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Vittorio Pasteris

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Public domain day 2011 a Torino

* 20 gennaio, 2011 * Diritti, Economia, Internet * 0 commenti

Il centro NEXA su Internet & Società del Politecnico di Torino ha organizzato sotto la Mole per sabato 22 gennaio un momento in cui celebrare la disponibilità e la liberazione di una fetta di cultura dai vincoli del diritto d’autore. Un’attenzione particolare sarà dedicata a due grandi autori scomparsi nel 1940: Vito Volterra, grande matematico a cui si deve la nascita della versione moderna del Politecnico di Torino nel 1906 e Francis Scott Fitzgerald, scrittore americano e autore del romanzo “Il grande Gatsby”.

Altri ncontri sono previsti a Firenze e Roma; maggiori informazioni a proposito sono disponibili  sul sito del Public Domain Day

Oltre al Rettore del Politecnico Francesco Profumo, all’incontro parteciperanno nell’ordine Juan Carlos De Martin, coordinatore del Progetto COMMUNIA; Franco Pastrone, professore ordinario di Fisica matematica presso l’Università di Torino; Ernesto Ferrero, scrittore e critico letterario; Maurizio Ferraris, docente di Filosofia teoretica presso l’Università di Torino e Pietro Rossi, presidente dell’Accademia delle Scienze.

Il museo delle macchine alle ex officine Ogm

* 4 ottobre, 2010 * Piemonte, Scienza, Tecnologia * 0 commenti

Sarà l’evoluzione del Centro Museo e documentazione storica del Politecnico di Torino (CEMED), che diverrà il museo delle macchine e della cultura industriale e tecnologica: L’OfT, ovvero l’Officina Torinese. A confermare la nuova sede espositiva e la trasformazione del Cemed, è stato’assessore alla Cultura Fiorenzo Alfieri, in occasione della riunione della Quinta Commissione durante la quale è stato ascoltato il direttore del Centro, Vittorio Marchis.

Attualmente, il Centro Museo e documentazione storica del Politecnico di Torino è ospitato, sin dalla sua nascita (1997), negli angusti spazi di via Cavalli 22/H. La maggior parte delle opere  sono stipate in alcuni container, mentre altre sono esposte all’aperto negli spazi del Politecnico in corso Duca degli Abruzzi 24. La collezione di alianti è invece ospitata in un sottotetto, mentre la raccolta di motori aeronautici è in una cantina.  L’OfT nascerà per recuperare il patrimonio delle macchine industriali raccolte dal Politecnico di Torino in 150 anni di attività, ma accoglierà anche collezioni della Città di Torino  e di privati.

La Torino che piace a Profumo (quello del Poli)

* 31 agosto, 2010 * Piemonte * 1 commenti

Via Lastampa.it

Sull’ipotetica candidatura a sindaco, il rettore Francesco Profumo non parla. Neppure per commentare la gaffe dell’«Unità» che l’ha confuso con il banchiere Alessandro Profumo di Unicredit. Fedele al suo ruolo istituzionale osserva i dati sulle immatricolazioni a Ingegneria: 5800 ragazzi, il 16 per cento in più del 2009, più 30 per cento in due anni. «Un iscritto su tre, ormai, è donna. Fino a pochi anni fa eravamo al 15 per cento». Gli stranieri sono il 20 per cento, da sessanta paesi; non pochi vivono qui, seconda generazione d’immigrati. Numeri in cui il rettore vede realizzarsi il sogno di quattro anni fa, le quattro «T»: tolleranza, talenti, tecnologia e Torino. Un manifesto che vale per il Politecnico, certo, ma è dura non estenderlo all’intera città. Non un programma politico, ma un’idea di Torino sì.

Quattro anni fa lei lanciò una parola d’ordine: tolleranza. Oggi un universitario su cinque non è italiano, ma nelle città la difficoltà di integrare non è superata. È un percorso incompiuto?
«È un percorso che ha molti lati virtuosi. La mescolanza arricchisce tutti. I ragazzi stranieri hanno fame di riscatto e affermazione. La loro voglia, e le minori possibilità, li spingono a dare il massimo. E noi ci guadagniamo».

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A Torino parte l’automoto

* 31 marzo, 2010 * Economia, Mobile, Tecnologia * 2 commenti

Via Lastampa.it

Non è una moto, ma le somiglia molto. Non è una macchina, ma ha mutuato le tecnologie più raffinate oggi in circolazione. Ed è stata pensata per essere una via di mezzo: un veicolo pensato specificatamente per le esigenze di mobilità personale urbana e suburbana. Tre ruote e due posti in linea, una cella di sicurezza a prova d’urto, un sistema di guida semplice e innovativo che al contempo piega e sterza il veicolo, una propulsione elettrica ibrida in grado di fornire a discrezione dell’utente elevate prestazioni o di funzionare soltanto con la corrente e elettrica.

Bastano pochi dettagli per capire che K-Way Motus sarà qualcosa di innovativo. Un progetto partito nel 2006 nei Laboratori di Meccatronica del Politecnico e poi sviluppato da due aziende dell’incubatore d’imprese dell’ateneo tecnologico di Torino, Actua e Ttw. Il progetto ideato dal ricercatore Stefano Carabelli ora è realtà, sospinto dall’imprenditore torinese Marco Boglione, che lo sponsorizza con il marchio KWay e dall’estro di Fabrizio Giugiaro che, alla guida di Giugiaro Design, ne ha curato lo stile e si è occupato della pelle che riveste il veicolo.

Il progetto dev’essere rilevante se K-Way Motus tra qualche giorno prenderà il volo per Detroit dove sarà esposto al Sae World Congress, il meeting della società degli ingegneri dell’automotive. E non è finita: dopo l’esposizione nella Motown sarà l’unico veicolo italiano a partecipare al Progressive Automotive X Prize, la competizione organizzata dall’X Prize Foundation riservata a veicoli sicuri, in grado di essere prodotti, omologati e consumare meno di un gallone di carburante per percorrere cento miglia (secondo i nostri parametri, si tratta di un consumo di un litro ogni 44 chilometri).

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A Torino si studiano le batterie per le auto elettriche del futuro

* 15 marzo, 2010 * Ambiente, Mobile, Piemonte * 1 commenti

Via Repubblica

Parte dal Piemonte la ricerca sul litio da utilizzare per la produzione delle batterie elettriche. La Regione infatti, ieri mattina, ha firmato un accordo con la Rockwood Italia Spa in cui si impegna a sostenere per due anni, con stanziamenti definiti «seri» dall´assessore alle attività produttive Andrea Bairati, «la ricerca su un innovativo materiale a base di litio» che sarebbe appunto la base per le batterie per l´auto elettrica.  L´accordo prevede però che, tra 18 mesi, se saranno confermati i risultati positivi ottenuti nelle prime sperimentazioni, Rockwood Italia si impegni a far nascere in Piemonte «una nuova importante realtà industriale di livello internazionale, dedicata alla produzione di materiali a base di litio per batterie». Il braccio operativo dell´operazione sarà la finanziaria regionale Finpiemonte Partecipazioni.

Concorso anti raccomandati al Politecnico

* 11 gennaio, 2010 * Pensieri, Piemonte * 1 commenti

Via Repubblica

Addio agli scritti, ma soprattutto alla prova orale nei concorsi per diventare ricercatori universitari. Debutta il modello taglia raccomandazioni. Un sistema, quello della segnalazione, che nel mondo dei baroni universitari è abbastanza praticato per dare un aiuto al pupillo. Il Politecnico, mettendosi al passo con la nuova normativa del ministro Mariastella Gelmini, ha varato il primo bando per 17 posti a tempo indeterminato che prevede solo la valutazione dei titoli e delle pubblicazioni. Niente scritti e nessun colloquio con punteggio, come in passato. Un esame freddo. Solo carte che vengono valutate in base ai criteri già definiti al momento del lancio del concorso.

Due gli obiettivi: trasparenza e oggettività. Tenendo il più possibile fuori dai giochi i giudizi soggettivi, come quelli dei membri della commissione, soprattutto dopo una prova orale. Un sistema apprezzato dall’Apri, l’associazione precari della ricerca italiana, che nel suo blog scrive: “Si tratta di un caso del tutto inedito nel panorama italiano, che pone il Politecnico di Torino come esempio virtuoso per tutte le altre università e per lo stesso ministero”. Il Poli ha infatti interpretato alla lettera la nuova normativa varata dalla Gelmini sui concorsi universitari. “Esiste un colloquio – spiega il prorettore Marco Gilli – ma da questo non può scaturire un punteggio. Serve solo per discutere le pubblicazioni presentate, per rendersi conto, ad esempio, se il candidato è il vero autore. La commissione deve valutare i titoli e gli articoli. Se si attribuisse un risultato al colloquio sarebbe come giudicare due volte le pubblicazioni. Un doppione. Non avrebbe senso”.

L’e-learning del Poli

* 14 ottobre, 2009 * Economia, Internet, Piemonte * 1 commenti

Andrea rossi su LaStampa.it

Questa è una seconda rivoluzione dopo quella di Gutenberg. È un fattore di democrazia: oggi le informazioni hanno raggiunto una diffusione capillare e le università non possono permettersi di restare indietro». Il rettore del Politecnico Francesco Profumo ci crede talmente tanto che negli ultimi mesi ha impresso una decisa svolta al modo di far lezione dentro il suo ateneo. Sette professori, quest’anno, insegneranno con una telecamera puntata addosso. E il giorno dopo gli studenti troveranno la lezione disponibile su Internet: la potranno vedere on-line, scaricare sul pc o visualizzare su iPod, iPhone e cellulare.

Una rivoluzione sperimentata l’anno scorso e diventata operativa poche settimane fa. Tre corsi si stanno già svolgendo secondo questa modalità. Il corso di Matematica per le matricole è stato un successo: avrebbero dovuto seguirlo in 600; l’hanno seguito in 1400 tra aula, web e telefono. Numeri che spingono Profumo ad accelerare. L’idea è che l’«e-learning» diventi uno degli elementi del nuovo modello formativo del «Poli». L’obiettivo è che – entro un paio d’anni – funzioni per tutti i corsi. «È cambiata la tipologia dei nostri studenti», dice Profumo. Generazione Internet: «Dobbiamo avvicinarci alle loro esigenze, essere dotati di modalità diverse con cui erogare formazione».

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Il Cnr e il concorso pilotato a Torino

* 27 agosto, 2009 * Diritti, Piemonte * 1 commenti

Via Lastampa.it

I giudici amministrativi hanno confermato, con una seconda bocciatura, che il concorso da ricercatore all’Iriti di Torino, l’ex Istituto di ricerca sull’ingegneria delle telecomunicazioni e dell’informazione, oggi Ieiit, era «pilotato». Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso con il quale il Cnr (il Consiglio nazionale delle ricerche di cui lo Ieiit fa parte) e il ministero dell’Università volevano ribaltare la sentenza di aprile con cui il Tar Piemonte aveva annullato il concorso per «manifesta illogicità e macroscopica irragionevolezza» nelle valutazioni dei candidati.

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Dalla scuola all’impresa e ritorno

* 15 luglio, 2009 * Economia, Piemonte, Tecnologia * 1 commenti

Francesco Profumo al Working Capital Camp di Torino

SkySpark, l’aereo a idrogeno made in Turin

* 28 gennaio, 2009 * Economia, Piemonte, Scienza, Tecnologia * 1 commenti

skysparkUn aereo totalmente ecologico  dotato di un propulsore con celle a combustibile alimentate ad idrogeno. Si chiamerà SkySpark il nuovo velivolo della startup torinese DigiSky realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Aeronautica e Spaziale del Politecnico di Torino

Il progetto totalmente ecosostenibile viene presentato oggi a Torino all’Environment Park ed è unico nel suo genere grazie a tecnologie innovative legate ad un motore elettrico a idrogeno, utilizzato per l’alimentazione delle celle a combustibile, che garantisce un impatto ambientale vicino allo zero.

SkySpark sarà un aereo ompatto e ultra leggero, che avrà un peso massimo di 600 chili con un’autonomia di due ore senza rifornimento rendendolo in grado di percorrere 500 chilometri ad una velocità vicina ai 300 km/h.

SkySpark vuole battere il record mondiale di velocità e durata per un aereo elettrico destinato al trasporto di persone, impiegando esclusivamente idrogeno come combustibile.

Informazioni lavorative a mezzo stampa episodio 3

* 8 gennaio, 2009 * Diritti, Media, Piemonte * 2 commenti

Da Italia Oggi di ieri

La Stampa investe nell’on-line. Itedi (Italiana edizioni, holding del gruppo Fiat a capo delle attività nel mondo dell’editoria e dell’informazione, nonché editore del quotidiano torinese) ha firmato un accordo preliminare da 1,2 milioni di euro per acquisire Nexta media, service indipendente di cui è presidente e amministratore delegato Piero Muscarà. L’intesa siglata prima dell’inizio delle festività natalizie rientra così nel piano di consolidamento della Stampa su internet.

Corrispondente dal 1992 del Sole 24 Ore e già collaboratore di testate come il settimanale italiano L’Espresso o il quotidiano britannico Financial Times, Muscarà dovrebbe restare alla guida del service, almeno nella prima fase di transizione. Ad oggi, tra i vari servizi resi, Nexta media fornisce contenuti sia ai siti di Fastweb, Fastwebfotonews, Viaggi 24 del Sole 24 Ore sia ai propri portali, di cui sono solo alcuni esempi Sport.it, Stile.it e Film.it.

Non è ancora definito quale sarà il ruolo del service con sede a Roma, potendo sia contribuire all’informazione giornalistica della versione telematica della Stampa sia arricchire i contenuti di tutti quei siti di natura più commerciale, presenti coi loro link sulla home page de www.lastampa.it.

L’iniziativa di Itedi non sarebbe stata apprezzata, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, dalle redazioni della testata piemontese, che avevano chiesto di recente al direttore Giulio Anselmi un consolidamento delle risorse giornalistiche interne (vedere ItaliaOggi del 3 dicembre scorso). Tra le motivazioni, in particolare, l’acquisizione non risolverebbe uno degli ostacoli alle sinergie tra firme dell’edizione cartacea e quelle in rete. Ovvero, nessun integrativo è previsto per chi scrive per la carta e in aggiunta per il web.

Per la fine definitiva del Decreto Pisanu

* 15 dicembre, 2008 * Internet, Mobile * 0 commenti

Diverse antenne per l’accesso  wireless a internet sono state installate durante la notte nei
corridoi di due sedi del Politecnico, in via Boggio e in via  Duca degli Abruzzi.

Con questa singolare protesta il gruppo WiFi,  collegato al movimento studentesco dell’Assemblea noTremonti, e al gruppo di ricerca informatica Nexa vogliono manifestare contro la  proroga del decreto Pisanu che scade il 31 dicembre 2008 che obbliga gli utenti di postazioni  pubbliche internet a identificarsi con un documento.

Alle 18.30 si terrà un  incontro pubblico al Politecnico sul tema del WiFi libero.