{"id":10316,"date":"2009-05-02T06:26:57","date_gmt":"2009-05-02T05:26:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=10316"},"modified":"2009-05-02T06:26:57","modified_gmt":"2009-05-02T05:26:57","slug":"un-paese-a-decrescente-liberta-di-stampa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/05\/02\/un-paese-a-decrescente-liberta-di-stampa\/","title":{"rendered":"Un paese a decrescente libert\u00e0 di stampa"},"content":{"rendered":"<p>Il rapporto di <a href=\"http:\/\/www.freedomhouse.org\/\">Freedomhouse<\/a> <a href=\"http:\/\/www.freedomhouse.org\/template.cfm?page=470\">retrocede l&#8217;Italia<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/esteri\/09_aprile_30\/stampa_liberta_italia_ca7191e6-35c7-11de-92cb-00144f02aabc.shtml\">Via Corriere<\/a><\/p>\n<blockquote><p>L&#8217;Italia \u00e8 l\u2019unico Paese europeo a essere retrocesso nell\u2019ultimo anno dalla categoria dei \u00abPaesi con stampa libera\u00bb a quella dei Paesi dove la libert\u00e0 di stampa \u00e8 \u00abparziale\u00bb. La causa: la \u00absituazione anomala a livello mondiale di un premier che controlla tutti i media, pubblici e privati\u00bb. Lo afferma in un rapporto Freedom House, un&#8217;organizzazione non-profit e indipendente fondata negli Stati Uniti nel 1941 per la difesa della democrazia e la libert\u00e0 nel mondo, la cui prima presidente fu la <span style=\"font-style: italic;\">first lady<\/span> Eleanor Roosevelt. Lo studio viene presentato venerd\u00ec al News Museum di Washington e sar\u00e0 accompagnato da un <a rel=\"nofollow\" href=\"http:\/\/www.freedomhouse.org\/\" target=\"_blank\"><span style=\"text-decoration: underline;\">live web cast che si potr\u00e0 scaricare sul sito Freedomhouse.org<\/span><\/a>.<\/p>\n<p>&#8230;.<\/p>\n<p>Il \u00abproblema principale dell\u2019Italia\u00bb, secondo Karin Karlekar, la ricercatrice che ha guidato lo studio, \u00e8 Berlusconi. \u00abIl suo ritorno nel 2008 al posto di premier ha risvegliato i timori sulla concentrazione di mezzi di comunicazione pubblici e privati sotto una sola guida\u00bb, spiega. Altri fattori: l\u2019abuso di denunce per diffamazione contro i giornalisti e l\u2019<span style=\"font-style: italic;\">escalation<\/span> di intimidazioni fisiche da parte del crimine organizzato. Intanto gioved\u00ec il Committee to Protect Journalists, un\u2019organizzazione non-profit che lavora per salvaguardare la libert\u00e0 di stampa nel mondo, ha pubblicato la <span style=\"font-style: italic;\">top ten <\/span>dei peggiori Paesi al mondo per i blogger. La Birmania guida la lista, seguita da Iran, Siria, Cuba e Arabia Saudita. Sesto il Vietnam, seguito a ruota da Tunisia, Cina, Turkmenistan ed Egitto.<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/2009\/04\/sezioni\/esteri\/rapporto-freedomhouse\/rapporto-freedomhouse\/rapporto-freedomhouse.html\">Via Repubblica<\/a><\/p>\n<blockquote><p>La libert\u00e0 di stampa si sta riducendo in tutto il mondo, e l&#8217;Italia non \u00e8 esente da questa forma di degrado. Nel rapporto 2009 di Freedom House (organizzazione autonoma con sede negli Stati Uniti, che si pone come obiettivo la promozione della libert\u00e0 nel mondo), infatti il nostro Paese viene declassato per la prima volta da Paese &#8216;libero&#8217; (free) a &#8216;parzialmente libero&#8217; (partly free), unico caso nell&#8217;Europa Occidentale insieme alla Turchia.<br \/>\n<!--more--><br \/>\nLe ragioni della retrocessione dell&#8217;Italia sono molteplici, spiegano gli estensori del Rapporto, che esamina la libert\u00e0 di stampa in 195 Paesi da quasi 30 anni (dal 1980): &#8220;Nonostante l&#8217;Europa Occidentale goda a tutt&#8217;oggi della pi\u00f9 ampia libert\u00e0 di stampa, l&#8217;Italia \u00e8 stata retrocessa nella categoria dei Paesi parzialmente liberi, dal momento che la libert\u00e0 di parola \u00e8 stata limitata da nuove leggi, dai tribunali, dalle crescenti intimidazioni subite dai giornalisti da parte della criminalit\u00e0 organizzata e dei gruppi di estrema destra, e a causa dell&#8217;eccessiva concentrazione della propriet\u00e0 dei media&#8221;.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in dettaglio, Freedom House riconosce che, in generale, in Italia &#8220;la libert\u00e0 di parola e di stampa sono costituzionalmente garantite e generalmente rispettate, nonostante la concentrazione della propriet\u00e0 dei media&#8221;. Ma \u00e8 proprio quest&#8217;ultimo il punto dolente. Certo, c&#8217;\u00e8 la legge Gasparri, rispetto alla quale l&#8217;organizzazione avalla le critiche secondo le quali introduce norme che favoriscono l&#8217;attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Ci sono i tanti processi per diffamazione a carico di altrettanti giornalisti, Freedom House ne cita alcuni tra i pi\u00f9 eclatanti, tra i quali quelli a carico di Alexander Stille e di Marco Travaglio.<br \/>\n<!--inserto--><\/p><\/blockquote>\n<p><!--\/inserto--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il rapporto di Freedomhouse retrocede l&#8217;Italia Via Corriere L&#8217;Italia \u00e8 l\u2019unico Paese europeo a essere retrocesso nell\u2019ultimo anno dalla categoria dei \u00abPaesi con stampa libera\u00bb a quella dei Paesi dove la libert\u00e0 di stampa \u00e8 \u00abparziale\u00bb. La causa: la \u00absituazione anomala a livello mondiale di un premier che controlla tutti i media, pubblici e privati\u00bb. &#8230; <a title=\"Un paese a decrescente libert\u00e0 di stampa\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/05\/02\/un-paese-a-decrescente-liberta-di-stampa\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Un paese a decrescente libert\u00e0 di stampa\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,1,30,32],"tags":[159,160,548],"class_list":["post-10316","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diritti","category-politica","category-media","category-pensieri","tag-giornali","tag-giornalismo","tag-liberta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10316","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10316"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10316\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10318,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10316\/revisions\/10318"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10316"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10316"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10316"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}