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Vittorio Pasteris

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Total cost of ownership for smartphones

* 6 gennaio, 2010 * Computer, Economia, Mobile * 0 commenti

Nexus One vs iPhone, Droid & Palm Pre

Salve mi chiamo Palm Pre

* 6 novembre, 2009 * Computer, Mobile * 0 commenti

La recensione e la seconda parte del video

* 10 settembre, 2009 * Personale * 0 commenti

Via Morse


Dopo settimane di rumor, la compagnia americana Palm ufficializza, finalmente, l’esistenza di un secondo smartphone basato sulla nuova piattaforma operativa “Web OS”.

Battezzato con il nome di Palm Pixi ma anche conosciuto in codice come Eos/Pixie, il nuovo device di Palm integra una tastiera QWERTY completa non scorrevole, che si trova sotto lo schermo, ed è caratterizzato da un design che ricorda molto quello del Palm Centro; Pixi possiede appunto uno schermo multipoint da 2,63” per una risoluzione di 320 x 400 pixels, include 8 GB di memoria interna, una fotocamera da 2 Megapixels con Flash ed è compatibile con le reti EV-DO.

Una volta ancora Palm ha scelto di puntare su uno smartphone non compatibile con lo standard GSM europeo e lo propone sempre in pacchetto operatore con Sprint. Là dove Palm era riuscita a vendere il suo Centro con il primo carrier americano AT&T, ora dovrà accontentarsi del terzo operatore sul podio statunitense: Sprint/Nextel.

Palm Pre Spot simil Iphone

* 23 agosto, 2009 * Mobile, Multimedia * 0 commenti

Palm Pre, finalmente in test il competitor dell’Iphone

* 4 giugno, 2009 * Computer, Mobile * 0 commenti

Via Engadget

The Palm Pre. It’s not just a phone, it’s a myth, an idea, possibly a legacy… and a really, really long time coming. It’s almost impossible to believe, but the crew at Engadget has been talking about a Linux-based Palm phone since way back in 2004. Through the now-distant years that followed, we were speculating, pontificating, and wishfully-thinking about a new device from a company that we’d come to expect innovation from. But we waited. And waited. And waited. We waited so long, in fact, that we actually penned a lengthy open letter to Palm, pleading for the company to get back on its game. Only when the picture looked really, truly bleak for the folks in Sunnyvale (you know, like $2 a share bleak) did we actually see a spark of hope — two sparks, in fact — called the Pre and webOS.

Yes, this is epic stuff. The Pre (and its accompanying operating system) could likely decide the fate of the company largely credited with ushering in the age of the do-everything phone. Since Palm’s announcement at CES this year, news surrounding the Pre has been a veritable whirlwind of activity: rumors, half-truths, hate, love, fear-mongering, fanboyism, rampant gadget-lust… and even a little late night celebrity for the pint-sized phone. Finally the time has come to put rubber to road and get into the guts of this thing once and for all. Can the Pre and webOS live up to the hype — the kind of hype we haven’t seen since the launch of the original iPhone — or do they snap under the pressure? Read on for the full review.

I pensieri di David Pogue e Walt Mossberg

Palm abbandona PalmOs

* 12 febbraio, 2009 * Computer, Mobile * 0 commenti

Palm abbandona il passato glorioso … pietra tombale o scelta azzeccata ?
Via PreCentral

We’re listening to Ed Colligan talk to investors about the state of Palm and what some of their plans are going forward. Some interesting tidbits:
There will be no more PalmOS devices released by Palm (excepting the Centro getting released on other carriers). They’re focused on webOS and Windows Mobile.

Palm alla riscossa: ecco il Pre e Palm Web Os

* 9 gennaio, 2009 * Computer, Economia, Mobile * 0 commenti

Dopo delle anticipazioni parzialmente sbagliate, è arrivato il grande giorno del nuovo Palm Pre e del nuovo Palm Web Os presentati al Ces di Las Vegas


N.d.B il video ufficiale di presentazione del Pre ricorda il feel di una nota azienda di Cupertino

palm-prePalm Pre, di cui per ora non si conosce il prezzo e che verrà per ora distribuito solo da Sprint negli Usa da metà anno, è un ottimo mix delle cose più interessanti del software e delle interfacce dell’ultimo periodo tanto per capirsi del mondo Iphone a Android.

Il device di colore nero e curvilineo ha un touch screen con schermo da 3,1″ con risoluzione di 320 x 480 pixel e una tastiera Qwerty a scomparsa. Pesa 135 grammi. Ha UMTS, antenna GPS, fotocamera integrata da 3 megapixel con flash a led, un lettore mp3, Wi-Fi, Bluetooth, memoria  di 8 GB

Tutta da esplorare l’interfaccia grafica e Palm webOS. MobileCrunch ha la “prova su strada” più interessante

Interessante notare che qualcuno parla di una seconda giovinezza di Palm. Occorre vedere che propone l’azienda dopo Pre,  ora che Palm ha un prodotto ottimo per la fascia alta, mentre l’entry level è datato e ha un sistema operativo decisamente diverso …

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Palm tenta la ripartenza con Nova: o la va o la spacca

* 5 gennaio, 2009 * Computer, Mobile * 1 commenti

Palm sta per lanciare al Ces un nuovo telefono e Nova il nuovo sitema operativo per smarthpones

palmThe latest Palm smartphone running the Nova operating system will be launched Thursday. The new phone will have a full QWERTY keyboard that will slide down under a portrait-oriented touchscreen. We’ll have a mock-up shortly.

The new operating system is described as “amazing” and there will be a full software bazaar on launch. It will have media playback functions along with standard Palm calendar, email, and contact functionality.

As expected, the phone is described as “iPhone-like” and will probably be sourced by HTC like the Palm Pro. The official Palm announcement should happen this Thursday at CES.

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Da Palm qualcosa si muove

* 16 dicembre, 2008 * Mobile * 0 commenti

Via Mobilecrunch

With Apple and Google’s on-device application stores already peddling the wares and RIM’s BlackBerry Application Center just around the corner, Palm’s making an effort to not get left behind. This evening, Palm launched an official on-device application store for both Windows Mobile and Palm OS powered handsets.

With “App Store”, “Market”, and “Application Center” all spoken for, Palm’s going with “Software Store”. With that, the store name tap is just about all dried up.

Unlike the aforementioned others, Palm’s not toughing it alone. Palm has called on PocketGear, an app distributor which has rounded up around 50,000 smartphone applications since launching in June of 2008, to power the boutique. It’s a bit strange to see a handset manufacturer so openly sharing their application store’s spotlight with a third party, but it ensures that Palm’s got a full catalog on day one. At launch, over 1,500 developers have already submitted their virtual goods to the Software Store

Palm leggermente alla frutta

* 26 novembre, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

Amatissima Palm con i tuoi device palmari, per molti anni innovativi e geniali, abbiamo convissuto per anni, ora sei leggermente alla frutta se l’unica idea che ti viene per natale è un imperdibile …

Palm Treo 500v White Limited Edition di un raffinato bianco perlato, per chi ama eleganza, design e semplicità d’uso.

Giornali cartacei: le ricette per salvarsi

* 11 novembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via Marco Pratellesi, l’articolo tradotto da LSDI

Dunque è nel cambiamento, nella virata decisa che Meyer intravede la possibilità di aprire una nuova stagione per i giornali, con un modello di business diverso, con utili forse meno importanti, ma con una ritrovata autorevolezza. Ecco la ricetta di Meyer per ottenere questo risultato:

1. I giornali dovranno essere meno “pesanti”, cioè ridotti non solo nel formato ma anche nel numero di pagine e inserti;
2. potranno avere una cadenza non più necessariamente quotidiana;
3. dovranno contenere principalmente analisi, interpretazioni e inchieste;
4. dovranno abbandonare la copertura di incontri pubblici, comunicati e agenzie raccontati senza approfondimento per dedicarsi principalmente a informazioni elaborate che sono il valore aggiunto dell’era dell’informazione;
5. dovranno collocare i fatti nei loro contesti, spiegarli in cornici teoriche, suggerire al lettore strade per agire rispetto ad essi;
6. dovranno sperimentare una sempre più stretta interazione con il lettore sul web.

Meyer pensa dunque a giornali tagliati “su misura” per un pubblico più di “elite”, consumatore incallito di buona informazione. Questi quotidiani ridurranno necessariamente le tirature, ma manterranno la loro influenza sulla comunità, il loro prodotto più importante, riposizionandosi come il media più affidabile per l’informazione locale, le analisi e le inchieste giornalistiche sulla pubblica amministrazione e i pubblici affari. Una influenza che ha sempre reso i giornali anche attraenti per gli inserzionisti.

Computer Forensic: un gran libro

* 10 novembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Per Computer Forensics si intende l’applicazione di un metodo investigativo scientifico al mondo digitale per ricavare elementi, informazioni, prove da portare in sede processuale. Un investigatore deve cioè essere in grado di avvicinarsi a un sistema informativo per determinare se esso sia stato utilizzato in attività illecite o non autorizzate, avendo cura di non alterare le possibili prove. La scena del crimine può quindi essere un computer (desktop, notebook o palmare) con tutte le sue componenti hardware, un supporto rimovibile (CD, DVD, iPod e così via), una rete come qualsiasi altro media digitale.

Ma c’è di più. Poiché la disciplina coinvolge la materia legale, quello che può essere presentato in sede processuale in un Paese può non aver valore dove vige una legislazione differente. Quindi è necessario sapere che tipo di prova, opportunamente trattata, può essere considerata valida in Italia. Scritto a quattro mani, da un esperto di indagini forensi nel “mondo elettronico” e da un legale specializzato negli aspetti giuridici degli illeciti digitali, questo libro fornisce delle risposte a tutte queste problematiche.

Una sanissima lettura, interessante e completa, che ha fatto tacciare il bloggante da parte dei colleghi di essere un pericoloso nerd, ma con molta competenza in più dopo la lettura del libro …