Vittorio Pasteris

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Eventi che ci cambiano: oggi Pietro inizia la scuola materna

* 15 settembre, 2011 * Personale * 0 commenti

Per par condicio paterna dopo aver parlato di Paola

Oggi Pietro Pasteris è al suo primo giorno di scuola materna.

E Vittorio e Barbara lo accompagneranno felici e un po’ emozionati a scuola. (Paola saluta dalla scuola vicino, ma è già in classe …)

Eventi che ci cambiano: oggi Paola inizia la prima elementare

* 12 settembre, 2011 * Eventi, Pensieri, Personale * 2 commenti

Oggi Paola Pasteris è al suo primo giorno della sua prima elementare.

E Vittorio, Barbara e Pietro la accompagneranno felici e un po’ emozionati a scuola.

La scuola dove insegnava la sua nonna …

Un modello a cui ispirarsi

* 13 novembre, 2009 * Personale * 0 commenti

Un doveroso e necessario momento di stop

* 12 agosto, 2009 * Pensieri, Personale * 9 commenti

La situazione professionale e umana del titolare di questo blog continua a non migliorare, anzi volendo ci sono sintomi di peggioramento.

E’ necessario fermarsi, sospendere, ripiegarsi, riflettere e lasciare non sappiamo fino a quando, il pilota di questo blog alla sua stimata blogsitter che da giorni sta postando alacremente.

Il titolare di questo blog ha preparato una serie di post già memorizzati tanto per dimostrare una presenza in vita, e comparirà ogni tanto per raccontare cose e commentare eventi.

Potrebbe succedere di tutto, un cambiamento radicale. In questo modo di vita non ci si riconosce più.

Ci vuole una pausa lunga, uno sguardo alle persone e alle cose normali. quelle che spesso non si ricorda di guardare per trovare degli stimoli utili e combattere il malumore. Bisogna andare verso gli amici e verso le persone vere e oneste per trovare un percorso umano possibile. Grazie per la vostra pazienza e amicizia.

Importanti attività natalizie

* 7 gennaio, 2009 * Personale * 0 commenti

Tesoriera innevata

* 6 gennaio, 2009 * Personale, Piemonte * 0 commenti

Pensierini per l’anno 2009

* 31 dicembre, 2008 * Pensieri * 0 commenti

edgar_morinMentre tutti temono il nuovo anno come una peste il luminare multidisciplinare Edgar Morin in una intervista a Repubblica ricorda che i momenti difficili sono portatori di mutazioni, metamorfosi, rinnovamenti, per crecere, per migliorare

Abbiamo finalmente l’occasione di ripensare alla nostra civiltà prima che sia troppo tardi. Per troppo tempo abbiamo creduto che o sviluppo tecnologico ed economico sarebbe stato la locomotiva della democrazia e del benessere. Oggi bisogna cambiare l’egemonia della quantità in favore della qualità e di beni immateriali come l’amore e la Felicità. La crisi economica è l’epifenomeno, il sintomo collaterale delle sfide che la nostra civiltà deve affrontare. Bisogna considerare i problemi come un “tutto” e non solo singole emergenze. Ci hanno insegnato a pensare per comportamenti fissi, a seconda delle specializzazioni e così manca un metodo per collegare le diverse conoscenze. Non si possono ad esempio, separare le riforme economiche da quelle sociali. Il nostro futuro si è fermato agli anni sessanta e settanta, con la fine delle ideologie. Non è il momento di tornare a vecchie ortodossie collettive: bisogna anzi avere un “pensiero complesso” capace di trovare soluzioni tagliate su misura all’esperienza dei singoli” Morin prevede la nascita di piccole e nuove utopie. Come il microcredito, il telelavoro, l’esodo da metropoli disumane verso la campagna, l’incremento della coltura biologica, la cura delle persone anziane. In una frase.

La cultura materialista, sentenzia il sociologo, avrà un declino inesorabile. Ci vorranno ancora anni, forse decenni. Ma prima o poi sarà sostituita dalla cultura dell’immateriale. “ E’ l’unico modo che ci rimane di consentire a tutti di vivere su questa Terra. Stiamo combattendo la battaglia più difficile: quella della sopravvivenza dell’umanità”.
“ Impossibile prevedere il nuovo guardando al passato. Un osservatore che fosse capitato sulla Terra quindicimila anni fa non avrebbe potuto immaginare la nostra civiltà industriale. E’ già successo che ciò che era ritenuto improbabile sia diventato realtà. Succederà ancora”.

Ora bisogna solo decidere da che parte iniziare a cambiare lo stato delle cose

Buon Natale a tutti

* 24 dicembre, 2008 * Pensieri * 3 commenti