Una tesi sul precariato giornalistico
Quando ho deciso di scrivere la mia tesi di laurea sul precariato giornalistico sapevo bene che sarei andata incontro a molte ostilità e silenzi, quasi omertà in alcuni casi. Sono davvero pochi i giornali che parlano di questa realtà, pochissimi quelli che vogliono sentirne parlare e questo perché è un’abitudine talmente tanto consolidata da non lasciar spazio nemmeno ad un po’ di indignazione. Il fatto è che i precari convengono anche ai grandi quotidiani, poiché il loro lavoro costa molto meno di quello dei contrattualizzati.
25 aprile, 2012

Da oggi esiste un nuovo portale nazionale per la dignità della professione giornalistica. L’indirizzo è
Qualcuno considera il giornalismo come il più bel mestiere del mondo. Ma da troppo tempo ormai le storie non combaciano più con la realtà. Ne è un esempio il mondo dei giornalisti precari in Campania, dove nelle riunioni del coordinamento siede l’intelaiatura di chi a Napoli produce informazione, senza essere riconosciuto o retribuito . «Napoli è la culla della cronaca, ma non viene pagata», spiegano i giornalisti precari che annunciano battaglia.





















