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Vittorio Pasteris

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Un parere controcorrente sul Nobel a internet

* 23 novembre, 2009 * Internet, Pensieri * 0 commenti

Via Apogeonline

In primo luogo ci sono delle ragioni di ordine pratico: chi ritira il premio? Si estrae a sorte tra i blogger del mondo? Si fa un concorso tra candidati e vince il più “rated” o quello con più amici? Certo sarà solo una rappresentanza simbolica in quanto “internet” è, per definizione, di tutti coloro che la abitano. E se vincono Laura Scimone, Chris Crocker, Dagospia o Susan Boyle (l’elenco può essere vastissimo da Arianna Huffington a Mario Adinolfi) li possiamo considerare rappresentativi? Oppure si premia, sempre simbolicamente, l’azienda che ha posato più cavi per la diffusione della rete o quella che applica tariffe più convenienti per la connessione?

E poi c’è una questione dei soldi e si sa, quando nel condominio,anche il più minuscolo, saltano fuori le questioni di soldi sono cavoli amari. Figuriamoci nel condominione che chiamiamo internet. Che cosa ce ne facciamo di questi soldi? Li lasciamo alla fondazione? O li destiniamo a un progetto per la diffusione ulteriore della rete, magari nel terzo mondo. Bello, ma quale? Ce n’è uno che è più meritevole degli altri? E poi, diciamocelo, con 10 milioni di corone svedesi (meno di un milione di euro) non è che si combina un granché a livello di umanità. Siamo sinceri: la rete ha ancora diversi conti in sospeso, qualche lato oscuro, qualche nodo irrisolto. Secondo il Webby Award prestigioso premio internazionale tra i dieci eventi più importanti della rete si annoverano grandi passi per l’umanità quali Wikipedia e la protesta iraniana monitorata da Twitter ma anche la chiusura di Napster, che rappresenta l’irrisolto contenzioso tra diritti d’autore e file sharing.

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Internet for Peace: sito e video

* 22 novembre, 2009 * Diritti, Internet * 0 commenti

Il sito di internetforpeace.org

Internet Nobel per la Pace

* 19 novembre, 2009 * Diritti, Internet, Pensieri * 5 commenti

Via Wired.it

internet-peaceWired Italia lancia il progetto Internet for Peace candidando ufficialmente il Web al Premio Nobel per la Pace 2010. In occasione della presentazione pubblica del progetto in programma a Milano venerdì 20 novembre al Piccolo Teatro Studio, alle ore 18, all’interno delle manifestazioni di Science For Peace Live, saranno al fianco di Riccardo Luna anche le redazioni di Wired USA e Wired UK. Il Direttore di Wired Italia, infatti, sarà accompagnato dagli interventi del Direttore di Wired Uk David Rowan e dal Direttore di Wired USA Chris Anderson, che per l’occasione sarà in collegamento video da Detroit.

L’idea, a cui sarà dedicato il prossimo numero di Wired, vedrà coinvolti numerosi ambasciatori e supporters, primi fra tutti il Premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi, il Professor Umberto Veronesi, lo stilista Giorgio Armani, insieme alle redazioni di Wired USA e Wired Uk.

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Obama Nobel per la pace

* 9 ottobre, 2009 * Mondo, Pensieri * 2 commenti

via Reuters

Il premio Nobel per la Pace è stato assegnato al presidente Usa Barack Obama per i suoi appelli alla riduzione degli arsenali nucleari e per il suo impegno per la pace globale.

Primo afro-americano a rivestire la carica più alta del paese, Obama ha chiesto il disarmo nucleare e sta lavorando dall’inizio del suo mandato — lo scorso gennaio — per riavviare le trattative di pace in Medio Oriente. Il riconoscimento di 10 milioni di corone svedesi (1,4 milioni di dollari) sarà consegnato a Oslo il 10 dicembre.

Come rifondere le vittime dei dialer

* 24 novembre, 2008 * Personale * 0 commenti

Via ZeusNews

Ancora una volta il conflitto di competenze in materia di telco tra Antitrust e Authority per le comunicazioni si rende evidente: l’Antitrust è più severa nei confronti dei gestori telefonici, mentre l’Agcom è decisamente più tollerante.

Le “truffe satellitari” hanno colpito milioni di utenti italiani della telefonia fissa, che si sono visti addebitare da poche decine a migliaia di euro a testa per chiamate a numeri satellitari, di cui nemmeno conoscevano l’esistenza. Addirittura molti di questi utenti non navigavano in Internet, o non possedevano nemmeno il Pc.

Sulla famigerata questione si è recentemente pronunciata l’Antitrust, multando per colpa grave Telecom Italia e una dozzina di gestori: Elsacom, Csinfo, Eutelia, Karupa, Teleunit, Voiceplus, Drin Tv AbcTrade, Telegest Italia, Aurora Uno, OT&T, Ivory Network Limited.

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Arriva la Coda Lunga

* 16 novembre, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

Secondo appuntamento il 15 novembre di Mutazioni Digitali dedicato dell’evoluzione del mercato dei contenuti. I nuovi modelli di distribuzione sempre più disintermediati scuotono dalle fondamenta il meccanismo tradizionale per cui la top ten dei libri, dei CD, e dei DVD più venduti garantiva il grosso degli introiti, a patto di tagliar fuori le nicchie, ritenute improduttive. Ne derivava una “cultura dei grandi successi” dal grande potenziale aggregativo, ma drammaticamente tendente all’omologazione. Con la distribuzione digitale tutto cambia: l’annullamento dei costi di distribuzione, di scaffale e di magazzino permette a tutti di vendere tutto. Le nicchie e le sottonicchie si moltiplicano e ciascuno di noi legge, vede e ascolta esattamente quello che vuole, con buona pace delle classifiche e della loro tirannia.
La registrazione di mutazioni digitali

In diretta da Bernardo P. : Ormai la vittoria di Obama è cosa fatta

* 5 novembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via BernyBlog

Slate.comOre 10:30pm EST (4:30 di mercoledi’ 5 in Italia): Ormai la vittoria di Obama è cosa fatta, arrivano titoloni e interventi vari, pur se i network USA rivelano tutto sommato una certa prudenza:

- Slate.com: President Obama

- Ecuadorian media expecting Obama discourse at his home State:

- French Canada: Obama élu à la présidence

Ore 9:35pm EST (03:35 di mercoledi’ 5 in Italia) Altre news confortanti, Obama conquista anche l’Ohio e il parco di Chicago dove apparira’ prima o poi va riempiendosi di gente, fuochi d’artificio e esultanza, si prevedono almeno un milione di persone – ecco un breve video da CBS al volo:

Non dite a mamma che lavoro sul web, crede che io sia un giornalista

* 30 ottobre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via LSDI

A cosa somiglia una redazione Internet classica, del tipo di quelle messe in piedi dai giornali di carta? Un open space, una serie di schermi di computer collegati all’ AFP dietro cui dei giovanni giornalisti, attaccati con lo scotch alle sedie, “pestano” freneticamente sulle tastiere. Organizzare, riscrivere, gerarchizzare, titolare, sminuzzare, trovare una illustrazione: qui non si cerca l’ informazione, la si rende comprensibile. Non c’ è tempo per andare più lontano, il web impone l’ immediatezza e un ritmo accelerato rispetto a quello di una redazione cartacea. Un lavoro di desk dunque, e forzatamente sedentario, in cui l’ esigenza di reattività governa le condizioni di lavoro.

L’ età media non supera i 30 anni. Anzi parecchio meno. Nel sito del Nouvel Observateur (dove l’ autore di queste righe ha passato più di due anni) gli orari, non flessibili, sono spesso molto mattutini e i contratti piuttosto precari (6 contratti a tempo indeterminato, 2 a tempo determinato, 7 contratti di apprendistato, che alternano lavoro e studio, e 3 stagisti). Le redazioni web e carta sono separate. A quella della stampa, i piani storici dell’ edificio di Piazza della Borsa; a quella web, una stanza a pianterreno con vista sui cassonetti dell’ immondizia. E’ senza dubbio per questo che è difficile incrociare dei giornalisti della stampa. A meno che non siano lì per gettare merda. Di recente, Denis Olivennes, il nuovo proprietario dell’ Obs, non ha parlato nel corso di una riunione di redazione di « quelli di internet ? Ottenendo come effetto immediato di scontentare i giornalisti della redazione web.

Ma, a questo prezzo, e le direzioni non dimenticano certo di usare questo argomento, il giovane giornalista che ha tutto da imparare e tutto da provare, mette un piede in una grande redazione. Cosa che oggi, bisogna riconoscerlo, non è certo una cosa facile. Siete pregati quindi di non lamentarvi troppo. La lista d’ attesa è lunga e nessuno è indispensabile. Messaggio ricevuto. Rientrare nei ranghi o togliersi dalle palle.

Premio Attila al Governo italiano

* 21 ottobre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Jeremy Rifkin sulla posizione del Governo italiano sul clima

“La posizione del governo italiano rischia di trascinare l’Europa verso l’abisso. Berlusconi ha lo sguardo volto al passato, vede e pensa alla vecchia economia: ma su quella strada non c’è scampo perché la crisi ha una dimensione non affrontabile con i parametri tradizionali. Per salvarsi bisogna innovare, rilanciare, scommettere sul futuro”. Jeremy Rifkin, il teorico americano della nuova Europa, guarda a Bruxelles come all’unico motore capace di trainare il mondo fuori dal pantano della grande crisi.

L’Italia sostiene che il costo della battaglia per la stabilizzazione del clima è troppo alto, che la difesa dell’ecologia affonda l’economia.
“E’ vero esattamente il contrario: solo il green business è in grado di far ripartire l’economia perché non siamo di fronte a una difficoltà congiunturale ma al passaggio tra due ere. Un momento molto simile al 1929, anche se stavolta è peggio: allora c’era una crisi economica, oggi si sommano tre diverse crisi. La crisi del sistema creditizio, la crisi energetica e la crisi provocata dal riscaldamento globale. Però un’analogia con il 1929 c’è ed è fondamentale perché dà il segno del tempo che viviamo. Il ‘29 corrisponde al passaggio tra la prima e la seconda rivoluzione industriale, tra il vapore e l’elettricità. E’ stata una rivoluzione profonda che ha causato grandi sommovimenti sociali e la seconda guerra mondiale”.

2 ottobre: la giornata non violenta

* 2 ottobre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Da Wikipedia

La Giornata internazionale della nonviolenza viene commemorata il 2 ottobre, data di nascita del Mahatma Gandhi. È stata promossa dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite[1] il 15 giugno 2007 e celebrata per la prima volta il 2 ottobre 2007.

La risoluzione dell’Assemblea generale chiede a tutti i membri delle Nazioni Unite di commemorare il 2 ottobre in maniera adeguata così da “divulgare il messaggio della nonviolenza, anche attraverso l’informazione e la consapevolezza pubblica.”[2]

La risoluzione riafferma “la rilevanza universale del principio della nonviolenza” ed “il desiderio di assicurare una cultura di pace, tolleranza, comprensione e nonviolenza”.

Gli influenti del web

* 30 settembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Business Week ha presentato la lista delle 25 persone più influenti del web

Ecco l’elenco dei guru della rete secondo BW

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Other 3 billion

* 9 settembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Google, Liberty Global e Hsbc, hanno presentato il progetto O3b networks il cui obiettivo è di portare internet ad alta velocità ai paesi emergenti. Il nome o3b è un’abbreviazione di other 3 billion,  altri tre miliardi:  le persone che in tutto il mondo non hanno ancora un collegamento veloce alla rete.

La realizzazione dei satelliti sarà affidata al gruppo franco italiano Thales Alenia Space.  Secondo la O3b networks, il programma consentirà di offrire via satellite un servizio paragonabile nelle prestazioni e nei costi a quello che viaggia su fibre ottiche nei paesi occidentali e potrebbe contribuire alla più forte crescita del mercato delle telecomunicazioni mondiale mai registrata. lo sviluppo operativo è allo stato avanzato ed è già iniziata la produzione di 16 satelliti.