Aldo Busi vs Marina Berlusconi, temi principali Mondadori e il conflitto di interessi
A me pare che ogni dichiarazione di Marina Berlusconi – che dimentica che Silvio Berlusconi prima di essere il padre di cinque figli è il Primo Ministro di sessanta e passa milioni di italiani – svuoti di senso, e di futuro imprenditoriale, la Mondadori, che secondo me dovrebbe poter andare avanti anche una volta che Berlusconi è fuori dalla politica (che ne ha dopato al rialzo tutti gli interessi economici, inutile sottolinearlo) e magari restando nelle mani dello stesso attuale proprietario.
Suggerisco quindi all’imprenditrice Marina Berlusconi di darsi una calmata ideologica da figlia del proprio e solo suo papà facendo come segue: a Segrate, chiami a raccolta tutti i “suoi” autori in un simposio aperto alla stampa e alle televisioni e chieda loro cosa pensano del Primo Ministro e, innanzitutto, quanto sono contenti di avere per referente editoriale un imprenditore della carta stampata che, guarda caso, è anche per l’appunto Primo Ministro.
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Dalla mafia a Wikileaks e ritorno
Scarso impegno contro la mafia. “Anche se le associazioni imprenditoriali, i gruppi di cittadini e la Chiesa, almeno in alcune aree, stanno dimostrando promettente impegno nella lotta alla criminalità organizzata, lo stesso non si può dire dei politici italiani, in particolare a livello nazionale” scrive J. Patrick Truhn, console generale Usa a Napoli, in un dispaccio del giugno 2008. “Come ci ha ricordato Roberto Saviano, il tema (della lotta alla criminalità organizzata, ndr) è stato virtualmente assente dalla campagna elettorale di marzo-aprile” continua Truhn. Il diplomatico suggerisce a Washington di “lavorare per fare presente al nuovo governo che la lotta al crimine organizzato è una seria priorità del governo Usa, e che i drammatici costi economici della criminalità sono un argomento convincente per una azione immediata”.
L’incontro con lo scrittore. “”Quelli che lottano contro la mafia – sottolinea il console
- hanno bisogno di essere considerati come dei modelli reali. E Saviano può ben essere su questa strada”. Lo scrittore infatti “appare regolarmente sulla stampa e sui media radiotelevisivi non come un’autorità per la gente, ma – ed è più importante – come una bussola per coloro che sono disposti ad ascoltare”. Infine il dispaccio riporta un incontro tra il diplomatico e lo scrittore. “Quando gli abbiamo chiesto come il governo degli Usa, al di là della cooperazione giudiziaria, potrebbe supportare al meglio la lotta al crimine organizzato, Saviano, in aprile, ha risposto: ‘Solo parlando della questione, le date una credibilita’ che il resto del mondo, italiani inclusi, non può ignorarè”.
Oltre il cinismo giornalistico: la foto di Saviano morto
A Max potrebbero rimanere sul classico filone editoriale delle donne nude piuttosto che lavorare di Photoshop per realizzare foto choc. Via Ansa
‘E’ di cattivo gusto’: cosi’ Roberto Saviano sul fotomontaggio di Max in cui si vede il suo cadavere in obitorio ripreso di scorcio. L’immagine e’ accompagnata dalla scritta ‘hanno ammazzato Saviano’ e riprende il Cristo di Mantegna e la foto di Che Guevara morto.’Una foto – dice Saviano – utilizzata per speculare cinicamente sulla condizione di chi vive protetto. Questa pressione sulla mia morte lascia sgomento me e la mia famiglia.Ma rassicuro tutti:non ho alcuna intenzione di morire’.
Saviano, Ciccone, Fede a Radio Radio
L registrazione audio del tentativo di talk show radiofonico sul caso Saviano con Arianna Ciccone ed Emilio Fede a Radio Radio
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Update: Via Agoravox
Oggi Arianna Ciccone si è confrontata con Emilio Fede a Radio Radio sulla questione Saviano. Il direttore del Tg4 si è prodotto nelle seguenti affermazioni (potrebbe esserci qualche imprecisione nella forma dettata dalla trascrizione in tempo reale dell’audio originale, ma non nella sostanza):
Emilio Fede, Saviano, la scorta, la Camorra, lo Stato
Emilio Fede su Saviano alla Zanzara di Radio24 (meno male che in Italia ci sono giornalisti come Cruciani che fanno domande vere nelle interviste).
Ha letto Gomorra ? No ! Non ho letto Gomorra, ho letto Pinocchio ! …
Non ho mica bisogno di scoprire da Saviano che cosa è la Camorra …
Sentite possiamo parlare di donne !
Bondi, Saviano, le qualità artistiche e la tempra morale
Stupiscono il tono e le parole con cui il ministro poeta Sandro Bondi scrive oggi a a Roberto Saviano su Repubblica, facendo riferimento più alle doti artistiche che non alla civiltà e al coraggio di Saviano, caratteristiche evidentemente a lui poco note. Il finale retorico della lettera è imbarazzante (per il ghostwriter che l’ha scritta e per il ministro).
Quando si uniscono il fattore emozionale, la capacità di avvincere chi legge attraverso il ritmo e lo stile del racconto e la volontà di portare alla luce realtà terribili, come quella legata alla criminalità organizzata e alla ferocia che spesso la caratterizza, allora si ha quello che definirei il “connubio perfetto”. Quando si riesce ad amalgamare questi elementi si ottiene, prima ancora di tutti i successivi e meritati riconoscimenti, la laurea più importante per uno scrittore: l’approvazione del pubblico. Se oggi mi permetto di scriverle è perché ammiro le sue qualità artistiche e la sua tempra morale
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20 novembre, 2011





















