Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Vittorio Pasteris

ParoleFattiPensieri

header


Popular Science tutto online

* 9 marzo, 2010 * Media, Scienza * 0 commenti

Via Luca Castelli

Una cosa è certa: non c’è niente di certo. Almeno non per quanto riguarda i giornali e Internet. Proprio mentre il vento sembrava essere cambiato, con le bellicose dichiarazioni di Rupert Murdoch nei confronti di Google e l’annuncio del New York Times di un dolce passaggio verso le news online a pagamento, importanti riviste americane come Popular Science e Spin hanno deciso di seguire la direzione opposta, andando ad arricchire proprio l’immensa e gratuita biblioteca digitale dell’acerrimo nemico, Google Books.

Nel mondo dei giornali scientifici, Popular Science è una voce autorevole e, soprattutto, longeva. Il suo primo numero venne stampato e distribuito nel maggio del 1872, quasi un secolo e mezzo fa, quando la visione umana della scienza era ben diversa da quella attuale. E quando l’industria dei giornali stava per sbocciare in tutto il suo splendore cartaceo. Oggi quello storico numero uno è disponibile integralmente e in libera consultazione, in digitale, assieme all’intero archivio della rivista.

Il progetto nasce in collaborazione con Google, come la stessa Popular Science sottolinea tranquillamente sul suo sito. Le versioni digitalizzate della rivista sono consultabili sia su www.popsci.com/archives che su Google Books, dove giorno dopo giorno si sviluppa e arricchisce uno strano ibrido di edicola e biblioteca.

La memoria del futuro e gli scienziati piemontesi

* 4 marzo, 2010 * Scienza, Torino * 1 commenti

La memoria del Futuro è un progetto dell’Assessorato alla Ricerca e all’Università della Regione Piemonte e di Memoro , la Banca della Memoria che rende omaggio alla ricerca scientifica e tecnologica del Piemonte. Una regione che nel passaggio tra Ottocento e Novecento ha prodotto protagonisti di primo piano nel campo della matematica, della fisica, della medicina, dell’antropologia.

Alla scuola di Anatomia Umana di Giuseppe Levi, padre di Natalia Ginzburg, si formano tre premi Nobel: Rita Levi Montalcini, Renato Dulbecco e Salvador Luria. È alla facoltà di Fisica che, in piene leggi razziali, il giovane chimico Primo Levi trova chi gli consente di svolgere le attività sperimentali necessarie al conseguimento della laurea in Chimica.

La memoria del Futuro intende porre l’attenzione su una regione ancora oggi ricca di sapere scientifico, un territorio in cui la connessione tra ricerca e applicazione è significativa per una serie di settori produttivi che vanno dall’auto all’aeronautica, dal design all’editoria, passando per il cinema, la radio, la televisione e la telefonia.

Forza Rita

* 25 febbraio, 2010 * Italia, Scienza * 0 commenti

Rita Levi Montalcini è stata ricoverata per una frattura al femore.
Auguri alla più blasonata scienziata italiana che ha compiuto 100 anni lo scorso aprile

Processo a Galileo a Torino

* 15 febbraio, 2010 * Scienza, Torino * 0 commenti

Via Nuova Società
galileo

Lunedì 15 febbraio prossimo, al Teatro Carignano, alle 20,45 ci sarà un evento legato all’anno dell’astronomia appena concluso e non solo: Processo a Galileo, con un cast d’eccezione: Galileo è Marco Travaglio, il Giudice è Giancarlo Caselli, la Pubblica Accusa Ermes Segatti, la Difesa Gianni Vattimo. La regia è di Pietra Selva Nicolicchia, la sceneggiatura è di Laura Salvetti Firpo, responsabile della fondazione Firpo di Torino. Nuova Società l’ha incontrata in vista di questo importante evento.

“Lo spettacolo è già andato in scena a Roma con un enorme successo e vuole essere la ripresa del processo del 1633 a Galileo da parte dell’Inquisizione”, ricorda Laura Salvetti Firpo, “Galileo era già stato messo sotto accusa ed interdetto nel 1616 dal cardinale Bellardino, suo nemico amico, che nel 1633 era già morto. Ma aveva continuato a sostenere il sistema copernicano. Nel 1633 l’Inquisizione lo condannò e dovette abiurare”.

Una testimonianza storica di un momento cruciale per la storia dell’umanità, della scienza e della religione, ma lo spettacolo non è solo questo. “Il processo si attualizza per vari aspetti alla situazione di oggi. Ci sono anche un paio di riferimenti all’oggi e alle sue tematiche, come il testamento biologico, ed è condotto come un dibattimento vero e proprio. Il pubblico è la giuria, ha in mano due palline, con una assolve Galileo, con l’altra lo condanna. A Roma ci sono stati una cinquantina di voti contro Galileo, malgrado i tempi oggi siano ben diversi”.

Lezione di network dalle muffe

* 25 gennaio, 2010 * Scienza * 0 commenti

Via Galileo

I saggi per il Poli

* 22 gennaio, 2010 * Sport, Tecnologia, Torino * 0 commenti

Via Lastampa

L’ateneo torinese ha scelto di affidarsi a sei pilastri della ricerca tecnologica europea e mondiale, a cominciare dal Mit, il Massachusetts Institute of Technology, considerata la seconda migliore università al mondo. Tutte le altre saranno europee, perché l’America avrà sì un ruolo guida nella ricerca e nella didattica mondiale, ma ha strutture, dimensioni, finanziamenti non paragonabili, e avrebbe poco senso trasformare il Politecnico in una copia in miniatura di un college americano. Ecco perché gli altri cinque atenei sono tutti europei: la Technische Universität di Monaco di Baviera (Germania), l’Inp di Grenoble (Francia), l’Epfl di Losanna (Svizzera), la Chalmers University of Technology di Göteborg (Svezia) e l’Imperial College di Londra.

Read more »

La competenza scientifica mal si coniuga con la celebrità

* 18 gennaio, 2010 * Pensieri, Scienza * 0 commenti

Via Guido Romeo

Un volto famoso è più ascoltato di mille scienziati, e per questo quando parla di medicina, energia, astrofisica, insomma di scienza, rischia di fare danni enormi sulla percezione del pubblico e condizionare le abitudini e le credenze di molti su temi sensibili come salute e alimentazione. Un esempio? Heather Mills, celebre oltremanica come modella ed ex-moglie di Paul McCartney, che, per sostenere la causa vegetariana-vegana, ha osservato come la carne resti nel nostro intestino per 40 (sic!) anni.

Una bella castroneria, si dirà, ma che conviene correggere tempestivamente. Ci hanno pensato quelli di “Sense About Science” una non-profit inglese che ha preparato un esilarante bestiario delle dichiarazioni delle celebrità su temi scientifici.

Meno divertente è il fatto che moltissimi volti noti non si facciano molti problemi a sostenere l’immagine di terapie e rimedi che non hann ancora ricevuto nessuna validazione scientifgica, ma cercano di sfodare sul mercato.

Tra Possibile e Immaginario

* 12 gennaio, 2010 * Scienza * 0 commenti

Dal 13 al 17 gennaio si svolge all’ Auditorium Parco della Musica di Roma la quinta edizione del Festival delle Scienze dal titolo Tra Possibile e Immaginario.

Il Festival delle Scienze di Roma, nella sua quinta edizione, si è dato l’obiettivo di esplorare questo territorio speciale dell’immaginario collettivo, riunendo come d’abitudine i più grandi nomi della ricerca scientifica italiana e internazionale in differenti discipline, filosofi e storici della scienza, esperti e giornalisti, ma anche inventori, educatori, scrittori e artisti, per discutere e approfondire attraverso incontri, dibattiti, caffè scientifici, laboratori e mostre, il rapporto affascinante tra scoperta e invenzione, tra scienza e tecnica, tra creatività e innovazione.

Il giornalismo scientifico non abita sulla Luna blu

* 7 gennaio, 2010 * Media, Scienza * 0 commenti

Il mitico Paolo Attivissimo ha scoperto un castroneria scientifica non banale sul Corriere.

Nella pagina principale del Corriere della Sera online spicca oggi, fra le “foto del giorno”, quella che mostra una luna blu.

Lo so, lo so: gli astronomi e gli astrofili hanno già capito come va a finire quest’ennesima fesseria giornalistica e si stanno silenziosamente strappando i capelli. A ciocche. E Margherita Hack sta lucidando il lanciafiamme.

Cliccando sulla pagina dedicata a questa “foto del giorno”, il Corriere ci fa omaggio della sua sapienza, distillata dai suoi cent’anni di sobrio rigore e disciplinata attenzione alla veridicità delle notizie: “Luna blu – Accade una sola volta ogni 19 anni in media. E’ il raro fenomeno astronomico della luna blu, visibile nella foto scattata all’inizio dell’anno dal cimitero della St John’s Church di Danbury in Gran Bretagna (Emmevi)”.

Avete capito bene. C’è qualcuno, al Corriere, che crede veramente che la Luna diventi blu come un puffo ogni diciannove anni. E c’è un altro qualcuno, sempre al Corriere, che permette che una scemenza simile venga pubblicata. E infine c’è un terzo qualcuno o qualcosa, Emmevi (presumo sia un’agenzia fotografica), che rifila al Corriere una luna tinta di blu col computer spacciandola per un fenomeno autentico.


Come segnalato dai lettori nei commenti qui sotto, l’articolo del Corriere è stato rimosso completamente e il nome Emmevi corrisponde a questo sito.

Addendum: Oggi in radio si sentiva parlare giornalisti “normali” su argomenti di fisica da quinta liceo scientifico a riguardo dei problemi dei rischi della salute con i body scanner. Sembravano gatti che si arrampicavano su muri scivolosissimi.

Comunicare la scienza 2010

* 5 gennaio, 2010 * Scienza, Torino * 2 commenti

Sono aperte le iscrizioni all’edizione 2010 del corso di specializzazione in divulgazione scientifica Comunicare la scienza, organizzato dal Rasoio di Occam.

Il corso, che si terrà a Torino nel periodo gennaio – giugno 2010, preparerà gli allievi ad operare nei settori del giornalismo scientifico, dell’editoria scientifica e della museologia. La chiusura delle iscrizioni è il 20 gennaio 2010.

Il Rasoio di Occam si occupa di scienza promuovendo la formazione avanzata di comunicatori scientifici e la divulgazione. Oltre al corso di specializzazione in divulgazione scientifica, progetta eventi di divulgazione rivolti al grande pubblico e alle scuole.

UPDATE: Le iscrizioni al corso sono prolungate fino al 27 gennaio 2010

La prima delle avventure spaziali di Nonno Cesare

* 20 dicembre, 2009 * Multimedia, Scienza, Torino * 0 commenti

Via Torino Valley Blog

Cesare Massano è un inventore. Entrato alla Fiat nel 1929, è stato progettista in aviazione prima e in ferrovia poi, brevettando diversi pezzi del Pendolino. Ogni istante della sua vita è fatto di ingegno. Per ogni problema esiste una soluzione. Come rompere più nocciole contemporaneamente lasciando però il frutto intero? E via, ecco una tavola di legno con tanti buchi della dimensione giusta e una lastra di marmo a fare da martello.
Operato alla prostata deve portare per qualche tempo il catetere. Come fare per zappare l’orto con il catetere che pende? E via, con una cita mudifica si lega il sacchetto alla vita ed è libero di vangare e piantumare. Per Cesare ogni idea nasce dall’osservazione, soprattutto della Natura. La curiosità per i processi naturali lo porta a sviluppare, da autodidatta, le sue conoscenze scientifiche. I brevetti effettivamente ottenuti testimoniano la qualità delle sue conoscenze.

La sua storia politica lo ha allontanato, già dal primo dopoguerra, dall’aviazione, portandolo a far correre i treni sempre più veloci. Il suo desiderio è però sempre stato quello di tornare agli aerei. Dopo oltre 50 anni torna a volare, verso l’America, verso lo spazio. A 93 anni Cesare é stato scelto per una missione spaziale, andrà in orbita intorno alla terra per un progetto di turismo spaziale e ricerca scientifica.

Lunedì 21 dicembre alle ore 21.30 al Cineteatro Baretti di via Baretti 4 a Torino ci sarà la prima proiezione in sala del documentario Le Avventure Spaziali di Nonno Cesare di Francesco Bordino e Alice Massano prodotto da ColombreFilm

Arriva il carnevale della fisica

* 30 novembre, 2009 * Scienza * 0 commenti

Si sperimenta un nuovo modo di fare divulgazione scientifica

Per celebrare l’incipit di una rivoluzione che coinvolse tutte le discipline, dalle redazioni del blog «Gravità Zero» e del suo omonimo spagnolo, «Gravedad Cero», lanciamo un’iniziativa per promuovere la comprensione della scienza tra il grande pubblico. Grazie a questa collaborazione internazionale e al patrocinio dell’Unione Astrofili Italiani sta per nascere il «Carnevale della Fisica», un evento ideato per far apprezzare la fisica in tutti i suoi aspetti, anche ai meno esperti, e fare conoscere i numerosi blog scientifici sulla Rete.

Decine di blogger e autori segnaleranno i propri contributi, che abbiano come filo conduttore la fisica. Per questa prima edizione verranno presentati sulle pagine di www.gravita-zero.org e www.gravedad-cero.org i fondatori del Carnevale. I temi possono riguardare tutte le discipline legate alla fisica (fisica teorica, meteorologia, nanotecnologie, astrofisica…), ma anche letteratura, musica o recensioni di altri blog, libri, film. Per il lancio è stato scelto proprio il 30 novembre: 400 anni fa Galileo alzava il cannocchiale, osservando la Luna. Successivamente, allo stesso modo in cui vengono realizzati i «Carnival of Mathematics», il 30 di ogni mese altri blogger potranno ospitare l’evento.

L’obiettivo è anche sviluppare collaborazioni tra i blog scientifici e infatti è stato attivato un social network, in cui chiunque – e anche chi non possiede un blog – può lasciare appunti, osservazioni, foto, video. Finora la risposta della Rete è stata più che interessante, dato che è stato già centrato un obiettivo: fare del «Carnevale della Fisica» un evento a carattere internazionale. La maggior parte dei partecipanti in Spagna scriveranno nelle quattro lingue ufficiali dello Stato iberico (spagnolo, galiziano, basco e catalano), ma ci saranno anche contributi in inglese, senza dimenticare che la mobilitazione dei blogger italiani è imponente.