{"id":13509,"date":"2009-10-08T10:22:23","date_gmt":"2009-10-08T08:22:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=13509"},"modified":"2009-10-08T10:22:23","modified_gmt":"2009-10-08T08:22:23","slug":"magma-digitale-terrestre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/10\/08\/magma-digitale-terrestre\/","title":{"rendered":"Magma digitale terrestre"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/10\/07\/il-giorno-piu-lungo-della-televisione-torinese-lazione-chiave-e-risintonizzare-il-decoder\/\">Il giorno pi\u00f9 lungo<\/a> \u00e8 stato <a href=\"http:\/\/www3.lastampa.it\/torino\/sezioni\/cronaca\/articolo\/lstp\/69821\/\">il giorno pi\u00f9 caotico con infiniti disguidi <\/a><\/p>\n<blockquote><p>Qualcuno ieri mattina s\u2019\u00e8 trovato due \u00abRai Uno\u00bb o due \u00abRai Tre\u00bb. Niente paura, si chiama \u201ccerotto\u201d, ideato per cautelarsi in caso di problemi. Durer\u00e0 qualche giorno, poi uno dei due canali sparir\u00e0. E comunque, se vi siete trovati il \u201ccerotto\u201d siete fortunati. Vuol dire che vedete la tv. Voi due \u00abRai Tre\u00bb, qualcuno nessuno. Buio totale, schermo grigio e niente tiv\u00f9. O, peggio ancora, finestra sul mondo ristretta a un paio di canali di quart\u2019ordine: \u00abVedo solo Rete Capri e Tele Varese\u00bb, tuonava ieri sera alle otto la signora Marisa da piazza Bernini. \u00abE lo stesso succede ai miei vicini di casa. Eppure abbiamo tutti effettuato la risintonizzazione\u00bb.<\/p>\n<p>Imboscate della tecnologia, nel giorno del passaggio finale al digitale terrestre per le province di Torino e Cuneo. Tre milioni di persone. Tecnicamente tutto \u00e8 filato liscio. Bastava pigiare un pulsante. Alle sette tutti i vecchi ripetitori erano spenti e quelli nuovi &#8211; o riadattati &#8211; gi\u00e0 attivi. Il segnale era pulito. Dal punto di vista pratico, invece, \u00e8 stata una mezza catastrofe. Una Torino a macchia di leopardo, alloggi e interi condomini senza segnale; vallate e comuni di montagna senza televisione; centinaia di chiamate al numero verde del ministero, alla redazione de La Stampa e a quelle di tante tv private locali; una moltitudine in fila allo sportello della Rai di Torino per chiedere informazioni.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nSi sono presentati in cento e pi\u00f9, in via Verdi, sede della tv di Stato. Decoder in mano e un bel po\u2019 di frustrazione. \u00abQuante complicazioni per gli anziani come me\u00bb, raccontava una pensionata in coda. Per tutta la giornata i tecnici hanno insegnato come montare un decoder e come effettuare la ricerca dei canali. A tanti non \u00e8 bastato. A La Stampa sono arrivate chiamate da corso Francia, dalla collina, dal lungo Po. I disguidi, assicura chi sta monitorando la situazione, dovrebbero risolversi nel giro di un giorno. \u00abFino a oggi il digitale funzionava sulle frequenze lasciate libere dall\u2019analogico\u00bb, spiega Giampiero Godio, consigliere del Corecom. \u00abIeri tutte le frequenze si sono liberate e quelle digitali, prima piazzate in maniera provvisoria, si sono dovute riposizionare. E\u2019 possibile che ci sia stato qualche disguido\u00bb. Grattacapi anche per gli inquilini di stabili vecchi, a volte dotati di antenne obsolete. Per loro l\u2019unica \u00e8 cambiare l\u2019antenna. Un bel problema. \u00abSoprattutto una bella spesa &#8211; spiega Francesco Uccelli presidente provinciale dell\u2019Anammi, associazione di amministratori di condominio -. Un intervento di adeguamento pu\u00f2 costare 2-300 euro, ma si arriva anche a mille se l\u2019antenna \u00e8 da sostituire\u00bb.<\/p>\n<p>Fin qui Torino, dove &#8211; a parte le difficolt\u00e0 di molti a risintonizzare e qualche condominio al buio &#8211; il passaggio \u00e8 avvenuto senza grossi traumi. Tutta un\u2019altra storia in provincia: una d\u00e9b\u00e2cle. La Valsusa \u00e8 rimasta quasi tutta senza televisione. \u00abCi sono parecchi disguidi, soprattutto in alta quota e nei comuni pi\u00f9 isolati e lontani dai ripetitori\u00bb, conferma il presidente della Comunit\u00e0 montana Alta Valle Susa Mauro Carena. Stesso discorso per il Canavese: nelle valli Orco e Soana la Rai \u00e8 sparita. E cos\u00ec in val Germanasca, a Prali, dove ieri si vedeva solo Mediaset. A ridosso di Pinerolo, invece, si prendeva solo la Rai.<\/p>\n<p>La colpa \u00e8 di una trentina di tralicci \u201cabusivi\u201d disseminati tra le montagne piemontesi che la Rai non riconosce. Vecchi ripetitori installati da Comuni e Comunit\u00e0 montane nel corso degli anni per permettere a tutti di vedere il piccolo schermo. Oggi quegli apparecchi non ricevono pi\u00f9 il segnale. Regione e ministero dello Sviluppo economico hanno siglato un\u2019intesa con la Rai: entro un mese dovrebbero essere fornite le strutture per far funzionare gli impianti restituendo il segnale tv a tutte le vallate. Nel frattempo bisogna rassegnarsi: altro che progresso, si torna indietro di sessant\u2019anni.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il giorno pi\u00f9 lungo \u00e8 stato il giorno pi\u00f9 caotico con infiniti disguidi Qualcuno ieri mattina s\u2019\u00e8 trovato due \u00abRai Uno\u00bb o due \u00abRai Tre\u00bb. Niente paura, si chiama \u201ccerotto\u201d, ideato per cautelarsi in caso di problemi. Durer\u00e0 qualche giorno, poi uno dei due canali sparir\u00e0. 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