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Vittorio Pasteris

ParoleFattiPensieri

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Andremo da soli anche al Senato

* 7 febbraio, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

Questo il Veltroni pensiero per le prossime elezioni politiche

Noi abbiamo fatto una scelta lineare: gli italiani hanno bisogno di cose chiare. Ho letto sui giornali delle formule pasticciate, cose strane come un terzo candidato alla premiership. Capisco che tutti vogliano stare coperti, ma io credo che occorra rischiare attraverso l’innovazione. Innovazione che non può essere il Cavaliere che si candida a presidente del consiglio per la quinta volta.
Con la sinistra continueremo a collaborare a livello locale ma a livello nazionale, su temi come la sicurezza e le missioni all’estero, le nostre posizioni sono diverse. Noi ci presenteremo alle elezioni quindi per dire agli italiani: se votate per il Pd ci sarà una posizione chiara e univoca.

Parole politicamente ed eticamente importanti per la politica marmellatosa italiana.

Il risultato concretodell’operazione può essere di vario tipo
Il PD vince: l’Italia si trova con un buon governo per un po’ di anni, anche perche la stabilità deriva dalla morte dei partitini (difficile a realizzarsi)
Il PD perde: Veltroni viene accantonato ? La teoria delle alternanze direbbe di sì (più facile a realizzarsi)

Per ora Prodi si è cmportato da vero politico con attributi, Veltroni pare esserlo, quindi in questo giro si gioca tutto del tipo o la va o la spacca …

Al voto, al voto !

* 5 febbraio, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

Come tutti o quasi si aspettavano il mandato esplorativo di Marini è finito con un nulla

La destra aveva oramai capito che poteva permettersi la linea dura

La sinistra ha cercato di far prevalere il buon senso, ma non aveva numeri

E allora si voterà a inizio aprile. Non è il casodi farsi prednere dal panico: Berlusconi e i suoi sono conosciuto oramai all’estero (come comici fondamentalmente) Bush e i suoi amici sono in caduta libera.  Se davvero le forze sensate del centro sinistra lo vogliono hanno il tempo di mettere da parte le baruffe e le menate, compattarsi politicamente in massimo due partiti, eliminare eventuali mine vaganti Mastella style dalla coalizione e pensare a un vero futuro politico sensato e nuovo.

Sarà impontante capire il ruolo che avranno Grillo e  i suoi in questa campagna elettorale e nelle camere che usciranno dalle prossime elezioni.

Se invece vincerà il centro destra ci vorrà molta pazienza: 5 anni di legislatura e un paio di anni per sanare le cose fatte durante il loro governo, durante il quale una cosa è certa: si pagheranno meno tasse, e non si capisce come fara quindi a tirare avanti lo stato, salvo far ricrescere a dismisura il debito pubblico.

Il vecchio che avanza

* 29 gennaio, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

L’articolo di Barbara Spinelli era sfuggito al bloggante, ma Lucacicca lo ha ripreso

Quel che viene offerto oggi agli italiani non è un nuovo che caccerà il vecchio, non è la fine dello spadroneggiare dei partiti sulla cosa pubblica, come chiesto da tanti cittadini. I partiti tornano a essere decisivi, e sono loro a far quadrato attorno alla presunzione d’impunità che sostituendo la presunzione d’innocenza diverrà il marchio del rinnovamento promesso. Di questa restaurazione Berlusconi è principe, e tutto quel che ha detto nell’ultimo decennio sul teatrino della politica si copre di polvere e frana. Il teatrino è imperante, e quel che vediamo non è quel che appare. Prodi non è riuscito a imporre il nuovo, ma nuovo resta pur sempre quel che ha proposto e tentato. L’aura di novità abbandona Berlusconi e quel che propone è in realtà il vecchio.

I figliuoli Prodighi

* 28 gennaio, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via Gianfalco

La vittoria della politica di sterco

* 24 gennaio, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Dopo una vera giornata di battaglia Prodi ha perso al senato:  161 no, 156 si, 1 astenuto.

A sentire le dichiarazioni di voto e i loro toni c’è da preoccuparsi per la sanità mentale di molta destra.

Prodi ha espresso senso morale e dignitaà. Paradossalmente nella sconfitta ci ha guagnato per il futuro.

Ora tocca a Naopolitano.

Buona fortuna

* 24 gennaio, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

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Prodi ne ha bisogno

La nottata di Prodi

* 22 gennaio, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Sogni/incubi nella notte del premier:

“Lo sapevo, lo sapevo che prima o poi Mastella faceva il voltagabbana o ci lasciava per tutelare gli affaracci suoi, ma ce lo eravamo dovuti portare dietro per far quadrare i conti, i conti, i conti …

Ora siamo finalmente riusciti a migliorare i conti dello Stato che erano allo sfacelo e a ridurre di molto l’evasione fiscale, d’accordo non parte lo sviluppo, ma anche gli altri non stanno meglio, e purtroppo non siamo mica in India o Cina.

Ma adesso bisogna comunque trovare dei voti … i conti, i conti, i conti”

Decodificare il concetto: Clemente Mastella

* 21 gennaio, 2008 * Senza categoria * 2 commenti

Dalle dichiarazioni di Mastella che esce dal Governo “Se ci sarà da votare sulla fiducia voteremo contro. L’esperienza di questo centrosinistra è finita”

Decodifica: “Berlusconi mi ha già assicurato che aiutandolo a far cadere il Governo Prodi alle prossime elezioni farà approvare una legge che garantirà l’impunità a me e la mia famiglia nonostante le vicende giudiziarie inguardabili in cui si è cacciato l”Udeur”

Un Vittorio imbufalito: Skyfo

* 14 gennaio, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Vittorio Bertola e i prodigi del CRM di Sky

La prima è stata in buona parte colpa mia: dopo aver provato a resettare il decoder un paio di volte (di solito togliere e rimettere la spina fa meraviglie) e controllato diligentemente tutte le connessioni, mi sono rassegnato a chiamare il servizio clienti, il quale è ovviamente raggiungibile solo mediante un numero 199 da 15 centesimi al minuto (perché loro ai clienti ci tengono, non li considerano mica limoni da spremere). O meglio, c’è anche – ben nascosto e solo per utenti registrati – un modulo web per contattarli via mail, per poi ricevere dopo due giorni una risposta che dice “Non siamo autorizzati a dare assistenza via mail, chiami l’199.”

Bene, chiamando l’199 risponde una gentile signorina che ti fa effettuare alcune lunghissime prove (e tu paghi) per poi farsi dire i codici d’errore, e concludere che c’è bisogno di sostituire il decoder. Essendo in attesa di disdirlo, ho deciso di lasciar perdere… è solo un paio di giorni dopo che, per caso, ho scoperto che durante le pulizie si era piegato l’allacciamento del cavo del segnale dentro la spina nel muro, non abbastanza da far smettere completamente il decoder di funzionare, ma abbastanza da confonderlo e farlo comportare come un ubriaco.

L’altra operazione è stata invece divertente come una corsa nei sacchi: difatti sul sito ci sono abbondanti istruzioni per richiedere qualsiasi opzione aggiuntiva, ma neanche una riga su come chiuderlo. Chiamo l’199 (ma come farò adesso, che non avrò più il fisso e ho il cellulare disabilitato ai numeri premium?), seleziono l’assistenza commerciale, risponde la signorina e dico: “Vorrei disdire l’abbonamento.” La signorina, senza dire nulla, mi riattacca bellamente in faccia: riparte la musichina d’attesa. Dopo dieci secondi, risponde un signorino; ridico la fatidica frase, e lui risponde deluso “Attenda”, e riattacca pure lui.

Decodificare il concetto

* 14 gennaio, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

Silvio Berlusconi: “se toccate il sistema televisivo io con voi non gioco più (variante non vi faccio più amici)”

Qui la si mette sul ridere, ma c’è davvero poco da ridere, perchè solo adesso inizia il “gioco da duri” di Prodi, riuscire a fare davvero quello che i precedenti governi di centro sinistra non hanno mai fatto …

Situazione terroristica permanente: Prodi prende il testimone di Pisanu

* 13 gennaio, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Prodi ha “milleprorogato” la legge Pisanu e giustamente VisionPost annota

Come segnalato da Daniele Minotti, avvocato, e Stefano Quintarelli, esperto di rete, le nostre attività telefoniche e telematiche continueranno insomma ad essere un po’ meno intime di quanto vorremmo e di quanto prevede la normativa di un Paese normale in tempi normali. Sì perché – come noto – il testo messo a punto nel 2005 dall’allora ministro dell’Interno (e convertito in legge lo stesso anno) ha fin dal titolo («misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale») le caratteristiche della normativa di emergenza. Come tale, dunque, sospende alcune tutele dei diritti degli individui in nome della sicurezza. La sospensione delle garanzie avrebbe dovuto scadere alla fine di quest’anno ma il governo di centro-sinistra – evidentemente convinto del perdurare dell’allarme e dell’efficacia delle misure in questione – ha ritenuto opportuno estenderla fino al 31 dicembre 2008.

Update: il garante della privacy contro la proroga della legge Pisanu 

50 mila OLPC per l’Etiopia dall’Italia e altro

* 9 gennaio, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via Vittorio Bertola 

In questi giorni però si comincia a parlare di una estensione del programma (che nel frattempo è stato chiuso, in mezzo a grandi polemiche per i ritardi nelle consegne del portatile) all’Italia, prendendo spunto dalla dichiarazione che Romano Prodi ha fatto incontrando Negroponte a Reggio Emilia: l’Italia si impegna a donare 50000 portatili all’Etiopia. Si ipotizza così che, per aumentare l’entità della donazione, si possa aprire una raccolta di fondi tra i privati e le aziende italiane.

Detto che noi italiani siamo a buon diritto abituati a diffidare delle promesse fatte da un politico nostrano davanti a una platea, l’operazione – del costo di circa 7 milioni di euro – potrebbe anche avere un senso, se fatta bene. Il senso non è soltanto quello umanitario, che pure è fondamentale; è anche, a certe condizioni, industriale.

Difatti, l’operazione OLPC è sostenuta dalle grandi aziende non solo per la voglia di far bene, ma anche perché – come ben sa Bill Gates, che da tempo regala la prima copia di Windows a governi e istituzioni in varie parti del mondo, sperando poi di farsi pagare quelle successive – riempire il terzo mondo di propria tecnologia è un modo di costruirsi un mercato a lungo termine. Dare in mano a milioni di bambini un portatile americano che ti porta automaticamente su Google vuol dire condizionare milioni di persone che, tra vent’anni e ad un livello di sviluppo sperabilmente diverso, utilizzeranno pesantemente le tecnologie dell’informazione in ambito professionale e personale; vuol dire crearsi un mercato dall’enorme potenziale.