Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Vittorio Pasteris

ParoleFattiPensieri

header


Webnews si rinnova

* 13 settembre, 2010 * Blog, Internet, Media * 0 commenti

Via Webnews

La pausa estiva si è apparentemente dilungata rispetto agli anni passati. “Apparentemente” è d’obbligo, però. In realtà nel retrobottega i lavori son proseguiti per settimane per mettere a punto quel che oggi è il nuovo Webnews.it.

Ma non si è trattato di un intervento limitato alla rivisitazione grafica del passato. Il sito, anzi, è stato riveduto a fondo per migliorare molti degli aspetti che ormai si erano resi limitativi. Migliora quindi l’organizzazione delle news, la gestione dei tag, lo spazio destinato ai commenti, il menu principale, il motore di ricerca interno. Piccoli grossi interventi sono stati apportati sotto ogni punto di vista. Sì, anche nella grafica: un nuovo look, una piccola rivisitazione del logo, e tutto ciò per riuscire ad offrire meglio e più rapidamente il nostro servizio di informazione. Un modo per mettere ordine dopo anni di crescita, un modo per ripartire da zero facendo ordine tra gli esperimenti del passato.

Webnews è anzitutto online e da oggi riprende regolarmente le pubblicazioni. Il servizio non si limita però al sito web ed anzi, con le peculiarità che ogni spazio offre, la comunicazione sarà estesa anche via email e su alcuni social network, cercando così di mettere le nostre news al servizio di quanti intendono farne uso.

Siamo su Facebook, anzitutto. Quello che definiamo il nostro retrobottega, è il luogo in cui possiamo parlare liberamente di Web e di noi, di novità e di rumor. Ci si trova da quelle parti, per chi gradisce.

Siamo su Twitter, anche. In questo caso il laboratorio è davvero aperto perchè quei 140 caratteri vanno capiti e interpretati. Ci proviamo anzitutto con la presenza, e quindi con la volontà di dare un significato preciso a Twitter ed alla sua dimensione particolare. Un passo alla volta.

Un paese ci vuole

* 6 febbraio, 2010 * Internet * 0 commenti

Giacomo Dotta su Webnews

Il mio paese è piccolo. Ci si conosce un po’ tutti. Con qualcuno si hanno rapporti veri, con altri ci si sente ogni tanto, altri li si incontra per caso, altri ancora sono semplici conoscenti. Più o meno siamo tutti vicini, viviamo gli stessi luoghi, parliamo delle stesse cose e questo ci accomuna. Se ti chiedono “conosci Tizio?”, finisce che rispondi sempre “sì sì, è un mio amico”. Anche se non è vero. Ma in certe realtà o sei amico, o sei nemico, e quindi tanto vale identificarsi come amici finché qualcosa non motivi il contrario.

Nel mio paese siamo in pochi, tutto sommato, e la cerchia è comunque piccola. Le strade e i punti di riferimento sono gli stessi, i fatti sono sempre i medesimi, e questo ci offre un codice condiviso con cui scambiare le nostre opinioni. Ci si incrocia sovente. A volte si vedono gli altri solo da lontano, o magari solo in qualche occasione pubblica, ma il contatto rimane comunque vivo non appena uno muove un piede per strada e mostra così la propria presenza agli altri.


Read more »

Facebook rename from: all to: berlusconi

* 15 dicembre, 2009 * Internet, Pensieri * 1 commenti

Giacomo Dotta su Webnews

«Esprimiamo la nostra più sentita solidarietà al nostro Presidente del Consiglio, l’on. Silvio Berlusconi, per la vile aggressione subita da parte di uno squilibrato e gli rivolgiamo calorosi auguri per una pronta guarigione. Sicuri di interpretare il desiderio di tutti gli italiani per bene, Le auguriamo inoltre Buone Feste!». Con questa descrizione il gruppo “solidarietà a Silvio Berlusconi” ha portato su Facebook la voce di maggior forza in sostegno del Premier dopo l’aggressione subita 24 ore or sono. Oltre 1.9 milioni di utenti risultano iscritti, per un gruppo comparso dal nulla. Ma il giallo è presto svelato.

Due gli amministratori segnalati: Leandra Rotolo e Marco Castaldi. Il gruppo, però, compare anche tra i risultati quando si cerca sul social network “facebook a pagamento”, uno degli incredibili mantra virali che hanno preso piede negli ultimi mesi raccogliendo milioni di adesioni dietro motivazioni del tutto fasulle e paradossali quali la creazione di una account VIP, la minaccia della chiusura di Facebook, la minaccia dell’introduzione di una login a pagamento sul sito, la promessa di velocizzare il caricamento delle pagine, eccetera. Una viralità fatta di click incauti, basati sulla credulità. Una credulità che, a stretto giro di posta, ha portato i propri effetti deleteri a chi ha ceduto al click.

Read more »

Sogni di broadband

* 29 ottobre, 2009 * Economia, Internet * 0 commenti

Giacomo Dotta intervista Vivane Reding

Voi fate riferimento alla situazione in Finlandia e nel Regno Unito. Il Governo UK sta abbozzando la nuova legislazione basata sulla Digital Britain Strategy, che include le disposizioni su servizio universale e broadband (questa legislazione è prossima alla pubblicazione e adozione entro l’inverno). La Finlandia, per contro, ha già adottato nuove regole nazionali in proposito. Le nuove disposizioni per il servizio universale in Finlandia fanno uso della flessibilità concessa dalla Universal Service Directive europea indicando connessioni a 1Mbit/s come servizio universale (partendo nel Luglio 2010). Il Governo finlandese ritiene che questi obblighi non costituiranno un onere ingiusto sugli operatori delle telecomunicazioni coinvolti. Comunque, se l’autorità nazionale riterrà che fosse necessario, i costi associati verranno finanziati da budget generali.

Una volta che l’attuale riforma delle regole sulle telecomunicazioni europee verrà adottata, la nuova Universal Service Directive metterà a disposizione ulteriore flessibilità: gli stati membri potranno decidere a livello nazionale di includere il broadband (tenendo conto delle specificità dei singoli mercati nazionali). In questo contesto gli Stati Membri potranno usare nuovi metodi finanziari indicati dalla Direttiva, includendo la possibilità di istituire un fondo per il servizio universale al quale tutti gli attori del settore devono contribuire.

Un problema di metodo: gli Angelucci vs Wikipedia

* 16 settembre, 2009 * Diritti, Internet, Pensieri * 2 commenti

Giacomo Dotta su Webnews e Maurizio Codogno

Giacomo

«Giampaolo e Antonio Angelucci hanno intentato una causa civile [...] da 20 milioni di Euro (non è un refuso sono proprio VENTI, altro che gli 1 o 2 di Repubblica e l’Unità) nei confronti dell’associazione Wikimedia Italia. Come noto WMI non ha alcun controllo o responsabilità sui contenuti di Wikipedia. Però la causa c’è, con tutto ciò che ne consegue». Così si viene a sapere dell’ultima importante sfida lanciata contro Wikipedia. L’enciclopedia online, simbolo primo della rivoluzione culturale di cui la Rete si fa portatrice, dovrà infatti nuovamente rispondere per accuse circostanziate, gravi e basate su una richiesta di danaro che metterebbe knock-out un intero movimento. Per questo il caso non può essere sottovalutato e per questo trattasi di un fatto sul quale è necessario discutere. Soprattutto perchè, dalla parte dell’accusa, siede un parlamentare della Repubblica Italiana.

Maurizio

Probabilmente la notizia non vi è nuova, visto che in questi giorni ne hanno parlato in tanti: Wikimedia Italia (quella con la M) è stata citata per venti milioni di danni per diffamazione da Antonio Angelucci (Angelucci padre) e Giampaolo Angelucci (Angelucci figlio). Venti milioni di euro, sì: le cause intentate dal nostro premier a Repubblica e all’Unità sono al confronto dilettantesche. Ma chi sono Angelucci padre e figlio? Non posso lasciarvi un link all’enciclopedia perché, come sempre in questi casi, la voce corrispondente è stata oscurata; (beh, a dire il vero quella di Angelucci figlio non è mai stata creata); spero però di darvi un’idea senza commettere alcun reato comunicandovi che Angelucci padre è un parlamentare eletto nelle file del Popolo delle Libertà, mentre Angelucci figlio è attivo nella gestione delle imprese di famiglia come Tosinvest e Tosinvest Sanità che è tra l’altro l’editore di Libero.

Facendo parte del direttivo Wikimedia Italia uscente ho letto il testo della citazione; purtroppo non posso raccontare esplicitamente le varie cattiverie imputateci, ma posso dire che i danni all’immagine di Angelucci padre e figlio nelle voci di Wikipedia consistono in un mix di citazioni (con relativo link) ad articoli di quotidiani che annunciavano l’esistenza di procedimenti penali in corso contro Angelucci padre e figlio, di affermazioni presentate senza prove corroboranti il testo (tipo che volessero comprare L’Unità: sì, ne parlavano tutti al tempo ma a quanto pare è ingiurioso scriverlo su Wikipedia) e di notizie incomplete, come gli arresti domiciliari a cui fu sottoposto Angelucci figlio nel 2006 – vero, ma revocati poco tempo dopo. Questo sul merito della vertenza.

Read more »