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Vittorio Pasteris

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Il Sole 24 Ore ha lanciato la superapp per tutte le piattaforme mobili e non solo

* 23 gennaio, 2012 * Economia, Internet, Media, Mobile * 0 commenti

Con lo stesso abbonamento si può leggere il giornale cartaceo, su PC, su Iphone, Ipad, Adroid … Un bel salto sugli altri prodotti che spesso sono molto più limitati e meno flessibili.

L’applicazione consente di accedere ad una grande varietà di contenuti extra multimediali ed interattivi (come ad esempio video, gallerie fotografiche, inserti audio, testi e documenti, rimandi a dati presenti su internet e altro ancora); fra i contenuti dell’applicazione anche le breaking news e i lanci redazionali oltre a collegamenti esterni. L’utente avrà inoltre la possibilità di condividere con facilità i contenuti sui diversi social network, come già accade oggi per gli articoli online.

Le innovazioni più significative riguardano l’aspetto funzionale dello sfogliatore, a partire dalla presenza di un indice visuale a scorrimento che si aggiunge a quello analitico, per proseguire con la migliore leggibilità degli articoli selezionati per la lettura, che vengono automaticamente reimpaginati sullo schermo. L’utente avrà anche la possibilità di effettuare una ricerca full text sui contenuti di una singola edizione del quotidiano o di tutte le edizioni/inserti/pagine/articoli archiviati, e di salvare i propri articoli all’interno di un’area di preferiti per una raggiungibilità immediata.

 

Nova Sole 24 Ore: Luca de Biase sostituito ?

* 7 giugno, 2011 * Italia * 0 commenti

Via il Post

Nell’ambito di una serie di rinnovamenti (ma che somigliano più a restaurazioni, per ammissione dello stesso direttore) il Sole 24 Ore ha deciso di cambiare la direzione di “Nòva“, l’inserto del giovedì che per cinque anni è stato uno dei maggiori organi editoriali dell’innovazione e della ricerca in Italia, soprattutto grazie alla guida di Luca De Biase, suo fondatore e direttore (formalmente caporedattore), e uno dei più competenti esperti delle nuove tecnologie nel giornalismo italiano. Il cambiamento sarà annunciato in una riunione prevista per le 16 di oggi.

Nel nuovo progetto Nòva sarà – a quanto si dice – più dedicato ai prodotti e a una guida all’uso e alla comprensione delle novità tecnologiche, e meno un luogo di discussione e visione sulle innovazioni e sui fenomeni (un generale ridimensionamento sulle nuove tecnologie riguarda anche il sito del Sole 24 Ore). Tornerà al suo primo formato “broadsheet” e sarà forse spostato alla domenica. Il nuovo responsabile potrebbe essere Fernanda Roggero, che è alla guida del magazine “24?, che si dice sia a sua volta in discussione nei nuovi piani editoriali.

Sul suo blog Luca De Biase scrive:

Oggi alle 16:00 ci sarà una riunione al Sole dalla quale emergeranno notizie sul prossimo futuro di Nòva, il settimanale al quale ho dedicato il mio lavoro negli ultimi cinque anni e mezzo. A tra poco, dunque…

UPDATE: Luca De Biase conferma il cambiamento

Giovedì, dopodomani, Nòva uscirà come al solito. Il numero successivo sarà pubblicato domenica 19 giugno. Avrà la dimensione grande del quotidiano e un numero di pagine tale da costringere tutti a una maggiore brevità. Nòva sarà guidata da un nuovo responsabile – in bocca al lupo a Fernanda Roggero – e rinnoverà la suddivisione degli argomenti, in base alla visione del direttore Roberto Napoletano. In queste ultime settimane ho lavorato con i colleghi al numero zero, tentando di interpretare le indicazioni del direttore: continuare a offrire idee, ma allargare il tiro per aiutare le imprese a comprendere le novità tecnologiche e applicarle, aggiungendo più informazione per i consumatori su ciò che il mercato offre. Il risultato pratico si vedrà strada facendo e toccherà a Fernanda, con i colleghi, trovare il giusto mix. Del resto, la redazione sarà quella di sempre: una redazione curiosa, saggia e impegnata, che ha imparato ad attraversare fiduciosa i passaggi più incerti dell’esplorazione cui sono chiamati i giornalisti dell’innovazione e a godere con i lettori dei momenti più luminosi della ricerca. E i grafici che hanno sempre saputo fare di Nòva una lettura creativa, continueranno a contribuire alla leggibilità e all’intelligenza dell’inserto, con il loro sofisticato pensiero laterale. Ma la grande schiera degli autori che hanno fatto la storia di questo inserto e che continueranno ad arricchirlo di storie importanti, si troverà a disposizione uno spazio più limitato. Questo è probabilmente il vero aspetto triste della situazione.

Parte Cose Digitali e Nomadi

* 22 aprile, 2011 * Computer, Internet, Mobile * 0 commenti

Se vi interessa lo trovate qui dentro a Nova Sole 24 Ore  e in versione ipercompatta qui

InmarciaCi sono due o tre blog americani che adoro leggere: All Things Digital, il blog collettivo di un gruppo di esperti che orbitano attorno al Wall Strret Journal, Pogue Post, il blog nel NYT di David Pogue e Bits un secondo blog collettivo del NYT.

Ecco sarebbe bello fare qualcosa del genere: uno strumento snello e agile per raccontare la tecnologia digitale, con un occhio particolare per tutto quello è nomade e portabile con noi: dai telefonini ai tablet e agli smartphone. Riprendendo i temi di divulgazione della sicurezza digitale che erano nati qui. Cercando di trasferire dentro a Nova100 il meglio della componente tecnologica del mio blog personale.

Ok stavo sognando. Quelli sono in Usa, noi siamo in Italia, ma possiamo tendere al meglio   Cercherò di fare il mio meglio. Poi se sarò stato bravo o meno efficace sarete voi a giudicarlo. Cercando di non essere enciclopedici, ma di raccontare le cose inportanti o curiose. Leggeri, non autoreferenziali, parlando chiaro, discutendo con tutti e se possibile con una spruzzata di ironia.

I giornali dove la meritocrazia premia: Stefano Quintarelli direttore dell’area digital del Gruppo 24 Ore

* 2 aprile, 2011 * Internet, Media, Personale * 1 commenti

Via Sole 24 Ore

Stefano Quintarelli è il nuovo Direttore dell’Area Digital del Gruppo 24 ORE. Lo annuncia l’azienda in una nota. Laureato in Scienze dell’Informazione presso l’Università degli Studi di Milano, Quintarelli, 45 anni, una profonda esperienza nel comparto telecomunicazioni- internet, è tra i pionieri nell’introduzione commerciale di Internet in Italia.

È stato uno dei fondatori di I.NET nel 1994, il primo Internet Service Provider commerciale in Italia orientato al mercato professionale, ed è stato presidente dell’Associazione Italiana Internet Provider (AIIP) fino a gennaio 2007, e membro del Comitato di Programma di Federcomin (Federazione nazionale di settore di Confindustria che rappresenta il settore dei servizi ICT).

Complimenti a uno dei maggiori esperti di Rete italiani e un gran bella straoridnaria persona.
Per festeggiare l’evento un’anteprima … fra poco da queste parti un nuovo blog del bloggante titolare….

Le donne del Sole 24 Ore contro Riotta

* 15 febbraio, 2011 * Pensieri * 0 commenti

Via MicroMega

Ti scriviamo per prendere nettamente le distanze dal fondo del giornale di domenica 13 febbraio che, a cominciare dal titolo “Sciarpe e mutande e in mezzo il niente“, riteniamo cerchiobbottista, qualunquista e soprattutto offensivo di quanti/e non solo domenica, ma nella quotidianità della propria vita, difendono non a parole, ma con i fatti, la dignità della persona, del lavoro, della politica e di un’etica della responsabilità divenuta ormai rara.

Prendiamo le distanze da chi si permette di dubitare persino che esista un’idea o un pensiero forte dietro la rivendicazione del rispetto e della dignità della persona e non ha altri argomenti da offrire se non gli stereotipi del “sotto il vestito niente”, del “mettete dei fiori nei vostri cannoni”, dell’eskimo degli anni 70. Non si tratta di essere pro o contro Ferrara, pro o contro le donne che scendono in piazza, ma di abbandonare pregiudizi, stereotipi, qualunquismi, per prendere una posizione. Trasparente, laica. Un giornale che ha la pretesa di essere leader proprio sul fronte delle idee non dovrebbe rinunciarne ad averne una, precisa e riconoscibile, in un momento così difficile per il paese.

Al Sole 24 Ore, un work in progress molto difficile

* 5 febbraio, 2011 * Economia, Italia, Media * 0 commenti

Il sito di Franco Abruzzo segue la situazione emblematica del Sole 24 Ore

Prima del referendum sul direttore Riotta

“Lo scontro di via Monte Rosa: 70 esuberi o tagli per 21 mln. Il Sole 24 Ore trattiene il respiro: è in corso il referendum su Riotta. Il direttore tre ore prima dell’inizio delle votazioni ha convocato i redattori e ha annunciato: “Sono io il vostro futuro, senza di me sarete soli”. Il “comizio” non ha fatto presa. Adesso tocca a Radio24, agenzia Radiocor e periodici: avranno lo stesso trattamento del quotidiano economico.

“Aiutatemi ad aiutarvi”. “Ho commesso molti errori, ma uno posso dirvi di no: non vi ho mai raccontato che torneremo all’età del latte e del miele del passato. Indietro non si torna”. “D’ora in avanti se qualcuno qui dentro vi censura, telefonatemi: interverrò io”. “Con me dalla vostra parte l’azienda tornerà a incontrarvi e apriremo insieme i cantieri sul piano industriale, senza di me sarete soli”. “Vi prometto di ascoltarvi di più”. “Il “garage” dell’innovazione è sempre stato aperto ai vostri contributi (urla dalla platea: “Balle!”)”. “Il CdR non ha capito, non esistono 70 esuberi, avete la mia parola che sinché sarò qui non ci saranno tagli al personale”. “Anche i caporedattori e la direzione stanno meditando sulla necessità di fare dei sacrifici economici”. “Ho convinto l’azienda a tornare ad aprire subito un tavolo con i vostri rappresentanti sindacali”. “Avrei dovuto ascoltarvi di più”.

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A dicembre il Sole 24 Ore supera La Stampa

* 25 gennaio, 2011 * Economia, Italia, Media * 0 commenti

Finito l’effetto Calabresi ? Via Affari Italiani

stampaRecuperano a dicembre il Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore. Secondo i dati sulle diffusioni (pubblicati da Stampacadabra e riportati dal sito di Franco Abruzzo) il quotidiano di via Solferino ha recuperato l’1,1% delle copie rispetto allo stesso mese del 2009 (ma su novembre 2010 c’è un calo del 5,9%), allungando rispetto a Repubblica che invece, fra dicembre 2009 e dicembre 2010, ha perso l’1,6% (in questo caso il calo fra novembre e dicembre 2010 è stato “solo” del 3,4%.

Giù anche La Stampa, che sembra avere ormai esaurito l’”effetto Calabresi”: il quotidiano torinese ha perso a dicembre l’1,9% delle copie rispetto all’anno precedente, scivolando al di sotto del Sole 24 Ore che invece nelle stesso periodo ha guadagnato il 4,6%. Ancor meglio ha fatto Libero, che evidentemente già il mese scorso si è giovato del ritorno di Vittorio Feltri dal Giornale, che a sua volta ha subito un tracollo del 9%.

Il Sole 24 Ore punta a una newco ?

* 21 gennaio, 2011 * Internet, Media * 0 commenti

Via Il Fatto Quotidiano

Nel frattempo per tutta la giornata di ieri si sono rincorse le voci di un riassetto organizzativo all’interno del gruppo. Si ipotizza la creazione di una nuova società, in gergo newco, a cui verrebbero trasferite alcune attività editoriali. Insomma si tratterebbe di una replica dell’operazione Mirafiori modello Marchionne. Anche il Sole, che è quotato in Borsa, starebbe quindi preparando il trasloco sotto il cappello di una spa creata per l’occasione. Quali? Le ipotesi si sprecano. Si parla di alcune attività editoriali, con l’obbiettivo, paventato dai sindacati di rivedere alcuni aspetti del contratto di lavoro. Solo ipotesi, per il momento. C’è il rischio però che il piano industriale inneschi nuove tensioni all’interno di un’azienda da tempo sull’orlo di una crisi di nervi. Resta grande l’incertezza sul destino del direttore Gianni Riotta, contestato da gran parte della redazione. Ai vertici di Confindustria si continua a discutere di una sua sostituzione ma i tempi, salvo accelerazioni dell’ultim’ora, non sembrano ancora maturi.

Marchionne uomo dell’anno per il Sole 24 Ore

* 31 dicembre, 2010 * Economia, Media, Piemonte * 0 commenti

Via Sole24Ore

Fino a qualche mese fa Sergio Marchionne era esaltato con quei facili entusiasmi di cui gli italiani sono maestri. Innovatore, salvatore della Fiat, emigrante di ritorno, schivo uomo del pullover ignaro dello chic dei doppiopetto gessati. Di lì a poco ecco il rovescio dell’adulazione di casa nostra, l’insulto, lo schizzo di fiele, la denigrazione. In poco tempo il Ceo della Fiat è passato da patriota dell’automobile, austero abruzzese figlio di un carabiniere, a filibustiere, padrone assetato di profitto, «illiberale» secondo i moderati della Cgil, «fascista» secondo gli intemperanti della Fiom.

Naturalmente l’incenso di prima (perfino l’ex presidente della Camera Bertinotti ne aveva usato un po’) e le uova marce di oggi (perfino la destra ne fa uso, per non essere tagliata fuori dal populismo) non nascondono la realtà: Marchionne ha deciso di smentire le previsioni nette dell’Economist e del Financial Times che annunciavano la morte certa della Fiat e salvare la produzione di auto in Italia. Il patto con la Chrysler, benedetto dal presidente Obama, costringe Fiat alla realtà: o si produce come produce il mondo, o l’Italia non avrà più manifattura di auto. La Fiom parla di «diritti» come se tutti nel mondo non avessero diritto a un lavoro e una vita dignitosa: ma, dimentica dei suoi maestri come Bruno Trentin, non si rende conto che i diritti vanno creati nella realtà, non postulati in astratto.

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Tempo di agitazioni al Corriere e al Sole 24 Ore

* 26 dicembre, 2010 * Diritti, Economia, Italia, Media * 0 commenti

E’ un classico nelle aziende tentare dei colpi di mano sotto Natale …

Via Franco Abruzzo

Dal 23 dicembre i giornalisti del Corriere della Sera sono in stato di agitazione dopo la rottura che si è consumata tra il Cdr e l’azienda, tra il Cdr e il direttore Ferruccio De Bortoli schierato toto corde con i vertici societari. Ferruccio De Bortoli ha gettato la maschera: sta con l’editore che vuole abolire i vecchi accordi aziendali e trattare i redattori come birilli. Il documento di mediazione del direttore è un diktat: prendere o lasciare. De Bortoli non vuole discutere con il Cdr, ma sfida il CdR e chiede “un confronto in assemblea e un voto di fiducia davanti a tutta la redazione”. De Bortoli evoca un metodo populista/peronista: scavalcare il sindacato significa violare Costituzione e contratto. Nessuna sorpresa, ma coerena reazionaria. De Bortoli ha già scritto in una celebre lettera al CdR: “Se non vi sarà accordo, i patti integrativi verranno denunciati, con il mio assenso. L’età del piombo è alle nostre spalle”.

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La Vita Nòva del Sole 24 Ore

* 19 ottobre, 2010 * Internet, Media * 0 commenti

qui meglio passare fra un po’, tipo giovedì 21 ottobre

Il Sole al tramonto ?

* 21 settembre, 2010 * Economia, Media * 0 commenti

Via Giornalettismo

Se l’anarchia fosse una tecnica di management, il Sole 24 ore sarebbe Google, più Mckinsey, più la Apple, o anche meglio. Da qualunque parte la si guardi l’ultima parte della vita della casa editrice è una sequela ininterrotta di fallimenti. Il quotidiano capace di far crollare (sempre più di rado) le quotazioni di un’azienda o di un amministratore delegato con un articolo si è presentata al giudizio del mercato in uno dei suoi momenti peggiori: quotata a fine dal 2007 a 5,7 euro ora ne vale 1,3. Peggio della recessione, peggio del calo della pubblicità, peggio della fine sempre più imminente dei vecchi medium della carta stampata: il Sole sta autodistruggendo il più solido modello dell’editoria nazionale. La forza del quotidiano salmone era studiata nelle università per la sua diversità rispetto ai suoi concorrenti nazionali e internazionali. Nel 2002 il Sole diffondeva più copie del Financial Times (oltre 400 mila), quasi 200 mila abbonati assicuravano margini altissimi grazie al taglio delle rese e dei costi di distribuzione. La presenza capillare negli studi professionali nazionali e in tutti gli uffici della pubblica amministrazione lo rendeva un veicolo ideale per una pubblicità mirata che la stessa casa editrice usava per piazzare prodotti collaterali, bollettini e supplementi. Per primo il Sole ha iniziato a piazzare software a quegli stessi clienti e a far pagare le sue banche dati. Succedeva dieci anni fa.

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