Rai per una notte
Il 25 marzo dal Paladozza di Bologna si accenderà Rai per una notte, l’iniziativa della FNSI e dell’Usigrai a difesa della libertà d’informazione. Current Tv trasmettera’ in diretta l’evento. E anche per questa trasmissione dalla TV alla rete si punta sul crowdsourcing
Per realizzare la manifestazione – trasmissione di giovedì 25 marzo dal Paladozza di Bologna, giornalisti, cameraman, elettricisti e operai lavoreranno gratis. Il volontariato, tuttavia, non basterà a coprire i costi necessari alla realizzazione dell’evento. Vi chiediamo perciò di contribuire donando 2 euro e 50 ciascuno per aiutare a realizzare l’ iniziativa. Raggiungere questo obiettivo sarà la prima importante risposta alla censura. Fate dunque girare questo appello tra i vostri amici Per contribuire con 2,5 euro con Pay Pal seguite questo link
Il marasma mediatico regna sovrano
Stop al regolamento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nella parte che blocca i talk show in periodo elettorale. Il Tar del Lazio ha accolto la richiesta di Sky e Telecom Italia Media (editore per La7) a favore della sospensione del regolamento, esattamente all’art. 6 comma 2, varato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che disciplina la par condicio in vista delle Regionali. L’Autorità ha deciso di riunirsi già oggi per valutare gli effetti del pronunciamento del tribunale amministrativo. E la decisione potrebbe riaprire indirettamente la partita anche per la Rai: «Se il Tar dovesse bocciare in qualche modo i regolamenti – aveva detto ieri, il presidente Paolo Garimberti – si riaprirà il consiglio di amministrazione». Garimberti s’era detto pronto a convocare una riunione già per lunedì.
Il premier voleva mettere il bavaglio ad Annozero. Lo scrive oggi in prima pagina “il Fatto quotidiano”, citando un’inchiesta a Trani durante la quale – in maniera del tutto casuale – sarebbero state intercettate le telefonate che dimostrerebbero le pressioni e gli interventi di Berlusconi contro la trasmissione di Santoro.
Read more »
La RAI mette al rogo anche i libri
Via Chiara Jato
Lasciamo perdere il fatto, di disinteresse nazionale, che io (consulente autrice di Per un pugno di libri) rimango senza lavoro. Ma… (e questo dovrebbe essere invece di interesse nazionale, se non fossimo un popolo di assuefatti) perché chiudere una delle poche trasmissioni culturali rimaste nella tv di Stato? L’unica che parla di libri e che lo fa con i ragazzi?
Se (ahinoi) sono gli ascolti il metro di misura anche di una rete come RaiTre, si sappia che Per un pugno di libri un 5 – 6% di share lo collezionava sempre, e sono curiosa di vedere che cosa si potrà fare di meglio in quella fascia oraria della domenica. Oddio, ho paura di saperlo. Ma comunque sia, Per un pugno di libri aveva (ha? aveva?) il pregio di dare alla rete una certa immagine. Rara. Così rara che possiamo tranquillamente dire estinta.
L’Arianna furiosa in attesa di Minzolini
Read more »
segue: all’interno della Rai
La rai di Torino in agitazione

Il 5 marzo alle ore 13.30, in via Cernaia 33 a Torino, ci sarà una manifestazione dei giornalisti Rai per dire NO all’ipotesi di esternalizzazione dei settori tecnologicamente avanzati e dei settori amministrativi e finanziari dell’azienda. Sarà quindi organizzato una sorta di “girotondo” intorno al palazzo Rai, sede degli uffici amministrativi, davanti ad autorità locali e del mondo politico.
Una prima protesta era già stata organizzata due settimane fa, ma i dipendenti intendono nuovamente manifestare a tutela del proprio posto di lavoro e del loro futuro professionale, ma anche a tutela del ruolo del servizio pubblico. La Rai è presente a Torino con quattro insediamenti, 1.200 lavoratori e milioni di euro di investimenti sul territorio piemontese. Con queste iniziative i lavoratori di Via Cernaia e Corso Giambone intendono rivolgersi a tutto il mondo politico e a tutta la cittadinanza per tenere sveglio il dibattito sulla presenza e sul ruolo della Rai sul territorio piemontese.
Anche la Rai di Torino in agitazione
Continua la protesta dei lavoratori RAI di Torino di Corso Giambone e Via Cernaia dopo “digiune…RAI” è la volta di “Spreme…RAI” i motivi gli stessi; la difesa dei posti di lavoro e delle competenze professionali degli insediamenti torinesi contro le esternalizzazioni e per il rilancio del ruolo del servizio pubblico nei nuovi media e nella TV del futuro.
Corrado Augias: obbedirò nei limiti della ragionevolezza
Se anche un moderato come Corrado Augias si arrabbia vuol dire che molti tappi stanno per saltare sia nella politica che nel mondo dell’infornazione
Live from Via Teulada
Su Youdem la diretta della manifestazione di protesta davanti ai cancelli di via Teulada contro la decisione di cancellare le trasmissioni d’informazione della Rai in nome della par condicio.
Come il TG1 ti frega il cittadino e l’abbonato rai
L’edizione delle 13,30 del 26 febbraio del TG1 descrive due volte come assoluzione la prescrizione del reato di corruzione sancita per l’avvocato Mills.
Per salvare Fantabosco, Albero Azzurro e Melevisione
Su Facebook è nato il gruppo “Salviamo il Fantabosco dalla chiusura!” dopo che si è diffusa la notizia di una riduzione dei programmi per bambini dal palinsesto di Rai Tre compresa la Melevisione e l’Albero Azzurro.
Le ragioni ufficiali sono l’ottimizzazione dei costi e la necessità di risparmiare in tempi di crisi. Praticamente tutti questi programmi sono prodotti nella sede RAI di Torino
18 marzo, 2010























