Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Vittorio Pasteris

ParoleFattiPensieri

header


Per Gianni Riotta si ipotizza un ritorno alla Stampa

* 16 marzo, 2011 * Media, Piemonte * 0 commenti

Lo Spiffero ipotizza che

per GianniRiotta, lasciata “spintaneamente” la direzione del Sole 24 Ore, si starebbero per riaprire le porte di via Marenco, per il momento come editorialista da New York. L’ex direttore del Tg1 proprio a La Stampa ha iniziato la sua brillante carriera (salvo l’esordio al Manifesto) e per il giornale della Fiat è stato corrispondente dagli Usa.

Le donne del Sole 24 Ore contro Riotta

* 15 febbraio, 2011 * Pensieri * 0 commenti

Via MicroMega

Ti scriviamo per prendere nettamente le distanze dal fondo del giornale di domenica 13 febbraio che, a cominciare dal titolo “Sciarpe e mutande e in mezzo il niente“, riteniamo cerchiobbottista, qualunquista e soprattutto offensivo di quanti/e non solo domenica, ma nella quotidianità della propria vita, difendono non a parole, ma con i fatti, la dignità della persona, del lavoro, della politica e di un’etica della responsabilità divenuta ormai rara.

Prendiamo le distanze da chi si permette di dubitare persino che esista un’idea o un pensiero forte dietro la rivendicazione del rispetto e della dignità della persona e non ha altri argomenti da offrire se non gli stereotipi del “sotto il vestito niente”, del “mettete dei fiori nei vostri cannoni”, dell’eskimo degli anni 70. Non si tratta di essere pro o contro Ferrara, pro o contro le donne che scendono in piazza, ma di abbandonare pregiudizi, stereotipi, qualunquismi, per prendere una posizione. Trasparente, laica. Un giornale che ha la pretesa di essere leader proprio sul fronte delle idee non dovrebbe rinunciarne ad averne una, precisa e riconoscibile, in un momento così difficile per il paese.

Al Sole 24 Ore, un work in progress molto difficile

* 5 febbraio, 2011 * Economia, Italia, Media * 0 commenti

Il sito di Franco Abruzzo segue la situazione emblematica del Sole 24 Ore

Prima del referendum sul direttore Riotta

“Lo scontro di via Monte Rosa: 70 esuberi o tagli per 21 mln. Il Sole 24 Ore trattiene il respiro: è in corso il referendum su Riotta. Il direttore tre ore prima dell’inizio delle votazioni ha convocato i redattori e ha annunciato: “Sono io il vostro futuro, senza di me sarete soli”. Il “comizio” non ha fatto presa. Adesso tocca a Radio24, agenzia Radiocor e periodici: avranno lo stesso trattamento del quotidiano economico.

“Aiutatemi ad aiutarvi”. “Ho commesso molti errori, ma uno posso dirvi di no: non vi ho mai raccontato che torneremo all’età del latte e del miele del passato. Indietro non si torna”. “D’ora in avanti se qualcuno qui dentro vi censura, telefonatemi: interverrò io”. “Con me dalla vostra parte l’azienda tornerà a incontrarvi e apriremo insieme i cantieri sul piano industriale, senza di me sarete soli”. “Vi prometto di ascoltarvi di più”. “Il “garage” dell’innovazione è sempre stato aperto ai vostri contributi (urla dalla platea: “Balle!”)”. “Il CdR non ha capito, non esistono 70 esuberi, avete la mia parola che sinché sarò qui non ci saranno tagli al personale”. “Anche i caporedattori e la direzione stanno meditando sulla necessità di fare dei sacrifici economici”. “Ho convinto l’azienda a tornare ad aprire subito un tavolo con i vostri rappresentanti sindacali”. “Avrei dovuto ascoltarvi di più”.

Read more »

Scartabellando il Twitter di Riotta

* 16 settembre, 2010 * Internet, Pensieri * 0 commenti

Via Cattiva Maestra

Avete mai passato un’ora e mezza nella mente di Gianni Riotta?
Io mi ci sono avvicinato molto, oggi, scartabellando l’infinita sequela di brillanti osservazioni che il direttore del Sole 24 Ore lascia su Twitter. L’ho fatto per lavoro, per il gusto dell’inchiesta, in nome della professione che maglioni velcro gulp cd musicali. Trovate i dieci migliori tweet di Riotta sul Post.

Aggiornamento
E Gianni, come speravo, l’ha presa sul ridere. Ottimo.

Zoro, Riotta e Negroponte attorno a un tavolo

* 15 gennaio, 2010 * Economia, Internet, Pensieri * 0 commenti

La domanda sorgerebbe spontanea: che ci azzeccavano ?
Qui per capirlo

Esperti sporcati nel gulag degli insulti

* 12 gennaio, 2010 * Internet, Media * 0 commenti

Gianni Riotta risponde a Vittorio Zambardino

Dobbiamo difendere la libertà del Web, gli accessi, l’ugualitarismo e battere le censure, vedi Cina. Ma proprio perchè il destino delle democrazie si gioca sul Web dobbiamo affermare sul Web che non c’è confusione tra bene e male, che certe idee sono giuste e altre sbagliate, che la competenza, l’onestà, la veridicità vanno asserite, come pretendiamo nell’etichetta dei nostri cibi. La pressione commerciale di Google, la pressione rabbiosa dei siti di quelli che hanno sempre ragione e chi non è d’accordo è un venduto (non mi importa se di centro, destra, sinistra, alto o basso) vanno contenute o presto internet sarà invasa dai piranha del consumismo e dell’intolleranza. Non è questo che avevamo sognato quando rompevamo con i canoni del giornalismo della macchina da scrivere e del doppiopetto gessato. Sognavamo un luogo di libertà, di ragione, di serietà, di allegria. Io lo sogno ancora. Siamo tutti uguali, lo dice la Costituzione, ma se gli esperti, chi sa di un argomento, le persone serie, finiscono sporcati nel gulag degli insulti anonimi chi perde è il pubblico.

Cronisti di guerra in stanze d’albergo

* 11 gennaio, 2010 * Internet, Pensieri * 0 commenti

Vittorio Zambardino risponde a Gianni Riotta (qui il pensiero di Alessandro Aresu)

Caro Gianni, sei un ottimista: in questo paese nelle redazioni, nelle case editrici, nell’accademia e nelle stranze strategiche delle aziende – dovunque in qualche modo “si pensi per professione” – la rete, come luogo e modello di reperimento ed uso dell’informazione, non è mai entrata. Non si è mai fatta modello culturale, in senso antropologico, che è esattamente il punto dal quale partono gli americani. E questo è il nostro guaio specifico. Per cui il tuo appello – e qui la forzatura la faccio io – rischia di dar nuova lingua e linfa alla furia anti google di tanti colleghi illustri (se ne leggono ormai ogni settimana) che parlano della rete come i corrispondenti di guerra parlano delle battaglie dalle stanze dei loro alberghi. E nuova linfa a una voglia di menar le mani sulla rete perché, per dirne una, YouTube toglie spettatori alla televisione generalista e ci sono i budget da difendere. E’ una tendenza, forte. Tu che sei americano per cultura non faticherai a vederla.