{"id":10485,"date":"2009-05-09T10:13:05","date_gmt":"2009-05-09T09:13:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=10485"},"modified":"2009-05-09T10:15:48","modified_gmt":"2009-05-09T09:15:48","slug":"per-non-uscire-dalla-comversazione-in-rete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/05\/09\/per-non-uscire-dalla-comversazione-in-rete\/","title":{"rendered":"Per non uscire dalla conversazione in rete"},"content":{"rendered":"<p>Il maestro Vittorio (Zambardino) <a href=\"http:\/\/zambardino.blogautore.repubblica.it\/2009\/05\/08\/cosha-detto-veramente-murdoch-ovvero-bagatelle-per-un-suicidio-culturale\/\">analizza lo stato dell&#8217;arte dell&#8217;editoria dopo la proposta di Murdoch di mettere i contenuti digitali a pagamento<\/a><\/p>\n<p>Bisogna leggerlo dal fondo<\/p>\n<blockquote><p>La dura verit\u00e0 \u00e8 che il senso del passaggio al regime \u201cpay\u201d non \u00e8 commerciale. E\u2019 culturale. I giornali usciranno dalla \u201cconversazione\u201d, e riducendo la rete a pura piattaforma distributiva, si isoleranno dalle persone che in rete si informano e vivono. Se si sceglie di essere quelli che si fanno pagare, si smette di essere soggetti attivi della rete e fonte accreditata delle sue notizie. Che poi \u00e8 l\u2019unica battaglia vinta dai giornali negli ultimi 20 anni, l\u2019unico traguardo raggiunto con successo.<\/p><\/blockquote>\n<p>Poi ripartire con il resto<\/p>\n<blockquote><p><!--more--><\/p>\n<p>Sulla base di quindici anni di esperienza in questo settore, vorrei far riflettere che si tratta di una ipotesi suicida, sia nel primo (con qualche riserva sulal verifica delle scelte che si faranno)\u00a0 ma soprattuto nel secondo caso.<\/p>\n<p>1) Pochi casi di successo<br \/>\nL\u2019unica esperienza pregressa in questo campo appartiene allo spagnolo El Pa\u00ecs: messo a pagamento con l\u2019esclusione della homepage alla fine del 2002. L\u2019effetto \u00e8 stato che il giornale ha perso la leadership del mercato online in Spagna e ha dovuto, dopo qualche anno di esperienza, fare macchina-indietro verso un sito gratuito.<\/p>\n<p>La \u201clezione appresa\u201d degli spagnoli \u00e8 dura e semplice da capire: i giornali \u201cgeneralisti\u201d non possiedono un nucleo di informazione esclusiva tale da rappresentare per i lettori uno stimolo al pagamento.<br \/>\nEsistono peraltro gli esempi positivi del Wall Street Journal, di cui si \u00e8 detto, e del South China Morning Post: giornale \u201cgeneralista\u201d e a pagamento. Ma forse si tratta di casi troppo specifici per diventare significativi.<br \/>\n2) La notizia sulla rete \u00e8 commodity e il pubblico non guarda tanto alla qualit\u00e0<br \/>\nIl pubblico, bench\u00e9 premi i brand storici dei giornali, usufruisce comunque di un abbondanza inedita di notizie, reperibili attraverso aggregatori e motori di ricerca, oltre che nei social network. Le possibili fonti sulla rete sono peraltro molteplici &#8211; anche se qui non si entra nel merito della qualit\u00e0 di quelle fonti.<\/p>\n<p>Peraltro veniamo da 15 anni di assuefazione all\u2019accesso gratuito. Un tempo lungo, che ha creato una consuetudine. Su questa modalit\u00e0 di\u00a0 distribuzione della notizia si \u00e8 creata anche una fonte di ricavo con la pubblicit\u00e0 nei formati \u201cdisplay\u201d e \u201csearch\u201d. Non bastano queste fonti a bilanciare i conti?<\/p>\n<p>Bisogna vedere se i ricavi che possono essere prodotti\u00a0 dal passaggio a pagamento potranno compensare il minor valore che l\u2019eliminazione del gratuito, anche solo parziale, far\u00e0 pesare nel fatturato publicitario dei giornali on line. Non \u00e8 proprio detto che il conto torni, dati i danni collaterali che potrebbero compromettere la validit\u00e0 dell\u2019intero modello gratuito.<\/p>\n<p>3) Danni collaterali e bestemmia \u201cculturale\u201d<br \/>\nC\u2019\u00e8 un aspetto che non credo sia stato preso in considerazione dai teorici della \u201cofferta a pagamento\u201d. Ammettiamo pure che questa sia solo una selezione, un bouquet o pacchetto. Comunque questa scelta comporter\u00e0 minore presenza nei motori di ricerca, minore disseminazione nella rete dei contenuti dei giornali e in ultima analisi un calo di pagine e numero di utenti, perch\u00e9 sottrarr\u00e0 contenuti alle pagine in libero accesso.<\/p>\n<p>Non solo: i giornali si renderanno invisi ai lettori giovani, che sono il loro avvenire, perch\u00e9 adotteranno una modalit\u00e0 distributiva che non incontra la sensibilit\u00e0 di questo pubblico ed \u00e8 espressamente in contrasto con la cultura della rete.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il maestro Vittorio (Zambardino) analizza lo stato dell&#8217;arte dell&#8217;editoria dopo la proposta di Murdoch di mettere i contenuti digitali a pagamento Bisogna leggerlo dal fondo La dura verit\u00e0 \u00e8 che il senso del passaggio al regime \u201cpay\u201d non \u00e8 commerciale. E\u2019 culturale. 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