{"id":11341,"date":"2009-06-22T17:06:13","date_gmt":"2009-06-22T16:06:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=11341"},"modified":"2009-06-22T17:19:26","modified_gmt":"2009-06-22T16:19:26","slug":"una-giornata-con-surface","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/06\/22\/una-giornata-con-surface\/","title":{"rendered":"Una giornata con Surface"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/_web\/cmstp\/tmplrubriche\/tecnologia\/gtecnologia.asp?ID_blog=87&amp;ID_articolo=125&amp;ID_sezione=158&amp;sezione=Desktop\">Valerio Mariani su Lastampa.it<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Non \u00e8 proprio un tavolino portatile, visto che pesa circa 80 kg, ma una struttura in plexiglas molto resistente che include un computer desktop, cinque webcam, un retroproiettore Lcd e un sensore a raggi infrarossi. La semplicit\u00e0 dell\u2019ingegnerizzazione \u00e8 una delle cose pi\u00f9 strabilianti.<\/p>\n<p>Trattandosi di comunissime componenti \u00e8 (quasi) possibile realizzarla in casa, e qualcuno ci ha gi\u00e0 provato. Il pc, poi, ha delle caratteristiche assolutamente comuni: Windows Vista Business con una shell specifica, un processore mediamente potente, WiFi, Ethernet e bluetooth, un disco da un centinaio di Gb, memoria da 2 Gb e una scheda video non paragonabile a quella che si usa per giocare con il Pc.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il miracolo \u00e8 compiuto dal resto, dal mix tra le webcam che individuano i movimenti sopra la superficie e il sensore a infrarossi che li \u201cfiltra\u201d evitando il \u201crumore di fondo\u201d di oggetti in movimento e di fasci di luce che potrebbero confondere l\u2019applicazione. E, se la possibilit\u00e0 di ingrandire le immagini prendendole per gli angoli con le dita pu\u00f2 ricordare il touch screen di un telefonino, Surface non lo \u00e8, ma \u00e8 molto di pi\u00f9 perch\u00e9 \u00e8 in grado, per ora con lo stratagemma dei ByteTag, di riconoscere un oggetto fisico.<\/p>\n<p>\u201cSurface nasce con l\u2019obbiettivo di evitare l\u2019utilizzo di innaturali strumenti di I\/O per l\u2019interazione uomo-macchina, come il mouse e la tastiera \u2013 ci dice Roberto Chinelli, Cto di Avanade Italia\u201d. \u201cLe macchine con cui interagiamo tutti i giorni sono troppo complesse, Surface vuole essere il pi\u00f9 vicino possibile alle aspettative umane\u201d. E, in effetti, ci riesce. Con i suoi limiti, per esempio non distingue i codici a barre e, come dicevamo, non riconosce ancora gli oggetti, ma mostra, comunque, la strada.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Valerio Mariani su Lastampa.it Non \u00e8 proprio un tavolino portatile, visto che pesa circa 80 kg, ma una struttura in plexiglas molto resistente che include un computer desktop, cinque webcam, un retroproiettore Lcd e un sensore a raggi infrarossi. La semplicit\u00e0 dell\u2019ingegnerizzazione \u00e8 una delle cose pi\u00f9 strabilianti. Trattandosi di comunissime componenti \u00e8 (quasi) possibile &#8230; <a title=\"Una giornata con Surface\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/06\/22\/una-giornata-con-surface\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Una giornata con Surface\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33],"tags":[229,935],"class_list":["post-11341","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-computer","tag-microsoft","tag-surface"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11341","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11341"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11341\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11343,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11341\/revisions\/11343"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11341"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11341"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}