{"id":12230,"date":"2009-08-04T16:43:37","date_gmt":"2009-08-04T15:43:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=12230"},"modified":"2009-08-04T16:59:00","modified_gmt":"2009-08-04T15:59:00","slug":"il-silenzio-di-apple-sugli-ipod-touch-esplosivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/08\/04\/il-silenzio-di-apple-sugli-ipod-touch-esplosivi\/","title":{"rendered":"Il silenzio di Apple sugli ipod touch esplosivi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/_web\/cmstp\/tmplrubriche\/giornalisti\/grubrica.asp?ID_blog=31&amp;ID_articolo=200&amp;ID_sezione=39&amp;sezione=\">Bruno Ruffili su Lastampa.it<\/a><\/p>\n<blockquote><p><span style=\"font-family: Georgia; color: #606163;\">Esplode un iPod Touch e la Apple, la casa produttrice, cerca di seppellire l\u2019episodio, comprando il silenzio delle vittime. \u00c8 successo a una famiglia di Liverpool, racconta il Times, a cui sarebbe stato offerto il rimborso del lettore scoppiato a patto che non si facesse mai parola dell\u2019episodio con nessuno.<br \/>\nKen Stanborough &#8211; pap\u00e0 di Ellie, 11 anni, proprietaria del lettore (nella foto accanto)\u00a0&#8211; racconta che il mese scorso l\u2019iPod ha cominciato a fare strani rumori. Quindi &#8211; dopo essere caduto &#8211;\u00a0si \u00e8 surriscaldato e esploso. Ken ha perci\u00f2 contattato la Apple, chiedendo un rimborso per il prezzo dell\u2019iPod, cio\u00e8 162 sterline.<\/span><\/p>\n<p>L\u2019azienda avrebbe risposto con una lettera in cui negava ogni responsabilit\u00e0, ma offriva un rimborso, con la clausola che \u00abaccettandolo &#8211; si legge nella lettera &#8211; si accettava anche di <span style=\"font-family: Georgia; color: #606163;\"> tenere segreti i termini e l\u2019esistenza di tale accordo\u00bb,altrimenti la Apple sarebbe stata autorizzata a avviare azioni legali nei confronti della famiglia Stanborough per non aver rispettato i termini di un contratto. \u00abEra una lettera inquietante &#8211; dice Stanborough &#8211; Se ne avessimo parlato ci avrebbero portato in tribunale. Era scioccante. Non volevamo i danni, volevamo solo i nostri soldi\u00bb. <span style=\"font-family: Georgia; color: #606163;\">Mr Stanborough si \u00e8 quindi rifiutato di firmare, definenendo l\u2019accordo \u00absconvolgente\u00bb. \u00abSe un giorno qualcuno della famiglia dovesse inavvertitamente parlare dell\u2019accaduto, la Apple ci potrebbe fare causa\u00bb. <\/span><span style=\"font-family: Georgia; color: #606163;\"><br \/>\n<!--more--><br \/>\nNon si tratterebbe comunque di un unico episodio. Una giornalista americana ha infatti ottenuto 800 pagine di documentazione dalla Commissione per la sicurezza del consumatore su casi di iPod scoppiati che hanno provocato bruciature ai loro proprietari, tutti tacitati in qualche modo dalla Apple. Dai documenti emergerebbe anche che le batterie<br \/>\nagli ioni di litio potrebbero essere all\u2019origine del problema.<\/span><\/span><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bruno Ruffili su Lastampa.it Esplode un iPod Touch e la Apple, la casa produttrice, cerca di seppellire l\u2019episodio, comprando il silenzio delle vittime. \u00c8 successo a una famiglia di Liverpool, racconta il Times, a cui sarebbe stato offerto il rimborso del lettore scoppiato a patto che non si facesse mai parola dell\u2019episodio con nessuno. 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