Luana Englaro un anno dopo: tutto come prima
Un anno fa moriva Eluana Englaro.
E’ passato un anno ma la politica non ha fatto nulla per arrivare a un vero e civile testamento biologico.
Un anno fa moriva Eluana Englaro.
E’ passato un anno ma la politica non ha fatto nulla per arrivare a un vero e civile testamento biologico.
Una metafora serale esprime con semplicità il funzionamento del ddl Calabrò su biotestamento. Un testamento biologico o la sua forma alleggerita il cosiddetto dichiarazione anticipata di trattamento è in prima approssimazione un testamento dedicato al destino scelto per il proprio corpo in circostanze terminalli.
Supponete alloradi raggiungere una età avanzata e che vogliate decidere quale destinazione dare ai vostri averi. Andate da un notaio e con lui definite un testamento che depositate presso il suo studio. A quel punto potreste sentirvi tranquillo.
Salvo che poi un legislatore possa decidere con una legge che il vostro notaio o nl altro presunto “esperto di materia” possa aprire post mortem il vostro testamento e decidere arbitrariamente e soggettivamente se e come applicare le condizioni prescritte nelle vostre ultime intenzioni.
Il 2 febbraio scorso venti cittadini di Firenze hanno costituito lAssociazione “Liberi di decidere” con l’intento di promuovere iniziative sulle tematiche bioetiche, con particolare attenzione alle questioni attinenti l’inizio e la fine della vita umana.
Il primo impegno dell’Associazione è la diffusione di una “Carta di autodeterminazione” da far sottoscrivere ai cittadini che lo desiderino, in cui possa essere rivendicato il diritto, garantito dall’art. 32 della Costituzione, a scegliere i trattamenti sanitari a cui sottoporsi anche quando non si è più in grado di poter esercitare direttamente tale diritto.
Essere cattolici è una importante scelta religiosa che determina delle scelte individuali, ma è una scelta che riguarda il singolo individuo, la sua morale, il suo vivere.
Noi viviamo in uno stato che non può essere che laico e che si deve dare delle regole laiche a cui i cittadini religiosi o meno devono accettare di sottostare proprio in quanto cittadini.
Sarebbe bello che quanti credono e quanti non credono lasciassero che la povera Eluana si spegnesse, come lei desiderava, nel silenzio e nella privacy che non ha potuto avere fino ad ora. In pace.
E ora che il parlamento, senza estremismi ma con realismo, si dedichi finalmente ad una legge seria ed equilibrata sul testamento biologico.