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Vittorio Pasteris

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Open Library si allarga

* 24 agosto, 2009 * Internet, Multimedia * 0 commenti

Anche Amazon, Microsoft e Yahoo aderiranno all‘Open Book Alliance, formata da associazioni no profit e biblioteche che vogliono fare da contraltare al progetto di Google di digitalizzare i libri e metterli su Internet.

Bing-Yahoo

* 29 luglio, 2009 * Computer, Economia, Internet * 1 commenti

Via Repubblica

Per i più vecchi, che hanno cominciato a usare internet negli anni ‘90, cercando i siti su Yahoo!, sarà un trauma. Perché la ricerca di Yahoo! scompare, o meglio si trasforma in Bing. Il motore di Microsoft. Dopo tre anni di tentativi, accordi quasi fatti, acquisizioni ipotizzate, scambi di montagne di denaro che erano solo su carta, Microsoft e Yahoo! varano oggi un matrimonio infrangibile che solo nominalmente ha una scadenza, un giuramento di sangue che li allea definitivamente nella loro guerra dei motori di ricerca. Il nemico? Google.

L’intesa prevede di unire la tecnologia Microsoft alla forza di vendita pubblicitaria di Yahoo!. L’accordo dura 10 anni: Microsoft compra la licenza esclusiva per la tecnologia di ricerca sul web di Yahoo! per poterla usare su tutti suoi siti e servizi. Yahoo! stima che l’intesa le porterà benefici annuali per 500 milioni di dollari e risparmi per circa 200 milioni. Attenzione si tratta di risparmi, soldi vivi non ne passano.

Accordo che non sposta gli equilibri proprietari delle due aziende. E’ quasi un incontro nello spirito della crisi, che permette ai due partner di risparmiare “barche di soldi” (l’espressione è della amminstratrice delegata di Yahoo!) tagliando centri di sviluppo software, sistemi per la pubblicità e investimenti sul motore (e licenziare “barche” di persone, va aggiunto). E permette di realizzare un’alleanza strategica dalla quale non si torna indietro. Vediamo di cosa si tratta.

Yahoo annuncia la chiusura di Geocities

* 24 aprile, 2009 * Computer, Internet, Pensieri * 0 commenti

Yahoo ha annunciato che a fine anno chiuderà Geocities.

We have decided to discontinue the process of allowing new customers to sign up for GeoCities accounts as we focus on helping our customers explore and build new relationships online in other ways. We will be closing GeoCities later this year.

Geocities aveva aperto l’accesso a internet, alla home page personalizzata e gratuita, ai primi siti individuali. Ci si sceglieva un quartiere e si iniziava pionieristiamente a tirare la propria Pagina Casa.
Poi è venuto il blog, i social network, di tutto di più ed in effetti il senso di Geocities si era sfumato. Forse andava reinventato più che chiuso.
In Geocities ci sono ancora milioni di home pages spesso vagamente abbandonate. Diventerà una sorta di Spoon River digitale ?

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Yahoo e NYT: ipotesi sul loro matrimonio

* 29 gennaio, 2009 * Internet, Media * 0 commenti

Vittorio Zambardino su Scene Digitali sulle voci di acquisto del New York Times da parte di Yahoo

Yahoo! che compra il New York Times? E va bene che c’è la crisi, sarà pur vero che ci avviciniamo a carnevale, ma l’ipotesi è fatta in tutta serietà da gente seria come quelli di Barron’s che la attribuiscono a un piano coltivato dalla nuova leader dell’azienda di Sunnyvale, Carol Bartz. L’avalla, pur sbeffeggiandola, anche Silicon Alley Insider . Il ragionamento che regge questa ipotesi è interessante. Anche se forse l’enunciazione iniziale andrebbe riformulata così: “Avrebbe senso per Yahoo acquistare il New York Times?”.

Da gigante web a Gruppo editoriale ? - E però non fa impressione il sol fatto che questo passaggio di bandiera sia possibile? La fa, ma va detto che l’ipotesi è del tutto praticabile. Le gravi difficoltà del giornale newyorchese, come di tutte le aziende editoriali, la rende almeno plausibile. Ma qui non è questione di numeri. L’ipotesi Bartz-Barron ragiona nei termini di ciò che è giusto fare per la salvezza di Yahoo! e introduce per la prima volta l’idea che per un gigante del web avrebbe un nuovo senso trasformarsi in gruppo editoriale multimediale.

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Una donna ai vertici di Yahoo

* 14 gennaio, 2009 * Economia, Internet * 0 commenti

Via Techcrunch

After being silent all day about the selection of Carol Bartz as its new CEO, Yahoo finally got around to confirming the reports. It also announced that president Sue Decker, who was also vying for the top spot, will resign.

So at least there will be some management transition, with Jerry Yang going back to his founder’s role. For Decker, getting the CEO job was a long shot. She was already basically running Yahoo, and that obviously wasn’t working.

Now we will see whether Bartz can articulate a different strategy for the company, or at least negotiate a better deal with Microsoft (or AOL).