Unboxing Olipad da 10 e 7 pollici
Il resto sul tema lo trovate qui
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Un tablet che riporta in auge un marchio straordinario
Il paradosso di Cargile è stata la fonte d’ispirazione dei due videomaker torinesi Alessandro Bernard e Paolo Ceretto per girare il documentario «Programma101. Memoria del futuro». Il calcolatore da tavolo realizzato negli anni Sessanta dall’Olivetti rappresenta indubbiamente il progenitore del moderno personal computer, ma è impossibile fotografare l’attimo esatto della trasformazione.
La Programma 101, realizzata da un pool di progettisti coordinato da Pier Giorgio Perotto, ottiene un clamoroso successo alla fiera tecnologica mondiale di New York del 1965, portando i principali quotidiani americani a titolare: «Il primo computer da scrivania del mondo».
Fino ad allora i computer erano macchine estremamente ingombranti, custodite nelle sale dei bottoni, dove avevano accesso solo poche persone autorizzate, con tanto di camice bianco. Alla fiera di New York, raccontano i progettisti Gastone Garziera e Giovanni De Sandre, protagonisti del documentario, molti guardavano la 101 e chiedevano dove fosse il cavo che la collegava al computer centrale.
Si svolgeranno oggi pomeriggio, martedì 28, alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Banchette, i funerali di Mario Caglieris, presidente delle Spille d’oro Olivetti, morto nella notte di Natale all’età di 83 anni.
Con lui sparisce una figura che è stata molto più di un riferimento per gli Olivettiani: era il trait d’union tra la realtà olivettiana, quella dei tempi di Adriano e la memoria di oggi.
Entrato in Olivetti nel 1956, Caglieris bruciò letteralmente le tappe, assumendo incarichi via via più prestigiosi e ottenendo la nomina a dirigente nel 1963. La sua profonda umanità e la preparazione professionale lo portarono ad assumere incarichi di primissimo piano, fino a quella mansione di responsabile delle relazioni manageriali, creata appositamente per lui. E giunse il fatidico 1990, anno delle dimissioni.
Ma la pensione non significò allontanarsi dall’azienda e dai suoi uffici: nel 1994 fu nominato presidente delle Spille d’oro ed era anche consigliere della Fondazione Adriano Olivetti e dell’Archivio Storico Olivetti. L’azienda come una casa, come una famiglia, vissuta dai fasti di Adriano al crepuscolo debenedettiano, ma sempre con una fede incrollabile nei valori della “olivettianità”.
Sabato 6 novembre alle ore 15.00 sarà inaugurata la mostra “I numeri Uno Olivetti” nella quale verranno esposte le macchine che sono state in Olivetti o nel mondo le numero 1. Macchine per scrivere e da calcolo che hanno portato l’Azienda di Ivrea ad essere tra le prime al mondo per le innovazioni, le soluzioni tecnologiche, la qualità ed il raffinato design.
Alcune di queste sono numeri 1 a livello mondiale, essendo state in assoluto le prime al mondo, come la MC14 Divisumma, di Natale Capellaro, prima calcolatrice scrivente a 4 operazioni del 1948; la Programma 101, di Pier Giorgio Perotto, il primo desk-top computer del 1965; la Lexikon 82, prima portatile con elemento di scrittura a “pallina”, del 1974; la ET 101, prima macchina per scrivere elettronica del 1978; la Logos 9, calcolatrice tascabile scrivente più piccola al mondo, del 1980; e la Praxis 35, prima macchina per scrivere portatile elettronica del 1981. Altre lo sono per la Olivetti, essendo state le numero 1 dell’Azienda di Ivrea, come la M1, la prima macchina della “prima fabbrica italiana di macchine per scrivere”, progettata dallo stesso Camillo Olivetti e presentata all’Esposizione Universale di Torino nel 1911, quasi 100 anni fa; la MP1, di Riccardo Levi, prima macchina per scrivere portatile Olivetti fatta in diversi colori, del 1932; la Studio 42, la prima semi-standard, del 1935, … per citarne solo alcune tra quelle esposte. Read more »
Matteo Olivetti scrive a Localport
Sono le prossime generazioni che devono appropriarsi di quella che è stata una esperienza che ha creato la fortuna del nostro territorio perché non deve essere dispersa nel nulla. Noi, le Spille d’oro, la Fondazione Adriano Olivetti, la Fondazione Natale Capellaro, l’Archivio Storico Olivetti e molti altri appassionati (tra questi ci sono molti che hanno vissuto quella esperienza e che credono possa servire per ricostruire la nostra fortuna) ci siamo impegnati per capire e trovare un sistema che possa valorizzare la nostra storia ma che fosse utile (come esperienza) per costruire le attività produttive e culturali del futuro, per le nascenti generazioni.
Per adesso abbiamo inquadrato il problema, trovato uno spazio e stavamo cercando di lavorare per creare i contatti. L’idea è di non creare un “museo statico e polveroso” come quelli che troviamo nelle grandi città e che stanno chiudendo, ma deve essere uno spazio di ricerca, dinamico, collegato alle università e al mondo culturale e a tutte quelle realtà che fanno parte della economia imprenditoriale del momento, rivalorizzando attraverso gli occhi di quella esperienza la futura economia del nostro territorio.
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Al Salone del Libro di Torino Telecom Italia ha presentato in anteprima il nuovo servizio di vendita on-line di eBook, il cui lancio è previsto per Ottobre.
Tra i vari eBook Reader presenti nello stand, come il Samsung SNE-60K ed il Promelit Omnibook, spicca un esemplare dell’Olivetti OLIPAD 70, un tablet dotato di touchscreen da 7 pollici e sistema operativo Android.
L’interfaccia del dispositivo non ci è sembrata particolarmente fluida, ma probabilmente si tratta di un limite di questo esemplare di preproduzione, che in ogni caso riesce a riprodurre video senza problemi e sopratutto permette di navigare agevolmente nell’eBook Store di Telecom Italia dal quale si possono acquistare libri, scaricarli e leggerli sul dispositivo in diverse modalità: verticale, orizzontale, con caratteri neri su sfondo bianco o con caratteri bianchi su sfondo nero.
L’Olivetti OLIPAD 70 non è ancora in commercio, ma allo stand Telecom affermano che il prodotto dovrebbe avere un prezzo intorno ai 400 €.
Olivetti ritorna nel mercato dei PC e lancia una gamma di Notebook e Netbook di nuova generazione integrati a servizi software innovativi disponibili in modalita’ ”on demand”. L’azienda – si legge in una nota di Telecom Italia -, rilancia cosi’ la propria storica ”mission” incentrata sull’innovazione, ridisegnando la propria strategia industriale. La nuova offerta di Notebook e Netbook coniuga design e innovazione avvalendosi anche dei nuovi processori Intel e del sistema operativo Microsoft Windows 7.
Quando ero piccolo sentivo parlare da tutti dell’Olivetti ma ne capivo poco. Stavo crescendo in una landa dell’Italia, il Canavese, in cui il lavoro, l’etica, il pensiero, le colonie e le mense aziendali erano permeati di Olivetti e di macchine da scrivere.
Ero troppo piccolo per leggerlo, ma trovai nella biblioteca civica dell’amata Villareggia un tomone della Utet scritto da Bruno Caizzi e intitolato Camillo e Adriano Olivetti. Raccontava la storia di un padre e di un figlio, di un’azienda, di una terra, di un pensiero.
Oggi a 50 anni dalla morte di Adriano posso fare una confessione. Quel libro non è mai stato restituito al sistema bibliotecario Ivrea Canavese. E’ un pezzo di vita che mi accompagna.
Il 27 febbraio del 1960 Adriano Olivetti moriva improvvisamente su un treno che viaggiava fra l’Italia e la Svizzera.