{"id":10638,"date":"2009-05-17T09:36:16","date_gmt":"2009-05-17T08:36:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=10638"},"modified":"2009-05-15T04:43:37","modified_gmt":"2009-05-15T03:43:37","slug":"cosi-l%e2%80%99italia-ha-perso-l%e2%80%99adsl","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/05\/17\/cosi-l%e2%80%99italia-ha-perso-l%e2%80%99adsl\/","title":{"rendered":"Cos\u00ec l\u2019Italia ha perso l\u2019Adsl"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/_web\/cmstp\/tmplrubriche\/tecnologia\/grubrica.asp?ID_blog=30&amp;ID_articolo=2362&amp;ID_sezione=&amp;sezione=\">Luigi Grassia su Lastampa.it<\/a><\/p>\n<blockquote><p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.lastampa.it\/cmstp\/rubriche\/admin\/immagine.asp?ID_blog=30&amp;ID_file=379\" alt=\"\" hspace=\"3\" vspace=\"1\" align=\"right\" \/>\u00c8 nero su bianco, un brevetto depositato negli Usa nell\u2019ormai lontanissimo (tecnologicamente parlando) 1980, rilasciato nel 1983 e relativo a qualcosa che viene definito \u00abSistema combinato di telefonia e trasferimento di dati\u00bb. Le righe centrali del documento sono sbalorditive: \u00abObiettivo generale di quest\u2019invenzione &#8211; si legge &#8211; \u00e8 permettere di comunicare in maniera bidirezionale con una banca dati e\/o con un network specializzato, senza che questo impedisca l\u2019uso simultaneo della linea telefonica attraverso cui ha luogo tale comunicazione\u00bb.<\/p>\n<p>Suona familiare? Si sta parlando di un procedimento con cui si trasmettono nei due sensi &#8211; e contemporaneamente &#8211; voce e dati (a 16 kbit\/s, alta velocit\u00e0 per allora) con il \u00abdoppino\u00bb telefonico, come avviene oggi lungo le reti in rame potenziate dalla tecnologia Adsl. C\u2019\u00e8 per\u00f2 quella stranezza della data, il 1980, epoca pre-Internet. E poi una sorpresa ulteriore: nel brevetto l\u2019invenzione e la sua propriet\u00e0 intellettuale sono attribuite a un centro di ricerca italiano, cio\u00e8 lo Cselt (oggi Telecom Lab) di Torino.<\/p>\n<p>L\u2019ingegner Auro Artom, che negli anni in questione era direttore della Divisione reti e sistemi dello Cselt, nel mostrare questo brevetto americano e uno spesso fascicolo di altri documenti analoghi, registrati dal suo gruppo di ricerca all\u2019inizio del decennio 80 in tutto il mondo, mette le mani avanti e con scrupolo da ingegnere non arriva a sostenere di aver inventato l\u2019Adsl (mancava il requisito della \u00abbanda larga\u00bb); per\u00f2, rivendica a s\u00e9 e ai suoi collaboratori di essere stati \u00abanticipatori di una struttura tecnologica che permetteva di inviare e ricevere dati, usando le linee telefoniche in rame senza bisogmo di creare una nuova rete apposita\u00bb, che \u00e8 la grande virt\u00f9 dei sistemi di trasmissione \u00abovervoice\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luigi Grassia su Lastampa.it \u00c8 nero su bianco, un brevetto depositato negli Usa nell\u2019ormai lontanissimo (tecnologicamente parlando) 1980, rilasciato nel 1983 e relativo a qualcosa che viene definito \u00abSistema combinato di telefonia e trasferimento di dati\u00bb. 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