{"id":12811,"date":"2009-09-09T19:48:00","date_gmt":"2009-09-09T17:48:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=12811"},"modified":"2009-09-09T19:48:00","modified_gmt":"2009-09-09T17:48:00","slug":"qualcuno-si-accorge-del-caos-ragionato-di-mediaset-premium","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/09\/09\/qualcuno-si-accorge-del-caos-ragionato-di-mediaset-premium\/","title":{"rendered":"Qualcuno si accorge del caos ragionato di Mediaset Premium"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ilsalvagente.it\/Sezione.jsp?titolo=Mediaset%20Premium,%20in%20rivolta%20i%20clienti%20del%20calcio%20pay%20per%20view,%20l%27Aduc%20va%20all%27Antitrust&amp;idSezione=4169\">Il Salvagente dedica la sua copertina e vari articoli ai disservizi diffusi di Mediaset Premiun<\/a><\/p>\n<blockquote>\n<div>\n<h4><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" style=\"margin: 20px;\" src=\"http:\/\/www.ilsalvagente.it\/immagini\/aaaasalva.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"228\" align=\"left\" \/><\/h4>\n<p>Il numero del settimanale il Salvagente, in edicola questa settimana, ha una copertina sulla quale spicca il titolo &#8220;Va in onda il caos tv&#8221;, dove si affronta il tema delle trasmissioni criptate all&#8217;improvviso dalla Rai e dei decoder introvabili.<\/p><\/div>\n<div>Ma anche lo strano caso delle &#8220;tesserine&#8221; di Mediaset Premium, dedicate ai singoli eventi sportivi, improvvisamente &#8220;sparite&#8221; dal mercato e sostituite da <a title=\"Telespettatori in rivolta: ''Chiamo Mediaset Premium e non mi risponde nessuno''\" href=\"http:\/\/www.ilsalvagente.it\/Sezione.jsp?idSezione=4188&amp;idSezioneRif=5\">formule di abbonamento <\/a>poco trasparenti. Tanto che l&#8217;associazione Aduc denuncia Mediaset all&#8217;Antitrust per &#8220;condotte commerciali scorrette&#8221;, motivando cos\u00ec il ricorso all&#8217;Autorit\u00e0: &#8220;Nella versione Premium (i servizi a pagamento), Mediaset si distingue per addebiti ai clienti senza autorizzazione e legittimit\u00e0, mancato invio della scheda per fruire della visione, non attivazione dei servizi pagati, mancato rispetto delle condizioni pattuite, difficolt\u00e0 a recedere dal contratto&#8221;.<\/div>\n<div><!--more--><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Pubblichiamo, qui di seguito, una parte dell&#8217;inchiesta di Linda Varlese sul caos che sta affliggendo in questo periodo i telespetattori.<\/div>\n<div>I disagi, per gli amanti delle tv a pagamento, non finiscono mai. C\u2019\u00e8 perfino chi compra un pacchetto Mediaset Premium e non pu\u00f2 fruirne.<\/div>\n<div>\u00c8 quel che \u00e8 successo a un nostro lettore che dopo essersi abbonato a Gallery e Fantasy, sborsando 199 euro per poter godere del suoi cartoni animati giapponesi preferiti, trasmessi da \u201cHiro\u201d, si \u00e8 visto oscurare ripetutamente il canale in coincidenza con l\u2019inizio del campionato (in una settimana \u00e8 successo quattro volte).<\/div>\n<div>Dunque schermo blu per molte ore al giorno, soprattutto nella fascia serale e &#8211; ipotizza non senza molte ragioni il nostro lettore &#8211; con le partite al pomeriggio, probabilmente anche in quella pomeridiana, dalle 14 alle 18 circa.<\/div>\n<div>Gli eventi calcistici sono molti e richiedono maggior banda: \u201cma pagare un abbonamento per non poter godere di un servizio, \u00e8 una truffa in piena regola\u201d denuncia il nostro lettore.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<p>&#8230;L&#8217;Aduc non ha dubbi: &#8220;Easy pay risulta il profilo contrattuale pi\u00f9 problematico&#8221;. Per questo l&#8217;associazione ha denunciato all&#8217;Antitrust Mediaset per &#8220;condotte commerciali scorrette&#8221;.<\/p>\n<p>Le tessere prepagate per vedere ogni tanto una partita? dimenticatele. Oggi si \u00e8 passati agli abbonamenti (pi\u00f9 o meno mascherati).<br \/>\nChe piaccia o no, siamo il paese in cui il calcio \u00e8 motore fondamentale del mercato televisivo. E sul pallone puntano tutte le pay tv, vecchie e nuove, che in Italia si contendono il ricco mercato di tessere prepagate e abbonamenti.<br \/>\nI concorrenti che si spartiscono gran parte di questo business sono due: da una parte Sky con i suoi abbonamenti, dall\u2019altra Mediaset Premium, che in 4 anni ha raggiunto quasi 4 milioni di clienti, puntando su carte prepagate che consentono l\u2019acquisto del singolo evento tramite pay per view. Tuttavia, con il successo, arrivano anche le lamentele dei clienti. Salgono i prezzi, diminuiscono le offerte e compaiono le prime anomalie\u2026<\/p>\n<p>Pay per view letteralmente significa \u201cpagare per vedere\u201d: questo era l\u2019intento iniziale della carta prepagata Mediaset Premium e una delle ragioni del suo successo. Nessun abbonamento, nessuna rateizzazione, ma una carta da ricaricare periodicamente presso i negozi specializzati o le ricevitorie del lotto o anche tramite call center per poter di, volta in volta, pagare per fruire dell\u2019evento televisivo desiderato. Cos\u00ec chi si serviva di Mediaset Premium solo sporadicamente, non era costretto a pagare una rata mensile per un servizio che di fatto restava inutilizzato, ma vedeva scalare il credito alla sua scheda prepagata solo all\u2019atto dell\u2019acquisto della trasmissione scelta.<br \/>\nOra le cose sono cambiate: la tesserina prepagata, innanzitutto, ha mantenuto la caratteristica di essere a tempo (scade dopo un periodo prefissato) ma negli anni ha visto impennarsi i suoi costi. Oggi si acquista a un prezzo iniziale di 39 euro grazie ai quali si fruisce di un mese di visione di tutto il mondo Mediaset Premium. \u201cSolo un assaggio\u201d come ci dicono dall\u2019ufficio stampa di Mediaset. Allo scadere del trentesimo giorno, infatti, l\u2019incanto scompare. La novit\u00e0 \u00e8 che non basta pi\u00f9 ricaricarla per poter acquistare una partita di calcio specifica, ad esempio, al prezzo di 8 euro o il film tanto atteso a 6 euro. \u00c8 necessario acquistare un Pass Gallery dalla durata variabile: senza la sottoscrizione di questa speciale offerta, la prepagata \u00e8 inutilizzabile.<br \/>\nSolo per fare un esempio: per poter vedere un match di calcio, \u00e8 necessario caricare sulla prepagata un Pass Gallery della durata di 4 mesi (l\u2019unico in commercio in questo momento a 49 euro, mentre i Pass della durata di 3 o 6 mesi sono stati ritirati); a cui poi va aggiunto il costo della partita (8 euro, per l\u2019appunto).<\/p>\n<p>Facendo un po\u2019 di conti, salta subito all\u2019occhio che il sistema pay per view si \u00e8 trasformato e di certo non in favore del cliente che non segue tutto il campionato.<br \/>\nNon per nulla Mediaset Premium incoraggia l\u2019acquisto della Easy Pay, la formula abbonamento annuale vera e propria, pubblicizzata a prezzi vantaggiosi e, a ben guardare, pi\u00f9 convenienti rispetto alla prepagata. Se il prezzo di partenza della carta \u00e8 lo stesso, 39 euro, fino al 31 agosto si poteva acquistare il pacchetto completo, Gallery pi\u00f9 Calcio, con una quota bimestrale di 38 euro (da settembre si \u00e8 tornati a 48 euro al mese).<br \/>\nSia che si acquisti una formula prepagata, sia che ci si affidi alla Easy Pay, gli utenti denunciano su blog, forum e via mail, la scomparsa della formula pay per view che dava la possibilit\u00e0 di utilizzare la scheda ricaricandola come si fa con i telefoni, scegliendo il momento migliore per comprare la visione di un film o di una partita, esattamente come si fa quando si decide di godere di una prima visione al cinema o allo stadio, senza l\u2019obbligo di sottoscrivere un abbonamento.<br \/>\nMa, si sa, tutte le cose belle finiscono. Specie quando non c\u2019\u00e8 concorrenza.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Salvagente dedica la sua copertina e vari articoli ai disservizi diffusi di Mediaset Premiun Il numero del settimanale il Salvagente, in edicola questa settimana, ha una copertina sulla quale spicca il titolo &#8220;Va in onda il caos tv&#8221;, dove si affronta il tema delle trasmissioni criptate all&#8217;improvviso dalla Rai e dei decoder introvabili. 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