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Vittorio Pasteris

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Tra videowall, social editor, tackle: la notizia ben fatta dove sta ?

* 8 febbraio, 2012 * Italia, Media, Piemonte * 0 commenti

La presentazione del nuovo organigramma digitale della Stampa  con slang made in Usa, che ratifica un de facto da anni, sta creando commenti curiosi … Nel frattempo si attende il bilancio aziendale 2011 e di capire se qualcuno ha pensato a due parametri: la qualità e l’imparzialità dell’informazione.

Via Lo Spiffero

Sarà tutta “amerikana” – con scenografie da sfondo televisivo e open space totale – la versione Elkann-Chrysler di via Lugaro della Stampa, figlia forse un po’ scapestrata dell’edizione Fiat-Agnelli del glorioso quotidiano di famiglia, sopravvissuto per oltre 40 anni in riva al Po, ma più che dimezzato nelle copie. Lo hanno inteso domenica scorsa redattori e Cdr convocati in un salone del Bit, in corso Unità d’Italia, dai vertici del giornale. Scopo del mega raduno illustrare i piani di direzione ed editore alla vigilia del trasferimento, previsto per fine giugno, da via Marenco al palazzo ex Sanpaolo oggi di proprietà di Beni Stabili (il cui azionista di riferimento è la francese Foncière des Régions)

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Piccoli sogni realizzati: fare sci di fondo alla Tesoriera a Torino

* 2 febbraio, 2012 * Personale, Piemonte, Sport * 0 commenti

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Apre a Torino Officine Arduino

* 29 gennaio, 2012 * Computer, Piemonte * 0 commenti

Via QP

Officine Arduino è il nome che Massimo Banzi ,co-fondatore del progetto Arduino, e Davide Gomba hanno voluto dare a un’azienda che avrà come mission la promozione e la vendita di Arduino in Italia, la creazione di un centro di ricerca e sviluppo per i prodotti Arduino a Torino, città alla quale il progetto è molto legato, e la realizzazione di vari progetti sul territorio italiano per la divulgazione della prototipazione digitale e dell’hardware open source.  All’interno della nuova entità con sede a Torino muoverà i primi passi il rinato Fablab di Torino.  La struttura apre le porte in via Egeo 16, negli edifici ex-industriali di Toolbox Coworking,

A Torino potete consigliare la posizione dei prossimi hotspot pubblici

* 26 gennaio, 2012 * Personale * 0 commenti

Via QP

In alcune aree di Torino il wi-fi libero è già una realtà: con la tessera Torinofacile è possibile usare gratuitamente internet ai Giardini Reali, in piazzale Valdo Fusi, in piazza Carignano, in piazza della Repubblica, alle Porte Palatine e in altri spazi urbani. Ma presto gli “hot spot” per la connessione si moltiplicheranno. Già a novembre la giunta comunale ha approvato il piano E-gov, un documento che dovrebbe garantire maggiori possibilità di accesso alla rete e servizi on-line gratuiti. I nuovi punti wi-fi saranno scelti consultando i cittadini.

Sta per partire un sondaggio in rete: entro il mese di marzo tutti potranno segnalare e votare piazze, strade, giardini, luoghi pubblici. Poi il Comune valuterà le proposte, anche in base alle disponibilità economiche, e stilerà una graduatoria. L’obiettivo è arrivare a una buona copertura della città, con punti di accesso distribuiti capillarmente in tutti i quartieri (non più solo in centro). L’accesso sarà gratuito con un limite giornaliero, mentre non ci sarà alcun limite per l’accesso ai siti istituzionali locali e di interesse turistico.

L’imperdibile creatività della comunicazione del PD

* 23 gennaio, 2012 * Pensieri, Piemonte * 0 commenti

diciamogli di smettere

Pattinando in centro a Torino

* 4 gennaio, 2012 * Piemonte, Sport * 0 commenti

Raphael Rossi non è più il presidente dell’azienda di igiene ambientale di Napoli

* 4 gennaio, 2012 * Ambiente, Italia * 0 commenti

Via QP

Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, ha dato così la notizia della sostituzione di Rossi con Raffaele Del Giudice per la gestione del problema rifiuti: “Raphael Rossi non sarà più il presidente dell’Asìa ma continuerà a collaborare”. All’inizio del mandato Rossi, noto per l’inchiesta giudiziaria sull’Amiat di Torino, sosteneva: “La sfida. Per chi, come me, si occupa di gestione dei rifiuti, Napoli rappresentava il Paese della Cuccagna”.A chi lo interrogava sulle motivazioni della separazione, Rossi ha dichiarato: “La verità è che c’è stata una scelta del sindaco e io ho rimesso il mio mandato che durava 6 mesi. Abbiamo ottenuto risultati eccellenti. Ora il sindaco ha ritenuto di destinarmi ad altra mansione. Ma non sono a caccia di un posto, né di uno stipendio più alto”.Dietro il cambio di guida per l’Asìa ci sarebbero però divergenze di vedute: De Magistris non avrebbe apprezzato la conduzione di Rossi, che non riteneva necessario condividere determinati poteri con il sindaco di Napoli. Rossi ha aggiunto: “Napoli è una città difficile, deve capirmi . Il sindaco avrà deciso di passare da una gestione autocratica eccezionale a quella in cui il direttore generale non ha tutti i poteri. Ne avrà voluto qualcuno anche per lui.”

Due app per fare i turisti a Torino

* 1 gennaio, 2012 * Mobile, Piemonte * 0 commenti

Via QP

Turismo Torino ha presentato due nuove applicazioni per Iphone scaricabili gratuitamente dall’Apple Store. TurismoTorino è l’applicazione di Turismo Torino e Provincia che permette di accedere direttamente dal cellulare a tutte le informazioni utili per conoscere Torino e la sua provincia. Attraverso tre sezioni è possibile ricercare le informazioni su cosa vedere, dove mangiare e dove dormire, quindi avere informazioni su tutti i Musei e i beni culturali, le strutture ricettive e i ristoranti del territorio. Altre due sezioni sono dedicate agli Eventi del territorio e ai prodotti e ai servizi turistici messi a disposizione in ogni periodo dell’anno. La Gallery offre fotografie dalla galleria fotografica del sito turismotorino.org, che possono essere inviate agliamici come delle vere e proprie cartoline virtuali.

Guerrilla Gardening con tricottero a Torino

* 28 dicembre, 2011 * Ambiente, Piemonte * 0 commenti

La notiziabilità nei media subalpini

* 16 dicembre, 2011 * Media, Piemonte * 0 commenti

Un curioso giornale-sito torinese che sta operando pratiche dicutibili su internet si distingue pero (senza accento) per una vivace descrizione dei criteri di notiziabilità nei media subalpini

Una ragazza dice di essere stata violentata da due stranieri, forse Rom. Il quotidiano della Fiat fiuta la storia, nota che la Compagnia di Sanpaolo, il Lingotto, la Fondazione Crt, il Partito Democratico, Mario Monti, la cugina abruzzese di Marchionne, neppure la Merkel possono essere colpiti dalla notizia e che nessun potente ufficio stampa farà “il culo” al caporedattore di turno, quindi la spara: ”Mette in fuga i due rom che violentano la sorella”, questo il titolo di ieri.

La Rai fa lo stesso, con uno degli imperdibili e romanzatissimi pezzi che riesce a confezionare la sede piemontese. ”Quando le ombre della notte calano su Torino, la ragazzina viene avvicinata (…)”. Un bel servizio, sostanzialmente falso. Poi la gente del quartiere Vallette, presa da ovvia arrabbiatura, viste le notizie che stavano uscendo, esagera nella reazione. E addirittura alcuni gruppi cercano di “farsi giustizia da soli”, andando al vicino campo rom a incendiare ciò che trovano.

Dai titoli alle vie di fatto passando dalle scuse a posteriori. Ecco perchè il giornalismo italiano perde credibilità

* 13 dicembre, 2011 * Italia, Media, Pensieri, Piemonte * 0 commenti

Via QP

“Inconsapevolmente” è parola da usare con cautela, soprattutto se a farlo sono dei professionisti della comunicazione come i giornalisti. Perchè ci hanno insegnato a non giocare con le parole, a pensarci su centinaia di volte prima di titolare un pezzo, scegliere un aggettivo, virgolettare le frasi sentite per strada, interpretare i pensieri delle persone. Non è la prima volta – verrebbe da dire – che sui quotidiani generalisti (cartacei, online, ovunque) leggiamo titoli costruiti ad arte per incendiare “inconsapevolmente” le menti della gente, del tanto coccolato uomo della strada che diventa subito un mostro non appena si scatena in lui quella “bestialità” insita in ognuno di noi, nessuno escluso. Per questo suonano un po’ ipocrite le scuse che La Stampa fa dopo aver titolato (testualmente) “Mette in fuga i due rom che violentano la sorella”: ipocrite perchè chi conosce i quotidiani italiani e il loro funzionamento conosce benissimo il meccanismo  che entra in gioco in quello che è uno dei passaggi fondamentali del prodotto giornalistico, il titolo.

Nel caso del finto stupro e dell’incendio alla Continassa la vicenda assume contorni pericolosi, che dovrebbero (ma non succederà: un’editoriale di scuse e amici come prima) portare a una riflessione profonda sulla distanza che separa la classe dei giornalisti dal ruolo del giornalista. Fatto ancor più vero quando si parla di rom, un popolo che alla totalità dei quotidiani italiani appare realmente sconosciuto (o almeno così sembra): il definirli “nomadi” è già di per sè una fesseria, mentre la scioltezza con la quale vengono sistematicamente ignorate le continue violazioni dei diritti fondamentali dei rom (a differenza di quanto accade per categorie come i pappagalli della Papuasia o gli elefantini nani della Cambogia) è imbarazzante.

TreataBit: il medialab in versione torinese

* 25 novembre, 2011 * Economia, Internet, Media, Piemonte * 1 commenti

Il 30 Novembre 2011  alle ore 16.00 presso I3P, Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino nella  Sala Agorà della  Cittadella Politecnica (ingresso da via Pier Carlo Boggio 59) I3P presenta TreataBit, una palestra fisica e virtuale per lo sviluppo di idee di business legate ad Internet.

TreataBit mette a disposizione servizi di consulenza, eventi di networking e postazioni di lavoro all’interno di un open space situato a Torino, in via Cardinal Massaia 83. TreataBit ha l’obiettivo di supportare gli aspiranti startupper nella realizzazione della loro applicazione, nello sviluppo del team, nell’acquisizione di competenze imprenditoriali e nella ricerca di finanziamenti. Il progetto TreataBit si inserisce nell’ambito delle politiche regionali di supporto all’imprenditorialità, con una particolare attenzione alla realtà dei giovani. L’evento di lancio, durante il quale saranno presentati i primi progetti incubati, è rivolto a professionisti nell’ambito dei nuovi media, a potenziali investitori e ad aspiranti imprenditori.