{"id":10274,"date":"2009-04-30T02:38:46","date_gmt":"2009-04-30T01:38:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=10274"},"modified":"2009-04-30T03:07:57","modified_gmt":"2009-04-30T02:07:57","slug":"cronache-dal-wi-max","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/04\/30\/cronache-dal-wi-max\/","title":{"rendered":"Cronache dal Wi-Max"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.apogeonline.com\/webzine\/2009\/04\/29\/il-wimax-arriva-destate-nuove-offerte\">Alessandro Longo su Apogeonline<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Come funghi sotto le prime pioggerelle, stanno sbucando a frotte le offerte Wimax italiane e la sensazione \u00e8 che siamo sull\u2019orlo di un qualcosa di pi\u00f9 importante. Andando a chiedere ai vari operatori in gara, si scopre che sar\u00e0 quest\u2019estate (maggio-giugno) il periodo di boom delle coperture. L\u2019inizio cio\u00e8 della vera sfida sul Wimax, il banco di prova per questa tecnologia, finora restata in poche province italiane. Si pensi che persino Aria &#8211; l\u2019operatore che pi\u00f9 ha investito e il solo ad avere le licenze per coprire tutta l\u2019Italia &#8211; per ora si \u00e8 limitato a restare nella natia Umbria. E ad oggi gli utenti WiMax attivi in Italia sono appena 4-5.000 (di cui 3.800 tra Aria e Linkem). Gli stessi operatori non fanno difficolt\u00e0 a riconoscere che i piani sono in ritardo rispetto alle previsioni di qualche mese fa: costruire la rete e, soprattutto, richiedere le autorizzazioni ai comuni per le antenne ha richiesto pi\u00f9 tempo di quanto si aspettavano. Il WiMax italiano \u00e8 un quadro appena abbozzato, insomma, ma si sta delineando. Ed \u00e8 un quadro a macchie di leopardo.<br \/>\n&#8230;<br \/>\n<!--more--> Di contro, non \u00e8 corretto affermare che la strada sia in discesa per questa tecnologia: anzi, comincia ora la resa dei conti. C\u2019\u00e8 tensione nell\u2019aria, timori per il futuro: \u00e8 stata palpabile durante il Wlan Business Forum di Milano, qualche settimana fa. L\u2019incognita \u00e8 se gli operatori WiMax (alcuni, se non tutti) riusciranno a rientrare negli investimenti, cosa che richiede circa 3-5 anni. Un periodo di tempo che pu\u00f2 vedere arrivare qualche sorpresa da vari fronti, soprattutto da quello delle regole e della politica. L\u2019ha spiegato, all\u2019evento milanese, l\u2019avvocato Fulvio Sarzana: l\u2019Autorit\u00e0 garante delle comunicazioni sta lavorando al regolamento per un asta che si terr\u00e0 probabilmente tra la fine del 2009 e gli inizi del 2010 e che assegner\u00e0 nuove frequenze per la banda larga mobile. Frequenze intorno ai 2,5 GHz, che sono migliori delle attuali (3,5 GHz) assegnate per il Wimax. \u00c8 un possibile pasticcio: l\u2019asta WiMax si \u00e8 giocata con forti rialzi, per frequenze che nel giro di pochi mesi potrebbero sfigurare vicino alle nuove a 2,5 GHz. Ora i provider si aspettano tutele, dal regolatore, per gli investimenti fatti. Bisogner\u00e0 aspettare ancora un semestre per capire come andr\u00e0 a finire.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alessandro Longo su Apogeonline Come funghi sotto le prime pioggerelle, stanno sbucando a frotte le offerte Wimax italiane e la sensazione \u00e8 che siamo sull\u2019orlo di un qualcosa di pi\u00f9 importante. Andando a chiedere ai vari operatori in gara, si scopre che sar\u00e0 quest\u2019estate (maggio-giugno) il periodo di boom delle coperture. 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