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Vittorio Pasteris

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Torino anni 20 venti

* 28 gennaio, 2011 * Piemonte * 4 commenti

Dal 25 gennaio al 1 febbraio 2011 è aperto l’invito pubblico della Compagnia di San Paolo con cui si invitano trenta giovani torinesi fino a 35 anni di età compiuti, attivamente inseriti nella vita sociale, economica, politica e culturale della città, a partecipare a un laboratorio di idee strategiche su Torino per il prossimo decennio – e oltre. Il gruppo di giovani parteciperà a un workshop di tre giorni (25-26 febbraio, 5 marzo) durante il quale sarà impegnato a elaborare contenuti e formulare priorità strategiche sul futuro della Città, attraverso il confronto attivo tra i partecipanti e l’intervento di esperti. Il gruppo parteciperà inoltre, il 17 febbraio, a un incontro di preparazione, nel corso del quale riceverà dati e materiali essenziali sulle trasformazioni della città e dell’area metropolitana torinese nell’ultimo quindicennio.

In parallelo, un altro gruppo di lavoro, composto da esponenti senior che ricoprono ruoli di responsabilità nella società locale, compirà un analogo percorso. A conclusione del ciclo, i risultati del lavoro saranno presentati e discussi in un incontro aperto alla Città: l’obiettivo è stimolare una riflessione sul futuro della Città, che si avvalga anche del confronto fra le generazioni.

This is Domino

* 29 ottobre, 2010 * Internet, Piemonte * 0 commenti

La foto alla reception della nuova prestigiosa sede di Domino a Torino inaugurata in serata

Thisi is Domino

Raccontare Esof 2010 in diretta

* 2 giugno, 2010 * Piemonte, Scienza * 1 commenti

Torino Valley ha messo a punto il progetto Human Live-casting About ESOF2010 per trasmettere Esof 2010 in diretta via internet intervistando i suoi protagonisti utilizzando telefonini, iphone e computer. Questo è l’obiettivo dello “human livecasting” di Esof 2010, realizzato da un gruppo di giornalisti totali che si immergeranno nell’evento per trasmetterlo al mondo della rete.

Un modo diverso di vivere l’evento per raccontarlo con gli occhi dei presenti, al di fuori dei formalismi e delle barriere linguistiche e tecnologiche. Per narrare la scienza con gli occhi e le parole dei protagonisti.

Se volete avete uno smarphone connesso ad internet e volete aggiungervi all’avventura compatibilmente con i posti disponibili lasciate un commento qui

Volkswagen ha comprato Giugiaro

* 20 maggio, 2010 * Economia, Piemonte * 0 commenti

Via Lastampa.it

Manca solo la conferma ufficiale, che arriverà probabilmente la prossima settimana. Ma i rumors sono ormai diventati certezza: l’Italdesign di Giorgetto (e Fabrizio) Giugiaro entrerà nella galassia Volkswagen. Il colosso tedesco acquisirà il controllo dell’azienda di design ed engineering, una griffe globale del made in Italy. E l’Italdesign diventerà così l’11° brand del gruppo numero uno al mondo, che punta a produrre 10 milioni di veicoli l’anno, Porsche comprese. Le aziende interessate si rifugiano nei rituali «no comment», mentre dietro le quinte definiscono i dettagli di un’operazione complessa quanto epocale per entrambe le parti.

Perché Giugiaro cede la magica creatura fondata nel 1968 con Aldo Mantovani? Non certo per problemi economici contingenti. La forza dell’Italdesign è stata sempre vendere idee, creatività, senza mai produrre una sola macchina. Quindi la crisi recente dell’auto l’ha appena sfiorata. L’ultimo bilancio noto (2008) racconta di ricavi in crescita del 6,2%, a 136 milioni di euro.

Inoltre a gennaio ha firmato una commessa di 500 milioni di dollari con HK Motors, nuova casa americana con capitali cinesi che promette, entro 5 anni, 6 milioni di vetture ibride. Disegnate e ingegnerizzate dall’atelier torinese dei Giugiaro. «Questa è una delle mie sfide più appassionanti – disse in quella circostanza Giorgetto -. Per qualche anno, qualunque cosa succeda, non avremo carenza di lavoro né di liquidità».

Torino: città di inventori

* 1 maggio, 2010 * Economia, Piemonte, Tecnologia * 1 commenti

Andrea Rossi su Lastampa.it

Forse non avranno la fortuna di Ascanio Sobrero, il genio inventore della nitroglicerina, cui Alfred Nobel – una volta diventato ricco grazie alla dinamite – riconobbe una pensione vitalizia per ringraziamento. Magari non verranno ricordati nei secoli come Galileo Ferraris che, dopo aver scoperto il campo magnetico, ideò il motore elettrico a corrente alternata. E – per loro fortuna – non porteranno addosso il fardello del generale Giovanni Cavalli che, ideando la canna rigata, contribuì allo sfondamento delle mura della Roma papale nel 1870 e creò il progenitore del missile. Però, nel loro piccolo, possono essere considerati gli eredi di questa illustre stirpe: inventori cresciuti e sbocciati sotto la Mole.

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Via Reiss Romoli 274: un pezzo di futuro

* 15 febbraio, 2010 * Piemonte, Tecnologia * 1 commenti

Marco Accossato via Lastampa.it

C�� un isolato di Torino che vive gi� nel futuro. Anni di distanza separano qualunque strada, piazza o corso della nostra citt� da via Reiss Romoli 274, dodicimila metri quadri di laboratori proiettati al domani. E� la sede Telecom Lab, dove l�ultima tecnologia entrata in commercio � gi� storia passata, e dove – proprio in questi giorni – si lavora alla Lte, Long Term Evolution, la super comunicazione mobile per chiavette Internet e cellulari che ci traghetter� verso le reti di quarta generazione.

Telecom Italia Lab � soltanto in parte sinonimo di telefonia. Qui si studia l�info-mobilit�, i sistemi del cosiddetto �trasporto intelligente�. Qui si lavora alla videocomunicazione 3D, alla telemedicina, e, con una serie di sensori, si cerca di riprodurre il movimento del corpo umano, convinti di riuscire a leggere – prima o poi – persino nelle emozioni pi� profonde.

Ricerca, innovazione, sperimentazione. Ottocento ricercatori (altri 400 nelle sedi di Roma, Napoli e Rozzano Milanese) pensano oltre. Oltre l�immaginabile: hanno in media 40 anni e pi� dell�80 per cento di loro � laureato in ingegneria o informatica.

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Torino vista da fuori

* 7 febbraio, 2010 * Piemonte * 0 commenti

TorinoNordOvest ha chiesto a 15 grandi giornalisti, legati alla città Com’è Torino vista da fuori?. Ogni settimana verranno pubblicati due nuovi interventi, aperti a commenti e a dibattito.
I primi due sono quelli di Giulio Anselmi ed Ezio Mauro

Il problema del “saldo input-output del mercato dei cervelli”

* 5 febbraio, 2010 * Economia, Scienza, Tecnologia * 0 commenti

Via Torino Valley

Fernando D’Aniello, segretario nazionale dell’Associazione Italiana Dottorandi e Dottori di ricerca ha confessato di non aver mai pensato di fuggire ma, per crescere professionalmente, ha dovuto viaggiare molto all’estero. Secondo D’Aniello “il pericolo fuga è uno dei rischi del periodo post dottorato, quando il titolo è stato conseguito e occorre trovare spazio per lavorare e crescere”.
Proprio su questo contesto ci si gioca il futuro del sistema universitario italiano. Il numero dei dottori di ricerca prodotti in Italia è ancora molto basso, lontano dagli standard di Germania e Francia per esempio. Nonostante questo, ad oggi produciamo ancora troppi dottori per la capacità ricettiva del sistema educativo italiano. Ogni anno ottengono il dottorato 10 mila ricercatori, di cui solo 2 mila sono poi assorbiti dalla carriera accademica. Il sistema produttivo privato non riesce a valorizzare le persone, e quello pubblico non sta di certo meglio.
Adi ha realizzato in passato un libro e un sito dedicato al fenomeno dei Cervalli in Fuga, ma paradossalmente questo non è il male maggiore. Secondo D’Aniello “parlare di fuga dei cervelli nei tempi della globalizzazione è riduttivo: andare all’estero è un percorso necessario per crescere e, se gli italiani trovano facilmente collocazioni fuori dai confini nazionali, vuol dire che la qualità del nostro sistema formativo è buona. Il problema grave è che il sistema universitario italiano non attrae ricercatori stranieri. All’estero i dottorandi stranieri sono il 30%, in Italia ci attestiamo intorno a un misero 2%. Questi numeri sono in grado di fare la differenza a scapito del Sistema Italia”.

Prima industrie: il meglio italiano

* 8 gennaio, 2010 * Economia, Piemonte * 1 commenti

Via Lastampa.it

Seconda tra gli «Italian champions»: Prima Industrie – l’azienda leader mondiale nel settore delle macchine laser che ha il cuore e cervello a Collegno – è stata riconosciuta tale dalla AtKearney. Un risultato eccezionale sancito da una società di consulenza internazionale, fondata a Chicago nel 1926, che ha analizzato le aziende italiane quotate in Borsa per conto de Il Mondo.

Ha considerato tra 2004 e 2008 l’incremento di fatturato e del valore delle azioni. Il fatturato di Prima Industrie – l’azienda meccanica fondata e diretta da Gianfranco Carbonato – è al primo posto con un incremento del 39 per cento. Per quanto riguarda il valore dell’incremento è stato dell’11 per cento nel periodo, due punti superiore a quello medio delle aziende del campione e di 17 punti al di sopra dell’indice dell’intero mercato.

Al primo posto c’è la Trevi appartenente al settore delle costruzioni edili, quindi Prima Industrie è l’azienda industriale più brillante tra quelle quotate in Italia. Subito dopo Saipem, Danieli, Replay e Biesse. La Fiat, pur in un periodo di grande rilancio, si colloca al sedicesimo posto, Eni al quindicesimo, Tod’s al tredicesimo, Luxottica al ventesimo, Finmeccanica al ventitreesimo.

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Il nuovo matitone grattacielo torinese

* 20 novembre, 2009 * Piemonte * 0 commenti

Via Torino Valley blog

I Realize Start-Up Hack

* 12 novembre, 2009 * Economia, Internet, Piemonte * 0 commenti

Via  Torino Valley blog

La creazione di nuove opportunità imprenditoriali necessita di competenze e soprattutto della voglia dei più giovani di realizzare la propria idea. È questo lo spirito della Global Entrepreneurship Week un evento che si svolge dal 16 al 22 novembre e che “metterà in contatto persone di tutto il mondo attraverso attività locali,nazionali e globali progettate per aiutarle ad esplorare le loro potenzialità come imprenditori e innovatori”. Aderendo a questo messaggio il consorzio Top-ix di Torino promuove I Realize Start-up Hack un workshop di un giorno con l’obbiettivo di trasformare tesi universitarie in business plan.

Elaborato in collaborazione con Tesicamp.org, evento durante il quale laureati e laureandi in innovazione digitale hanno presentato le proprie tesi a un pubblico di professionisti e aziende, Start-Up Hack si svolgerà presso il Politecnico di Torino / I3P il prossimo 18 Novembre. Professionisti con varie competenze collaboreranno con gli studenti per elaborare il business plan delle loro tesi. Al termine della giornata una sessione di elevator pitch, con vincitore finale.

Io mi ricordo

* 12 ottobre, 2009 * Internet, Multimedia, Pensieri, Piemonte * 0 commenti

Via Torino Valley blog

Nel giugno del 2008 quattro giovani torinesi – Lorenzo Fenoglio, Franco Nicola, Luca Novarino e Valentina Vaio – creano una «banca della memoria» per raccogliere, sotto forma di interviste video pubblicate su YouTube, i racconti degli anziani, prima in Piemonte e poi in tutta Italia. L’obiettivo è impedire che vadano persi per sempre i ricordi di chi il secolo scorso lo ha vissuto in prima persona. L’iniziativa ha, in breve tempo, un successo tale da ispirarne di analoghe in altre paesi europei. In Italia ne parlano Walter Veltroni su Repubblica e i telegiornali nazionali, e la notizia rimbalza anche sulle pagine del tedesco Der Spiegel.
Oggi la Banca della memoria ha un proprio sito, che vanta più di un milione di visitatori e raccoglie oltre 420 mila interviste da tutto il mondo, per un totale di 31.239 persone intervistate.

Al materiale raccolto negli anni dalla Banca della memoria è dedicato il Dvd Io mi ricordo. Novanta minuti di interviste per raccontare il Novecento attraverso le memorie di persone comuni che lo hanno vissuto quasi interamente, testimoni dei grandi eventi della storia come della vita quotidiana. Tra loro, un personaggio d’eccezione, lo scrittore Andrea Camilleri, che alla Banca della memoria ha regalato una lunga intervista.

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