{"id":10418,"date":"2009-05-08T09:00:57","date_gmt":"2009-05-08T08:00:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=10418"},"modified":"2009-05-08T09:00:57","modified_gmt":"2009-05-08T08:00:57","slug":"diffamazione-a-mezzo-faccialibro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/05\/08\/diffamazione-a-mezzo-faccialibro\/","title":{"rendered":"Diffamazione a mezzo FacciaLibro"},"content":{"rendered":"<p>Due eventi simili, segno dei tempi<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 10.85pt; text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/fire.rettorato.unito.it\/blog\/?id=42668\">Il primo<br \/>\n<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Un imprenditore ha presentato querela per diffamazione nei confronti di un ex collaboratore per insulti riportati sulla bacheca del profilo personale di facebook. Il caso in esame \u00e8 stato riportato dalla rivista on line La voce e costituisce un caso di scuola che seguiremo dal blog. ecco la fonte della notizia:\u00a0 articolo della <a href=\"http:\/\/www.voceditalia.it\/articolo.asp?id=31885\">giornalista Dott.ssa Roberta Verduci<\/a>. Il caso in esame solleva alcuni interrogativi: cosa si pu\u00f2 fare nei casi di diffamazione on line ? come dimostrare e quantificare il danno all&#8217;immagine patito ? come tutelarsi?<\/p>\n<p>Una delle prime cose da fare \u00e8 non perdere la calma; stampare e documentare le frasi in oggetto; disabilitare la funzione che permette di scrivere sulla bacheca telematica e di estrapolare i profili; segnalare il caso a facebook; scrivere alla persona che insulta di desistere dall&#8217;attivit\u00e0 e rappresentare alla stessa di avere segnalato il caso alle autorit\u00e0 competenti tramite un legale;  depennare la persona dal proprio contatto; inviare mail informativa generake  di notifica ai propri contatti comuni al soggetto che vi insuta.<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"http:\/\/torino.repubblica.it\/dettaglio\/taroccato-su-facebook-il-profilo-del-professore\/1629649\">Il secondo<\/a><\/p>\n<blockquote><p><!--more-->E\u00b4 la prima inchiesta che coinvolge il social network pi\u00f9 famoso della rete, Facebook. E nasce curiosamente da quella che con tutta probabilit\u00e0 \u00e8 la \u00abvendetta\u00bb di uno studente nei confronti di uno dei pi\u00f9 stimati docenti del Politecnico di Torino. A sua insaputa il professore era stato infatti iscritto a Facebook con un profilo a dir poco sorprendente: accanto ad alcune reali informazioni (la facolt\u00e0 in cui insegna, la passione per l\u00b4ideazione di strumenti per lo switching, alimentatori a commutazione) tra i suoi interessi compariva una delle peggiori perversioni: la coprofagia.<\/p>\n<p>Per un mese quindi chiunque entrava nel sito cercando il professor Franco Maddaleno, 53 anni, docente del dipartimento di elettronica di potenza del Politecnico di Torino e titolare di un corso di studi al college di Irvine, in California si trovava di fronte un profilo raccapricciante. A scoprire quanto stava accadendo sulla rete \u00e8 stato lo stesso professore. \u00abA febbraio mi sono iscritto su Facebook con un alias &#8211; ricorda il professor Maddaleno &#8211; per curiosit\u00e0 ho ricercato sul sito i miei eventuali omonimi e mi sono trovato di fronte a questa pagina di cui non sapevo nulla e soprattutto davanti ad un sconcertante profilo che mi definiva coprofago. Ho subito sospettato che si trattasse dell\u00b4opera di qualche mio studente anche perch\u00e9 il mio motto quando qualcuno parla durante gli esami scritti \u00e8 piuttosto semplice e si riassume in una parola: &#8220;Fuori&#8221;. In pi\u00f9 i dati anagrafici attribuitimi erano del tutto falsi: sbagliata l\u00b4et\u00e0, sbagliati l\u00b4indirizzo e la residenza. Per mia fortuna solamente due persone avevano richiesto e ottenuto la mia amicizia su quel profilo, due miei studenti che figuravano tra i contatti di quella pagina. Ed \u00e8 stata una fortuna perch\u00e9 quel profilo \u00e8 sparito poco dopo e loro mi sono serviti come testimoni\u00bb. <!-- OAS AD 'Middle' - gestione 180x150 square inside --><\/p><\/blockquote>\n<blockquote>\n<div id=\"adMiddle\" style=\"display: none;\"><script>\n&lt;!--\nOAS_RICH('Middle');\n\/\/--&gt;\n<\/script><a href=\"http:\/\/oas.repubblica.it\/5c\/local.repubblica.it\/rg\/torino\/interna\/2021258280\/Middle\/default\/empty.gif\/39373339316634653439383261353930\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/oas.repubblica.it\/0\/default\/empty.gif\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"2\" height=\"2\" \/><\/a><\/div>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due eventi simili, segno dei tempi Il primo Un imprenditore ha presentato querela per diffamazione nei confronti di un ex collaboratore per insulti riportati sulla bacheca del profilo personale di facebook. Il caso in esame \u00e8 stato riportato dalla rivista on line La voce e costituisce un caso di scuola che seguiremo dal blog. ecco &#8230; <a title=\"Diffamazione a mezzo FacciaLibro\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/05\/08\/diffamazione-a-mezzo-faccialibro\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Diffamazione a mezzo FacciaLibro\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,6],"tags":[129],"class_list":["post-10418","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-diritti","category-internet","tag-facebook"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10418","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10418"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10418\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10465,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10418\/revisions\/10465"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10418"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10418"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10418"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}