Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Vittorio Pasteris

ParoleFattiPensieri

header


Cronaca di una campagna pubblicitaria su Twitter e Facebook

* 23 novembre, 2011 * Internet, Media * 1 commenti

Via Davide Licordari

La campagna Benetton 2011, UNHATE, ha avuto un impatto fragoroso a livello mondiale: la forza delle immagini proposte è stata tale da scatenare un vero e proprio putiferio attorno all’azienda di Ponzano Veneto. I baci tra Obama e Chavez, la Merkel e Sarakozy, il papa Benedetto XVI e l’imam egiziano, proposti il 16 novembre, sono stati ormai già trattati a livello planetario da tutti le maggiori testate giornalistiche online e tradizionali.

E sui social media? Cosa determina su Facebook e Twitter, in termini quantitativi e qualitativi, una campagna di comunicazione di portata mondiale e di così grande impatto presso il pubblico?

Proviamo a vedere passo passo cosa è successo sui social nella giornata di mercoledì 16 e nei due giorni successivi al lancio di Unhate:

Read more »

Il maltempo in Piemonte in tempo reale su Twitter

* 6 novembre, 2011 * Internet, Media, Piemonte * 0 commenti

Seguite gli aggioramenti di QP
e Twitter
L’hastag per il maltempo in Piemonte è #allertameteoPM

Twitter e la televisione in Italia

* 24 ottobre, 2011 * Internet, Media * 0 commenti

Via next-tv.it

L’integrazione tra Twitter e contenuti TV, in parole povere, si sta dimostrando un’evoluzione naturale per la stragrande maggioranza dei format, in primis quelli in diretta. Ed è proprio grazie alla programmazione live, tanto del daytime che di prima serata, che i cinguettii iniziano a scalfire i muri difensivi della televisione italiana.

Dai pionieristici record di #raiperunanotte (60.000 tweet in 3 ore, lo 0,18% dell’intero traffico di tweet mondiale alle ore 22 del 25 Marzo 2010) sembra già passato un secolo. Lo stesso Santoro, del resto, dall’exploit di una notte è finito a trasferirsi in pianta stabile sul web. Il 3 Novembre, con il debutto delle 25 puntate di Comizi d’Amore in diretta streaming e in simulcast su Sky News e le locali, avremo la misura di quanto sia aumentato in Italia l’uso contemporaneo di TV e social media.

Read more »

Steve Jobs su Twitter oggi

* 6 ottobre, 2011 * Computer, Internet * 0 commenti

Il fattore Twitter diventa un libro

* 17 settembre, 2011 * Internet, Media * 0 commenti

Cosa accade al giornalismo professionale quando CNN, Al Jazeera e BBC possono coprire alcune crisi internazionali solo attraverso il contributo – messaggi, fotografie e video – di comuni cittadini?

Cosa accade alla diplomazia quando ministri e capi di Stato aprono account Twitter e Facebook, ma soprattutto quando le loro pagine sono meno seguite di quelle di un blogger egiziano?

Cosa accade alla politica internazionale – e alla sua narrazione – quando nel variegato sottobosco degli attori non governativi compaiono organizzazioni come Wikileaks in grado di sfidare il paradigma della segretezza nella relazione tra gli Stati?

Augusto Valeriani lo racconta in Twitter Factor e spiega e ricostruisce questo nuovo contesto comunicativo internazionale attraverso numerosi esempi e attraverso le parole di reporter, funzionari diplomatici e uomini delle Ong che si trovano di fronte nuove figure ‘non professionali’ con cui non è più possibile non interloquire.

Storie da 140 battute

* 6 luglio, 2011 * Internet * 0 commenti

La Scuola Holden propone una idea interessante

Avete un account Twitter? Bene: diventate follower di @ScuolaHolden. Poi scrivete una storia, in quello spazio lì: 140 battute. Per inviarcela, basta menzionarci oppure un hashtag, certo: ne abbiamo individuato uno, che magari non vi occupa troppo spazio:
#sinossi.
E la risposta alla domanda: “Perché proprio #sinossi?” è che ci piaceva questa parola per il suono, mica per finezze stilistiche. E perché dal dizionario, la sua definizione è:
Dal lat. tardo syno°psi(m), che è dal gr. sy/nopsis “sguardo d’insieme”, comp. di sy/n- ‘sin-’ e ópsis ‘vista’s. f. esposizione sintetica e sistematica di una materia.

Read more »

Gente di Twitter

* 18 maggio, 2011 * Personale * 0 commenti

Da Twitter la morte di Osama Bin Laden

* 2 maggio, 2011 * Internet, Media, Mondo * 0 commenti

Via Techrunch

If the Twitterverse is to be believed, President Obama is about to announce the death of terrorist and 9-11 mastermind Osama Bin Laden, in an impromptu announcement broadcast on Whitehouse.gov and TV this Sunday night at 10:45 EST.

The news actually hit Twitter before the President’s broadcast; CNN’s Steve Brusk first tweeted that the announcement was National Security-related at around 7:25pm PST.

The first credible sign of the imminent announcement of Bin Ladin’s death came from Keith Urbahn, the Chief of Staff for former Defense Secretary Donald Rumsfeld, who tweeted “I’m told by a reputable person they have killed Osama Bin Laden.” CBS news producer Jill Scott then confirmed the rumor shortly afterward with “House Intelligence committee aide confirms that Osama Bin Laden is dead. U.S. has the body.”

Read more »

Hanno venduto TweetDeck

* 12 febbraio, 2011 * Computer, Economia, Internet * 0 commenti

Via Il Post

tweetdeck

Bill Gross ha 52 anni, è un uomo d’affari ed è solitamente descritto con la sbrigativa definizione “pioniere del web” per le sue numerose attività svolte nei primi anni di vita dei siti internet. Nel 1996, Gross fondò Idealab, un incubatore aziendale nato per aiutare le società a sviluppare le loro idee e a farle rendere sul mercato. Sopravvissuto agli sconquassi causati dal flop della new economy, Gross negli ultimi anni si è dato da fare e ha investito molte risorse nelle società nate intorno a Twitter attraverso la propria nuova azienda UberMedia. E proprio UberMedia sta per concludere un nuovo importante affare, che le consentirà di entrare a breve in possesso di TweetDeck, uno dei programmi più utilizzati per gestire e inviare i messaggi attraverso Twitter.

La società di Gross spenderà 30 milioni di dollari in denaro e azioni per acquistare TweetDeck, che negli ultimi due anni è riuscita a ottenere 5 milioni di investimenti. La notizia dell’acquisizione è stata data da TechCrunch. L’accordo non sarebbe ancora del tutto formalizzato, ma le parti avrebbero già firmato alcuni patti di massima per dare il via libera al cambio di proprietà.

Twitter e la rivolta in Tunisia

* 15 gennaio, 2011 * Internet, Pensieri * 0 commenti

Via ArsTechnica

Even yesterday, it would have been too much to say that blogger, tweeters, Facebook users, Anonymous, and Wikileaks had “brought down” the Tunisian government, but with today’s news that the country’s president Zine El Abidine Ben Ali has fled the country, it becomes a more plausible claim to make.

Of course there was more to such demonstrations than some new technology. An individual act of desperation set off the last month of rioting, as a college-educated young man set himself on fire after police confiscated his unlicensed fruit and vegetable cart. Tunisia’s high unemployment rate, rampant corruption, and rising food prices added to the anger at Ben Ali’s 20+ year rule.

People risked their lives in the street, with some getting a bullet for their troubles, but the Internet played a significant role in organizing these protests and in disseminating news and pictures of them to the world.

After the worst unrest in his reign, Ben Ali this week promised not to run for “election” again and to give the country a free press and the right to assemble. He fired his cabinet. It wasn’t enough; protestors sensed weakness and today they forced Ben Ali from Tunisia, fleeing ignominiously with his family for any state that would have him.

Here’s a guide to the part of this battle fought in cyberspace over the last month.

Twitter e l’autorevolezza dei giornalisti

* 11 gennaio, 2011 * Internet, Media * 0 commenti

Via Il Giornalaio

La diffusione di Twitter favorisce una crescente adesione da parte dei giornalisti di tutto il mondo che utilizzano la nota piattaforma di microblogging come strumento sia di diffusione che di raccolta delle informazioni. E’ un fenomeno la cui rilevanza è confermata dall’esistenza di una piattaforma ad hoc che raccoglie, suddividendoli per argomento, i tweets di moltissimi giornalisti.

Ora il Guardian segnala che PeerIndex, servizio lanciato a luglio del 2010, ritiene che l’autorevolezza dei giornalisti possa essere misurata anche sulla base della loro partecipazione a Twitter. Nella prima settimana di gennaio sono stati analizzati 900 giornalisti britannici con un account attivo su Twitter ed è stata realizzata una classifica di quelli che, in base ai parametri definiti, sarebbero i più autorevoli.

Per ogni profilo analizzato viene realizzato un radar che si basa su 8 aree diverse e che incrociato con i risultati relativi ad autorevolezza, attività  e audience elabora un punteggio. Oltre all’attività su Twitter viene effettuato il tracking del profilo in analisi su Linkedin, Facebook e [se attivo] del blog redatto.

Il giornalista maggiormente accreditato è risultato essere Charles Arthur, editor di the Guardian’s Technology.

Quattro anni con Twitter

* 31 dicembre, 2010 * Internet * 0 commenti

Via Pandemia

Oggi, quattro anni fa esatti, mi sono iscritto su Twitter. Stimolato da numerosi inviti di Cristian Conti, ho ceduto e ho provato a capirne di più. All’epoca su Twitter gli Italiani erano quattro gatti. Qualcuno si era iscritto fin dall’estate, quasi tutti gli altri da novembre e dicembre. All’epoca Twitter era qualcosa di molto diverso. Si scriveva in terza persona, vezzo poi venuto meno, si condividevano momenti privati della giornata tra una ristretta cerchia di amici, seppur in pubblico. Gli SMS erano attivi, ragion per cui si potevano ricevere gratis tutti i tweet degli amici e inviare i propri ad un numero UK.

Le potenzialità di comunicazione, più personale che pubbliche, c’erano già tutte. Grazie agli amici del Sole 24 Ore che mi hanno dato retta, il 10 gennaio 2007 usciva su Nova 24 un pezzo a mia firma per raccontare l’emergere di un nuovo fenomeno: la condivisione in tempo reale multipiattaforma. Wall Street Journal e Financial Times si accorgono di Twitter solo tra fine febbraio e marzo, con un piccolo nuovo boom negli USA, tra i geek prevalentemente, che porta ad un nuovo incremento di utenti.
Twitter su Nova nel 2007

In Italia Twitter arriva sulle prime pagine dei giornali nel giugno 2009, con le proteste in Iran, ma capolino l’aveva già fatto a seguito del terremoto de L’Aquila, con qualcuno che ha cominciato ad accorgersi del valore informativo della piattaforma. Il boom di utenti arriva solo con la traduzione in italiano, nel dicembre 2009 e oggi potremmo dire che gli utenti italiani siano certamente più di un milione. Nel mondo, nel frattempo, siamo quasi a 200 milioni.

Read more »