Santa Caterina d’Alessandria
Santa Caterina d’Alessandria Patrona degli universitari prega per l’Università italiana: ne ha bisogno.
Santa Caterina d’Alessandria Patrona degli universitari prega per l’Università italiana: ne ha bisogno.
Tracklist è una serie per ora su Youtube che racconta la storia di un giovane di provincia che viene a Torino per frequentare l’università. Una cosa tipo l’appartamento spagnolo
Stefano Allesina ha misurato con metodi scientifici le occorrenze dei cognomi dei 61,340 docenti nelle nostre 94 università. Ha scoperto scientificamente cose che si intuiscono empiricamente dalla vita vissuta.
Nepotistic practices are detrimental for academia. Here I show how disciplines with a high likelihood of nepotism can be detected using standard statistical techniques based on shared last names among professors. As an example, I analyze the set of all 61,340 Italian academics. I find that nepotism is prominent in Italy, with particular disciplinary sectors being detected as especially problematic. Out of 28 disciplines, 9 – accounting for more than half of Italian professors – display a significant paucity of last names. Moreover, in most disciplines a clear north-south trend emerges, with likelihood of nepotism increasing with latitude. Even accounting for the geographic clustering of last names, I find that for many disciplines the probability of name-sharing is boosted when professors work in the same institution or sub-discipline. Using these techniques policy makers can target cuts and funding in order to promote fair practices.
L’appena creato account Twitter @LulzStorm ha divulgato i link BitTorrent a un archivio contenente dati personali di studenti e professori di diverse università italiane.
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“Italiani – si legge nel comunicato di LulzStorm – come potete affidare i vostri dati a tali idioti? È uno scherzo? I loro siti sono pieni di debolezze. Cambiate password ragazzi; cambiate concetto di sicurezza, università. Avremmo potuto rilasciare molto di più, avremmo potuto distruggere db e reti intere. Siete pronte per tutto questo?”
Ieri la prima sessione di laurea nella nuova struttura Suism di Leinì è saltata. Rinviata alla prossima settimana. I candidati pronti a sostenere l’esame finale e a discutere i loro lavori con tutor e controrelatori sono stati rimandati a casa. Motivo: «C’è il sospetto fondato che alcune tesi siano state copiate e che nei lavori degli studenti siano ripresi pari pari stralci di testi già pubblicati, senza che le fonti vengano citate in nota».
A spiegare le ragioni del rinvio ai cinquanta laureandi del primo giorno di discussioni, accompagnati da parenti e amici venuti anche da altre regioni, è stata la presidente della Scuola di scienze motorie, Maria Giuseppina Robecchi: «Pochi giorni fa ho ricevuto una segnalazione firmata e attendibile che mette in discussione la validità di alcuni lavori. La decisione della sospensione è maturata solo ieri mattina. Adesso è necessario un controllo». A tappeto, «perché nella rete delle verifiche a campione – dice Robecchi – i furbetti della tesi copiata potrebbero passarla liscia».
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Guarda un po’ mi ricorda qualcosa …. Via Repubblica
Bufera sul governo di Angela Merkel. Messo alle strette dallo scandalo della sua tesi di dottorato plagiata, il ministro della Difesa, barone Karl Theodor zu Guttenberg si è dimesso. Con lui il centrodestra (la coalizione formata dalla Cdu della cancelliera, dal partito-fratello bavarese Csu cui appartiene Guttenberg, e dai liberali del vicecancelliere Guido Westerwelle) perde un uomo-chiave, l’enfant prodige che fino a prima dell’esplosione dell’affaire era definito da tutti i sondaggi l’uomo politico più popolare del paese, anche più della stessa premier.
“Non ce la faccio più, ho raggiunto i limiti della sopportazione”, ha detto il barone zu Guttenberg stamane poco dopo le 11 annunciando la sua scelta di gettare la spugna. A soli 39 anni, egli sembra alla fine di quella che sembrava una promettente carriera politica da astro nascente. E sostituirlo per Angela Merkel non sarà facile nel complicato gioco di equilibrio tra poltrone e poteri nel suo partito e nella Csu.
Figlio d’una famiglia di antica nobiltà, dinamico, elegante ma anche appassionato di musica rock, sposato a una discendente del Cavour tedesco (il padre dell’unità nazionale, cancelliere Otto von Bismarck) Guttenberg è inciampato su un errore clamoroso. O meglio, una macchia nera del suo passato, finora sconosciuta, è stata scoperta dagli attivissimi investigative reporters dei media tedeschi. E’stata la Sueddeutsche Zeitung, il prestigioso quotidiano liberal di Monaco di Baviera, a scoprire qualche settimana fa che il ministro aveva sistematicamente copiato e plagiato nella scrittura della sua tesi di dottorato. Senza citare le fonti.
E’ un caso che in Italia, a fronte degli scandali di casa, farebbe ridere. Ma in Germania certi peccati, come la truffa o l’inganno, sono presi molto sul serio. Specie se si sospetta che siano i politici d’alto rango a commetterli.
A quanto ammontano i tagli all’università previsti dalla riforma Gelmini? Uno studio della Federazione lavoratori della conoscenza Cgil ha calcolato le cifre esatte, sintetizzate nella tabella. Le fonti di finanziamento si possono ricondurre grossomodo a due capitoli.
Il primo è il Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO). Questo rappresenta la principale entrata con la quale gli atenei provvedono alle spese per il funzionamento del sistema accademico. Ebbene, confrontando le somme stanziate nel 2008 con quelle di quest’anno, è evidente che si è passati da 7.41 miliardi di euro a 6.57 (-11.31%), per calare ancora nel 2012 a 6.49 (-12.40) e arrivare nel 2013 con 6,45 miliardi (-12.95).
Come se non bastasse nel triennio 2008-2010 i trasferimenti effettivi, ovvero le risorse realmente assegnate, sono state inferiori rispetto a quanto stabilito e rispettivamente dell’1,75%, del 2,89% e del 2,97%. Di conseguenza le stime fatte dalla Flc Cgil sono da considerarsi al ribasso.
Sul Corriere della Sera di oggi, Giovanni Bianconi racconta la storia di Antonio Pelle, il nipote del boss della ‘ndrangheta Giuseppe Pelle, e della sua rapida carriera universitaria al corso di laurea specialistica in Architettura a Reggio Calabria. Il ragazzo ha 24 anni, è stato arrestato lo scorso aprile per i suoi presunti legami con una delle cosche più importanti della zona e dal carcere invia lettere sgrammaticate, nonostante abbia già sostenuto 22 esami universitari. Stando al racconto di Bianconi, Antonio avrebbe ricevuto qualche aiuto di troppo, tale da mettere in dubbio l’integrità di alcuni dipendenti dell’Ateneo.
Hanno indossato un maschera bianca e si sono incatenati al cancello d’ingresso del rettorato dell’Università in via Po. A mettere in atto la singolare forma di protesta sono stati, questa mattina, i lavoratori delle due cooperative che gestiscono i servizi di biblioteca dell’ateneo torinese.
La protesta è stata organizzata dal sindacato Flaica Cub e riguarda un centinaio di addetti che rischiano di perdere il lavoro a causa dei tagli agli atenei. Nel corso della manifestazione, una delegazione di biblitoecari ha poi chiesto di essere ricevuta dai vertici dell’Università.
“Abbiamo chiesto – spiega Stefano Capello, del coordinamento provinciale Flaica Cub – un tavolo di trattativa per evitare che restino a casa delle persone. Sul bilancio complessivo dell’università si tratta di una cifra modesta ma ma logica è di colpire un settore debole come il nostro con lavoratori che non sono diretti dipendenti dell’ateneo”.