Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Vittorio Pasteris

ParoleFattiPensieri

header


O Bella Ciao

* 26 novembre, 2010 * Diritti, Pensieri * 0 commenti

La “Bella ciao” del Belli in Roma

* 7 giugno, 2010 * Diritti, Pensieri * 0 commenti

Via Repubblica

Il 27 maggio, infatti, il coro del Belli, invitato ad esibirsi al Ministero dell’Istruzione alla presenza del sottosegretario Giuseppe Pizza, del capo della Segreteria Pasquale Capo e di due direttore generali ha concluso il concerto con un fuori programma, intonando le note di “Bella Ciao”. Un’improvvisazione che ha scatenato l’amara reazione della dirigente scolastica: a due giorni di distanza Carla Costetti ha preso carta e penna e ha scritto ai genitori e agli alunni del Belli per denunciare quello che definisce “un episodio increscioso, un atto deplorevole, di certo non una semplice ragazzata”, per cui “gli adulti” avrebbero dovuto “scusarsi”.

E invece, dopo l’interrogazione parlamentare di alcuni esponenti del Pd, oggi sono stati alcuni ragazzini e una decina di genitori a farsi sentire, ancora una volta, cantando sotto le finestre dell’istituto la canzone popolare divenuta celebre durante la Resistenza partigiana. Un piccolo coro improvvisato soprannominato goliardicamente “Belli ciao” che si è mobilitato grazie al passaparola su Facebook, dove il 2 giugno è nato il gruppo “Cantare bella ciao sotto la media Belli”.

Ripartire da qui

* 6 marzo, 2010 * Diritti, Italia, Pensieri * 0 commenti

Compagno Woody Allen

* 23 dicembre, 2008 * Italia, Pensieri * 0 commenti

Almeno a Manhattan qualcuno si ricorda della storia italiana …

Il 12 agosto 1944 a Sant’Anna di Stazzema

* 12 agosto, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

I primi di agosto 1944, Sant’Anna di Stazzema era stata qualificata dal comando tedesco “zona bianca”, ossia una località adatta ad accogliere sfollati: per questo la popolazione in quell’estate aveva superato le mille unità. Inoltre, sempre in quei giorni, i partigiani avevano abbandonato la zona senza aver svolto operazioni militari di particolare entità contro i tedeschi. Nonostante ciò all’alba del 12 agosto ’44, tre reparti di SS salirono a Sant’Anna, mentre un quarto chiudeva ogni via di fuga a valle, sopra il paese di Valdicastello. Alle sette il paese era circondato. Quando le SS giunsero a Sant’Anna, accompagnati da fascisti collaborazionisti che fecero da guide, gli uomini del paese si rifugiarono nei boschi per non essere deportati, mentre donne vecchi e bambini, sicuri che nulla sarebbe capitato loro, in quanto civili inermi, restarono nelle loro case.

In poco più di tre ore vennero massacrati 560 innocenti, in gran parte bambini, donne e anziani. I nazisti li rastrellarono, li chiusero nelle stalle o nelle cucine delle case, li uccisero con colpi di mitra e bombe a mano, compiendo atti di efferata barbarie. Infine il fuoco, a distruggere e cancellare tutto. Non fu rappresaglia, non fu vendetta. Come è emerso dalle indagini della Procura Militare di La Spezia, si trattò di un atto terroristico, di una azione premeditata e curata in ogni minimo dettaglio. L’obiettivo era quello di distruggere il paese e sterminare la popolazione per rompere ogni collegamento fra le popolazioni civili e le formazioni partigiane presenti nella zona.

Radici resistenti sempre: verso il 25 aprile 2008 con 7000 partigiani in coro

* 20 aprile, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

Radici Resistenti - 25 aprile 250 bloggerSarà un 25 aprile bicefalo: da un lato il Vday di Beppe Grillo contro alcune delle storture del sistema dei media italiani.

Ma il 25 aprile è il 25 aprile: via Wikipedia

Alla Resistenza presero parte gruppi organizzati e spontanei di diverse estrazioni politiche, uniti nel comune intento di opporsi militarmente e politicamente al governo della Repubblica Sociale Italiana (RSI) e degli occupanti nazisti tedeschi. Ne scaturì la “guerra partigiana”, conclusasi il 25 aprile 1945, quando l’insurrezione armata proclamata dal Comitato di liberazione nazionale per l’Alta Italia (CLNAI) consentì di prendere il controllo di quasi tutte le città del nord del paese.

Questà è la storia che dobbiamo e vogliamo ricordare a fronte di revisionismi o fantasie assortite.

Per questo le mondine hanno lanciato delle idee che diventano realtà

Primo, e più importante, è il 25 aprile e bisogna festeggiarlo. Poi, siamo contenti di dove e con chi lo festeggeremo: Casa Cervi è un po’ anche la casa di tutti coloro che si riconoscono nei valori della resistenza, ed è lì che saliranno sul palco il coro delle Mondine di Novi, i Fiamma Fumana, Cisco e la Casa del Vento.

Il terzo motivo è il motivo per cui vi scriviamo.
Franchino, il “papà del del Fuori Orario ha avuto un’idea strampalata e meravigliosa: vorrebbe, quel pomeriggio d’aprile, 7000 persone che cantano insieme alle mondine. Perchè la musica è una cosa che fanno, o dovrebbero fare, tutti, e che ha, o dovrebbe avere, una dimensione in cui ci si ritrova in una storia e in una comunità.

Perché E’ la nostra storia. La storia di quelli che sono venuti prima di noi, che hanno lottato e a volte sono morti per quello che oggi abbiamo, e che non dobbiamo MAI svendere.

25 aprile: ricordo, presente, futuro

* 25 aprile, 2007 * Senza categoria * 0 commenti

via Wikipedia

Alla Resistenza presero parte gruppi organizzati e spontanei di diverse estrazioni politiche, uniti nel comune intento di opporsi militarmente e politicamente al governo della Repubblica Sociale Italiana (RSI) e degli occupanti nazisti tedeschi. Ne scaturì la “guerra partigiana”, conclusasi il 25 aprile 1945, quando l’insurrezione armata proclamata dal Comitato di liberazione nazionale per l’Alta Italia (CLNAI) consentì di prendere il controllo di quasi tutte le città del nord del paese.