{"id":13948,"date":"2009-10-25T10:29:25","date_gmt":"2009-10-25T08:29:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=13948"},"modified":"2009-10-25T10:29:25","modified_gmt":"2009-10-25T08:29:25","slug":"il-digitale-terrestre-allitaliana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/10\/25\/il-digitale-terrestre-allitaliana\/","title":{"rendered":"Il digitale terrestre all&#8217;italiana"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.camminandoscalzi.it\/wordpress\/digitale-terrestre.html\">Via Camminando Scalzi<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Il digitale terrestre (DDT) arriva finalmente anche nel nostro paese. Decantata come una tecnologia innovativa negli spot, presentata nel 2003 dal ministro Gasparri come \u201cparadiso digitale terrestre\u201d, \u00e8 in realt\u00e0 una tecnologia vecchia, le cui sperimentazioni risalgono addirittura ai primi anni \u201970. Gi\u00e0 verso la fine degli anni \u201990, paesi come Stati Uniti, Inghilterra, Finlandia, Svezia e Svizzera hanno effettuato il passaggio globale a questa tecnologia. L\u2019Italia come suo solito arriva in mostruoso ritardo: proviamo a ripercorrere le tappe di questo storico passaggio, e a capire cosa comporter\u00e0 per il futuro della fruizione televisiva.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nLa storia del passaggio dal sistema analogico a quello digitale terrestre in Italia \u00e8 stata lunga e travagliata. Dagli anni Ottanta, pi\u00f9 del 90% degli introiti pubblicitari sono in mano alla Rai e alla Mediaset. Le istituzioni sollecitano l\u2019apertura del mercato televisivo ma \u00e8 dal 2001, con l\u2019elezione a presidente del Consiglio del proprietario di quest\u2019ultima, Silvio Berlusconi, che la questione diventa spinosa. Nel luglio dell\u2019anno successivo il presidente della Repubblica Ciampi invia un messaggio alle camere nel quale richiama l\u2019attenzione sull\u2019importanza, per il corretto funzionamento di una democrazia, del cosiddetto \u201cpluralismo\u201d dell\u2019informazione, cio\u00e8 della necessit\u00e0 che tutti i punti di vista, politici e non, siano adeguatamente rappresentati nei mezzi di comunicazione: evidente riferimento al mercato italiano, nel quale tre reti sono di propriet\u00e0 del presidente del Consiglio e le altre tre sono l\u2019emanazione di uno stato del quale \u00e8 capo del governo. Si tenta di riequilibrare almeno in parte la situazione quando nel novembre dell\u2019anno successivo la Corte Costituzionale fissa un limite: entro il 31 dicembre 2003 una rete Mediaset (Rete 4) si sarebbe dovuta spostare sul satellite per far posto ad Europa Sette. Ma prima della scadenza vengono approvati la riforma Gasparri, non controfirmata da Ciampi e, alla vigilia di Natale, il cosiddetto \u201cdecreto salva Retequattro\u201d: si permette a Rete4 di continuare a trasmettere fino al 30 aprile successivo, quando l\u2019Authority delle comunicazioni (AGCOM) avrebbe presentato il risultato di uno studio sulla diffusione sul territorio nazionale dei decoder digitali terrestri. La diffusione \u00e8 considerata sufficiente, salvando cos\u00ec la terza rete Mediaset.<\/p>\n<p>Qualcuno si \u00e8 chiesto in che modo quella diffusione \u00e8 stata raggiunta? In teoria, dopo tutti i ritardi del passato, non c\u2019era fretta di passare al digitale terrestre proprio in quel periodo: solo nel 2005 l\u2019Unione Europea ha legiferato in proposito, rendendo obbligatorio il passaggio in tutta Europa entro il 2012. Ma la volont\u00e0 da parte del governo di salvare Rete4 spinge a stanziare 210 milioni di euro per l\u2019acquisto dei decoder (molti dei quali vengono distribuiti da una societ\u00e0, la Solari.com Srl, controllata dal fratello del premier, Paolo Berlusconi), permettendo cos\u00ec di raggiungere la soglia minima prevista per il superamento dello studio dell\u2019authority. Ovviamente questo mette in allarme l\u2019Antitrust dell\u2019UE che apre una procedura di infrazione nei confronti dell\u2019Italia per aver fornito aiuti di stato, violando il principio di libera concorrenza. Per giustificare questa improvvisa fretta, viene posta come data di passaggio al DDT in Italia il 2006\u2026 Data questa che viene pi\u00f9 volte rimandata \u2013 ovviamente, essendo un obiettivo impossibile da raggiungere \u2013 fino ad arrivare ad oggi.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Camminando Scalzi Il digitale terrestre (DDT) arriva finalmente anche nel nostro paese. Decantata come una tecnologia innovativa negli spot, presentata nel 2003 dal ministro Gasparri come \u201cparadiso digitale terrestre\u201d, \u00e8 in realt\u00e0 una tecnologia vecchia, le cui sperimentazioni risalgono addirittura ai primi anni \u201970. Gi\u00e0 verso la fine degli anni \u201990, paesi come Stati &#8230; <a title=\"Il digitale terrestre all&#8217;italiana\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/10\/25\/il-digitale-terrestre-allitaliana\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il digitale terrestre all&#8217;italiana\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17,1,30],"tags":[752,332],"class_list":["post-13948","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","category-politica","category-media","tag-digitale-terrestre","tag-televisione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13948","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13948"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13948\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13950,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13948\/revisions\/13950"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13948"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13948"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13948"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}