{"id":13095,"date":"2009-09-22T10:43:19","date_gmt":"2009-09-22T08:43:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=13095"},"modified":"2009-09-22T11:32:47","modified_gmt":"2009-09-22T09:32:47","slug":"obama-aiuta-i-giornali-e-dice-basta-ai-blogger","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/09\/22\/obama-aiuta-i-giornali-e-dice-basta-ai-blogger\/","title":{"rendered":"Obama aiuta i giornali e dice basta ai blogger"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/_web\/cmstp\/tmplrubriche\/tecnologia\/grubrica.asp?ID_blog=30&amp;ID_articolo=6672&amp;ID_sezione=&amp;sezione=\">Maurizio Molinari su Lastampa.it<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Pi\u00f9 controllo sulle notizie che circolano su Internet e aiuti economici per i giornali flagellati dalla crisi: il presidente americano Barack Obama affronta per la prima volta le difficolt\u00e0 dell\u2019editoria lasciando capire che immagina una raffica di innovazioni.<\/p>\n<p>L\u2019occasione gli \u00e8<a href=\"http:\/\/www.lsdi.it\/2009\/09\/22\/obama-in-soccorso-ai-giornali-che-si-trasformano-in-non-profit\/\"> offerta dalle interviste incrociate<\/a> con il \u00ab<a href=\"http:\/\/www.post-gazette.com\/pg\/09263\/999253-482.stm\">Pittsburgh Post-Gazette<\/a>\u00bb e \u00ab<a href=\"http:\/\/www.toledoblade.com\/apps\/pbcs.dll\/article?AID=\/20090920\/NEWS16\/909200326\">The Blade<\/a>\u00bb alla vigilia del summit del G20 che si terr\u00e0 a partire da gioved\u00ec in Pennsylvania.<\/p>\n<p>\u00abSono un appassionato di giornali\u00bb dice subito il presidente, confessando la dipendenza dal mondo della carta stampata, in evidente affanno a causa del calo delle vendite e della pubblicit\u00e0. Da qui l\u2019intenzione di dedicare tempo e iniziative per \u00abaffrontare la sfida\u00bb di consentire ai quotidiani tradizionali di continuare a offrire \u00abintegrit\u00e0 giornalistica, cronache basate sui fatti e indagini svolte con seriet\u00e0\u00bb occupandosi del nodo di \u00abchi paga per avere tutto questo\u00bb. Per quanto riguarda il web, invece, la sfida pi\u00f9 importante &#8211; secondo il presidente &#8211; \u00ab\u00e8 il rispetto dell\u2019etica da parte dei nuovi media\u00bb.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Per Obama si tratta di due aspetti della stessa crisi del mondo dell\u2019informazione: ci\u00f2 che vuole scongiurare \u00e8 il rischio che il declino dei giornali su carta porti all\u2019affermarsi di una blogosfera \u00absenza controlli\u00bb su che cosa viene scritto.<\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n<p>\u00abSono molto preoccupato per il tipo di informazione che circola nella blogosfera &#8211; spiega &#8211; dove si trova ogni sorta di informazioni e opinioni senza che vengano verificate, con il risultato di portare gli uni a gridare contro gli altri, rendendo pi\u00f9 difficile la comprensione reciproca\u00bb. Per \u00abverifiche\u00bb Obama intende il \u00abfact-checking\u00bb ovvero la consuetudine nelle redazioni tradizionali di verificare con cura quanto poi viene pubblicato.<\/p>\n<p>Dietro il passo del presidente c\u2019\u00e8 quello che sta avvenendo su molti blog di Internet, che affrontano il dibattito sulla riforma sanitaria sollevando contro l\u2019Amministrazione Obama accuse che la Casa Bianca ritiene \u00abnon aderenti alla realt\u00e0\u00bb, come la volont\u00e0 di celare dentro la nuova legge cavilli per consentire il finanziamento pubblico degli aborti o l\u2019assegnazione di polizze sanitarie pubbliche agli immigrati illegali.<\/p><\/blockquote>\n<p>Rincara Vittorio Sabadin con il titolo: <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/_web\/cmstp\/tmplrubriche\/tecnologia\/grubrica.asp?ID_blog=30&amp;ID_articolo=6671&amp;ID_sezione=38&amp;sezione=News\">Soccorso al vecchio giornalismo<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha deciso di applicare ai giornali americani in difficolt\u00e0 lo stesso tipo di aiuti che hanno salvato le banche, con modalit\u00e0 che saranno illustrate nei prossimi giorni. Gli editori, alle prese con una crisi senza precedenti per gravit\u00e0, non vedevano l\u2019ora che qualcuno li aiutasse. Ma non \u00e8 per amore dei giornali, che pure ha definito \u00abindispensabili alla buona salute della nostra democrazia\u00bb, che Obama ha deciso di intervenire. Il fatto \u00e8 che il presidente americano non ne pu\u00f2 pi\u00f9 dei blog \u00abpieni solo di opinioni, privi di controllo sui fatti, gestiti da persone che gridano una contro l\u2019altra senza un minimo di comprensione reciproca\u00bb.<br \/>\nSe la riforma della sanit\u00e0 si \u00e8 incagliata e non fa passi avanti, pensano alla Casa Bianca, la colpa \u00e8 dei \u00abblogger\u00bb che hanno riempito il web di falsit\u00e0 alle quali alla fine la gente crede. Vedendo all\u2019orizzonte un nuovo mondo nel quale anche la politica sar\u00e0 giudicata e indirizzata da una blogosfera incontrollata, Obama ha deciso di investire nel vecchio buon giornalismo su carta, che nonostante i suoi difetti garantisce ancora un po\u2019 di seriet\u00e0. L\u2019illusione che il web avrebbe reso completamente democratico il mondo dei media, marginalizzando i professionisti e garantendo a tutti la possibilit\u00e0 di esprimersi, si \u00e8 dunque scontrata con la dura realt\u00e0.<br \/>\nLa maggior parte dei \u00abblogger\u00bb non \u00e8 interessata alla verit\u00e0, alla verifica delle informazioni che riporta online, al rispetto delle opinioni altrui. E\u2019 animata invece da un furore ideologico nel quale prevalgono, come dice Obama, le approssimazioni e la mancanza di responsabilit\u00e0, condite con raffiche di insulti contro chiunque non sia d\u2019accordo.<br \/>\nPu\u00f2 darsi che si tratti solo di un problema di giovent\u00f9 e che la blogosfera riesca prima o poi ad autoregolarsi, come gi\u00e0 avviene in molti casi, ma \u00e8 certo che per ora l\u2019attacco al giornalismo dei professionisti \u00e8 fallito. Non \u00e8 vero che il contributo di una moltitudine di voci abbia garantito una migliore comprensione degli eventi: anzi, si \u00e8 dimostrato vero il contrario.<br \/>\nE\u2019 vero invece che pi\u00f9 aumenta il numero di informazioni incontrollate disponibili e pi\u00f9 si sente il bisogno di qualcuno che le ordini e che dia loro un senso e una gerarchia, come hanno fatto per secoli e continuano a fare i giornalisti e i giornali.<br \/>\nResta il problema di dove trovare le risorse per continuare a garantire la qualit\u00e0 dell\u2019informazione, pesantemente minacciata in tutto il mondo da tagli e ristrutturazioni. E tutti sperano che Obama si sia fatto venire qualche buona idea.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Maurizio Molinari su Lastampa.it Pi\u00f9 controllo sulle notizie che circolano su Internet e aiuti economici per i giornali flagellati dalla crisi: il presidente americano Barack Obama affronta per la prima volta le difficolt\u00e0 dell\u2019editoria lasciando capire che immagina una raffica di innovazioni. L\u2019occasione gli \u00e8 offerta dalle interviste incrociate con il \u00abPittsburgh Post-Gazette\u00bb e \u00abThe &#8230; <a title=\"Obama aiuta i giornali e dice basta ai blogger\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/09\/22\/obama-aiuta-i-giornali-e-dice-basta-ai-blogger\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Obama aiuta i giornali e dice basta ai blogger\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,17,6,30],"tags":[116,121,160,161,2155],"class_list":["post-13095","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-blog","category-economia","category-internet","category-media","tag-digitale","tag-editoria","tag-giornalismo","tag-giornalisti","tag-internet"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13095","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13095"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13095\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13098,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13095\/revisions\/13098"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13095"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13095"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13095"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}