{"id":12645,"date":"2009-09-01T05:08:50","date_gmt":"2009-09-01T03:08:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=12645"},"modified":"2009-09-01T05:14:10","modified_gmt":"2009-09-01T03:14:10","slug":"addio-alle-lampadine-a-incandescenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/09\/01\/addio-alle-lampadine-a-incandescenza\/","title":{"rendered":"Addio alle lampadine a incandescenza"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/SoleOnLine4\/Economia%20e%20Lavoro\/2009\/08\/lampadine-1-settembre-basso-consumo-alogene.shtml?uuid=58d313fe-961e-11de-b368-3ae385f6b35f&amp;DocRulesView=Libero\">Via il sole 24 ore<\/a><\/p>\n<blockquote><p><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/SoleOnLine4\/ARCH_Immagini\/Economia%20e%20Lavoro\/2009\/08\/lampadine-Fotogramma240x154.jpg?uuid=ce1f8c90-961f-11de-b368-3ae385f6b35f\" alt=\"\" width=\"240\" \/><br \/>\nDa domani primo settembre via dagli scaffali le lampadine tradizionali, quelle che fino a oggi hanno accompagnato ogni momento della nostra vita quotidiana. Entra infatti in vigore una direttiva dell&#8217;Unione Europea che mette al bando le lampadine a incandescenza, ritenute poco efficienti e molto inquinanti. Al loro posto lampade alogene e a basso consumo, viceversa a meno emissioni di CO2 e a maggior rendimento energetico.<\/p>\n<p>La sostituzione a livello mondiale \u2013 secondo uno studio del Centro di Ricerca &amp; Sviluppo di Philips &#8211; delle lampade ad incandescenza per uso domestico con tecnologie di ultima generazione (risparmio energetico e Led) porter\u00e0 ad un risparmio di 46 miliardi di euro in elettricit\u00e0 e 239 milioni di tonnellate di CO2, pari alla produzione di 228 centrali elettriche o a 685 milioni di barili di petrolio in un anno. A livello europeo il risparmio in elettricit\u00e0 sarebbe pari a 10 miliardi di euro e la riduzione di CO2 di 38 milioni di tonnellate, pari alla produzione di 52 centrali elettriche o a 156 milioni di barili di petrolio in un anno.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>In Italia, annualmente, si vendono, nel canale della grande distribuzione, oltre 3.000.000 di lampade ad incandescenza da 100 Watt e per il momento solo 1.500.000 di lampade a risparmio energetico da 18 e 20 Watt corrispondenti ad una 100 Watt ad incandescenza<br \/>\nL&#8217;illuminazione in generale copre circa il 19% dell&#8217;uso di elettricit\u00e0 nel mondo e si basa per quasi tre quarti su soluzioni antiquate e energeticamente inefficienti. La lampada a incandescenza, ora al bando, venne inventata nel 1854 da Heinrich Goebel, un orologiaio tedesco emigrato in America. Il modello per\u00f2 era ancora troppo rudimentale e Goebel non riusc\u00ec a perfezionarlo.<br \/>\n<span id=\"U2102420668370rjG\" style=\"font-weight: bold;\"><br \/>\nEdison: la luce \u00e8 nelle case <\/span><br \/>\nNel 1878 viene costruito un modello sufficientemente durevole: a realizzarlo Thomas Alva Edison. Nella lampada ad incandescenza la luce viene prodotta dal riscaldamento di un filamento di tungsteno, attraverso cui passa la corrente elettrica. Il filamento \u00e8 racchiuso in un bulbo di vetro, contenente argon. Durante il funzionamento il filamento raggiunge temperature fino a 2.700 Gradi kelvin (circa 2.427 gradi centigradi) e il tungsteno evapora: via via che la lampadina \u00e8 accesa, il filamento diventa sempre pi\u00f9 sottile, e dopo circa 1.000 Ore di funzionamento il filamento si spezza e la lampada esaurisce il suo ciclo di vita.<br \/>\nQuesto tipo di lampada produce soprattutto calore, e solo il 5-10% dell&#8217;energia prodotta viene convertita in luce. A causa del suo carso rendimento inizier\u00e0 a essere ritirata dal mercato.<\/p>\n<p>Ecco, qui di seguito, i nuovi tipi di lampadine che andranno a sostituire, gradualmente, quelle tradizionali:<br \/>\n<span id=\"U2102420668370jXB\" style=\"font-weight: bold;\"><br \/>\nLampada alogena<\/span> &#8211; \u00e8 una variante di quella a incandescenza tradizionale. E&#8217; cos\u00ec detta perch\u00e8 nel bulbo, oltre all&#8217;argon, contiene iodio, elemento classificato come &#8216;alogeno&#8217; (insieme a fluoro, cloro, bromo, astato), e kripton, gas nobile. A volte la lampada \u00e8 anche a base di xeno, altro gas nobile. Questo tipo di lampadina raggiunge un&#8217;incandescenza maggiore (fino a 3.000 Gradi kelvin, circa 2.727 Gradi centigradi), sprigionando quindi pi\u00f9 energia. Nelle lampade alogene le molecole di tungsteno rilasciate dal filamento per via delle elevate temperature, si combinano con lo iodio dando vita ad un sale, l&#8217;alogenuro di tungesteno. Questo composto chimico entra a sua volta in reazione con il filamento incandescente: l&#8217;alta temperatura spezza il legame che unisce l&#8217;alogenuro, il tungsteno viene rilasciato e ridepositato sul filamento stesso, e questo &#8216;gioc\u00f2 di reazioni ricomincia. Si genera cos\u00ec il ciclo alogen\u00f2, una sorta di vera e propria autoalimentazione della lampadina, che ha un periodo di vita doppio rispetto a quello tradizionale (2.000 Ore). Inoltre il rendimento luminoso di una lampada alogena, \u00e8 del 50-100% superiore rispetto a quella tradizionale, e pu\u00f2 funzionare dalle 2.000 Alle 6.000 Ore (cio\u00e8 da due a sei volte di pi\u00f9 della lampada a incandescenza).<br \/>\n<span id=\"U2102420668370pEG\" style=\"font-weight: bold;\"><br \/>\nLampadine a basso consumo energetico<\/span> &#8211; rappresentano la versione compatta delle lampade al neon. Sono formate da uno o pi\u00f9 tubi di vetro contenenti vapori di mercurio, con un elettrodo posto all&#8217;estremit\u00e0 di ciascun tubo. All&#8217;accensione della lampadina, la corrente attraversa gli elettrodi provocando una scarica di gas: i vapori di mercurio emettono un raggio ultravioletto che viene trasformato in luce dalla polvere fluorescente che ricopre la parete interna del bulbo. Queste lampade costano di pi\u00f9 di quelle tradizionali, ma consumano molta meno energia perch\u00e9 hanno migliori rendimenti luminosi. Inoltre, hanno una durata di vita pi\u00f9 lunga. A differenza dei modelli a incandescenza, quelli a basso consumo energetico non sviluppano subito la loro massima intensit\u00e0 luminosa: per avere luce &#8216;iena bisogna attendere qualche decina di secondi, a volte qualche minuto dall&#8217;accensione. In generale, le lampadine a basso consumo energetico si illuminano ancora pi\u00f9 lentamente in ambienti freddi, dove fanno maggiormente fatica a sviluppare tutta la loro luminosit\u00e0.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via il sole 24 ore Da domani primo settembre via dagli scaffali le lampadine tradizionali, quelle che fino a oggi hanno accompagnato ogni momento della nostra vita quotidiana. Entra infatti in vigore una direttiva dell&#8217;Unione Europea che mette al bando le lampadine a incandescenza, ritenute poco efficienti e molto inquinanti. Al loro posto lampade alogene &#8230; <a title=\"Addio alle lampadine a incandescenza\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/09\/01\/addio-alle-lampadine-a-incandescenza\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Addio alle lampadine a incandescenza\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17,32,19],"tags":[680,528,836],"class_list":["post-12645","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","category-pensieri","category-tecnologia","tag-elettricita","tag-energia","tag-risparmio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12645","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12645"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12645\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12647,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12645\/revisions\/12647"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12645"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12645"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12645"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}