{"id":10062,"date":"2009-04-21T12:31:01","date_gmt":"2009-04-21T11:31:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=10062"},"modified":"2009-04-21T10:38:05","modified_gmt":"2009-04-21T09:38:05","slug":"la-crisi-sta-passando-forse-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/04\/21\/la-crisi-sta-passando-forse-no\/","title":{"rendered":"La crisi sta passando, forse no ?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/SoleOnLine4\/Finanza%20e%20Mercati\/2009\/04\/banche-usa-insolventi-stress-test-blog-usa.shtml?uuid=ab6cbc5e-2dd3-11de-bf43-2ea9a6202a14&amp;DocRulesView=Libero\">Via Sole 24 Ore<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Giornata di passione per le banche sulle principali Borse del Vecchio Continente e degli Stati Uniti. In Europa l&#8217;indice di settore ha lasciato sul terreno il 5,49%. E le vendite hanno colpito pesantemente i titoli dei principali istituti di credito negli Stati Uniti: Citigroup ha perso il 19%, JpMorgan il 10,73% Wells Fargo il 16%. Stupisce poi la performance di Bank of America, in ribasso del 24%, nonostante i conti migliori del previsto. Come mai? In parte si tratta di un fisiologico arretramento degli indici dopo settimane di rialzi. In parte, come conferma Alessandro Frigerio, analista finanziario di Rmj sgr, oltre che diverse analisi di borsa, c&#8217;\u00e8 di mezzo un rumor mercato <a href=\"http:\/\/turnerradionetwork.blogspot.com\/2009\/04\/leaked-bank-stress-test-reults.html\">alimentato da un post del blog Turner Radio Network<\/a>. I titolari del sito &#8211; che Ilsole24ore.com ha interpellato direttamente &#8211; affermano di essere in possesso dei risultati degli stress test a cui il Tesoro americano ha sottoposto le 19 maggiori banche americane. Risultati (che il blog sostiene provengano da fonte ufficiale) pesantemente negativi. Le indicazioni e i numeri contenuti, se confermati, non possono che preoccupare. E la reazione dei listini, che nelle ultime settimane avevano recuperato terreno (Piazza Affari \u00e8 reduce da sei settimane positive come non accadeva dal 2005) in parte lo dimostra. In caso contrario si tratterebbe di un gigantesco caso di turbativa di mercato ad opera di un personaggio &#8211; il blogger Hal Turner &#8211; alquanto controverso.<br \/>\n<!--more--><br \/>\n16 big del credito Usa \u00abtecnicamente insolventi\u00bb<br \/>\nSecondo il documento di cui \u00e8 entrato in possesso il blogger, 16 delle 19 maggiori banche americane che hanno ricevuto aiuto da parte del Tesoro sarebbero gi\u00e0 \u00abtecnicamente insolventi\u00bb. E non sarebbero neppure in grado di reggere a una contrazione improvvisa del cash flow o un ulteriore deterioramento delle insolvenze dei creditori. Il problema \u00e8 che se anche uno solo di questi 16 istituti di credito fallisse, lo stesso fondo di garanzia (Fdic) rischierebbe di collassare. Un dato ancora pi\u00f9 preoccupante riguarda poi le cinque maggiori banche che, secondo il documento, sono sottocapitalizzate in maniera estremamente grave. E \u00abc&#8217;\u00e8 il serio dubbio\u00bb che siano in grado di poter proseguire il loro business.<\/p>\n<p>Pesanti esposizioni in derivati<br \/>\nCinque grosse banche americane avrebbero poi un esposizione in derivati preoccupante. Quella di Bank of America ad esempio, risulterebbe pari al 179% del suo \u00abcapitale di rischio\u00bb. Peggio andrebbe a Citibank (278%), JpMorgan Chase (382%), Hsbc (550%). Ma soprattutto a Goldman Sachs, che tra i big del credito Usa \u00e8 quella che meglio ha retto l&#8217;impatto con la crisi finanziaria. La banca per cui ha lavorato l&#8217;ex ministro del Tesoro Henry Paulson avrebbe investito in derivati una cifra pari a 10 volte il proprio capitale di rischio.<\/p>\n<p>Il Tesoro smentisce: \u00abNon siamo ancora in possesso dei risultati\u00bb<br \/>\nIl Tesoro Usa ha smentito seccamente le informazioni rimbalzate sul web. \u00abNon siamo ancora in possesso dei risultati\u00bb ha fatto sapere Andrew Williams. \u00abNeanche noi abbiamo i risultati\u00bb. Ma lo stesso Turner Radio Natwork contesta la smentita. E per farlo cita un lancio dell&#8217;agenzia Bloomberg del 10 di aprile che riferisce che la Fed avrebbe \u00abchiesto ai vertici di Goldman Sachs, Citigroup ed altri big del credito di mantenere il pi\u00f9 stretto riserbo sui risultati dello stress test\u00bb. Come dire: i numeri ci sono, Washington non menta. E il sito riporta anche di una chiamata arrivata da parte di un funzionario della Sec (la Consob americana) che come diversi media in tutto il mondo ha chiesto al blogger Hal Turner una copia del documento, con la velata minaccia di una citazione.<\/p>\n<p>Chi c&#8217;\u00e8 dietro Turner Radio Network?<br \/>\nChe credibilit\u00e0 dare ai contenuti di questo blog? Questa \u00e8 la domanda che molti investitori si sono fatti. Per capire se le informazioni di cui il suo autore \u00e8 venuto in possesso sono vere bisogner\u00e0 aspettare il 4 maggio, giorno in cui i risultati ufficiali dello stress test verranno pubblicati. Se i dati saranno confermati, il suo autore non avr\u00e0 nulla da temere. Altrimenti non \u00e8 escluso che la Sec apra un&#8217;indagine su Hal Turner, autore del post. Ecco appunto, chi \u00e8 costui? A leggere la biografia che ne fa Wikipedia, ne emerge il ritratto di un personaggio alquanto controverso. Antisemita, negazionista e promotore della supremazia dei bianchi, Hal Turner, \u00e8 stato conduttore radiofonico e attivista politico di estrema destra. Nel 2000 ha tentato (senza successo) di candidarsi per le elezioni del Congresso con il Partito Repubblicano. Hal Turner in passato \u00e8 stato anche accusato di essere un informatore dell&#8217;Fbi.<\/p>\n<p>Cos&#8217;\u00e8 lo stress test?<br \/>\nLo \u00abstress test\u00bb \u00e8 stato istituito dal Piano Geithner sul credito. Riguarda le 19 pi\u00f9 importanti banche americane. Ha l&#8217;obiettivo di determinare la loro potenziale tenuta in caso di un peggioramento della crisi e punta ad esprimere raccomandazioni alle banche che hanno avuto aiuti dallo Stato in materia di rafforzamento della posizione di capitale, di miglioramento dei principali indicatori finanziari e per incrementare i ritorni sui crediti gi\u00e0 erogati in particolare al settore edilizio a seconda di scenari pi\u00f9 o meno pessimisti.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Sole 24 Ore Giornata di passione per le banche sulle principali Borse del Vecchio Continente e degli Stati Uniti. In Europa l&#8217;indice di settore ha lasciato sul terreno il 5,49%. 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