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Vittorio Pasteris

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Working Capital cinque a Napoli

* 26 ottobre, 2009 * Economia, Internet * 1 commenti

Martedì 10 novembre a Napoli si svolgerà il quinto Working Capital Camp nel complesso dei SS. Marcellino e Festo.  Alle 10.15 si terrà il primo round dell’elevator pitch, aperto a tutti. Chiunque abbia un progetto o un’idea imprenditoriale e pensi che Telecom Italia possa essere d’aiuto nella sua realizzazione, può partecipare all’elevator pitch preparando una presentazione della durata di 3 minuti, a cui seguiranno 3 minuti di domande e risposte.

Questo il programma dell’evento:

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Napoli milionaria

* 21 ottobre, 2009 * Diritti, Italia * 0 commenti

Via Repubblica

Scoppia lo scandalo dell’Arpac e coinvolge anche la presidente del consiglio regionale, Sandra Lonardo Mastella. Secondo la procura di Napoli, all’Agenzia regionale per l’ambiente le assunzioni clientelari, messe nero su bianco in un file, sono state per lungo tempo la norma. Nell’inchiesta sono indagate ben 63 persone (25 le misure cautelari), ma il provvedimento più eclatante assunto dal gip è il divieto di dimora in Campania e in sei province limitrofe (Latina, Frosinone, Isernia, Campobasso, Foggia e Potenza) per la presidente del consiglio regionale Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella, leader dell’Udeur, ex ministro ed attuale eurodeputato eletto nel centrodestra.

L’inchiesta. Gli attuali sviluppi dell’inchiesta su appalti e assunzioni, condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, scaturiscono dall’unificazione di due indagini riguardanti presunti episodi di corruzione e concussione di esponenti dell’Udeur della Campania, tra i quali lo stesso Mastella, all’epoca ministro della Giustizia. Le accuse contestate vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alla truffa, all’abuso di ufficio, alla turbativa d’asta e alla concussione. Gli investigatori avrebbero scoperchiato un sistema che gestiva appalti e concorsi pubblici.

A Napoli Forcella i decoder del digitale terrestre taroccati

* 20 agosto, 2009 * Economia, Media * 0 commenti

Via il Mattino

Dieci euro per un decoder «standard» rigorosamente cinese, centottanta per uno «tarocco», che ha già la predisposizione per vedere (senza pagare) un anno di canali criptati. Il mercato del vero-falso-taroccato varca anche la frontiera del digitale terrestre; per entrare nel nuovo mondo ai margini della legalità basta superare la soglia della Duchesca.
Per adesso il mondo dei venditori non è ancora pienamente attrezzato: «Cerchi decoder? Vieni a settembre, non è ancora il momento giusto». Anche i più forniti sono in difficoltà. È ancora tempo di (poche) autoradio, di telefoni cellulari e videocamere digitali: da mettere in vendita con fare circospetto, sempre con il pericolo del «pacco» dietro l’angolo. Ma la piazza si sta organizzando per l’avvento ufficiale della nuova tecnologia in Campania. Un rivenditore paziente spiega che gli ordini sono partiti a fine giugno ma il «materiale» arriverà solo alla fine di agosto. Quindi le bancarelle saranno pronte all’assalto del digitale terrestre solo alla fine delle vacanze.

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Giornalista napoletano schiaffeggiato dal comandante dei vigili

* 13 dicembre, 2008 * Diritti, Media * 0 commenti

Su Raitre, durante la trasmissione ‘Linea notte’ è stato mostrato il video nel corso del quale un ufficiale dei vigili urbani di Napoli schiaffeggia il giornalista di E Polis-Il Napoli, Alessandro Migliaccio.
Migliaccio venerdi’ scorso ha denunciato un’aggressione fisica ai suoi danni mentre si trovava presso il comando dei Vigili urbani a seguito di un’informale convocazione da parte dei vertici della Polizia municipale.

Juve in caduta libera

* 19 ottobre, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

Dopo la rimonta e la vittoria del Napoli e in attesa del Real Madrid c’è poco da sognare, ma molto da rattoppare in una squadra con problemi fisici e senza idee di gioco.

Visite discrete

* 13 settembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via Alessandro Gilioli

E’ in corso una simpatica perquisizione della Guardia di Finanza, qui al 9° e al 10° piano di via Cristoforo Colombo 90, Roma.

Quest’inchiesta dei colleghi Gianluca di Feo ed Emiliano Fittipaldi, che hanno ricevuto la visita delle Forze dell’ordine anche a casa, alle 6,45, ha evidentemente innervosito qualcuno, e basta leggerla per capire chi.

Niente di che: sono sette signori, nessuno in divisa, silenziosi e abbastanza educati, che frugano in giro un po’ a caso qui nel nostro ufficio, a un metro da dove vi sto scrivendo.

Fascisti sempre anche al Governo

* 8 settembre, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

Via Corriere.it

Ma, intervenendo alla stessa cerimonia e parlando davanti al Capo dello Stato (che ha invitato tutti i cittadini a rafforzare la memoria della Resistenza) il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha reso omaggio anche ai militari dell’esercito della Repubblica Sociale Italiana che, «dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della Patria». «Farei un torto alla mia coscienza – ha detto La Russa – se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell’esercito della Rsi, soggettivamente, dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani e meritando quindi il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d’Italia».

Le risposte alle domande su Napoli

* 26 luglio, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Ci si era posti delle domande sulla situazione a Napoli. Una risposta in video

Fotografare la realtà, per capire come stanno le cose

* 20 luglio, 2008 * Senza categoria * 6 commenti

Visto che si sono visti pochi servizi di tv non istituzionali sul tema, sarebbe interessante per farsi una idea concreta raccogliere decine o centinaia di foto di Napoli ad oggi per documentare se e quanto i rifiuti sono davvero spariti. Fuor di polemicha, solo per capire come stanno le cose davvero

Via Resistere, resitere, resistere

Napoli è pulita. Parola di Berlusconi. Venerdì giornata campale per il governo che torna a Napoli per annunciare la «fine dell’emergenza rifiuti». Peccato che i napoletani non se ne siano accorti. Ammette di essere stanco il premier – «mi fate lavorare troppo» – e quindi nessun giro in periferia, per altro non programmato. Solo il corteo delle auto blu che passa per il centro – che è sempre stato pulito tranne rarissimi momenti – fila alla riunione del Consigflio dei Ministri, a cui non sono andati i leghisti Calderoli e Maroni, e ritorno.
A tre mesi dall’inizio della legislatura, d’altronde, il premier affannato dai problemi della giustizia e da una manovra economica che ha fatto infuriare anche parte della sua maggioranza, ha bisogno di far vedere che almeno una delle promesse fatte in campagna elettorale è stata mantenuta.
Così ha pensato bene di far ripulire le strade dove venerdì trascorrerà l’ennesima gita di governo e di piazzare le telecamere del fidato Tg4 a riprendere il miracolo. «Ritorno a Napoli» è il titolo dello speciale del tg che Emilio Fede trasmetterà venerdì in occasione del Consiglio dei Ministri partenopeo. Nello speciale, spiegano dalla redazione dell’emittente Mediaset, si vedranno «immagini del periodo drammatico vissuto dalla città e il nuovo volto della Napoli di oggi». Se non fosse vero, verrebbe da ridere.
Fonte – l’Unità

SPAM Partenopeo

* 4 giugno, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

Ricevuto da Gianni

VIRUS!!! CIAO, SONO UN VIRUS DI NAPOLI. DATA LA SCARSITÀ DI TECNOLOGIA , MEZZI E RISORSE ECONOMICHE, TI PREGO DI CANCELLARE TU UN FILE A CASO DAL TUO COMPUTER E POI DI INOLTRARMI A QUALCHE ALTRO INDIRIZZO COSI’…A CAZZO…

Mucchi di merdaccia

* 28 maggio, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via Corriere.it

Un’inchiesta che punta a dimostrare come il ciclo di smaltimento dei rifiuti in Campania sia stato «imperniato su una attività di lavorazione assolutamente fittizia». Secondo la Procura di Napoli, cioè, il trattamento al quale la spazzatura deve essere sottoposta nel prima fase del ciclo di smaltimento, e cioè separazione dell’umido dal secco e tutti gli altri processi che portano alla stabilizzazione del rifiuto, venivano certificati ma non eseguiti. Con la conseguenza che in discarica sono finite tonnellate e tonnellate di immondizia «tal quale», cioè puzzolente e inquinante perché produce percolato, e che la Campania è piena di ecoballe che in realtà di ecologico non hanno niente. E non solo. Roba del genere sarebbe stata anche «esportata» in Germania, perché anche i treni diretti agli impianti di smaltimento della Sassonia sarebbero stati caricati grazie a false certificazioni con immondizia che presentava le stesse caratteristiche di quella smaltita nelle discariche della Campania. L’indagine raccoglie ore e ore di conversazioni intercettate, e una una delle voci più ascoltate è quella di Marta Di Gennaro, il nome di maggior rilievo nell’elenco degli arrestati. È lei che il 28 giugno 2007 telefona a Bertolaso dopo aver una riunione sulla discarica di Terzigno, e gli riferisce ciò che ha detto ai suoi interlocutori: «Noi stiamo parlando di una discarica da truccare e voi ci dovete aiutare».

Esisteva quindi un utilizzo arbitrario dei rifiuti, ritengono i magistrati. Che ha molte conseguenze. La prima è la puzza che si sprigiona da quella che dovrebbe essere spazzatura stabilizzata ma non lo è. La Di Gennaro ne parla con Gianfranco Mascazzini, alto funzionario del ministero dell’Ambiente, e lui spiega di essere alla ricerca di una polverina magica, tipo la calce, che mischiata con la roba la rende meno puzzolente». L’Ambiente, ai tempi guidato da Pecoraro Scanio, non sta nel cuore di Bertolaso. Gli ha bloccato il progetto della discarica di Serre. Il 17 maggio 2007 ne parla con la Di Gennaro: «Voglio sputtanare i tecnici del ministero». Ma alla fine Bertolaso cede. Lo dice a Pansa: «Ho mollato l’incarico alla luce di questa devastante vicenda di vigliaccheria dello Stato». E l’amarezza della resa è ancora più esplicita nelle parole della Di Gennaro: «Guido basta. Centinaia di sindaci cafoni che rivendicano diritti, pretendono e se la prendono con noi. Ammucchiamo balle e facciamo mucchi di merdaccia. Chi ci ha portato in questa storia merita la morte…».

Silvio santo subito oggi a Napoli

* 21 maggio, 2008 * Senza categoria * 0 commenti