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Vittorio Pasteris

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L’Italia vista dallo spazio, finalmente senza nuvole

* 27 dicembre, 2010 * Personale * 0 commenti

Straordinarie fotografie di un’Italia notturna senza nuvole e della navicella spaziale, realizzate da Paolo Nespoli dalla International Space Station

Finally, northern Italy without clouds

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Twitt spaziali

* 21 dicembre, 2010 * Scienza * 0 commenti

Via Apogeonline

Quando i primi uomini andarono in orbita attorno alla luna, Marshall McLuhan fu colpito dal fatto che, mentre tutti noi ci aspettavamo fotografie dei crateri lunari, il simbolo di questa avventura spaziale diventò l’immagine della Terra ripresa da un oblò della navicella spaziale. «Tutti noi che stavamo guardando abbiamo avuto un’enorme risposta riflessiva. Eravamo allo stesso tempo outered e innered. Eravamo sulla Terra e sulla luna simultaneamente». E avere fatto un’esperienza di massa di quel tipo ha indubbiamente relativizzato il nostro punto di vista: ci siamo per la prima volta visti, come specie umana, contenuti da un oblò in un’immagine televisiva o in una fotografia su un quotidiano.

Questo momento è stato descritto come un «intervallo di risonanza» perché «la vera azione non era sulla Terra o sulla luna, ma piuttosto nel vuoto senz’aria tra…». Un’esperienza inedita che ha dato forma all’immaginario di una società dell’immagine che si è costruita attorno ai media di massa. Oggi è invece la realtà conversazionale del web a portare nello spazio il microblogging, con l’astronauta italiano Paolo Nespoli che passerà i prossimi due mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e che dal suo canale Twitter @astro_paolo si prepara a raccontare la sua esperienza direttamente dal cielo dopo avere accompagnato le ore precedenti il lancio:

La Cina leader nei rifiuti spaziali

* 5 agosto, 2010 * Ambiente * 1 commenti

Via Ansa

Non sono bottiglie di plastica o vecchie lattine arrugginite abbandonate per la strada. I rifiuti di cui la Cina e’ primo produttore mondiale sono parti di veicoli spaziali, satelliti dismessi o residui di razzi: una vera e propria montagna di spazzatura spaziale. A certificare questo poco invidiabile primato e’ stata l’Agenzia Spaziale Federale Russa Roscosmos, secondo la quale al secondo e terzo posto si collocherebbero rispettivamente Stati Uniti e Russia.

Le tre principali ”potenze spaziali” sarebbero responsabili di circa il 93% dei rifiuti abbandonati nello spazio vicino alla Terra. Secondo le stime riportate in una nota ufficiale della Roscosmos il 40% dei rifiuti sarebbe prodotto dalla Cina, mentre gli Stati uniti ne avrebbero prodotto il 27,5% e la Russia il 25,5. Il restante 7% sarebbe stato generato dall’insieme di tutti gli altri Paesi che, negli anni, hanno preso parte alle diverse spedizioni e missioni spaziali.

Per questo gli scienziati russi hanno proposto la creazione di un sistema di spazio aereo internazionale per monitorare il ”Near-Earth space environment”, cioe’ l’inquinamento ”orbitante” attorno alla terra. Secondo le stime della Nasa infatti la ”spazzatura” sarebbe composta da un totale di circa 15.550 detriti, prodotti da diverse nazioni tra cui anche la Francia, il Giappone e l’India, indicati come ”Grandi inquinatori dell’ambiente spaziale vicino alla Terra”

Lo spazio è donna

* 5 aprile, 2010 * Scienza, Tecnologia * 0 commenti

Via Repubblica

Tutto è pronto per la partenza dello shuttle americano Discovery che oggi decollerà verso la stazione spaziale internazionale (Iss). E sarà un giorno speciale nella storia delle missioni spaziali: per la prima volta in orbita si troveranno contemporaneamente quattro donne per un particolare record tutto in rosa. “Al momento non c’è alcun problema tecnico e tutto è a posto”, ha confermato un portavoce della Nasa, quattro ore prima della data prevista per l’accensione dei motori.

Le quattro donne in orbita sono le americane Tracy Caldwell Dyson (giunta ieri sulla Iss con la Soyuz), Stephanie Wilson, Dorothy Metcalf-Lindenburger e la giapponese Naoko Yamazaki – queste ultime tre saranno in orbita oggi con il Discovery. La navetta spaziale russa Soyuz ha attraccato alla stazione spaziale internazionale con a bordo la Caldwell Dyson e i due cosmonauti russi Alexandre Skvortsov e Mikhail Kornienko.

La navicella era decollata venerdì dal cosmodromo di Baikonour nel Kazakistan e ha agganciato l’obiettivo alle 7.24 di ieri.”Buona pasqua a tutti”, ha detto il comandante Skvortsov in un messaggio trasmesso dalla stazione subito dopo l’attracco, effettuato grazie a un sistema automatico. L’equipaggio della Soyuz resterà in orbita 6 mesi.

La prima delle avventure spaziali di Nonno Cesare

* 20 dicembre, 2009 * Multimedia, Piemonte, Scienza * 0 commenti

Via Torino Valley Blog

Cesare Massano è un inventore. Entrato alla Fiat nel 1929, è stato progettista in aviazione prima e in ferrovia poi, brevettando diversi pezzi del Pendolino. Ogni istante della sua vita è fatto di ingegno. Per ogni problema esiste una soluzione. Come rompere più nocciole contemporaneamente lasciando però il frutto intero? E via, ecco una tavola di legno con tanti buchi della dimensione giusta e una lastra di marmo a fare da martello.
Operato alla prostata deve portare per qualche tempo il catetere. Come fare per zappare l’orto con il catetere che pende? E via, con una cita mudifica si lega il sacchetto alla vita ed è libero di vangare e piantumare. Per Cesare ogni idea nasce dall’osservazione, soprattutto della Natura. La curiosità per i processi naturali lo porta a sviluppare, da autodidatta, le sue conoscenze scientifiche. I brevetti effettivamente ottenuti testimoniano la qualità delle sue conoscenze.

La sua storia politica lo ha allontanato, già dal primo dopoguerra, dall’aviazione, portandolo a far correre i treni sempre più veloci. Il suo desiderio è però sempre stato quello di tornare agli aerei. Dopo oltre 50 anni torna a volare, verso l’America, verso lo spazio. A 93 anni Cesare é stato scelto per una missione spaziale, andrà in orbita intorno alla terra per un progetto di turismo spaziale e ricerca scientifica.

Lunedì 21 dicembre alle ore 21.30 al Cineteatro Baretti di via Baretti 4 a Torino ci sarà la prima proiezione in sala del documentario Le Avventure Spaziali di Nonno Cesare di Francesco Bordino e Alice Massano prodotto da ColombreFilm

Volontari per la spedizione per Marte (simulata)

* 28 ottobre, 2009 * Scienza, Tecnologia * 1 commenti

Via Zeus News

L’Agenzia Spaziale Europea sta cercando sei volontari per la simulazione di una missione spaziale verso Marte che durerà 520 giorni (di cui 30, nella futura missione reale, da passare sul pianeta rosso): il test – durante il quale l’Esa studierà gli aspetti medici e psicologici di un periodo così lungo – comincerà nel 2010 in un’installazione posta vicino a Mosca.

I candidati devono essere tra i 20 e i 50 anni, in buona salute e non più alti di 185 centimetri; devono provenire da un Paese europeo, saper parlare russo o inglese e possedere esperienza in una di queste aree: ingegneria informatica, ingegneria elettronica, ingegneria meccanica, ingegneria dei sistemi di supporto vitale, medicina o biologia.

Dal Circle du Soleil allo spazio

* 30 settembre, 2009 * Mondo * 0 commenti

Guy Lalibertè, fondatore nel 1984 del Cirque du Soleil, è stato lanciato come turista a bordo della navicella russa Soyuz. Secondo Lalibertè: La sua è una missione sociale e poetica.

Houston has a problem

* 26 agosto, 2009 * Economia, Scienza, Tecnologia * 1 commenti

Via Repubblica

Houston, questa volta abbiamo davvero un problema: non c’è più un centesimo. Norman Augustine non la vuole buttare in politica, lui di mestiere fa il manager, è stato anche il capoccia della Lockeed, e quindi pure abbastanza navigato, e non solo nello spazio: ma i piani che aveva trionfalisticamente annunciato George W. Bush, sulla Luna di nuovo nel 2020, su Marte entro il 2050, beh, ce li possiamo scordare. “Non c’è alcuna probabilità che la Nasa riesca a imbarcarsi in una qualche missione nello spazio più profondo prima del 2028. Anzi”. La Nasa è finita, andate in pace.

Norman Augustine non è un esperto qualunque: è il capo del panel di becchini che da un momento all’altro dovrà salire alla Casa Bianca per annunciare la morte del progetto spaziale. E a seppellire quel sogno fatto balenare da John Fiztgerald Kennedy (“Prima che questo decennio finisca, un uomo arriverà sulla Luna e farà rientro sano e salvo”, 25 maggio 1961) sarà proprio lui, Barack Obama, l’uomo della nuova speranza, “Hope”, affossata dalla recessione.

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Benvenuta nello spazio Samantha

* 21 maggio, 2009 * Scienza, Tecnologia * 1 commenti

Via Corriere.it

ESA presents new European astronautsL’Agenzia spaziale europea (Esa) ha presentato i sei nuovi astronauti europei. Due sono italiani: si tratta di Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano. Lo hanno annunciato il direttore generale dell’Esa, Jean-Jacques Dordain, e il direttore del volo umano, Simonetta Di Pippo. Oltre ai due italiani, dei nuovi astronauti dell’Esa fanno parte il francese Thomas Pesquet, il tedesco Alexander Gerst, il britannico Timothy Peake, e il danese Andreas Mogensen. Salgono così a quattordici gli astronauti dell’Esa, con quattro italiani (erano infatti già presenti Roberto Vittori e Paolo Nespoli).

Samantha Cristoforetti ha 32 anni, è tenente pilota dell’Aeronautica militare italiana. Luca Parmitano, 33 anni, è capitano pilota sperimentatore dell’Aeronautica militare, è sposato e ha una figlia, è nato a Paternò, in provincia di Catania. Si è laureato a Napoli in scienze politiche e poi è diventato pilota di jet. Ha partecipare anche a missioni in Bosnia e ha ottenuto la medaglia d’argento al valore aeronautico. Cristoforetti è la prima donna europea a far parte del corpo degli astronauti. «È il compimento di un sogno al quale ho sempre creduto fin da bambina», ha detto la 32enne originaria della provincia di Trento. «Ringrazio la mia famiglia, tutti gli amici e l’Aeronautica militare che mi hanno così fortemente sostenuto nel corso delle selezioni». Oltre all’italiano parla inglese, tedesco, francese, russo e cinese. Si è laureata a Monaco in ingegneria meccanica con specializzazione in propulsione aerospaziale e poi ha lavorato a Tolosa dove si costruiscono i motori dei razzi Ariane.

Alla ricerca del Miglior Blog Tecnico

* 1 dicembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Miglior Blog Tecnico è una competizione tra blogger appassionati di tecnologia, informatica & web, dedicato a chi cura il proprio il proprio spazio web, sia esso mono o multi-autore. Il concorso non è in nessun caso dedicato a blog legati a grandi network, prodotti che includono traduzioni di post esteri o banali copia e incolla da altre fonti.

Partecipare alla competizione è totalmente gratuito a patto che l’utente rispetti alcuni requisiti minimi imposti da regolamento:

  1. il blog deve essere online da almeno 6 mesi e deve contenere un minimo di 10 post;
  2. l’autore deve utilizzare un linguaggio quanto più decente possibile.
  3. i contenuti dovranno essere originali.
  4. i commenti dovranno essere abilitati, senza moderazione, nessun obbligo di registrazione.

Le registrazioni verranno aperte in via ufficiale lunedì 8 dicembre 2008 e termineranno lunedì 29 dicembre dello stesso anno.  è composta da 8 (otto) membri esecutivi più un presidente.

I membri della giuria destinata alla proclamazione del Miglior Blog Tecnico italiano giudicheranno per tutta la durata della competizione i contenuti proposti dai concorrenti e, nel complesso, i blog che li ospitano.

RomeCamp consuntivo e altro

* 24 novembre, 2008 * Senza categoria * 2 commenti

Tutti i partecipanti sembrano molto soddisfatti del Romecamp che è riuscito ad uscire dallo stereotipo della festicciola di blogger per diventare un vero spazio di condividivisione di idee e concetti sul Futuro. Grandi gli organizzatori !

Il video del consuntivo degli organizzatori

Una imperdibile chiacchierata sul porno 2.0 fra serietà, imbarazzo e ironia

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Controtendenze e flussi pubblicitari

* 18 novembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via Massimo Mantellini

A margine dell’evento della settimana scorsa si è molto discusso in rete della opportunità di una simile nuova pubblicazione cartacea di argomento tecnologico. Si tratta in effetti di una scelta da un certo punto di vista controcorrente. Mentre la grandissima parte dei contenuti che riguardano la rete Internet, l’informatica, la tecnologia e l’innovazione in genere si stanno trasferendo online in mille formati differenti, Wired Italia nasce immaginando un percorso opposto, decidendo di incamminarsi lungo la via classica della distribuzione per abbonamento e nelle edicole.
Confesso che non compro un mensile di informatica da molti anni. Oggi, dal mio punto di vista, non esiste in effetti alcuna ragione per farlo. Se si è collegati in rete la totalità delle informazioni che posso trovare fra un mese in edicola sono sul desktop del mio computer già oggi, spiegate e commentate con una ampiezza e variabilità che non sarebbe comunque consentita a nessuna pubblicazione cartacea. E tuttavia il caso delle riviste tematiche è un esempio con alcuni limiti. C’è ancora uno spazio per le pubblicazioni primariamente cartacee oggi? Se si osserva lo scenario dal punto di vista del lettore la risposta non può che essere dubitativa: dal punto di osservazione invece di un grande editore internazionale (Conde Nast nel caso di Wired) occorre considerare che a tutt’oggi il denaro della pubblicità fluisce ancora primariamente sulle pubblicazioni in edicola piuttosto che su quelle in rete.