{"id":12726,"date":"2009-09-07T01:52:30","date_gmt":"2009-09-06T23:52:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=12726"},"modified":"2009-09-07T02:00:58","modified_gmt":"2009-09-07T00:00:58","slug":"la-razza-non-esiste-il-vigotr-degli-ibridi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/09\/07\/la-razza-non-esiste-il-vigotr-degli-ibridi\/","title":{"rendered":"La razza non esiste: il vigore degli ibridi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.bulgaria-italia.com\/bg\/news\/news\/02530.asp\">Francesco Cavalli Sforza spiega perche l&#8217;ibrido \u00e8 vincente<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Nella nostra specie non esistono le razze perch\u00e9 siamo troppo giovani come specie, non ne abbiamo avuto il tempo. Le grandi differenze sono tra individui mentre quelle tra popolazioni sono una piccola percentuale, per esattezza circa l&#8217;11% delle differenze tra uomini. Cose superficiali come la forma del corpo, il colore della pelle&#8230; che rispondono a necessit\u00e0 &#8220;ambientali&#8221;. L&#8217;unit\u00e0 di misura della evoluzione invece \u00e8 la generazione e nei batteri ci sono tante generazioni in un anno quante nella specie umana in mezzo milione di anni (per la precisione una generazione umana sono 25 anni per le donne e 27 per gli uomini n.d.r.). E quindi non \u00e8 nemmeno vero che ci evolviamo pi\u00f9 rapidamente di altri animali. I batteri sono pi\u00f9 rapidi ed in un certo senso evoluti di noi, infatti alla lunga vincono sempre loro&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\n<em>E quindi la razza cos&#8217;\u00e8?<\/em><br \/>\nUna costruzione ideologica, semplicemente. La parola razza \u00e8 esistita per definire la selezione delle varie stirpe di animali che gli allevatori ottenevano gi\u00e0 dal primo medioevo per determinati animali&#8230; cani da riporto, da fiuto oppure cavalli da tiro o da corsa&#8230; E la selezione artificiale ha creato in pochi secoli tante razze di animali domestici. Basta pensare al gatto domestico e alle sue centinaia di variet\u00e0, tutte figlie dello stesso gatto selvatico che ormai non esiste quasi pi\u00f9&#8230;<\/p>\n<p><em>Qualcuno ha provato per\u00f2 a selezionare la &#8220;razza umana&#8221;?<\/em><br \/>\nE ben prima di Hitler. Dai tempi dei faraoni egizi si \u00e8 provato a limitare la procreazione in ambiti che si credevano &#8220;eletti&#8221;. Prevalentemente nella stessa famiglia&#8230; Ma qualsiasi tentativo di questo tipo \u00e8 destinato a fallire per una ragione genetica che sancisce anche la fine biologica di qualsiasi razzismo realizzato, e cio\u00e8 che gli incroci tra geneticamente simili sono molto delicati. Cos\u00ec le cosidette &#8220;linee pure&#8221; degli allevatori sono spesso sterili e prede di malattie genetiche. Che si tratti di cani o umani la storia \u00e8 la stessa.<\/p>\n<p><em>E il contrario? Ovvero incrociarsi, mischiarsi&#8230;<\/em><br \/>\nL&#8217;incrocio funziona meglio. E il meticciato fa bene al corpo e alla mente, in senso evolutivo si intende. E anche qui la motivazione \u00e8 scientifica. E&#8217; il cosiddetto &#8220;vigore degli ibridi&#8221;. L&#8217;evoluzione infatti comporta una differenziazione continua che forma tanti &#8220;tipi&#8221; diversi e migliora in corsa l&#8217;adattamento dell&#8217;individuo al proprio ambiente. E l&#8217;adattamento marcia ad ogni pi\u00f9 piccolo mutamento&#8230; Ora il numero di combinazioni genetiche possibile tra un maschio e una femmina umani \u00e8 di un 3 seguito da tre miliardi di zeri ovvero una straordinaria possibilit\u00e0 di variazione ad ogni generazione. Ed \u00e8 questa variet\u00e0 prodotta in serie da processi perfettamente casuali la migliore garanzia di sopravvienza delle generazioni future. Si chiama ricombinazione ed \u00e8 come rimescolare il mazzo di carte per ogni giocatore senza introdurre mutazioni.<\/p>\n<p><em>Quindi la nostra &#8220;resistenza&#8221; \u00e8 dovuta anche dalla ricombinazione genetica?<\/em><br \/>\nOggi l&#8217;interpretazione pi\u00f9 accreditata dice che la riproduzione di carattere sessuale si \u00e8 affermata in una variet\u00e0 cos\u00ec ampia tra tutti gli animali superiori proprio perch\u00e9 rende possibile una straordinaria ricombinazione dei caratteri genetici dei genitori (il sesso spiegato dalla scienza, n.d.r.). E casuale. Mutazione e ricombinazione, insieme alla cosiddetta deriva genetica (ad ogni generazione cambia la frequenza dei tipi genetici, ad esempio dei gruppi sangugni AB0) sono importantissimi fattori di evoluzione. Poi c&#8217;\u00e8 la selezione naturale che agisce come un setaccio che lascia passare quelli &#8220;adatti&#8221; per ripordursi. Ma in sostanza la grande variet\u00e0 di tipi genetici frutto dell&#8217;evoluzione, presente ad ogni generazione \u00e8 la migliore garanzia di sopravvivenza.<\/span><\/span><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francesco Cavalli Sforza spiega perche l&#8217;ibrido \u00e8 vincente Nella nostra specie non esistono le razze perch\u00e9 siamo troppo giovani come specie, non ne abbiamo avuto il tempo. Le grandi differenze sono tra individui mentre quelle tra popolazioni sono una piccola percentuale, per esattezza circa l&#8217;11% delle differenze tra uomini. 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