Un problema di PEC
Entro il 29 novembre 2009 gli iscritti agli Ordini professionali devono dotarsi di una casella di PEC (posta elettronica certificata), che attribuisce a un e-mail lo stesso valore di una raccomandata cartacea con ricevuta di ritorno. Gli iscritti agli Ordini dovranno comunicare il proprio indirizzo all’Ordine di competenza per un suo successivo utilizzo. L’obbligo è valido anche per le nuove imprese. Ma al solito l’informazione non è molta anche in rete.
Tramite la PEC le imprese possono gestire le comunicazioni ufficiali per: le iscrizioni, e in generale tutte le comunicazioni, con INPS ed INAIL; le iscrizioni, modifiche e cessazioni alla Camera di commercio; le dichiarazioni di inizio o cessazione attività all’Agenzia delle entrate; l’invio documenti alla PA, l’invio di ordini, contratti e fatture. Dal prossimo anno sarà anche disponibile un servizio di PEC gratuita ai cittadini.
La creatività al potere tra gli amministratori locali
Due idee creative tra l’utile e lo stampalato di amministratori locali torinesi
Che succeda un guasto al lampione sotto casa o ci sia una pianta sporgente sulla strada, lui è sempre accanto ai suoi concittadini, e cerca di risolvere i “piccoli” problemi di ogni giorno. È questa la “mission” istituzionale di Nicola Moscato, assessore comunale di Chiaverano, 2.250 anime in provincia di Torino, con una delega particolare: alle “Piccole Cose”, proprio a tutti quei piccoli problemi che possono succedere a due passi da casa e per i quali però di solito non si sa mai a chi rivolgersi. Così è nato, primo in Italia, un assessore con questa “inedita” delega, all’interno di una giunta di giovani in carica dal giugno di quest’anno.
«Abbiamo creato l’assessorato alle Piccole Cose – spiega Moscato – perchè, in un piccolo paese come il nostro, l’esigenza più sentita tra i cittadini, e allo stesso tempo meno ascoltata, era quella di venire incontro alle piccole urgenze di tutti i giorni». Che vanno dalla buca sulla strada sotto casa all’illuminazione comunale malfunzionante, passando per tanti altri piccoli problemi che, sommati, si fanno sentire sulla cittadinanza di un piccolo centro.
A Roma il Barcamp Innovatori Pa
Un successone. Quasi 200 iscritti si metteranno in discussione il 13 maggio a Roma nel Barcamp Innovatori PA organizzato dalla rete per l’innovazione nella Pubblica Amministrazione Italiana
Ignoranza informatica e pubblica amministrazione
Quanto costa alla Pubblica Amministrazione italiana l’impreparazione informatica dei propri dipendenti? Di quanto può essere migliorata la produttività e la qualità del lavoro grazie a una formazione adeguata? Quanto è importante il contributo del settore pubblico per reagire alle incertezze del quadro economico? – Di questi temi si parlerà a Roma martedì 15 gennaio in occasione del convegno di presentazione del rapporto “L’ignoranza informatica: il costo nella Pubblica Amministrazione Centrale”, promosso da AICA (Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico) e SDA Bocconi. in cui verranno analizzate virtù e criticità del settore pubblico italiano nell’informatica.
L’evento – in programma dalle 9 alle 13 presso la sede della Ragioneria dello Stato – punta a stimolare il più ampio dibattito su aspetti che condizionano l’innovazione nel nostro Sistema-Paese, la qualità e il ruolo della Funzione Pubblica. L’incontro sarà aperto dalla presentazione dei risultati dell’indagine, da interventi sull’opportunità di accelerare una formazione informatica diffusa nella PA e si concluderà con una tavola rotonda.
Il Barcamp Innovatori PA
Via Gigi Cogo
Nella Pubblica Amministrazione italiana ci sono molti operatori che hanno ben interpretato al funzione di Public Servant e alcuni di questi, da un po’ di mesi, si trovano su www.innovatoripa.it. Immagino che qualcuno storcerà il naso e dirà:”un altro social network?”. Beh!, nella Pubblica Amministrazione non è facile fare qualcosa di “informale”, “disintermediato” e come si dice in gergo, senza “commitment”. Eppure, grazie agli amici del Formez, ce l’abbiamo fatta.
…
Un giorno mi è venuta l’idea di fare qualcosa di ancora più bizzarro e ne ho parlato con Gianni. Così è nata l’idea di un Barcamp per gli operatori della Pubblica Amministrazione. Lo so, sarebbe una cosa ovvia e naturale conversare in modalità disintermediata sull’egovernment, sui servizi di edemocracy, sul digital divide, sull’innovazione dei processi, ecc. ecc. Ma non è scontato. La Pubblica Amministrazione non conversa. Ovvero ha appena iniziato a conversare grazie anche all’ostinazione di molti innovatori che, senza commitment, hanno provato a mettere in piedi sistemi di dialogo, di survey, rating e raccolta di feedback. Ovviamente sul web, ma non solo.Chi mi legge su questo blog sa che spesso scrivo articoli su queste esperienze che, se sono ovvie evoluzioni del mondo web per le aziende e per la società, non lo sono per la Pubblica Amministrazione. Ma noi siamo ostinati, il 12 e 13 Maggio 2009 ci proveremo: http://barcamp.org/InnovatoriPA
Abbiamo anche un gruppo su Facebook, poteva mancare di questi tempi? http://www.facebook.com/group.php?gid=37151409617&ref=mf
31 marzo, 2010





















