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Vittorio Pasteris

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E’ ora di riparlare massivamente di telelavoro

* 16 novembre, 2010 * Economia, Internet * 2 commenti

Via MioJob

La gran parte degli impiegati non ritiene sia necessario essere presenti in ufficio per essere più produttivi. Pur di avere più autonomia, quasi sette su dieci disposti ad accettare un’offerta di impiego con una paga inferiore del 10 per cento. E tra quelli che hanno accesso alle reti aziendali circa la metà ammette di lavorare tra due o tre ore in più. Gli italiani i più “tradizionalisti”.

Da un commento di un amico:

Forse se il papa, oltre a consigliare ai giovani laureati di darsi all’agricoltura, e su questo sono completamente d’accordo, dovrebbe anche auspicare, per i laureati, la possibilità di telelavorare.

Eyjafjallajkull il giustiziere e la morte della distanza

* 9 maggio, 2010 * Economia, Internet, Mobile, Pensieri * 1 commenti

Il vulcano islandese Eyjafjallajkull e le sue nuvole di ceneri hanno ripreso a mandare in tilt il traffico aereo di mezza Europa.

Ci si chiede perchè milioni di businessman o presunti tali, debbano muoversi come dei birilli impazziti per l’Europa o per il mondo per incontri e riunioni quando con gli odierni strumenti di rete come videoconferenza o condivisione a distanza di risorse è possibile lavorare e comunicare. Quando si verificano  blocchi prolungati dei voli come dopo l’undici settembre delle torri gemelle o ora per il nuvolone del vulcano islandese, crescono improvvisamente i fatturati delle aziende di videoconferenza.

Poi si ritorna alla norma ovvero alla grande sarabanda di aeroporti, check-in e consimili.

Frances Cairncross scrisse The Death of the distance nel 1997. Era un libro visonario e intelligente che dimostrava che molte cose sarebbero cambiate. Le tecnologie di comunicazione del tempo permettevano molto di meno di quello che oggi è possibile fare a costo praticamente nullo con Skype. Le filosofie delle piccole aziende dinamiche hanno inparato la lezione del libro. Quelle delle mega aziende che non hanno troppa dimestichezza con parole come efficienza e riduzione dei costi non sono di molto cambiate. Per molto si è parlato di telealvoro che è diventato una grande realtà per chi lavora con la rete e per la rete. E gli altri ?

Non è molto più comodo muovere i bit e non dover muoversi convulsamente per il mondo ?
Non costa decisamente meno alle casse delle piccole o grandi aziende ?
E non rende tutti meno stressati ?

La crescita sotterranea del telelavoro

* 14 febbraio, 2010 * Diritti, Economia, Internet * 0 commenti

Via Ennio Martignago

La mancanza di una disciplina seria e della diffusione del telelavoro è un caso di evidente concorrenza sleale di cartello del top management nei confronti dei propri impiegati. Di fatto il telelavoro è ovunque!

A parte l’executive e lo specialista DOC che non hanno un vero ufficio e sono sempre in telelavoro, le aziende stanno sempre più spostando a lavoratori remoti, più o meno organizzati e più o meno strumentalizzati e impreparati l’attività un tempo svolta all’interno. Se togliessimo le tasse, il lavoratore italiano sarebbe uno dei meno costosi del mondo, ma se sposto il lavoro in India il risparmio è tutto di tasse. E quanto!

Una delle tante collusioni dei governi anti-bamboccioni e anti-fannulloni [non facciamoci prendere in giro: Biagi ha finito quello che cominciò Treu e Brunetta è il solista di un coro aperto da Padoa Schioppa!] con gli imprenditori globalisti! E come al solito i sindacati sono superiori a tutto ciò (li tesseriamo o no poi ‘sti telelavoratori? neanche fossero classe operaia!). Morale: quando chiedete alla vostra azienda il telelavoro non fatevi fregare da quelli che dicono: “Noi non lo prevediamo!”. Lo prevedono, ah, se lo prevedono!!!

Il ritorno del telelavoro

* 19 ottobre, 2009 * Economia, Internet, Pensieri * 1 commenti

La crisi economica e la sensibilità ambientale riportano in auge il telelavoro, uno strumento inportante che non è mai riuscito a decollare compiutamente. Ecco una bella guida da GreenMe.

Decisi a comportarvi in modo più rispettoso verso l’ambiente anche in relazione all’ambito lavorativo avete abbandonato la vostra auto o il vostro scooter per pedalare o prediligere i trasporti pubblici, ma non avete mai pensato a quanto effettivamente potreste essere “green” lasciandovi alle spalle l’ufficio e reimpostando da casa il vostro lavoro? Oltre che essere un’ottima soluzione alla diminuzione del pendolarismo, del traffico e di conseguenza alla riduzione dell’emissione di carbonio, il lavoro da casa può aiutarci a migliorare il nostro stile di vita e, se attenti ad alcuni piccoli accorgimenti, anche a mantenerci in forma sia mentalmente che fisicamente.

I benefici ambientali ed emozionali sono infiniti, quindi se pensate che sia il caso di far fruttare il tempo impiegato negli spostamenti, se siete più produttivi al di fuori della tradizionale giornata lavorativa 9-18, o se siete stati appena (purtroppo) licenziati, il lavoro da casa può essere la risposta. E se indossare il pigiama tutto il giorno, può sembrare il massimo, attenti a non intristirvi! Essenziale è creare e mantenere un ambiente di lavoro sano e soprattutto pianificare break per aiutare corpo e mente a rimanere in movimento tutto il giorno.

Pajamanation; il ritorno del telelavoro

* 21 dicembre, 2006 * Personale * 0 commenti

www.Pajamanation.com intende costituire il punto d’incontro mondiale tra domanda ed offerta di servizi in telelavoro, proponendosi come un vero e proprio hub di opportunità per la community internazionale dei lavoratori da casa.