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Vittorio Pasteris

Parole Fatti Pensieri

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Il futuro dell’Ipad in Italia si chiama tethering

* 10 maggio, 2010 * Internet, Mobile * 0 commenti

Dopo aver letto le tariffe di due operatori per la connessione dell’Ipad 3g in Italia, l’idea  è di consigliare agli amici e lettori di comprare uno smartphone a scelta in grado di fare il tethering ovvero di condividere via wifi la propria connessione 3G o consimili con altri device come Ipad.L’idea di andare in giro con un Iphone e con un Ipad sembra ridondante e costosa

Qualche soluzione possibile per diverse piattaforme la trovate qui

Il Cielo in un telefonino

* 23 febbraio, 2010 * Media, Mobile * 0 commenti

Tre  distribuirà Cielo attraverso la  sua TV Digitale Mobile

La nuova generazione dell’INQ

* 1 dicembre, 2009 * Mobile * 0 commenti

INQ-ChatTre ha lanciato INQ Chat 3G, lo smartphone con Twitter, Facebook, Skype, Windows Live Messenger e Gmail push integrati. Lo smartphone pesa solo 122 grammi, è dotato di una tastiera Qwerty , un display Lcd da 2.4″ con risoluzione 320×240 pixel e sarà commercializzato nei colori Red o Black.

Il nuovo INQ Chat 3G sarà disponibile settimana a 199 euro o in comodato gratuito con 10 euro di ricarica al mese e 3 gigabyte di navigazione gratuita per i primi 30 giorni.

Si tratta dell’evoluzione naturale dell INQ1 che è stato testato a lungo ed è ancora in dotazione. Nonostante si trattasse di un bel gioiello, con qualche vizio di gioventù, si sentiva la mancanza di una tastiera completa e di un client Gmail, oltre che delle mappe di Google facilmente installabili.

La blackberrizzazione dell’INQ1 ha portato a realizzare un oggetto non caro che sembra tremendamente utile anche per una utenza business.

2001-2008: gli spioni dell’internet italiana

* 7 ottobre, 2009 * Diritti, Internet, Pensieri * 0 commenti

Vittorio Zambardino su Repubblica

La privacy? Dice un dirigente dell’autorità garante: “Chiunque tra il 2001 e l’inizio del 2008 abbia usato la rete internet deve sapere che tre tra i maggiori fornitori di accesso del paese (Telecom Italia, Vodafone e H3g) tre compagnie di telecomunicazione, hanno registrato tutto il traffico di quegli anni. Non tutti lo facevano con la stessa profondità, e lo abbiamo specificato nei nostri provvedimenti del 17 gennaio 2008. Non è nemmeno detto che lo abbiano fatto in modo continuo dal primo all’ultimo giorno. Però quella raccolta di dati avveniva e il pretesto era che bisognava tenersi pronti per rispondere alle richieste dell’autorità giudiziaria. Il punto è che raccogliere i dati personali in quel modo e con quella rozzezza espone gli stessi investigatori ad errori e valutazioni sbagliate”.

Insomma, cari utenti di internet di quegli anni, siete avvertiti: da qualche parte esisteva (e “dovrebbe” non esistere più) un complesso sistema di grossi hard disk sui quali c’erano gli indirizzi (URL) di tutte le nostre pagine internet visitate. “Tutte, ma proprio tutte”. Più le password che immettevate per entrare nella vostra mail, i codici di accesso alla banca (se il sistema non era protetto) e anche sì, la password di quel sito un po’ scollacciato che ogni tanto allieta una vostra serata un po’ uggiosa. Per non parlare di chat e messaggi posta. Tutto era “captivato” e tutto era leggibile.

Ora, dal gennaio del 2008 non lo è più (e sì che resistenze da parte di magistratura e apparati di polizia, perché si continuasse con la rete a strascico, ce ne sono state). Non solo: in Italia è stato anche adottato il sistema dello “Ip univoco” che rappresenta un passo avanti in materia – in Inghilterra, dopo gli attentati del 2005, è successo qualcosa di simile e su scala più ampia.

Domanda: ma quelle informazioni sono poi state davvero distrutte? Questo non lo sa nessuno, ma il funzionario dice che non ha motivo di ritenere che non lo siano state. E il problema della traccia e della completa tracciabilità elettronica delle nostre vite resta, ma non è detto che sia irrisolvibile.

L’Iphone di Tre

* 19 giugno, 2009 * Personale * 0 commenti

Ora anche Tre ha a listino l’Iphone 3GS

Testing INQ

* 31 maggio, 2009 * Mobile * 1 commenti

Grazie al buon cuore del caro Max ci è stato recapitato nei giorni scorsi un fiammante INQ, il telefonino di Tre da soli 99 euro che dovrebbe essere fatto ad hoc per social network e web 2.0 mobile con tanto di client Skype. L’oggetto è veramente notevole dopo qualche giorno di utilizzo blando. Forse il difetto maggiore è di essere “chiuso” ovvero di non poter installare altre applicazioni, oppure no ?

Per gli aspetti strettamente tecnici invece tutto decisamente ok.
Ma occorre giocarci di più per capire meglio le funzioni.

Per i contatti Skype del bloggante: se mi vedete on-line e iniziate tentativi ripetuti di chat senza apparente risposta. Pardon devo ancora prendre la mano a ricordarmi di avere skype sul cellulare …

Una nuova stangata sugli operatori Tlc

* 24 febbraio, 2009 * Diritti, Mobile * 0 commenti

Via IlSole24Ore

Sanzioni per oltre 2,8 milioni complessivi da parte dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nei confronti degli operatori telefonici. Le sanzioni riguardano Vodafone (1,68 milioni), Telecom Italia (536mila), Opitel (348mila), Bt Italia (120mila) e Eutelia (120mila). L’Agcom in una nota spiega che nell’ambito della sua attività a tutela dei consumatori, ha concluso negli ultimi mesi una serie di procedimenti diretti a verificare la corretta osservanza da parte degli operatori telefonici delle norme in tema di portabilità del numero, servizi non richiesti, indici di qualità.

La multa più salata è quella di Vodafone a causa della «violazione delle norme relative alla mobile number portability». In particolare, spiega l’Agcom, la sanzione è composta da 1,440 milioni «per aver illegittimamente ostacolato le richieste di trasferimento di utenti verso operatori concorrenti» e di 240mila euro «per aver utilizzato in modo improprio i dati dei clienti che avevano chiesto la portabilità del numero verso un altro operatore».

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