Il dottor Socrates, oggi, a San Paolo del Brasile, gioca a pallone soltanto con gli amici («sempre più rari, sempre più cari», per dirla con Giovanni Arpino): si dedica, piuttosto, a curare i bambini poveri e a mettere alla gogna il pallone degli affari e degli scandali dalle colonne della prestigiosa rivista «Placar». Socrates è stato, nel variegato circo calcistico, un personaggio unico. Un libero pensatore, un filosofo, un uomo schierato a sinistra. Quando giocava nel Corinthians paulista fu il principale artefice della “democrazia corintiana”: il primo tentativo di gestire una squadra in maniera sindacale, collettiva. A decidere la formazione erano i giocatori, riuniti in assemblea. Socrates giocava al football in maniera strepitosa: alto, magro, aveva nel colpo di tacco la sua specialità. Un quotidiano brasiliano titolò a nove colonne: “Ecco il tacco che la palla chiese a Dio”. Nel mundial di Spagna dell’82, nella fatidica sfida del Sarrià contro gli azzurri del rinato Pablito Rossi, realizzò una rete a Zoff. Alla fine, disse soltanto: «E’ una sconfitta, non un dramma. I drammi nella vita sono altri». E parlò delle favelas, dei bambini e delle bambine di strada, del “sertao” (la zona incoltivabile del Nordeste).
Obblighi molto più “leggeri” e soprattutto meno pubblicità. Cioè meno trasparenza. Ecco il segreto delle fondazioni politiche. Niente di illegale, lo ripetiamo. Le fondazioni devono essenzialmente depositare il loro atto costitutivo e il loro statuto in Prefettura. Non esiste alcuna forma di pubblicità per i finanziamenti ottenuti. I cittadini e la stampa non hanno quindi alcuna possibilità di conoscere i bilanci, né l’elenco di chi contribuisce economicamente al sostentamento della fondazione. Tantomeno i nomi dei membri. A livello fiscale, soprattutto le fondazioni onlus che ricadono nella legge 460 del 1997, godono poi di altre agevolazioni, sia per le imposte dirette che per quelle indirette (sulle donazioni). Tra i sostenitori delle fondazioni italiane, molti ricordano che soggetti simili sono presenti in altri Paesi. Soprattutto Stati Uniti e Germania.
I poliziotti di servizio presso l’ufficio di polizia all’interno di Palazzo Montecitorio ci sono ormai abituati.Ogni giorno c’è sempre un deputato che denuncia il furto del suo costosissimo computer portatile , così come non disdegnano alcune giovani deputate dal denunciare il furto della propria pelliccia di valore.
Ma come mai, malgrado i rigidi controlli all’ingresso di montecitorio, continuano ad agire indisturbati questo manipolo di ladri nel transatlantico e delle aule di Montecitorio?
Forse perchè probabilmente i ladri sono coloro i quali entrano ed escono dall’ingresso principale quando vogliono: i deputati infatti sono gli unici esentati dai controlli. Ma perchè i deputati dovrebbero denunciare furti a montecitorio?????
Semplicemente perchè c’è una polizza assicurativa che copre qualsiasi furto di qualsiasi entità che avviene all’interno di Palazzo Montecitorio.
Poi si offendono se uno parla di quel palazzo come un covo di ladri!
Ora sarebbe interessante crearne altre su tutte le infimità italiane: io preparo le mie …
Supponiamo che l’Italia stufa per la situazione insorga in parte per dare vita a una rivolta contro l’attuale status quo
Supponiamo che ci sia ovvio grande confusione, guerriglia, morti … cose tipo africa del nord per capirci.
Supponiamo che il Governo usi l’esercito per difendersi.
Che farebbe la comunità internazionale ?
Un ottimo libro per i politici che vogliono conoscere la Rete.
Scritto da Stefano Epifani, Alessio Jacona, Roberto Lippi e Magda Paolillo per l’Istituto di Studi Politici San Pio V, descrive la realtà della Rete mostrando come questa non sia più appannaggio di un ristretto gruppo di esperti. Racconta e tenta di spiegare come invece l’avvento di Internet abbia profondamente mutato le regole di base della comunicazione in generale, e della comunicazione politica in particolare.
Debutta una nuova voce di satira politica in Italia, quella che i governo Berlusconi avrebbe voluto far sparire. Sky lancerà lunedì prossimo 24 gennaio il nuovo programma di satira intitolato Gli Sgommati che andrà in onda su Sky Uno a partire dalle 21. Dal 29 gennaio, tutti i sabati, andrà inoltre in onda sempre su SkyUno una puntata speciale con il meglio della settimana precedente.
Si tratta di una ripresa dei pupazzi di politici che tanto hanno avuto successo in Francia con lo show Les Guignols de l’info, striscia serale in onda su Canal+, diventata un appuntamento fisso per milioni di francesi.
Il sito di Catia Polidori, la rappresentante di Fli che ha votato per la fiducia al governo Berlusconi, è apparentemente in manutenzione nella sua home page, mentre le pagine interne sono tutte visibili.
In riferimento alle indiscrezioni che attribuiscono perplessita’ a Catia Polidori circa la mozione di sfiducia annunciata da Fli insieme ad Udc ed Api, la stessa Polidori dichiara: ‘La notizia e’ del tutto destituita di fondamento. Il gruppo di Futuro e Liberta’ per l’Italia e’ coeso e compatto’.