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Vittorio Pasteris

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I ricercatori torinesi in rivolta

* 7 marzo, 2010 * Scienza, Tecnologia, Torino * 1 commenti

Andrea Rossi su Lastampa.it

Adesso fanno sul serio. Altro che minaccia sbandierata per ottenere condizioni migliori o limitare un precariato fuori controllo. Stavolta non è una provocazione, ma una decisione già presa e messa nero su bianco in una facoltà dell’Università di Torino e che presto potrebbe dilagare in tutte le altre: i ricercatori non vogliono più insegnare. Basta corsi, basta didattica, basta esami. Dal prossimo anno, a Scienze, torneranno a occuparsi solo di quel che prevede la legge: fare ricerca e seguire la didattica complementare, ad esempio le esercitazioni.

«L’abbiamo deciso a malincuore», racconta Alessandro Ferretti, ricercatore al dipartimento di Fisica sperimentale. «Smetteremo di svolgere tutti quei compiti didattici a cui fino a oggi ci siamo dedicati con passione, su basi volontarie, e per il bene degli atenei e dei loro studenti. Da ottobre lavoreremo a tempo pieno al nostro compito istituzionale». Il motivo di questa rivolta è tutto racchiuso nel nuovo disegno di legge sull’Università. «Speriamo che la nostra protesta serva ad attirare l’attenzione sulle condizione disastrose che il ddl Gelmini produrrà dentro gli atenei, soprattutto sul fronte del personale», spiegano.

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Il problema del “saldo input-output del mercato dei cervelli”

* 5 febbraio, 2010 * Economia, Scienza, Tecnologia * 0 commenti

Via Torino Valley

Fernando D’Aniello, segretario nazionale dell’Associazione Italiana Dottorandi e Dottori di ricerca ha confessato di non aver mai pensato di fuggire ma, per crescere professionalmente, ha dovuto viaggiare molto all’estero. Secondo D’Aniello “il pericolo fuga è uno dei rischi del periodo post dottorato, quando il titolo è stato conseguito e occorre trovare spazio per lavorare e crescere”.
Proprio su questo contesto ci si gioca il futuro del sistema universitario italiano. Il numero dei dottori di ricerca prodotti in Italia è ancora molto basso, lontano dagli standard di Germania e Francia per esempio. Nonostante questo, ad oggi produciamo ancora troppi dottori per la capacità ricettiva del sistema educativo italiano. Ogni anno ottengono il dottorato 10 mila ricercatori, di cui solo 2 mila sono poi assorbiti dalla carriera accademica. Il sistema produttivo privato non riesce a valorizzare le persone, e quello pubblico non sta di certo meglio.
Adi ha realizzato in passato un libro e un sito dedicato al fenomeno dei Cervalli in Fuga, ma paradossalmente questo non è il male maggiore. Secondo D’Aniello “parlare di fuga dei cervelli nei tempi della globalizzazione è riduttivo: andare all’estero è un percorso necessario per crescere e, se gli italiani trovano facilmente collocazioni fuori dai confini nazionali, vuol dire che la qualità del nostro sistema formativo è buona. Il problema grave è che il sistema universitario italiano non attrae ricercatori stranieri. All’estero i dottorandi stranieri sono il 30%, in Italia ci attestiamo intorno a un misero 2%. Questi numeri sono in grado di fare la differenza a scapito del Sistema Italia”.

I saggi per il Poli

* 22 gennaio, 2010 * Sport, Tecnologia, Torino * 0 commenti

Via Lastampa

L’ateneo torinese ha scelto di affidarsi a sei pilastri della ricerca tecnologica europea e mondiale, a cominciare dal Mit, il Massachusetts Institute of Technology, considerata la seconda migliore università al mondo. Tutte le altre saranno europee, perché l’America avrà sì un ruolo guida nella ricerca e nella didattica mondiale, ma ha strutture, dimensioni, finanziamenti non paragonabili, e avrebbe poco senso trasformare il Politecnico in una copia in miniatura di un college americano. Ecco perché gli altri cinque atenei sono tutti europei: la Technische Universität di Monaco di Baviera (Germania), l’Inp di Grenoble (Francia), l’Epfl di Losanna (Svizzera), la Chalmers University of Technology di Göteborg (Svezia) e l’Imperial College di Londra.

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Una notte per i ricercatori in tutta Italia

* 25 settembre, 2009 * Scienza, Tecnologia, Torino * 1 commenti

Spegnete le veline e i velini: è la notte dei Ricercatori

Qui la diretta da Torino

La notte dei Ricercatori 2009

* 14 settembre, 2009 * Scienza, Tecnologia, Torino * 0 commenti

Via Torino Valley

notte-ricercatori-2009Esperimenti, dimostrazioni, spettacoli, incontri, mostre, test scientifici, laboratori aperti e soprattutto una grande festa per conoscere da vicino i ricercatori e il mondo della scienza. Il 25 settembre 2009 avrà luogo in tutta Europa la Notte dei ricercatori, progetto cofinanziato dalla Commissione Europea che vede numerose città italiane ed europee impegnate ad aprire uno spazio di incontro e dialogo tra il mondo scientifico della ricerca e i cittadini.

Per il Piemonte siamo alla quarta edizione della manifestazione, che per il secondo anno vede anche la partecipazione della Valle d’Aosta. Sono sette le città coinvolte (Torino, Alessandria, Aosta, Biella, Novara, Vercelli e per il primo anno anche Cuneo) in una giornata e soprattutto una serata in cui alla scienza si unirà il divertimento, in un mix di esperimenti, giochi, dibattiti, dimostrazioni, spettacoli negli stand allestiti nelle piazze cittadine.

Con il coordinamento di Unioncamere Piemonte e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, tutti gli Atenei, Centri di Ricerca e imprese innovative del Piemonte e Valle d’Aosta contribuiranno alla realizzazione dell’evento, che ruota intorno allo slogan “No Researchers? No Party”: un evento unico per conoscere meglio i ricercatori e la loro attività, ma anche una festa. Il progetto approvato quest’anno dalla Commissione europea s’intitola infatti “RE-Party”: Researchers’ Evening on Party.

Cervelli fuggiti dall’Italia scoprono il gene contro il tumore al cervello

* 18 agosto, 2009 * Pensieri, Scienza * 2 commenti

Via Repubblica.it

Nel 2000 hanno lasciato l’Italia per gli Stati Uniti, in polemica con il sistema nepotista dell’università, che non permetteva loro di sviluppare adeguatamente le loro ricerche sui tumori al cervello dei bambini. Negli Stati Uniti hanno trovato i mezzi, lo spazio, il sostegno di due prestigiose università, prima la Albert Einstein e dopo la Columbia. E adesso Antonio Iavarone e Anna Lasorella annunciano la scoperta del gene che svolge un ruolo chiave nello sviluppo delle cellule staminali e che è coinvolto anche nel più aggressivo fra i tumori del cervello. Sono gli stessi ricercatori a parlare della loro scoperta in un articolo pubblicato dalla prestigiosa rivista Developmental Cell.

“Adesso – spiega Iavarone – abbiamo trovato una proteina capace di distruggere alcune delle proteine-chiave utilizzate per ottenere le Ips e di far ripartire quindi la trasformazione delle cellule staminali in cellule adulte”. La proteina si chiama Huwe1 e la sua scoperta potrebbe in futuro portare anche a nuove terapie contro i tumori cerebrali.

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Rita Clementi è volata a Boston

* 2 luglio, 2009 * Economia, Italia, Scienza, Tecnologia * 6 commenti

Via Corriere.it

È stata di parola. Rita Clementi è volata a Boston. Da giovedì lavorerà in un importan­te centro medico. Ha lasciato l’Italia, così come aveva promesso, la ricercatrice precaria di Pavia che ha scritto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per denunciare lo stato comatoso della ricerca nel nostro Paese e per raccontare la decisione di abbandonare l’Italia. Non è bastata a fermarla neanche un’offerta giunta all’ultimo minuto da un prestigioso centro di ricerca di Padova. Troppo tardi: «Ho dato la mia parola agli americani. Ora vediamo cosa succede. Non escludo un ritorno. Non è detto poi che non si possa collaborare tra Boston e Padova. D’altronde ricerca vuol dire collaborazione». Così, tirandosi dietro il suo trolley, dopo un ultimo bacio al marito e ai tre figli, la scopritrice dell’origi­ne genetica di alcune forme di lin­foma maligno ha girato i tacchi ed è entrata dentro l’aeroporto di Linate. Un volo low cost, via Londra per spendere meno, e le sue speranze volano Oltreoceano.

Signor presidente, la ricerca in questo Paese è ammalata

* 29 giugno, 2009 * Economia, Italia, Scienza, Tecnologia * 2 commenti

Via Corriere.it

Una laurea in Medicina, due spe­cializzazioni, anni di contratti a termine: borse di studio, co.co.co, consulenze, contratti a progetto, l’ultimo presso l’Istituto di geneti­ca dell’Università di Pavia. Rita Cle­menti, 47 anni, la ricercatrice che ha scoperto l’origi­ne genetica di alcune forme di lin­foma maligno, in questa lettera in­dirizzata al presidente della Re­pubblica Napolitano racconta la sofferta decisione di lasciare l’Ita­lia. Da mercoledì 1?luglio lavorerà come ricercatrice in un importan­te centro medico di Boston.

Caro presidente Napolitano, chi le scrive è una non più giovane ricercatrice precaria che ha deciso di andarsene dal suo Paese portando con sé tre figli nella speranza che un’altra nazione possa garantire loro una vita migliore di quanto lo Stato italiano abbia garantito al­la loro madre. Vado via con rab­bia, con la sensazione che la mia abnegazione e la mia dedi­zione non siano servite a nulla. Vado via con l’intento di chie­dere la cittadinanza dello Stato che vorrà ospitarmi, rinuncian­do ad essere italiana.

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La piaga delle tesi clonate: cosa fare per andare oltre

* 14 febbraio, 2009 * Blog, Internet, Media, Personale * 11 commenti

fotocopiatriceQuasi cinque anni il bloggante rimase coinvolto suo malgrado nella  storia più conosciuta in rete di clonazione di una tesi di laurea. Breve racconto. Una studentessa che sigleremo CG presentò una buona tesi sui blog che ai tempi erano una discreta novità. Sembrava una persona affidabile; il lavoro era buono. Si decise allora di darle visibilità e di pubblicarla  in Netmanager in cui pubblicavamo lavori monografici in ebook in pdf.

Dopo un mesetto esplode il putiferio: Monia autrice di una tesi analoga scrive sul suo blog che l’ebook è un clone parziale della sua tesi chiamando a correo l’autrice e il curatore, il sottoscritto bloggante. La cosa fece grande rumore in rete … Google ne tiene robusta traccia anche se molti post come la denuncia originaria di Monia si sono persi.

Per parte personale cercai Monia, le spiegai la cosa, ci capimmo in breve, in parte la rete stessa mi aveva difeso: essere conosciuti come persona onesta e seria non è un otional. Monia comprese e poi ci siamo anche visti in una specie di Carramba che Sorpresa.

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L’Italia che consuma informatica, ma non la produce

* 8 febbraio, 2009 * Computer, Economia, Internet, Personale * 0 commenti

Durante la parte finale della presentazione torinese del libro di MCC e di Franco Giacobazzi si accennava al solito alla nota e notoria arretratezza delle risorse ict e di rete delle Pmi e non solo in Italia. Il problema ha radici antiche storiche e culturali, ma le sue cause prime sono legate all’oggettiva arretratezza dell’informatica italiana che alle origini dei computer era di qualità internazionale.

Poi si è assisitito a un silenzioso omicidio dell’informatica sperimentale dei tempi, si è dovuti ripartire quasi da zero, in un ambiente ostile, in un contesto molto più orientato all’intralazzo commerciale che alla ricerca di nuove soluzioni. Gli informatici di grido sono stati per troppo tempo commercianti piuttosto che sviluppatori.

Lo sviluppo del software open source e del free sotware ha creato una nuova generazione di informatici dinamici, creativi, integrati, competenti, seri che stanno colmando il gap culturale, ma oramai siamo nella coda dell’Europa. Siamo un paese di consumatori di informatica, non un paese che produce informatica.

E in un paese del genere con poca cultura è difficile che si diffonda un humus che diffonda la voglia di innovare nelle PMI attraverso gli strumenti dell informatica e di internet o del furoreggiante web 2.0.

Per ora si continua a fare molte parole, ma nel concreto si realizza poco per essere un paese da G8.

YouTelethon

* 13 dicembre, 2008 * Eventi, Scienza * 2 commenti

Per tutti quelli che credono nella ricerca e nella solidarietà nasce Youtelethon.it, il social network aperto al contributo di tutti: dai ricercatori alle famiglie e ai malati, dai sostenitori della ricerca scientifica a chi vuole semplicemente apportare il suo contributo e raccontare la propria storia e di chi ci sta a cuore.

Grazie a video, articoli, foto e, soprattutto, con contributi e comptetenzne degli utenti, Youtelethon.it sarà lo spazio crescente e la voce, costante, appassionata e generosa indispensabile per aiutare la ricerca e vincere le battaglie contro le malattie genetiche

Alla ricerca del Miglior Blog Tecnico

* 1 dicembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Miglior Blog Tecnico è una competizione tra blogger appassionati di tecnologia, informatica & web, dedicato a chi cura il proprio il proprio spazio web, sia esso mono o multi-autore. Il concorso non è in nessun caso dedicato a blog legati a grandi network, prodotti che includono traduzioni di post esteri o banali copia e incolla da altre fonti.

Partecipare alla competizione è totalmente gratuito a patto che l’utente rispetti alcuni requisiti minimi imposti da regolamento:

  1. il blog deve essere online da almeno 6 mesi e deve contenere un minimo di 10 post;
  2. l’autore deve utilizzare un linguaggio quanto più decente possibile.
  3. i contenuti dovranno essere originali.
  4. i commenti dovranno essere abilitati, senza moderazione, nessun obbligo di registrazione.

Le registrazioni verranno aperte in via ufficiale lunedì 8 dicembre 2008 e termineranno lunedì 29 dicembre dello stesso anno.  è composta da 8 (otto) membri esecutivi più un presidente.

I membri della giuria destinata alla proclamazione del Miglior Blog Tecnico italiano giudicheranno per tutta la durata della competizione i contenuti proposti dai concorrenti e, nel complesso, i blog che li ospitano.