of the most successful product launches for Apple in recent years.
![The_Daily-020211[1] The Daily 0202111 e1296150035743 Apple, News Corp to hold event to launch The Daily](http://cdn2.loopinsight.com/wp-content/uploads/The_Daily-0202111-e1296150035743.png)
29 novembre, 2010
Mobile, Pensieri
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ViaNYMag
With The Daily, Murdoch is doing something rare in his long career: building a media property from the ground up rather than reinventing an existing paper, as he did with the New York Post and The Wall Street Journal. He’s using the opportunity to try to craft a major new editorial voice for the marketplace. In stark contrast to those of Murdoch’s existing American papers, The Daily’s politics will be centrist and pragmatic—Bloobergian, if you prefer—according to people close to the project. It’s a worldview embodied by its editor, Jesse Angelo, say people close to him. “He’s a freethinker, not locked in a dogma,” one source says. The opinion section will feature a range of both conservative and liberal pundits, and there are plans to wage “campaigns” on issues like immigration, education reform, and climate change. To oversee op-ed, The Daily has hired Elisabeth Eaves, a 39-year-old former Forbes editor and columnist who wrote a well-received book about stripping, which she spent some time doing. (Also, Eaves is Canadian, which means she was basically born reasonable.) The star columnist hire so far is Reihan Salam, who brings a telling pedigree. A co-author of Grand New Party: How Republicans Can Win the Working Class and Save the American Dream, the affable 30-year-old is the liberal commentariat’s favorite young conservative pundit and friendly with the New Republic set. The Daily is reportedly in talks with ascendant left-leaning writers who would serve as his counterpart.
22 novembre, 2010
Media, Mobile
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Quelli di Techcrunch hanno chiesto ai loro lettori a che cosa possa sembrare il nuovo “oggetto di informazioni” per Ipad realizzato da NewsCorp
News Corp is taking the iPad very seriously as a new way to distribute the news. The media giant is taking it so seriously that it is developing a new publication
called the Daily which will only be available on the iPad (no print edition, no Website). News Corp is hiring 100 journalists for this iPad newspaper and is reportedly working with engineers on loan from Apple to make it shine.
…
Well, I am not sure it should look like a newspaper at all. The nice thing about starting from scratch is that the Daily won’t have to feel familiar in the same way that an iPad app for the Wall Street Journal or New York Times does. I fear that even the Daily will be too parochial, showing only news and content produced by its staff. But people no longer limit their news consumption to one publication, even within a single reading session.
From a reader’s perspective, the optimal iPad newspaper should be three things:
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16 novembre, 2010
Economia, Media, Mobile
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Via Vittorio Zambardino (il saggio)
Pare che Rupert Murdoch ovvero il Grande Pesce Pilota (stava per venirmi Pesce Pilato ma quella è un altra storia) degli editori di tutto il mondo abbia scoperto che le vendite dei giornali su iPad danneggiano quelle su carta.
Perché, si aspettava che fossero i lettori internet a marciare placidamente dal free al fee, dal gratis al pagamento e adottare questa nuova solare tecnologia? E’ del tutto intuitivo che quello dell’iPad è un mercato di sostituzione, in cui i lettori cartacei diventano, pagando, lettori elettronici (per i lettori del web bisognerà badare a non impoverire il prodotto e forse, anzi di certo, a riprendere le operazioni web-based sul modello di business del web e secondo un modello di professione giornalistica anni luce dall’attuale, vigente e vincente. Come dite? Chris Anderson, la morte del web, quelle cose là? Sentite, qui siamo gente seria, parliamo di cose serie, non di bullshit di marketing).
E se qualcun altro ci aveva creduto, peggio per lui (ve li ricordate i titoli che annunciavano il sorgere della nuova epoca del giornalismo contemporaneo?). Qui per la verità si era detto per tempo, ma io non ho simpatia per quelli che l’avevano detto, e poi non ci voleva molto.
15 novembre, 2010
Economia, Media, Mobile
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Via Pino Bruno
L’iPad piace maledettamente al grande vecchio dell’editoria mondiale. Rupert Murdoch, 79 anni, proprietario degli statunitensi New York Post e Wall Street Journal, dei britannici The Times, News Of The World, Sunday Times e The Sun e di una miriade di altri giornali e televisioni sparsi per il mondo, si dice convinto che “per la fine del prossimo anno gli iPad in circolazione saranno 30-40 milioni, alla fine tutti ne avranno uno, anche i bambini”. Ecco perché, entro Natale, Murdoch farà nascere The Daily, quotidiano solo digitale.
The Daily sarà il primo quotidiano al mondo fatto apposta per i tablet. Con un dollaro si potrà leggere per sette giorni. Un prezzo molto abbordabile – quindici centesimi di dollaro al giorno – che, secondo l’editore, permetterà al giornale di avere almeno ottocentomila abbonati.
15 novembre, 2010
Computer, Media, Mobile
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ViaTelegraph
Speaking at the Monaco Media Forum, Mr Murdoch’s comments follow NewsCorp’s decision in June to put the websites of The Times and Sunday Times newspapers behind a pay wall. Mr Murdoch said he welcomed the opportunity to sell the papers’ content through Apple’s iTunes online store, despite Apple taking 30pc of the publisher’s revenue.
“We go to the iTunes store because it’s frictionless. It charges a percentage but the guy on the newstand and the newsagent charge a percentage, and they don’t even merchandise it properly,” he told the forum.
But he said apps for mobile devices, with which readers typically engage far more than they do with computer websites, were more dangerous to print sales.
14 agosto, 2010
Economia, Media, Mobile
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Via Ilcorriere.it
Rupert Murdoch lancia negli Usa un nuovo quotidiano nazionale per fare concorrenza al New York Times e a UsaToday e per cercare di riconquistare il pubblico dei giovani. Uscirà entro la fine dell’anno, ma non lo si troverà in edicola. E nemmeno su Internet. Sarà un giornale interamente digitale distribuito (a pagamento) solo sulle piattaforme mobili come l’iPad e sui telefonini «smart».
La notizia è trapelata ieri sul Los Angeles Times. Dal gruppo «News Corp» non sono venute conferme, ma che l’editore australiano si stia muovendo in questa direzione è noto da tempo. Lo stesso Murdoch, intervenendo il 4 agosto a una «conference call» della sua holding con gli analisti finanziari, aveva definito l’iPad della Apple uno strumento rivoluzionario, destinato a cambiare radicalmente il mondo dei giornali, e aveva avanzato la previsione che tra non molto saranno centinaia di milioni gli utenti dotati in tutto il mondo di questo tipo di «tablet» computer. Pur senza fornire dati, Murdoch si era detto soddisfatto dell’afflusso di abbonamenti alle applicazioni per iPad recentemente introdotte dalle sue principali testate in tre continenti: l’americano Wall Street Journal, l’Australian e il Times di Londra. Del nuovo giornale allo studio, quello che per ora è chiamato «project Alesia», aveva parlato due settimane fa anche il Financial Times.