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Vittorio Pasteris

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Molinettopoli 2

* 16 marzo, 2010 * Torino * 1 commenti

Via Repubblica

Irremovibile l’ingegner Francesco Chiaro nel pretendere il cinque per cento. Forte del fatto di poter fare “cosa c… o voleva”, come ha detto, senza tanti giri di parole, a Federica Tedino, rappresentante legale dell’omonima ditta che chiedeva spiegazioni sulla decisione di affidare ad un’unica impresa la manutenzione di tutte le autoclavi, comprese quelle fornite dalla sua azienda.

È raccolta in venticinque pagine di ordinanza la trama di quello che il giudice non esita a definire un “disegno criminoso” messo in atto da Francesco Chiaro e Carlalberto Massia “con più azioni esecutive”. E, per capire di che tipo fossero le “azioni esecutive” dei due piccoli tiranni dell’ufficio tecnico delle Molinette, basta scorrere gli interrogatori di Silvano Bonani, amministratore unico della Gruppo Sae srl, e di Cristiano Mangolini, dirigente della parte impiantistica della stessa azienda, dapprima sentiti dalla Finanza come testi e poi indagati.

Il 13 novembre 2009 Silvano Bonani racconta agli investigatori: “Ho avuto richieste di denaro da parte del perito Masia, dipendente delle Molinette, nonché responsabile della manutenzione impianti elettrici, il quale dopo che noi abbiamo vinto per il lotto 3 la gara di appalto per la manutenzione ordinaria e straordinaria presso l’ospedale Molinette nell’anno 2006, mi disse che Chiaro si aspettava il 5 per cento. Per poter lavorare e per poter essere pagati in tempi ragionevoli dovevamo per forza accettare la loro richiesta”. A Masia spetta d’altronde il lavoro sporco. Quando Bonani si lamenta del fatto che, pur avendo vinto l’appalto, la sua impresa non ha ancora avuto incarichi e a sorpresa gli arriva un lavoro per 150 mila euro che nulla a che fare con la sua specializzazione, è Masia a spiegare il mistero: “Gli chiesi perché mai fino a quel momento non lavoravamo – ricorda Bonani – e mi fu detto da lui che si poteva lavorare di più, sempre a fronte di un cinque per cento che sarebbe andato all’ingegner Chiaro”.

Le buste di soldi passavano di mano al bar, in auto, o in posti più curiosi. Spiega ancora Bonani: “Consegnavo il denaro a Masia in contanti dentro delle buste di colore arancione o bianco per un totale di 52 mila euro in varie tranches dal 2007 al novembre 2008. Davo il denaro al bar davanti all’ufficio tecnico, oppure in auto, oppure dentro le cabine elettriche delle Molinette…”. Da quel momento nessuno controllava più il lavoro della ditta che aveva pagato. “Sicuramente da quando pagavo non ho mai subito un controllo, una contestazione o una penalità – sottolinea Bonani – Intendo dire che Mangolini mi riferiva che, in accordo con Masia e Chiaro, se per esempio invece di mettere un tubo da 40 metri ne mettevo una da 30, nessuno controllava. Mentre io richiedevo il pagamento per il tubo da 40 con il placet dell’ufficio tecnico nonostante ne avessi messo uno da 30…”.

Il Giro d’Italia di Floris

* 13 marzo, 2010 * Diritti, Media, Torino * 0 commenti

Via FNSI

Lunedì 15 marzo alle ore 12.00 alla Fnsi, C.so Vittorio Emanuele 349 – Roma (Sala Tobagi), avrà luogo la conferenza stampa di Giovanni Floris che presenterà il suo “Giro d’Italia”. Interverranno il Presidente della Fnsi Roberto Natale e il Segretario generale Franco Siddi. Il talk-show itinerante organizzato durante la sospensione della messa in onda dei programmi d’informazione della Rai nel periodo che precede le elezioni regionali.

E Lo Spiffero pubblica le notizie sull’appuntamento piemontese del Giro

In polemica con il noto provvedimento assunto dall’Agcom, Giovanni Floris porta a Torino il caravanserraglio di Ballarò. Mercoledì prossimo, 17 marzo, alle ore 11 al Circolo della Stampa di corso Stati Uniti 27, il giornalista Rai condurrà una versione fuori video del suo talk show sulle elezioni regionali in Piemonte con tanto di faccia a faccia tra gli sfidanti Mercedes Bresso e Roberto Cota.

Sotto l’egida della Federazione nazionale della stampa, l’iniziativa è esclusivamente riservata ai giornalisti e agli operatori dell’informazione che, a quanto risulta, hanno garantito la massima copertura. Vi sono ancora riserve, invece, da parte della Rai se concedere o meno il diritto d’immagine a un professionista legato da un contratto in esclusiva con il servizio pubblico.

UPDATE: le altre tappe del Giro d’Italia di Floris

Le quattro tappe saranno “Torino per il confronto Bresso-Cota, L’Aquila per parlare di ricostruzione, Roma per discutere di liberta’ di informazione con Eugenio Scalfari e Pierluigi Battista, Cosenza per discutere del futuro del Mezzogiorno.

Assumere un Vittorio Bertola in Consiglio Regionale

* 12 marzo, 2010 * Italia, Pensieri, Torino * 0 commenti

Dopo l’esperienza provinciale dello scorso anno Vittorio Bertola raddoppia e punta ad essere assunto a tempo determinato in Consiglio Regionale dagli elettori. La presentazione di VB. Una bella ventata di pulizia e serietà in politica.

Sono una persona normale che non ha mai fatto politica fino all’anno scorso, ma che ha un curriculum di risultati di eccellenza assoluta anche al di fuori dei confini italiani. Se non mi conosci, clicca qui per leggere una mia breve biografia.

Mi propongo per fare il dipendente a tempo determinato dei cittadini, in base alle mie capacità, e poi tornare a fare la mia vita esaurito il mandato. Se vuoi, controlla anche il mio certificato penale.

L’industria elettorale piemontese

* 10 marzo, 2010 * Ironia, Torino * 0 commenti

Maurizio Tropeano su Lastampa.it

Se gli date del guastatore della politica non si offende. E nemmeno se lo accusate di essere un inventore di liste tarocche. Renzo Rabellino tira dritto per la sua strada – «vogliamo abbattere questo sistema bipolare» – anche se precisa: «Le nostre firme sono tutte a posto e non temiamo il confronto calligrafico. Non una è falsa». Domani, il Tar si pronuncerà sul ricorso presentato dall’avvocato Luca Procacci per conto di Roberto Cota per escludere la Lega Padana Piemont dalla competizione elettorale. Contro di lui si sono scatenati i radicali e anche i grillini doc che hanno organizzato presidi «No Rab». Su Facebook sono fiorite le proteste di cittadini che hanno firmato petizioni per il Filadelfia e contro la Ztl e poi si sono trovati presentatori di una delle dieci liste che lo appoggiano nella sua corsa alla presidenza della Regione.

Rabellino, però, che dichiara di essere nullafacente e di far politica a tempo pieno, è dal 28 di agosto che batte i mercati, lo stadio comunale e le sagre di paese per autenticare le firme. E’ stato lui a vidimarne migliaia e afferma che nei banchetti «accanto alle petizioni si chiedeva espressamente di firmare per le regionali». Si vedrà l’esito dei ricorsi e degli esposti.

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Contro i capi-bastone di destra e di sinistra

* 10 marzo, 2010 * Media, Torino * 1 commenti

Luciano Borghesan precisa la sua posizione in vista delle elezioni ODG piemontesi (via Lospiffero)

Io ho cercato di stare sempre dalla parte dell’onestà e della coerenza, senza badare a sinistra o a destra. Eppure ogni tanto, mio malgrado, mi trovo “collocato”, “schierato”. Aderire a un partito o a una coalizione è un diritto, non un dovere. E io non ho mai esercitato l’uno e/o l’altro. Temo che sia stato per questo modo di voler fare il giornalista che, spesso, sono rimasto in minoranza e spesso sono stato emarginato, anche sul lavoro.
In Italia il potere vuole l’informazione al guinzaglio, ci sono carezze solo per il cane da salotto.

Nel fondo del “Sottoscala” c’è questa unica verità per quanto è stato scritto su di me: la mia critica verso chi gestisce Ordine e Sindacato per tornaconti personali e di amicizie varie.
Giornalisti professionisti e anche sindacalisti non si nasce, si diventa; e i due “mestieri” si imparano bene se si è andati a scuola da chi li ha svolti bene. Non basta prendere voti – spesso sollecitati al cellulare – ed essere “eletti”.
Le improvvisazioni portano danni alla qualità dell’informazione, danni occupazionali ed economici, e conseguenti, ulteriori fughe di colleghi dagli ordinamenti della nostra categoria.  Ma di questo parleremo nell’assemblea dell’Ordine che si svolge domenica mattina.

Accordo per la banda larga entro il 2015 nei 192 comuni piemontesi ancora digital divisi

* 9 marzo, 2010 * Economia, Internet, Torino * 0 commenti

La Giunta regionale del Piemonte ha approvato ieri l’Accordo di Programma per lo sviluppo della banda larga sul territorio piemontese, per fornire la banda larga ai comuni ad oggi esclusi dal servizio. Entro tre mesi dalla firma, saranno individuati i territori su cui intervenire e le modalità di esecuzione degli interventi, per la cui realizzazione ci sarà tempo fino al 31 dicembre 2015.

I 192 Comuni con “divario digitale” citati dall’Accordo di Programma sono ripartiti per provincia: 57 a Cuneo, 29 a Torino, 28 sia ad Alessandria che a Vercelli, 16 ad Asti, 13 nel Verbano-Cusio-Ossola, 11 a Biella e 10 a Novara.

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Partono le manovre per le elezioni delle cariche dell’ODG piemontese

* 8 marzo, 2010 * Media, Pensieri, Torino * 1 commenti

Via Lo Spiffero

Si potrebbe chiudere al primo mandato la presidenza di Sergio Miravalle, eletto nel giugno del 2007 al vertice dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte. L’ex caposervizio della redazione astigiana della Stampa ora vice responsabile delle pagine delle cronache provinciali di via Marenco sta tentando una disperata manovra di resistenza ma le possibilità di un rinnovo sembrano ridotte al lumicino. Esperto di enogastronomia, Miravalle in questi anni è stato insignito di prestigiosi riconoscimenti, quali nel 2007 del VII Premio “Giovanni Borello”, istituito dall’azienda Vigneti Brichet, d’intesa con Fondazione Giovanni Goria, Provincia, Comune e Atl di Asti e nel 2009 del trofeo “Piemonte Anteprima Vendemmia” perché, come si legge nella motivazione dell’assegnazione, ha saputo «nel corso della sua attività raccontare con passione, intelligenza e ironia il vino e gli uomini di questo territorio». Vabbè, non sarà il Pulitzer ma tanto è bastato al Nostro a succedere a Mario Berardi sulla poltrona di Palazzo Mayneri, aulica (e costosissima) sede di sindacato e Ordine.

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Il centrodestra in vantaggio per la Regione Piemonte

* 5 febbraio, 2010 * Torino * 2 commenti

Via Lastampa.it

Liste di centrodestra in vantaggio di due punti e mezzo, tra il 47,8 e il 51,8% contro il 45,2-49,2% del centrosinistra. Ma tra i candidati è in testa Mercedes Bresso, con lo 0,8% di margine su Roberto Cota. Sono i risultati della simulazione elaborata da Termometro Politico sulle elezioni regionali in Piemonte.

In particolare, il Pdl si confermerebbe primo partito della regione, con il 30,5%, mentre la Lega Nord crescerebbe di un punto collocandosi al 16,7. Si fermerebbe allo 0,8% la Destra di Storace, mentre le altre formazioni di centrodestra raggiungerebbero nel complesso l’1,8 per cento.

Nel voto ai candidati presidenti prevale però Mercedes Bresso, governatrice uscente, con una forchetta compresa tra il 46,9 e il 50,9%, in vantaggio di quasi un punto sull’uomo del centrodestra Roberto Cota, fermo al 46,1-50,1%.

Nuova fumata nera per il direttore del CSI Piemonte

* 3 febbraio, 2010 * Economia, Tecnologia, Torino * 0 commenti

Via Lospiffero

Al cda del Csi, il consorzio informatico pubblico, non è stata sufficiente la lunga seduta di ieri, durata un’intera giornata, interrotta dalle 13,45 alle 18 per tentare di trovare una quadra non tanto sul nome del nuovo direttore quanto sull’opportunità di procedere alla nomina nelle more di fine legislatura regionale. Si è concluso, quindi, con l’ennesimo nulla di fatto il braccio di ferro ingaggiato da settimane tra i consiglieri di corso Unione Sovietica e la giunta Bresso sulla sostituzione di Renzo Rovaris, da oltre trent’anni capo indiscusso del Consorzio.

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Start Cup Torino Piemonte 2010

* 1 febbraio, 2010 * Economia, Tecnologia, Torino * 0 commenti

E’ partita la sesta edizione di Start Cup Torino Piemonte. Start Cup Torino Piemonte è la competizione regionale che mette in gara i migliori progetti d’impresa innovativi e ad alto contenuto di conoscenza.

La Start Cup Torino Piemonte è un concorso di progetti imprenditoriali dedicato a tutti coloro che hanno un progetto di impresa innovativa. Le imprese innovative sono quelle che apportano, in un prodotto o in un processo, nell’organizzazione o nel rapporto con il mercato, caratteristiche di novità rispetto allo stato della tecnologia riscontrabile nelle imprese piemontesi o italiane e che rappresentino una valorizzazione economica di saperi e competenze scientifiche.

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Slitta lo switch off della Lombardia al digitale terrestre per i mondiali di calcio

* 19 gennaio, 2010 * Personale * 1 commenti

Saranno almeno una dozzina di milioni gli italiani che attenderanno di passare al digitale terrestre per far sì che le emittenti televisive possano dare la massima copertura ai prossimi Mondiali di calcio in Sudafrica.

D’altronde l’Italia ci arriva da campione del mondo e lasciare all’oscuro la piu’ popolosa e ricca regione del Belpaese, assieme a una bella fetta del Nord, magari a causa di qualche disservizio, sarebbe stato un rischio troppo alto. Senza contare che, tre mesi prima del calcio d’inizio dell’evento piu’ atteso dell’anno, ci saranno le elezioni regionali, che necessitano di copertura informativa da par condicio analoga se non superiore ai mondiali di calcio.

Cosi’, si legge in un articolo di Milano Finanza, il governo ha rotto gli indugi e, dopo aver avuto l’assenso anche di Palazzo Chigi (che vuole evitare una replica del caos verificatosi nel Lazio lo scorso novembre), ha preso una decisione: salvo dietrofront dell’ultima ora, il passaggio alla tv digitale terrestre in Lombardia e nel Piemonte orientale non partira’ piu’ in primavera ma verra’ rimandato a settembre.

Nessuna scusa, la borsa si riusa

* 15 gennaio, 2010 * Ambiente, Torino * 1 commenti

nessunascusalaborsasiriusaNessuna scusa, la borsa si riusa è un’iniziativa della Regione Piemonte, pensata per disincentivare l’utilizzo dei sacchetti monouso per la spesa e rivolta a tutti i cittadini che tra il 18 Gennaio 2010 e il 13 Febbraio 2010 faranno acquisti presso uno dei supermercati aderenti alla campagna promozionale. A tutti coloro che si presenteranno alle casse con borse riutilizzabili per tutta la merce acquistata. verrà data la possibilità di vincere subito buoni sconto del valore di 5 euro, grattando l’apposita cartolina consegnata al momento del pagamento.

Nessuna scusa, la borsa si riusa premia i cittadini sensibili al rispetto dell’ambiente e alla riduzione della produzione dei rifiuti, che anticiperanno  il divieto di distribuzione dei sacchetti di plastica monouso a partire dal 2011.