{"id":10490,"date":"2009-05-09T10:42:43","date_gmt":"2009-05-09T09:42:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=10490"},"modified":"2009-05-09T10:47:52","modified_gmt":"2009-05-09T09:47:52","slug":"scenari-editoriali-mutanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/05\/09\/scenari-editoriali-mutanti\/","title":{"rendered":"Scenari editoriali mutanti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.toshare.it\/ita\/world-news\/collisioni\">Simona Lodi da Toshare<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Bruce Sterling ha iniziato a parlare della collisione tra mondo della carta stampata e mondo digitale, uno scontro molto forte, dai risultati ancora imprevedibili. Vent\u2019anni fa si dava per scontato che la carta stampata sarebbe scomparsa e che giornali e libri sarebbero diventati digitali.<\/p>\n<p>Questa previsione non si \u00e8 avverata totalmente, ma oggi i giornali cartacei stanno scomparendo e gli scrittori si stanno sempre pi\u00f9 confrontando con la distribuzione in rete di contenuti e notizie. E\u2019 in corso una transizione verso una terra di nessuno, non solo cartacea, ma nemmeno totalmente digitale.<\/p>\n<p>Il ruolo degli autori migra verso rappresentazione che oggi non ha un contorno preciso, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 un pubblico unico e non c\u2019\u00e8 un modello di business in rete che pu\u00f2 sostituire quello della carta stampata. E se anche in Italia questo cambiamento sar\u00e0 meno impattante, anche qui i giornali si stanno spegnendo, con la conseguenza che gli scrittori non hanno pi\u00f9\u00a0 luoghi di prova n\u00e9 un terreno fertile per la loro notoriet\u00e0. Inoltre, secondo Sterling, anche i mezzi di produzione e distribuzione stanno subendo un cambiamento.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Per esempio, le librerie non sono\u00a0 pi\u00f9 l\u2019unico mezzo di distribuzione e quindi un certo tipo di societ\u00e0 letteraria cos\u00ec come la conoscevamo prima, non ci sar\u00e0 pi\u00f9: c\u2019\u00e8 la rete, che \u00e8 gi\u00e0 il luogo dove si forma la reputazione di uno scrittore o di un giornalista. C\u2019\u00e8 stata Una rivoluzione\u00a0 e ce ne saranno altre, perch\u00e9 il mondo digitale \u00e8 fragile, tende a nascere, avere una crescita rapidissima e scomparire drasticamente. Per esempio stanno sparendo i siti web, perch\u00e9 la gente migra versi i social network e i forum, le mailing list non servono pi\u00f9, Facebook sta chiudendo e YouTube non ha un modello di business.<\/p>\n<p>Analisi condivisa da Tommaso Pincio: in questo momento in cui si stanno creando forme nuove di letteratura, nuovi modelli, perch\u00e8 cambia la modalit\u00e0 di confrontarci con la parola scritta. Pincio rileva la tendenza negli scrittori di abbandonare\u00a0 l\u2019uso delle frasi subordinate e di usare un linguaggio che si alimenta da un accesso alla realt\u00e0 che \u00e8 solo mediatico. Cambia il rapporto con il reale, si usa un vocabolario ibrido e quindi cambia il modo di raccontare le storie.<\/p>\n<p>Per esempio non si conoscono i vicini di casa , ma sappiamo tutto di certe persone da noi lontanissime, quelle che occupano lo spazio dei media; la parola ciarpame deve la sua popolarit\u00e0 recente perch\u00e9 connessa alla cronaca italiana,\u00a0 e cos\u00ec acquista spazio anche nel vocabolario delle persone.<br \/>\nAnche l\u2019ortografia cambia con la rapidit\u00e0 con cui cambia il linguaggio, soprattutto mediato dal computer o dal telefonino: la \u00e8 si scrive con l\u2019apostrofo e\u2019 , perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 quel carattere sulla tastiera. E questa forma sta diventando uno standard anche nei quotidiani.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Simona Lodi da Toshare Bruce Sterling ha iniziato a parlare della collisione tra mondo della carta stampata e mondo digitale, uno scontro molto forte, dai risultati ancora imprevedibili. Vent\u2019anni fa si dava per scontato che la carta stampata sarebbe scomparsa e che giornali e libri sarebbero diventati digitali. 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