{"id":14025,"date":"2009-10-29T18:00:01","date_gmt":"2009-10-29T17:00:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasteris.it\/blog\/?p=14025"},"modified":"2009-10-30T21:51:31","modified_gmt":"2009-10-30T20:51:31","slug":"solite-bufere-sul-csi-piemonte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/10\/29\/solite-bufere-sul-csi-piemonte\/","title":{"rendered":"Solite bufere sul CSI Piemonte"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www3.lastampa.it\/torino\/sezioni\/cronaca\/articolo\/lstp\/76031\/\">Prima Beppe Minello su Lastampa<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Chi, per i motivi pi\u00f9 diversi, confida nel fatto che al Csi l\u2019era-Rovaris stia volgendo al termine \u00e8 meglio che rifaccia i suoi conti. Tra i 570 aspiranti all\u2019incarico di direttore generale c\u2019\u00e8 anche Rovaris che su quella poltrona siede ininterrottamente da oltre 30 anni, da quando il Consorzio informatico lanciava i primi vagiti. \u00abInvece di fare una selezione ad evidenza pubblica come ha deciso il cda forse sarebbe stato sufficiente ipotizzare un paio d\u2019anni durante i quali affiancare ed accompagnare il successore&#8230;\u00bb ha commentato Rovaris a margine di una conferenza stampa durante la quale lui e il presidente Francesco Brizio hanno ribattuto punto su punto a tutte le accuse piovute addosso al Csi in questi mesi, in particolare dal vicepresidente della Sala Rossa, Michele Coppola (Fi-Pdl) e dal capogruppo in Regione dello stesso partito, Burzi.<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"http:\/\/www3.lastampa.it\/torino\/sezioni\/cronaca\/articolo\/lstp\/81441\/\">Poi Rapahel Zanotti sempre su La Stampa<\/a><\/p>\n<blockquote><p><span>Ci sono tre motivi per cui il Csi Piemonte \u00e8 diventato, negli ultimi tempi, zona di guerra. Uno: siamo a fine legislatura e il consorzio regionale, che offre sistemi informatici e servizi alle amministrazioni pubbliche, \u00e8 un ottimo bacino di voti visti i suoi 1200 addetti. Due: Renzo Rovaris, il direttore generale che guida il consorzio dalla sua nascita, oltre trent\u2019anni, \u00e8 in parabola discendente. L\u2019assessore regionale all\u2019Innovazione Andrea Bairati ha deciso che era ora di cambiare. Tre: \u00e8 in scadenza la convenzione con la Regione. Questo significa nuovi equilibri del consorzio con il suo maggior cliente che rappresenta, da solo, il 65% dei ricavi.<br \/>\nNon stupisce, dunque, che attorno a questo centro di potere si muovano gli appetiti di molti. C\u2019\u00e8 per\u00f2 un dato incontrovertibile che fa da sfondo e su cui tutti, indistintamente, dovranno fare i conti: il Csi Piemonte \u00e8 diventato un pachiderma che fagocita milioni di euro, nonostante il suo bilancio risulti comunque in attivo.<\/span><\/p>\n<p><span><!--more--><br \/>\nA dirlo \u00e8 Booz&amp;Company, una delle prime societ\u00e0 di consulenza strategica e direzionale al mondo che ha effettuato un\u2019analisi organizzativa dell\u2019intera struttura su mandato dello stesso Csi. Il risultato \u00e8 che, a seconda della metodologia di analisi adottata (bottom-up, ovvero dalle singole persone e uffici risalendo alle funzioni di vertice, o top-down, ovvero dal vertice alle unit\u00e0 pi\u00f9 dettagliate) il Csi ha sprechi che vanno dal 16% al 22%. In parole povere il Csi Piemonte, per essere concorrenziale, dovr\u00e0 in futuro ridurre i propri costi di una somma compresa tra i 25,2 e i 34,9 milioni altrimenti il mercato, in breve tempo, avr\u00e0 ragione di lui.<\/span><\/p>\n<p><span>Booz&amp;Co indica quali sono, secondo le sue stime, i costi che vanno tagliati. Il Csi ha tariffe troppo alte e poco concorrenziali, non usa abbastanza le proprie risorse interne, ci sono troppi ritardi nella consegna e si richiedono troppe modifiche sui progetti. Non solo. L\u2019acquisto di beni e servizi dai fornitori esterni va reso pi\u00f9 efficiente, le consulenze esterne sono troppe o troppo esose (oltre quattro milioni di euro lordi nel 2008, con tre sui 100.000 euro) ed esistono doppioni nello staff che vanno eliminati. <\/span><\/p>\n<p><span>Agendo su questi costi si otterr\u00e0, secondo la societ\u00e0 di consulenza, una riduzione dei costi generali prevista tra il 9 e il 16%. Una cura dimagrante necessaria per evitare che , a breve, le amministrazioni pubbliche si trovino a un bivio: trovare sul mercato soluzioni a prezzi migliori rispetto a quelli che fa loro il consorzio. Sarebbe un dramma, per il Csi, che \u00e8 una delle realt\u00e0 in-house pi\u00f9 grandi del Paese e che vive grazie alle commesse pubbliche.<br \/>\nGrazie al Csi il Piemonte \u00e8 una regione pilota per quel che riguarda l\u2019informatizzazione della pubblica amministrazione. Pare che anche il ministro per l\u2019Innovazione nella Pa, Renato Brunetta, abbia messo gli occhi sul consorzio. Il Csi Piemonte \u00e8 una realt\u00e0 da 180 milioni di ricavi l\u2019anno ma rappresenta anche una struttura che soffre di una serie di difetti individuati come peculiari dal ministro: burocratizzazione, monopolio, ipertrofismo del personale e scarsa efficienza nel recuperare crediti (dagli enti locali il consorzio avanza ancora 115,4 milioni di euro). Per questo potrebbe essere un ottimo soggetto su cui sperimentare il piano \u201ce-2012\u201d. Insomma, non solo la politica locale guarda al futuro del Csi. E intanto la battaglia sulla direzione generale continua: ci sono 570 candidati per quella poltrona, compreso l\u2019immarcescibile Rovaris.<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><span>Poi anche il capogruppo PdL in Regione<br \/>\n<\/span><\/p>\n<blockquote><p><span>Il capogruppo di Forza Italia-Pdl in Regione, Angelo Burzi, \u00e8 stato negli anni uno degli oppositori del direttore generale del Csi Renzo Rovaris, ma oggi lo difende. Perch\u00e9 capogruppo?<br \/>\n\u00abRovaris ha commesso i suoi errori, ma oggi non \u00e8 il tema principale. Se il Csi Piemonte si trova indietro di dieci anni non \u00e8 colpa sua bens\u00ec di quei consorziati che hanno abdicato al loro compito di indirizzo delle politiche sull\u2019informatica\u00bb.<br \/>\nQual \u00e8 l\u2019errore fatto?<br \/>\n\u00abDi fronte alla crisi dell\u2019Ict italiano, la politica ha messo in atto una strategia difensiva sviluppando enti strumentali e agenzie che assorbissero le persone che il mercato non era in grado di trattenere, tarando la domanda degli enti pubblici sulle caratteristiche e la natura dell\u2019offerta\u00bb.<br \/>\nE invece?<br \/>\n\u00abE invece oggi il mondo \u00e8 cambiato. Il fenomeno del \u201ccloud computing\u201d, ovvero l\u2019utilizzo di server e software allocati sulla rete, e l\u2019off-shoring, lo spostamento della produzione in zone del mondo a basso costo del lavoro, fa s\u00ec che una struttura fissa gigantesca come il Csi Piemonte sia ormai obsoleta\u00bb.<br \/>\nDa cosa si deduce?<br \/>\n\u00abCi sono dati che lo dimostrano. Un confronto tra Csi e aziende del contesto omogeneo mostra un minor valore aggiunto del dipendente (68.000 euro a testa rispetto a una media di 74.000), un maggior costo medio del personale (51.000 euro contro una media nazionale di 45.000) e un minor ricorso al mercato (30% contro una media nazionale di circa 44%)\u00bb.<br \/>\nQual \u00e8 la vostra proposta?<br \/>\n\u00abIl consorzio andrebbe ridimensionato in 5 anni: dagli attuali 1200 addetti a 200, altamente qualificati e i 180 milioni di ricavi ai futuri 30 milioni ottenendo un\u2019efficienza oggi non presente\u00bb.<br \/>\nMa il livello occupazionale?<br \/>\n\u00abNon si perderebbe. Il consorzio andrebbe spacchettato producendo societ\u00e0 spin off che assorbano il personale che dovr\u00e0 uscire\u00bb.<br \/>\n<\/span><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima Beppe Minello su Lastampa Chi, per i motivi pi\u00f9 diversi, confida nel fatto che al Csi l\u2019era-Rovaris stia volgendo al termine \u00e8 meglio che rifaccia i suoi conti. Tra i 570 aspiranti all\u2019incarico di direttore generale c\u2019\u00e8 anche Rovaris che su quella poltrona siede ininterrottamente da oltre 30 anni, da quando il Consorzio informatico &#8230; <a title=\"Solite bufere sul CSI Piemonte\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/2009\/10\/29\/solite-bufere-sul-csi-piemonte\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Solite bufere sul CSI Piemonte\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33,17,14],"tags":[987,2160,283],"class_list":["post-14025","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-computer","category-economia","category-torino","tag-csi-piemonte","tag-torino","tag-regione-piemonte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14025","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14025"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14025\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14027,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14025\/revisions\/14027"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14025"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14025"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasteris.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14025"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}